STORY TITLE: Fra le dune di Formentera 
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STORY

Fra le dune di Formentera

by coppiaintimissima
Viewed: 20 times Comments 0 Date: 24-09-2026 Language: Language

Quell’estate eravamo a Formentera , e già il secondo giorno, con mio marito ci ritroviamo in una spiaggetta di Playa de Migjorn, frequentata anche da altri naturisti.
Si arriva alla spiaggia attraversando un boschetto riparato e deserto, dove lui vuole che mi spogli tutta (tanto non c'è nessuno), per scattare qualche foto ricordo...
La cosa mi intrigava, essere fotografata nuda, all'aperto, col pericolo di essere vista e nel mostrare la mia intimità... la situazione mi eccita, tanto che comincio a scherzare davanti all'obiettivo...

Gioco, fingendo maliziosamente di essere legata ad un albero nell'attesa di qualche 'piacevole' tortura, quando sul sentiero compare una coppia che torna dalla spiaggia, che non si meravigliano di vedermi nuda, anzi sembrano proprio non farci caso, probabilmente loro stessi lo hanno fatto chissà quante volte!

Mio marito mi prende per mano e mi porta nuda verso la spiaggia. Ormai sono eccitatissima.

Arriviamo alla spiaggia e per prima cosa mi sdraio sul mio asciugamano completamente nuda, con la schiena appoggiata ad un grosso tronco, l'inclinazione ideale come quella di un lettino per prendere il sole e guardare il panorama. Il sole è alto e forte, con il passare dei minuti sento la necessità della protezione della crema solare.
Mentre mi spalmo la crema su tutto il corpo, un giovane arriva e stende il suo asciugamano, non distante dal nostro.

Naturalmente si spoglia, con il ciondolo in bella vista e si stende a prendere il sole orientando, guarda caso, i propri genitali verso di me anziché verso il sole.

E' così che, automaticamente, il mio sguardo cade proprio lì, sull'arnese del giovanotto, per poi spostarsi velocemente e con imbarazzo su mio marito, che sogghigna con espressione mista tra stupore e lussuria.

Ha un bel fisico asciutto e prestante, basso ma ben proporzionato, la pelle olivastra e a essere sincera esibiva un cazzo di tutto rispetto.

Dovete sapere che io adoro sentirmi la fica baciata dal sole, infatti poco dopo, assorta nei miei pensieri, mi ritrovo istintivamente ad allargare leggermete le gambe per sentire meglio il calore del sole sulla fica già umida, un po' per il calore del sole un po' perchè ero incuriosita e attratta da quel ragazzo. Aprendo le gambe notavo che quel ragazzo guardava con sempre maggior interesse la mia fica depilata.
Lo guardo, certo, ma senza prestarvi particolare attenzione, senza malizia.

Do una occhiatina verso mio marito che riposava al mio fianco, e aproffitandone continuo a rilassarmi tenendo le gambe leggermente aperte e osservando i movimenti di quel ragazzo.

Poco dopo il ragazzo vedendomi a gambe così aperte prende coraggio e mi esibisce esplicitamente il suo cazzo. Aveva un gran bel cazzo duro e di notevoli dimensioni, non mi lasciava indifferente.

Provocazione per provocazione ho deciso così di stare al gioco e provocare anch‘io, volevo vedere la sua reazione e fino a che punto sarebbe arrivato. Decido, allora, di divaricare ancora di più le gambe ed esibire bene la fica tutta aperta. Adoro farlo appena la situazione me lo consente, amo esibirmi, espormi eccita la mia mente, stimola le mie fantasie e mio marito la sa molto bene.

Ad un certo punto il giovane si avvicina a me, visto che mio marito riposava, come se volesse semplicemente chiedere se posso accendergli una sigaretta; invece mi chiede, con incredibile naturalezza, se vogliamo appartarci con lui nella pineta. Sussulto in maniera visibile, non riesco a rispondere, ho la lingua impastata... scandalizzata? Oppure... troppo eccitata? E gli faccio segno che mio marito riposa, così il giovane torna a sedersi al suo asciugamano, e continua a guardami.

Lo guardavo mentre cercava di attirare a se la mia attenzione. Lentamente apro le gambe un po' di più, e ancora di più, fino ad arrivare a spalancarle di quasi 180° in qualche minuto, per me al limite del possibile. Sono a gambe completamente divaricate, i piedi con le dita inarcate rivolte verso l'alto, mobili, le aprivo e chiudevo a ventaglio ritmicamente. La fica bagnata, dilatata e pulsante con le labbra bene aperte, il buco del culo dilatato, sudato e pulsante sono bene in vista sotto la luce e il calore del sole. Il ragazzo inizia a scappellarsi dolcemente il cazzo, la mano gli scorre lungo l'asta nerboruta che diventa sempre più turgida, cresce, si allunga, osservo la sua cappella gonfiarsi. Vedo alcune gocce foriuscire dalla cappella, è viola lucida, umida e ben lubrificata dal suo stesso succo e sento aumentare la mia saliva, ho l'acquolina in bocca. Mantengo lo sguardo estasiato fisso su di lui, rapita dalla lussuria passo lentamente la punta della lingua turgida sul labbro superiore, tiro fuori tutta la lingua e la ruoto, la faccio vibrare, la ripasso più volte nuovamente sulle labbra. Il ragazzo inizia a segarsi con sempre più vigore, mentre roteo il bacino lentamente, delicatamente, lo muovo, lo ruoto e lo rivolgo leggermente verso l'alto più volte in segno di offerta del mio frutto succoso.

Sentivo la fica aprirsi e pulsare, avevo la fica bagnata fradicia e si vedeva bene, lo sconosciuto la vedeva molto bene, e più mi sentivo guardata più sentivo il succo colare in abbondanza. Il ragazzo si stava già segando forsennatamente, godendosi lo spettacolo che offrivo. Adoro esibire la mia fica in pubblico, perché mi eccita moltissimo provocare la loro reazione e fargli tirare il cazzo. Questa particolare situazione mi stava eccitando sempre di più.

Ero eccitatissima al pensiero che io possa essere posseduta da quel corpo nudo di quel ragazzo; che possa essere penetrata dal suo cazzo ed infine godere con quello sconosciuto...

Stordita da tante emozioni le mie dita andavano alla ricerca dei capezzoli cercando di stimolarli, ho capezzoli sensibilissimi, sfiorarli mi fa salire il piacere alle stelle. Li accarezzavo, li strizzavo leggermente tra le dita, li torturavo, godevo, era bellissimo. Era bellissimo esibirmi in quel modo osceno di fronte a quel cazzo che si segava, mi piaceva fare la troia e mostrarmi così, tutta aperta e così eccitata.

Mi stavo masturbando anch'io senza nemmeno toccarmi la fica con le dita, godevo con la sola pressione che le cosce esercitavano sulle grandi e sulle piccole labbra. Intanto il singolo si era avvicinato inginocchiandosi davanti a me, a meno di due metri di distanza, tanto vicino da poter percepire l'odore del suo cazzo. Percepivo l'odore di quel cazzo umido e succoso, un odore mescolato a quello intenso della mia fica, quel meraviglioso odore di cazzo mi penetrava il cervello prima di arrivare alla fica e infradiciarla ancora di più. L'odore di cazzo mi eccitava tantissimo, tanto da farmi spalancare sempre di più le gambe, volevo mostrare la fica tutta aperta con il sugo che mi colava sul buco del culo e poi sull'asciugamano. Avevo la fica fradicia ed ero sempre più eccitata davanti a quello cazzo che si stava segando per me. Mentre ero in quella posizione con quel ragazzo che si stava masturbando, sdraiata con la testa accanto a mio marito, sento che avvicina le labbra al mio orecchio e sussurra: „Ti sta guardando?“ e mentre godevo „si, mi sta fissando…“ e mio marito „lo vuoi, vero?“ e io gli rispondo „si… si…“ e posa le sue labbra sulle mie, e la sua mano fra le mie cosce e le sue dita si introducono nella mia fica bagnatissima, mentre mi risponde: „Voglio quel cazzo per te, tutto per te, per farti godere come una Troia...“
Sospirando mormoro: „..Lo...lo voglio...“

Mio marito si volta verso il tipo e gli fa un impercettibile, ma inequivocabile segno d'intesa.

Il giovane si alza e viene di nuovo verso di noi; questa volta si siede sulla sabbia accanto a me, mi appoggia una mano sulla coscia e sussurra: „Andiamo.“
Ci alziamo, prendiamo le nostre cose, mi allaccio un pareo in vita, lasciando le belle tette libere, e ci mettiamo all'inseguimento del ragazzo nel boschetto dietro alla spiaggia.

Ci appartiamo in una radura isolata: e quel ragazzo prende subito l'iniziativa e mi fa appoggiare ad un albero... Il giovane comincia a leccarmi sul seno e ad accarezzarmi delicatamente fra le cosce.
Sono esaltata al pensiero di provare quel membro giovane... che già si sta mostrando in una impressionante erezione!

Mio marito si è spostato in modo da poterci vedere a qualche decina di metri di distanza.
Non vuole interrompere quella situazione ma non si perderebbe lo spettacolo che immagina ci sarà tra poco per nulla al mondo.

I contatti fisici tra noi iniziano a farsi più intensi, lui mi accarezza il viso scendendo con la mano sul collo, la spalla e lungo tutto il braccio per fermarsi a stringere la mia mano.

I baci sono accompagnati da carezze sempre più provocanti.
Lui mi stringe un seno delicatamente, tiene tra indice e medio il capezzolo ormai durissimo, e io non resisto più alla voglia di prendere in mano il suo uccello.
Inizio a segare il suo cazzo con movimenti lenti su tutta la lunghezza dell'asta, fino alla cappella.
Lui mi accarezza la patatina allargando le labbra con le dita e sfiorandole il clitoride di un rosa chiaro.

Lui allora mi stringe la vita con due mani e mi gira per piegarmi e prendermi da dietro. Mi afferro al tronco dell'albero per non cadere in ginocchio ed inarco la schiena mostrando le natiche ed offrendo quel che vi sta in mezzo, proprio all'altezza del suo cazzo. Il cazzo del giovane mi sfiora le grandi labbra; l'estremità rigonfia si apre la strada dentro di me.
Giusto qualche secondo, me lo pianta nella fica con un colpo deciso.

Guardo in direzione di mio marito, ma vedo che sorride, eccitatissimo e lascio scappare un mugolio di piacere al primo colpo. Sono più che lubrificata e prontissima a prenderlo dentro in tutta la sua lunghezza già al primo colpo.

Mio marito è affascinato dallo spettacolo e mentre lo sconosciuto mi scopa da dietro, rovescio indietro la testa e porto le mani sui capelli, il movimento mette in maggiore evidenza le mie magnifiche tette sollevandole.
Il ragazzo non si trattiene dal prendermele in mano accarezzandole, stizzandole, poi stuzzica i capezzoli che svettano duri e grossi sulle morbide colline.

Mi sta allargando la fica con il suo cazzo grossissimo, mi fa godereeeeee!!!

gemo sempre rivolta al marito facendogli capire che ho appena avuto il mio primo orgasmo.

Mi abbandono al piacere, fisso ancora una volta mio marito negli occhi. Poi monta in me l'orgasmo, violento come mai l'ho provato prima. Mugolo affannosamente, piego indietro la testa, stringo violentemente le cosce e vengo, e vengo, e vengo... Urlo così forte da temere che qualcuno possa sentirmi dalla spiaggia.

Ora mi sta prendendo da dietro, tenendomi sollevata una gamba per penetrarmi il più profondamente possibile, senza smettere di scopare selvaggiamente.

Sììììììì, ancora, più forte, sbattimelo tutto dentro, lo voglio tuttooooo!

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Sento il suo cazzo: è durissimo.

Ah sì, lo vuoi tutto? Allora te lo do subito!

Il ragazzo me lo toglie, puntandomi il grosso attrezzo sul buco del culo.
Inizia a spingere affondando senza problemi completamente con tutto il cazzo nel mio culo.

Vedi come mi incula? Mi sta rompendo il culo, mi piace da impazzire! Inculami, inculamiiiiii!!!

urlo in direzione del ragazzo che ormai respira a fatica per le emozioni che lo stanno scuotendo.

Sto scoppiando, devo sborrareeeeee...

il ragazzo giunto al limite sfila il suo coso dal culo e subito mi inginocchio davanti a lui e con le mani guido quell'enorme pene nella mia bocca per un profondo pompino, aiutandomi con entrambe le mani sull'asta, a spompinare l'uccello ad occhi chiusi.

Cerca di infilarmi in bocca tutto l'uccello, facendo fatica a farcelo stare tutto viste le dimensioni che ha ormai raggiunto.

Mi metto una mano fra le cosce e comincio a toccarmi, mentre con l'altra mano accarezzo violentemente quel grosso bastone, e con la lingua eseguo piroette vorticose intorno ad una impressionante cappella. Finalmente lui viene, nella mia bocca, mi riempie, caldissimo, bevo.
Mugolo a lungo e lentamente; sono venuta dinuovo, non sento più nulla.

Si avvicina anche mio marito che mi guarda, il mio viso è pieno dello sperma del giovane, che abbondante mi cola lungo il mento e scivola sul petto, nell'incavo tra i seni. Ho ancora la bocca piena. Deglutisco.

Anche il cazzo di mio marito è duro. Se lo cinge con la mano e comincia a masturbarsi, prima lentamente, poi con foga. Anche mio marito viene, sento gli schizzi caldi della sua sborra sui miei piedi.

Il ragazzo con naturalezza ringrazia; mio marito lo saluta. Io dico semplicemente „ciao“, senza alzare lo sguardo.

Mio marito mi prende per mano per aiutarmi ad alzarmi. Avrebbe voluto prendermi e baciarmi, ma il mio viso e il mio corpo erano ancora pieni di sperma. Il cornuto mi guardò e, capendo subito tutto, scoppiò in una risata. “Bagnetto?” propose.

Raccogliamo le nostre cose e corriamo fino al mare. Ci tuffiamo insieme nel mare cristallino di Formentera, riemergendo abbracciati e uniti in un bacio appassionato, davanti ad una spiaggia che non avremmo dimenticato.

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