Vedova signora sulla 50...
by ValentinobinascoIl pomeriggio scorreva tranquillo nel silenzio del condominio, interrotto all'improvviso da due tocchi secchi alla porta. Antonio aprì, trovandosi davanti la vicina: cinquantiquattro anni, vedova da nove mesi, con un'espressione un misto di imbarazzo e richiesta d'aiuto.
«Antonio, scusa il disturbo... potresti darmi una mano un secondo? Si è staccata l'anta del mobile della cucina, il truciolato ha ceduto e non so come fare.»
Per quieto vivere e spirito di vicinato, Antonio accettò. Entrato nell'appartamento, fu accolto dall'offerta di un caffè. Tra una parola e l'altra, la conversazione virò subito su toni inaspettati. La donna chiese se sua moglie fosse in casa; saputo che era fuori per commissioni da sua madre, l'atmosfera cambiò registro. Iniziarono allusioni e battute fin troppo esplicite sul fatto di essere sola nei fine settimana e sul bisogno di
sfogarsi
dopo la settimana di lavoro.
Antonio sentiva già un campanello d'allarme: voleva sbrigarsi, sistemare quel pezzo di legno e tornare a casa sua, ben attento a non creare pettegolezzi nel palazzo.
La guidò verso la cucina, dove c'era una scala. Per rimettere l'anta al suo posto, Antonio salì sui gradini mentre lei reggeva la struttura dal basso. Ma bastò un attimo perché la situazione degenerasse: la donna iniziò a sfiorargli i pantaloni. Quando lui accennò l'intenzione di scendere e troncare lì la faccenda, lei lo bloccò con un tono quasi supplichevole: «E mi lasci con la porta così? Chiamare un falegname per una cerniera non ha senso, sistemala tu, ti prego».
Diviso tra il timore che qualcuno la vedesse, l'ansia che la moglie potessi rientrare da un momento all'altro e la crescente tensione, Antonio cercò di mantenere le distanze. Ma nel momento in cui sollevò l'anta per riagganciarla, la vicina si fece avanti all'improvviso.
Ciò che seguì accadde in una manciata di secondi, travolto dall'insistenza di lei e da un misto di stupore e smarrimento. Quando tutto finì, Antonio rimase immobile per un istante, con il cuore in gola e la mente già proiettata alla porta di casa sua, desideroso soltanto di mettersi quell'episodio alle spalle e chiudere per sempre quella porta.
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