STORY TITLE: Titolo: La Gatta… finalmente con gli Stivali! – 1° parte 
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Titolo: La Gatta… finalmente con gli Stivali! – 1° parte USA language


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Titolo: La Gatta… finalmente con gli Stivali! – 1° parte

by LaGATTAcongliSTIVALI
Viewed: 798 times Comments 6 Date: 09-01-2025 Language: Language

Sono sempre stata una donna molto esigente sessualmente, anche perché essendo pluriorgasmica non mi sono mai accontentata di una sola ‘venuta’. . . ergo, solo chi si impegna a lungo e con dedizione a soddisfare i miei desideri ottiene una adeguata e generosa ricompensa ;)

Come si intuisce dal mio nick, un aspetto che caratterizza la mia vita, non solo sessuale, è la passione per gli stivali che è strettamente legata al mio carattere dominante nei confronti degli uomini.

Non saprei dire con precisione quando è nata in me questa passione. Da bambina mi piaceva giocare indossando le scarpe di mia mamma, soprattutto quelle col tacco alto. Mi piaceva fare i défilé fingendomi grande, ma puntualmente cadevo ai primi passi, essendo le sue scarpe di molte taglie più grandi del mio piedino! Ricordo che mamma aveva anche alcuni stivali, la maggior parte con tacco basso che non mi attiravano particolarmente.

Però tra di essi ce n’era un paio di pelle nera, molto morbida, aderenti, alti fino a metà coscia (su di lei!), con il tacco molto alto, non a spillo ma abbastanza sottile, come andavano di moda nei primi anni ‘80. Li indossava talvolta quando usciva la sera d’inverno con mio padre e ricordo che mi piaceva molto come le stavano... purtroppo nei miei giochi non riuscivo ad indossarli, nonostante la zip interna lungo tutto il gambale, erano troppo lunghi per mie gambe da bimba!

Il mio primo contatto consapevole con gli stivali avvenne al liceo, l’anno della maturità. Fu allora che mi resi conto del potere che esercitavano le donne con gli stivali alti nei confronti di molti maschi... e di quanto questa cosa mi intrigasse e piacesse!!

Da tempo avevo mollato il mio precedente fidanzatino cornuto (nda: “La mia prima volta”). Avevo avuto altre esperienze, tutte di breve durata, con altri ragazzi, tutti puntualmente cornificati con il successivo… purtroppo dopo gli entusiasmi delle prime settimane, si dimostravano tutti molto deludenti, soprattutto dal punto di vista sessuale... erano più interessati a giocare a calcio o seguire il pallone in tv che non a prodigare attenzioni e far godere una bella ragazza come me

All’epoca stavo insieme a Marco, un bel ragazzo che frequentava il mio liceo, anche lui all’ultimo anno, ma in un’altra sezione. Almeno lui preferiva la pallavolo... e la mia fica!!

Aveva un bel cazzo e non scopava male, però era ancora troppo giovane ed acerbo, non aveva quell’esperienza di un uomo maturo, come quella dello zio che mi aveva introdotta ai sublimi piaceri del sesso... dei quali ormai non potevo più fare a meno...

Per Marco ero solo la seconda esperienza sessuale, ma lui sapeva che io avevo già avuto altre esperienze, compresa la prima molto intensa e ‘formativa’!! La cosa non sembrava creargli problemi, al contrario, ogni tanto mentre scopavamo mi confidava che spesso fantasticava di vedermi fare la porca con altri ragazzi o uomini mentre lui si masturbava ammirandomi.

Questa sua natura cuckold mi intrigava ed eccitava molto, stimolando le mie fantasie... lo immaginavo legato ad una sedia o poltrona, impossibilitato a toccarsi, ancora non conoscevo le gabbiette di costrizione, mentre io scopavo e godevo davanti a lui con un altro o anche con più uomini alla volta.

Mi piaceva eccitarlo raccontandogli queste mie fantasie, il suo cazzo diventava ancora più duro e grosso, ma dovevo stare attenta a non esagerare, altrimenti dopo pochi minuti veniva, soprattutto quando lo cavalcavo, e il divertimento finiva.

Era un sabato di fine novembre, avevo compiuto 18 anni da pochi giorni. I miei erano partiti per il weekend. A casa dovevamo rimanere io e mio fratello, ma come avevamo concordato, lui sarebbe andato via con la ragazza lasciando casa libera a me e Marco.

I mei erano di vedute molto aperte, sapevano che non ero più vergine e non mi avrebbero fatto problemi, ma non mi andava di sentire le loro infinite raccomandazioni di ‘fare attenzione’ e soprattutto la tiritera di non lasciare la cucina sporca e la casa in disordine.

Nel pomeriggio con Marco andammo ad un videonoleggio vicino casa per prendere un film da vedere in serata, ma non avevamo trovato nulla di interessante. Io non capitavo spesso nei negozi di video noleggio, di solito i film da vedere a casa li prendeva mio padre, qualche volta mio fratello.

Notai che c’era una saletta riservata ai film a luci rosse tenuta separata da una tenda perché al tempo i film porno erano vietati ai minori (credo lo siano ancora, almeno formalmente!). Subito mi eccitai, non per i film in sé stessi, avevo già visto quelli che i mei tenevano nascosti in casa, ma per l’idea di entrare e sceglierli insieme al mio ragazzo, decisamente timido e riservato, davanti al proprietario del noleggio, che era un bell’uomo, sui 45 anni e a giudicare dal gonfiore tra le gambe, anche ben dotato!

Lo trascinai letteralmente al di là della tenda, prima che si accorgesse dove fosse e che venisse preso dall’imbarazzo... “Ragazzi, li è solo per maggiorenni” tuonò con una voce profonda e molto virile il proprietario... “ma noi lo siamo...!” risposi io con voce calma e decisa. Marco rimase impietrito, nonostante fosse la verità. “Va bene, voglio credervi... la tessera di chi è?” ribatté il proprietario. “è intestata a mio padre *****” replicai io sempre con calma e decisione. “ok, va bene...” concluse lui ritornando nell’altra area.

Ero tremendamente eccitata, mi sarei scopata volentieri il proprietario davanti a Marco. Glielo dissi sussurrandoglielo nell’orecchio. Marco arrossì impacciato, ma era visibilmente eccitato. Gli strinsi il pacco e la sua erezione mi confermò quanto pensavo. “dai, stasera da me ci vediamo un bel porno mentre scopiamo!!”, dissi io con tono molto malizioso ed ammiccante”.

Scorremmo le video cassette dalle copertine molto eloquenti, ma dai titoli banali e scontati.

La mia attenzione si soffermò su un VHS dal titolo che suonava tipo: “La moglie dominante – come umiliare il marito cornuto”. In copertina era rappresentata una bella donna di spalle, indossava una minigonna molto corta, un chiodo in pelle nera e un paio di stivali di pelle nera aderenti, altissimi, oltre metà coscia, tacco alto e sottile. Con una mano teneva al guinzaglio un uomo nudo, seduto e legato davanti a lei, mentre con un piede premeva tra le sue gambe, schiacciandogli cazzo e palle con lo stivale. Nell’altra mano stringeva il cazzo enorme di un uomo in piedi di fianco a lei.

“Marco, dobbiamo assolutamente vederlo! Sono le nostre fantasie!” dissi io tutta eccitata... Marco guardò la cassetta, guardò me e sorridendo compiaciuto disse:” interessante, ti ci vedo proprio!!”

Usciti dal negozio, eccitati al pensiero della serata, ci separammo: Marco doveva passare a casa a prendere il cambio per la notte, e io andavo a casa a preparare, meglio dire “scaldare”, la cena.

Cenammo rapidamente con quello che ci aveva preparato mia madre e ci spostammo in salone, pronti a vedere il film porno insieme.

In quel momento suonò il citofono. “Aspetti qualcuno? Tuo fratello o i tuoi sono già tornati?” disse Marco stupito. “No, tranquillo… è una sorpresa, per noi…chi è?... si, si... terzo piano”.

Marco era sempre più stupito, non capiva. In effetti non poteva sapere che io ero tornata nel negozio di video noleggio e approfittando che non ci fosse nessuno, mi fossi avvicinata maliziosamente al titolare, che si chiamava Giorgio, e gli avessi spavaldamente proposto di venirmi a trovare a casa per passare una serata piccante insieme al mio ragazzo, palpandogli il cazzo che sembrava effettivamente di notevoli dimensioni. L’uomo, visibilmente sorpreso ma anche eccitato mi prese per le chiappe e mi strinse a lui facendomi sentire il cazzo duro. “perché non scopiamo adesso, qui. Chiudo il negozio e ci divertiamo” disse lui. “no, ti voglio scopare davanti al mio ragazzo... fidati, ti piacerà e ti divertirai... sono una vera porcella!!” risposi con un sorriso malizioso e ammiccante.

Mi scostati garbatamente da lui, molto a malincuore, devo ammetterlo, perché me lo sarei volentieri scopato li, ma si stava facendo tardi e Marco stava per arrivare a casa. Gli diedi l’indirizzo e corsi a casa.

Aprii la porta e feci entrare Giorgio. “accomodati. Vi siete già conosciuti, ma vi presento: Marco, il mio ragazzo, Giorgio della videoteca.” Marco era impietrito. Non capiva. Gli sorrisi con uno sguardo malizioso e lussurioso… poi un lampo nei suoi occhi... il suo sguardo divenne sorpreso ed eccitato, come a dire: “ma dai, l’hai fatto sul serio?!! Sei proprio una grande porca!!”.

“Marco, offri qualcosa a Giorgio. Io prendo un amaro, il solito. Sai dove sono le bottiglie e i bicchieri. Vado a mettermi qualcosa di più adatto alla serata...” li lasciai entrambi in salone, immobili, l’uno vicino all’altro, con lo sguardo piacevolmente stupito da quello che stava accadendo e mi diressi in camera a cambiarmi...

Continua…

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