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HISTOIRE

Genesi di un bull. 1° parte

by paolo5
Vu: 55 fois Commentaires 0 Date: 23-10-2026 Langue : Language

Questo racconto, parla di come sono diventato un bull o meglio di come ho preso consapevolezza di esserlo. Avevo ventotto anni e da sempre grande appassionato di sesso che avevo però consumato con le mie compagne e con qualche signora attempata di cui sono da sempre grande estimatore. Un giorno annoiato navigando su un social in voga in quel periodo, mi imbatto in una signora che cercava stalloni per quel sabato, incuriosito le scrivo che sarei disponibile e mi da appuntamento in un famoso locale romano per scambisti. Non ero mai stato in questi locali e non sapevo cosa aspettarmi. Aspetto fuori il locale con il cuore in gola, ma all’appuntamento non si presenta nessuno. Chiedo all’entrata se fosse stato lasciato qualche messaggio o se conoscessero la signora Alessandra, nessuno sapeva niente, chiedo info per l’entrata e mi chiedono 100€ per entrata da singolo, capisco che sono stato raggirato, ma ormai sono li ballo anche io, pago ed entro. Trovo un’atmosfera un po’ freddina tanti bull e poche coppiette, ma molto arrapate, faccio conoscenza con una di loro molto giovane, ma sinceramente non mi ispirava molto. Ciondolo per il locale per qualche ora sino a quando non passo per un corridoio e vedo un trio con lei al centro che tiene la mano ad un uomo che credo sia il marito e con un ragazzo affianco che le infila una mano nelle mutande. Lei emette un sospiro e un vagito che me lo fanno diventare duro all’istante, ma capisco che li sono di troppo, mi faccio poco più avanti e vedo una situazione del tutto analoga con lei splendida 60 enne curata avvolta da un tubino nero un po’ alzato che si bacia con un ragazzo seduto al suo fianco ed un uomo, che ritengo sia il marito, dall’altro fianco che mi guarda fisso. Sono troppo eccitato, senza chiedere il permesso, mi avvicino mi inginocchio e le infilo la testa tra le gambe ed inizio a leccarle la fica. Lei si stacca dalla pomiciata che stava conducendo, mi mette una mano sulla testa, mi vuole vedere in viso, la guardo è bellissima, mi sorride e mi dice: sei bravo! Il cuore mi arriva a 200 battiti, stavo leccando la fica ad una tipa che non avevo visto neanche in faccia e con il marito seduto di fianco. Si alzano e mi dicono di metterci comodi in una stanza. Entriamo noi tre, mentre il marito va a recuperare le lenzuola pulite e facciamo due chiacchiere. L’altro bull è un ragazzo più giovane di me, molto impacciato che lei cerca di far sciogliere. Torna il marito apparecchia il letto e ci mettiamo tutti e sopra mentre il marito si gusta lo spettacolo dalla poltrona. Il collega inizia a scoparla mentre lei divina mi inizia un pompino con rara maestria. Passano due minuti e il bull che la sta montando le viene dentro ma con il preservativo, lei si stacca e lo saluta scocciata anche perché oltre ad essere stato piuttosto veloce anche la dotazione non era di prim’ordine.
Torna sul mio cazzo che succhia avidamente, lo vuole dentro ma a modo suo, mi sale sopra a smorza candela girata di schiena mentre guarda il marito e inizia subito una cavalcata furiosa. Dopo poco si stanca e scende, è il mio momento, mi metto sopra alla missionaria e la scopo lentamente. All’inizio sembra un po' delusa, capisco che preferirebbe un ritmo maggiore, ma continuo facendole sentire bene la cappella che entra ed esce e le allarga la fica ad ogni passaggio. Ecco il punto, anzi la punta… la mia cappella è il pezzo forte del mio cazzo, che è a forma fi di fungo con una cappella larga e dura, ma torniamo alla chiavata, continuo a scoparla lentamente, lei non si regge più investita da un piacere nuovo, chiama a se il marito, lo fa sedere a fianco e lo tiene per mano incrociando le dita, lui gli chiede se sta godendo, lei gli risponde facendogli una descrizione dettagliata delle sue emozioni e dell’anatomia della mia cappella, la copre di complimenti: è bellissima dura resistente. Questa conversazione mi fa perdere la testa, esce la bestia che c’è in me e che cercavo di trattenere, inizio a scoparla sempre più velocemente sino a quando lei non lascia la mano del marito e si aggrappa alla mia schiena e viene con un urlo fortissimo e si accascia sul cuscino declinando la testa da un lato. Voglio continuare a scoparla, vorrei prenderla in tutte le posizioni, rimetterglielo in bocca, vorrei incularla sono troppo carico. Il marito mi fa capire che non è il caso e mi lascia così deluso con ancora il cazzo dritto. Ci baciamo e ci salutiamo, sono ancora carico e lei secondo me ha peccato di egoismo, non si lascia un cazzo così che ti ha fatto godere in quel modo….
Fine prima parte

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