UN VENERDI' PIATTO
by oiboUn venerdì piatto, piovigginoso quasi noioso, quando si decide di rendere un po’ tutto più frizzante ………………. Invitare la solita coppia non ci eccitava più di tanto, volevamo qualcosa di più, si Anna aveva voglia di rivivere quel filmetto visto una settimana fa. Così propose di avere a letto un cazzo giovane. Per combinazione ci chiamo’ un’amica e tra una chiacchiera e l’altra ci disse se potevamo ospitare il figlio del suo compagno che doveva presentare la tesi all’università, si trattava di una decina di giorni. Accettammo volentieri e verso le 24 suonò il campanello, la sua cameretta era stata preparata, non sapeva cosa avevamo in mente. Dopo una breve chiacchierata e stanchi della lunga giornata, andammo tutti a dormire ognuno nel proprio letto. Alle 7 suona la sveglia, apro gli occhi vedo Anna al bordo del letto con indosso reggicalze nero e relative calze, e si accingeva a mettersi una vestaglia lunga, retta da un cintino tipo accappatoio. Vado a fare il caffè mi disse. Tempo dieci minuti arriva con il vassoio e le tre tazzine, una la porge a me, ammicca un sorrisino e va di là. Si siede sul bordo del letto, svegliando X con il profumo del caffè, che prendendo la tazzina contraccambia il buongiorno. Seduta sul bordo, aveva una coscia che le fuoriusciva dalla vestaglia che allentandosi mostrava una generosa scollatura. Anna nel prendere la tazzina e riporla sul vassoio, pose la sua mano su quel rigonfiamento della coperta esclamando un però. X cercò di fermarla ma fu rassicurato da un suo sorriso dicendogli stà facendo la doccia e poi si unirà a noi, voglio essere saziata………… in questi piccoli movimenti le esce fuori una tetta che X prontamente afferrò con una mano e con l’altra si faceva strada tra la vestaglia per toccare la fica. Mmmmm è già tutta bagnata e vogliosa dice X, Anna abbassa la coperta e scopre il membro di X, parte una mini sega e subito la sua bocca accoglie quella cappella. Una due ciucciate , Anna si rigira con la testa alla spalliera, si pone in men di un secondo il cuscino sotto il sedere e aprendo le gambe si mostrò tutta. La vestaglia era volata via, la sua fica da come era bagnata aveva dei riflessi argentei, allungò la mano accarezzandola aprendosi leggermente le labbra… guarda come sono gonfie e vogliose… X si tuffò di faccia introducendo la sua lingua che lei molto apprezzò. Esco dalla doccia e mi avvio, vedo X con la sua testa tra le cosce di Anna che con le sue mani la premeva su di lei contorcendosi dal piacere. Ero già a cazzo dritto, gettai l’accappatoio a terra avvicinandomi alla bocca di Anna con il cazzo in mano, che subito iniziò a succhiare con voracità. Anna venne, X si sollevò, lei girandosi sul fianco, piegando la gamba superiore mostrava e apriva la sua fica al cazzo di X che prontamente la prese. Io gli scopavo la bocca e X gli scopava la fica. Anna era tutto un gemito. Come raggiunse l’orgasmo, tirò su a se X a cavalcioni sulle sue tette e prendendoglielo in bocca, io che mi ero spostato di lato, rimasi stupito nel vederla leccare quel cazzo dalla cappella alle palle e viceversa come per asciugare i suoi umori per poi farlo sparire nella sua bocca. ( cazzo, gli dava fastidio il sapore della fica sul cazzo…………pensavo…. E non si limitava a prenderne un po ma se lo faceva arrivare in gola..) così mentre sbocchinava si era riposizionata il cuscino sotto il sedere aprendosi quella fica bagnatissima. Due colpetti di lingua e vai col cazzo. È bagnatissima, lo affondo tutto senza problemi, anzi con una mano mi prende il gluteo e inizia a darmi il tempo su e giù come vuole essere sbattuta. Dopo tre affondi lenti vuole essere sbattuta selvaggiamente a forti colpi veloci. Anna raggiunge il suo terzo orgasmo, ma non sazia fa sdraiare X iniziando la sua cavalcata frenetica, io mi alzo in piedi sul letto e gli avvicino il cazzo alla bocca e anche qui lo inizia a leccare per poi farlo sparire nella sua bocca. Viene riscopata sopra e sotto. Non l’avevo mai vista cavalcare il cazzo in questo modo, sentivo la sua bocca succhiare e succhiare, ho dovuto allontanare il cazzo dalla sua bocca per non venire. Cavalcava come una ossennata mentre X le stringeva forte le chiappe, raggiunse il suo orgasmo ad occhi chiusi e denti stretti per non urlare deglutendo tutta la saliva che secerneva. Ci fu un minuto di tranquillità, stavi ancora venendo restando seduta su quel cazzo. Ripreso il respiro, ti sollevi indietreggiando nel riprenderlo in bocca con il rito della slinguata, mi inciti a prenderti selvaggiamente a pecorina. Iniziai a sbatterti come non avevo mai fatto, con tutta la forza che i reni mi permettevano, il risultato è un insieme di gemiti e sussulti da farti rivenire, infatti, anche X sotto quei forti risucchi da idrovora, cede con una mega sborrata ben accolta da Anna nella sua bocca. Rimango io a bocca aperta nel vederla ingoiare tutto senza far cadere una goccia, per poi leccare ben benino la cappella. Ora tocca a me, non resisto più, esco dalla fica e mi avvicino alla sua bocca che prontamente me lo avvinghia tra le labbra facendomi sborrare in 2 secondi. Anche qui ingoia il tutto con mio stupore. Eravamo tutti e tre sdraiati in modo sparso sul letto esausti e appagati. Avevo la fica di Anna davanti la mia faccia, non si era richiusa come di solito, ma era lì aperta a tal punto che vedevo gran parte del buco. X si alza guardando l’orologio , azz son le 11 , e così di fretta corre in doccia.
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