STORY TITLE: UN VENERDì PIATTO 4/fine 
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STORY

UN VENERDì PIATTO 4/fine

by oibo
Viewed: 111 times Comments 0 Date: 19-09-2026 Language: Language

La misi a pecora tirando fuori il secondo, glielo piantai in fica mentre io la inculavo e l’altro se lo teneva in bocca, sbavava e godeva di continuo, avrà avuto 2 o 3 orgasmi di seguito. Ad un certo punto le diedi un’attimo di respiro, lei cadde di lato esausta sussurrando: ora capisco a cosa si riferiva Anna. Questa volta mi sdraiai io facendola salire sopra, io la penetrai in fica e gli misi un dildo nel culo, e l’altro ci pensò da sola a tenerselo in bocca. Era uno spettacolo vederla e stare li sotto. Le sborrai dentro dopo qualche minuto, anche perché Anna non riusciva più a trattenere il ragazzo che curioso dei forti gemiti di Orietta voleva venire a vedere. Con il colpo di tosse di Anna facemmo sparire i dildo e rimanemmo abbracciati sul letto. Ci raggiunsero Anna e X che presero posto al nostro fianco. X curioso chiese a Orietta che cosa stessimo facendo visto che sentiva quei forti gemiti, era geloso e un po' possessivo, accettava che Orietta facesse qualche bocchino in cambio per scopare Anna, lei con un sorriso rispose: quello che stavi facendo tu con Anna, e gli diede un bacio. Ritornammo ogni uno nella propria camera e ci addormentammo. Anna mi disse che il ragazzo è stato svezzato bene da Orietta e che promette bene. Nel silenzio più assoluto si sentiva X interrogare la Orietta, nelle sue domande c’era un po' di gelosia e curiosità. Orietta rispose dicendo che nel sesso ci sono tanti giochetti e modi di farlo che rendono tutto più piacevole, ma ci vuole tempo ed esperienza, e se non hai fretta li faremo. Ottima pietra per arrivare alla meta. La mattina ci svegliammo con i gemiti di X, io andavo di fretta, dovevo andare a lavorare, ma sicuro che Anna mi avrebbe raccontato. Alle 8 il ragazzo esce di casa per l’università, e Anna e Orietta si incontrano in cucina per la colazione. A Orietta veniva da ridere, raccontò ad Anna l’insistenza del ragazzo nel sapere, allora Orietta questa mattina all’alba svegliò il ragazzo prendendogli il cazzo in bocca , fino qui tutto normale, ma dopo, scivolò con la mano dietro i suoi glutei e iniziò a solleticargli l’ano. Dapprima X si irrigidì per poi assecondare la Orietta fino a prendersi un dito nel culo. Fece una succulenta sborrata che la Orietta fece fatica a contenerla in bocca per poi ingoiarla, se lo abbracciò chiedendogli, allora? c’è un po di differenza? Questa sera come rientri, mentre mi lecchi la fica mi farai lo stesso e vedrai. X anticipò il rientro a casa, non stava nella pelle, Orietta si fece trovare a letto e X si fiondò a volo, si fece leccare la fica con calma, mise a disposizione il suo culetto e già lì X capì la differenza, poi X dietro suggerimento di Orietta scese a chiamare Anna per partecipare,. X era al settimo cielo e era riuscito a portarci anche la Orietta. Il tocco finale lo fece Anna, fece sdraiare X e ci si impalò, Orietta salì a cavalcioni sul suo viso facendosi leccare con un dito in culo e Anna disse ad X che oltre al suo cazzo in fica avrebbe voluto anche un cazzo nel culo. Orietta venne e si sdraiò a lato, Anna aprì il suo cassettino e tirò fuori un dildo dandolo a X e chiedendogli di metterglielo in culo e muoverlo come il suo cazzo. X era a bocca aperta non si aspettava tutte queste sfaccettature del sesso, erano ambedue su di giri, stavano quasi per venire quando Anna disse a voce alta che ne avrebbe voluto anche uno in bocca e lì X sborrò. Venne anche Anna e ci pensò Orietta a ripulirla dalla sborra di X con un lavoretto di lingua, che solo a vederlo X rigodette. Aveva capito più buchi si riempiono e più la donna gode. Ora portare un uomo nel letto con loro era l’ultimo passo. Orietta prese la palla al balzo e incaricò X ad organizzare per sabato, aveva 2 giorni di tempo anche perché domenica sera Orietta ripartiva. X era in crisi, mentre Orietta rideva sotto i baffi, così mentre Anna preparava la cena X gli si avvicinò chiedendogli consigli in merito. Anche Anna sorrise, e con una carezza gli disse di guardarsi intorno, siamo 2 coppie anche se fino ad adesso in camere separate , possiamo stare sullo stesso letto, Orietta conosce bene mio marito, si fida e non conviene cercarne uno fuori, Orietta non accetterebbe. X si giusto che stupido, non ci avevo pensato, se vuoi domani mattina ti puoi mettere d’accordo con Orietta e ci venite a trovare a letto e iniziamo i giochi. X era al settimo cielo, mi diede uno di quei baci mozzafiato e andò ad aiutare Orietta ad apparecchiare. Avvicinandola le sussurrò che aveva deciso. Il secondo uomo era il marito di Anna. Orietta lo abbracciò baciandolo. L’alba venne presto, noi lasciammo la porta aperta e al primo chiarore sentimmo X e Orietta entrare nel nostro letto. Orietta iniziò subito prendendolo in bocca a Carlo mio marito, ed io feci lo stesso con X che trovai già bello duro. Orietta era a pecora mentre succhiava, io suggerii a X di alzarsi, andare dietro a Orietta, leccatina di fica per inumidirla qualora non lo fosse ma dubitavo e prenderla. Anna gli fece l’occhiolino e lui annuì con gesto di intesa. Mi avvicinai a X sussurrandogli di cambiar posizione, e di non venire perché dopo toccava a me. Gli suggerii di sdraiarsi e far salire sopra Orietta e così fece, tempo 2 minuti gli suggerii di far cenno a Carlo di uscire dalla bocca e passare dietro per una doppia. Orietta era un po' spaventata visto che non l’aveva mai provata, ma Carlo usò garbo e tecnica che in pochi minuti e senza dolore Orietta venne impalata. X sentiva il membro di Carlo attraverso la parete della vagina e per lui era il massimo, Orietta iniziò ad ansimare, i suoi gemiti sempre più forti fino ad accasciarsi sul viso di X e sentimmo dire……… ce ne vorrebbe uno anche in bocca. 2 minuti di riposo e ora tocca a Anna, X chiede a Carlo di sdraiarsi e Anna di impalarsi, Orietta era ancora sdraiata e distrutta dal forte piacere. X dopo averlo messo per un po' in bocca ad Anna, gli passò dietro, una lieve leccatina al forellino lasciandoci un po' di saliva e gli appoggiò la cappella, Anna gli sussurrò di andare adagio nell’entrata, così fece e dopo un paio di avanti e indietro Anna lo incitò a stantuffare. Io che ero sotto, ero faccia a faccia con Anna che strizzandomi l’occhio iniziò a gemere e strillacchiare come non mai incitando X a dargli più piacere pompandola più forte. Non resistemmo molto a quel ritmo e così la inondammo sia avanti che dietro. Anche lei si accovacciò accanto a Orietta, X era rimasto in ginocchio sul letto fiero di ciò che aveva fatto. L’indomani mattina Orietta nello svegliarci di bocca, si prese i due dildo di Anna, portandoseli di là, e mentre veniva scopata da X li tirò fuori chiedendogli di riempirgli i buchi e farla impazzire, e francamente dagli strilletti e gemiti che Orietta emanava, il ragazzo superò la prova a pieni voti. Nel pomeriggio accompagnammo Orietta al treno per il suo rientro. Un ciao ciao veloce che il treno stava partendo mentre X si oscurò in volto. Carlo mettendogli una mano sulla spalla gli disse: dai, tre giorni ed è di nuovo qui, tu non perdere la concentrazione per la tesi. Salimmo in auto e rincasammo. X non scese per la cena nonostante l’insistenza di Carlo e mia, mangiammo senza X alle 23 Anna mentre andavamo a letto, con la scusa della buonanotte entrò nella sua stanza, era sveglio ma molto agitato, tutta la dolcezza di Anna non lo calmò, e non accettò nessuna avance. Si era ripresentato il fantasma della ex.
Ebbe 2 giorni tosti all’università ed era arrivato il giorno della presentazione della tesi. X si guardava intorno in modo nervoso cercando Orietta , arrivò giusto in tempo ad assistere e sorreggere il ragazzo. 2 minuti e lo chiamarono, ottima presentazione e discussione premiata con un 110. dopo la cerimonia dell’alloro, Carlo ci rapì tutti per portarci al ristorante a mare. Fu un pranzo faraonico, più di un matrimonio grazie a Carlo, rimanemmo quasi 4 ore per assaggiare tutto e quasi brilli per il buon vinello rincasammo. Entrammo in casa in ordine sparso, X si tuffò sulla prima poltrona tutto di traverso, Anna sul divano e sembrava quasi che stesse scivolando a terra, Orietta era arrivata in cucina seduta sulla sedia aveva un bicchiere di acqua sul tavolo e la testa al suo fianco, mancavo io, che controllato il tutto e niente era pericoloso ebbi la forza di salire in camera e cascai di traverso sul letto. Verso le 22 aprii un occhio, l’alcol stava svanendo, una doccia veloce e scendo, li trovai tutti e tre sdraiati sul tappeto mezzi nudi e Orietta stava ancora con il pisello tra le labbra e Anna dall’altra parte divideva la sua metà di pisello, si erano riaddormentate mentre sbocchinavano, infatti X era venuto e loro avevano tutte le guance annaffiate. Non davano cenno di risveglio, il vinello e la grappa avevano colpito. Presi X e spalla a spalla lo accompagnai in camera e senza spogliarlo lo adagiai sul letto, lo stesso feci con Orietta, quando riscesi trovai Anna seduta a terra e non si rendeva conto di quello che era successo, la presi e la accompagnai in doccia nella nostra camera. Un po' si svegliò, tolta la sborra dal viso capì cosa potesse essere successo. Venne a letto chiedendomi e le raccontai come le avevo trovate, avevano fatto un bocchino a 2 bocche a X come premio della tesi. Si avvinghiò a me addormentandosi di botto. la mattina alle 7 tutti svegli ma con un forte mal di testa, gli feci trovare tre bicchieri di acqua con la pasticca di alcaselzer accanto, vecchio rimedio della nonna. dopo mezz’ora era pronta la colazione ed erano tutti in quasi forma. Dopo un’oretta si accontentarono di un buon caffè forte. Così a metà mattinata decidemmo di andare a prendere qualche ora di sole che fa sempre bene. Tempo mezz’ora si era in spiaggia, poco affollata e le ragazze si tolsero il reggiseno, X disse: Orietta ma che fai? Dai rispose non fare il retrogrado, quasi nessuna lo porta. Nell’aria c’era un po' di malinconia, e si perché da li a poche ore sarebbero ripartiti, a pranzo andammo in un ristorantino lì sulla spiaggia per poi andare a casa, le valigie erano pronte così scattò l’ultimo saluto, me la leccai centimetro per centimetro con l’aiuto di X e ce la scopammo in tutti i modi , nel frattempo uscì dalla doccia Anna………… eiiiiiiiiiii risparmiate un po' di forze anche per me, X non se lo fece ripetere due volte e prendendola per la mano la tirò a se sul lettone e la prese subito senza preliminari trovandola già un lago………… caricammo le valige in auto e li accompagnammo alla stazione salutandoci con un arrivederci.

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