IL DILETTO DEL CUCULO
by BLACKRELAX90TAC TAC TAC TAC TAC TAC … DINNNNNN CUCÙ CÙCÙ CÙCÙ le 12:00 in punto, una minuscola porticina posta appena sopra al quadrante dell’orologio principale si spalanca grazie a un congegno meccanico ed esce impeccabile come sempre il legittimo proprietario di quella buffa struttura, un bellissimo uccello cuculo di legno intagliato interamente a mano per l’esattezza una fedele riproduzione dell’esemplare Coccyzus americanus.
La dimora del simulato pennnuto dal ventre bianco e dalla lunga coda sulla sommità consta di un’altrettanto fasulla grossa testa di cervo realizzata con pregiato abete rosso.
Daniele continua a fissare quell’orologio a pendolo oggi è nervoso. Nella sua testa affiorano vecchi ricordi proprio in quella stanza cinque mesi or sono scoprì il tradimento di sua moglie, erano le due di notte e la mancanza di sonno lo rendevano nervoso anche allora. Decise in quel frangente di andare un attimo al bagno per scaricarsi pensando di essere solo in casa dato che sua moglie Giulia quando si metteva in testa di fare serata con le sue amiche storiche prima dell’alba non tornava mai.
Mentre stava finendo di attraversare il corridoio nell’oscurità più totale dato che ormai la strada per il cesso la ricordava a memoria, si accorse che le sue convinzioni fossero errate infatti sentì dei gemiti molto deboli provenire proprio da dietro la porta socchiusa del vicino salottino. Il buio era quasi assoluto ma ai suoi occhi vigili non potè sfuggire che dalla porticina si riusciva a intravedere un debolissimo chiarore forse generato da una luce appositamente offuscata d’un telefonino, effettivamente si riusciva a percepire qualcosa. Là dentro c’era qualcuno!.
Il cuore iniziò a battergli fortissimo, non riusciva a darsi spiegazioni. Cosa ci faceva là qualcuno? Cosa erano quei mormorii. Se era sua moglie perché aveva deciso di non accendere la luce principale? Il dubbio in pochi istanti lo divorò e più si domandava tali questioni più cercava di non pensare alle risposte più brutali e ovvie.
Arrivò perfino in pochi attimi a formulare l’ipotesi che una delle amiche di Giulia fosse rimasta a dormire da loro e per non disturbarlo le due si erano sistemate sullo scomodo divanetto. C’era un solo problema a quella idilliaca ipotesi, il loro divanetto era troppo scomodo e di certo non era studiato per fare dormire due persone e men che meno sua moglie o le di lei amiche erano tipe propense a dormire su letti di fortuna.
La glaciale sorpresa gli sì scolpì nella mente quando con movimenti impercettibili aprì meglio la porta e potè vedere che in fondo a quella stanza inginocchiata a succhiare il cazzo di uno sconosciuto vi era la sua Giulia di quell’altro invece sapeva ben poco intravedeva un po’ la sagoma, un uomo alto sicuramente fisicamente ben messo.
Impietrito da quella visione scabrosa Il cuore iniziò a battere fortissimo TUMTUMTUMTUMTUMTUM Daniele uomo colto e risoluto in pochi istanti si ritrovò incapace di dire mezza parola, incapace di andare avanti incapace di staccarsi e ritirarsi da quella vista e tornare indietro era completamente in tilt. Vedere quell’uomo con sua moglie in quelle posizioni sconce lo paralizzò all’istante fermo inerme in piedi nella penombra mentre i due non accorgendosi di nulla continuarono nelle loro performance sessuali finchè lui il toro del momento trattenendo a fatica i suo grugniti non le affondò il coso ancora più in profondità per poi sborrarle deciso in gola . A quel punto col cazzo ancora duro il bruto si distese per modo di dire sul divanetto e uccello all’aria ancora colante seme caldo lei ci salì a cavalcioni sopra di lui e si fece finire di scopare.
Giulia e quell’uomo poi si baciarono in bocca e dopo averla salutata lui se ne andò compiaciuto lei silenziosa andò verso al bagno e fu solo in quel momento che Daniele riuscì a tornare rapido nel letto per non farle scoprire che avesse scoperto tutto. In quel suo vuoto mentale del momento una cosa però riuscì a capire in breve cioè che quello a cui sua moglie aveva appena succhiato il cazzo non era poi così tanto sconosciuto nel senso da qualche parte a pensarci bene l’aveva già visto, solo non ricordava esattamente dove.
Giulia era una donna bellissima e Daniele anche aveva un fisico discreto ma a letto ogni volta dal giorno in cui si erano conosciuti era un disastro perché sua moglie esteticamente le piaceva a tal punto che ogni scopata si traduceva in ansia da prestazione e a seguire un immediato flop per via di un coito troppo breve. Giulia sentiva il bisogno di essere scopata scrupolosamente e a lungo. Daniele in cuor suo sapeva che prima o poi le cose sarebbero purtroppo cambiate e quello lì era l’indesiderato giorno.
Irrigidito nel letto potè finalmente smettere di fingere di dormire perché si addormentò realmente, accanto a lui sua moglie che finita la doccia ed ignara di tutto si era messa sotto le coperte.
Il mattino seguente la coppietta si svegliò verso metà mattinata , erano le 10:20 Giulia sorrise mise la mano dentro i pantaloni del pigiama e prese in mano l’uccelo di Daniele iniziò quindi a masturbarlo ma il lavoretto purtroppo durò come sempre ben poco perchè dopo qualche minuto lui stava già per sborrare. Suo marito era abbastanza strano quel mattino, taciturno i suoi occhi volti a guardare l’infinito. In breve comunque il pene di Daniele capitolò e una quantità notevole di sborra uscì fuori bella calda densa andando a imbrattarle tutta la mano e colando sulle lenzuola pulite.
Chi era esattamente quell’uomo che si era preso carnalmente sua moglie? Beh la risposta arrivò tempo dopo e inaspettatamente dalla data di quella brutta scoperta. Mentre si allenava al campetto da golf lo vide! Come un fulmine a ciel sereno quelle sembianze quella sagoma era lui quello era l’uomo che si era occupato di sistemargli l’area verde della loro seconda casetta di montagna.
In brevissimo ricollegò tutto quanto, lo scambio di numeri tra lui e sua moglie il suo trattenersi più del dovuto, quel sorrisetto di troppo ed ecco come oltre il giardino quel tizio anche la moglie gli aveva sistemato per bene! Tutto molto chiaro adesso. I due sguardi si incrociarono era inconfutabile che c’avesse veramente un gran bel fisico. l’uomo lo riconobbe e fece un innocente sorriso che Daniele a fatica ricambiò quel verme si era scopato sua moglie di nascosto in casa loro e probabilmente c’erano state altre volte in cui se l’era trombata di brutto.
CUCÙ CÙCÙ CÙCÙ Sono passati pochi giorni dalla scoperta dell’identità del tipo che si bomba a piacere sua moglie, Daniele ora è seduto in salotto su quel famoso divano, fissa come sempre l’orologio. Mentre guarda il curioso uccellino di legno che lo saluta un lampo di genio gli balena in mente, sua moglie è una gran fica quindi in fin dei conti è normale che abbia desiderio di essere scopata a dovere e dè normali che i bellocci se la vogliano fottere.
Pensieroso cerca di razionalizzare la cosa deduce che fisico e mente possono essere i migliori alleati o i peggiori nemici, nel suo caso la sua mente non lo aiuta di certo in quanto per colpa della troppa eccitazione gli gioca involontariamente da antagonista facendogli scaricare il suo coso irrimediabilmente anzitempo condannandolo a dei fiaschi imbarazzanti sotto le lenzuola. La mente comanda sul fisico c’è poco da fare continua a pensare lui.
Un’idea turpe perversa lo inizia a stuzzicare, la visione di un toro in una monta sconcia con sua moglie proprio come in quella prima volta effettivamente al solo pensiero glielo fa diventare duro molto duro quel breve ricordo sarebbe sufficiente da solo a farlo sborrare copiosamente.
‘’AMORE TI RICORDI QUEL TIPO ? QUELLO CHE ERA VENUTO PER SISTEMARCI IL PRATO COME SI CHIAMAVA ADR… ADRIANO MI SEMBRA GIUSTO? L’HO RIVISTO AL CAMPETTO QUALCHE GIORNO FA PERCHE’ NON LO INVITIAMO A CENA DA NOI ?’’
Giulia esterefatta lo guarda non sa bene cosa rispondere è confusa non ha idea di come gestire la situazione mai si sarebbe aspettata una richiesta del genere mai potrebbe immaginare che il suo uomo sa dell’altro. ‘’MA SI DAI ORGANIZZO TUTTO IO’’ Continua sicuro Daniele.
Andare da quello che si scopa in segreto sua moglie fu in realtà più facile del previsto, Adriano ora è davanti a lui e a quella inaspettata richiesta rimane ammutolito balbetta a fatica qualche risposta insensata sembrerebbe un forse. Daniele in cuor suo gongola ha ripreso il pieno controllo mentale della situazione.
‘’IO E MIA MOGLIE TI VORREMO AVERE A CENA DA NOI’’ Continua in tono sempre più deciso Daniele le parole in lui sono tornate fluenti ora il suo lessico impeccabile si è appena trasformato in un direttore dei giochi dalla sottile venatura perversa, il cuckold.
Così siamo alla sera della cena, il cuore di Daniele batte forte perché quella sarà la prima sera dell’umiliazione cosciente quella sarà la sera in cui assisterà consapevolmente a vedere sua moglie scopata dal ragazzo del momento, quella la sera della sua sottomissione erotica a chi più prestante di lui. Dentro i pantaloni ha il cazzo durissimo gli sta per esplodere.
Manca mezz’ora all’arrivo di Adriano ‘’AMORE SCOPATELO DAVANTI A ME’’ Gli fa strizzandole l’occhiolino a Giulia. Lei sbigottita poiché suo marito è al corrente di tutto il tradimento ma non le ha rivelato nulla fino a poco prima di quell’incontro, l’imbarazzo per lei totale.
DINDON non c’è tempo per lunghe discussioni Adriano è arrivato, Giulia confusa da questa scomoda esternazione di suo marito va ad aprire la porta e trova un Adriano ancora più titubante i due piccioncini irregolari sono stati smascherati.
Daniele da buon padrone di casa lo fa accomodare, sentire di riuscire a gestire comunque la situazione è un potere impressionante il tavolino per l’occasione l’ha sistemato in salotto vicino al grande orologio
I Primi minuti passano in un visibile impaccio Giulia si alza e va al bagno.
‘’SAPPI CHE HAI IL MIO BENESTARE PER SCOPARTI MIA MOGLIE DAVANTI A ME SE VOLETE SCOPATE PURE’’ . Adriano pietrificato a sentire quelle parole da Daniele.
Giulia torna dal bagno la cena prosegue troppo silenziosa, ora tutti sanno tutto ci vuole la scintilla d’innesco per avviare il gioco osceno. Daniele strizza l’occhiolino prima a Giulia e poi ad Adriano ormai fingere non serve più a nulla.
Adriano per un attimo ha perso tutta la sua sicurezza da maschio alfa, molto titubante poggia una mano sulla coscia di lei.La sua mano lenta come non mai procede e a fatica arriva in mezzo alle gambe di Giulia. La confusione mentale generale è totale Daniele prova un senso misto di umiliazione, tristezza e sconfitta ma allo stesso tempo si sente vittorioso perchè ha il controllo della situazione quindi di fatto ha potere è lui a concedere e supervisionare quel gioco non viceversa inoltre si sente sereno perché sa che la sua amata verrà scopata e soddisfatta sessualmente a lungo per finire è eccitato come un porco perché farsi chiavare senza remore in ogni orifizio la moglie in quel modo da un bell’uomo a pochi centimetri dal suo naso a differenza di prima ora la cosa proprio lo infervora.
Giulia prova un mix di vergogna imbarazzo e di eccitazione finalmente può essere scopata come vuole e non deve più nascondersi per farlo, il desiderio di cazzo è alto.
Adriano è un po’ perplesso dalla situazione ma da buon bull si concentra sul mandare le palle in buca come sa fare lui, di solito la cosa gli riesce egregiamente.
Giulia è vicina al toro umano le sue labbra scendono e scendono ancora fino a sfiorargli il glande, Daniele guarda il suo cuore batte forte TUMTUMTUMTUMTUM anche lui sta gia con l’uccello in mano e si avvicina per gustarsi l’esatto momento in cui avviene il contatto tra le labbra di sua moglie e il cazzo dell’altro.
Lei inizia a succhiare lenta e a fondo gli lecca le palle e poi torna a riprendere in bocca il coso di Adriano, Daniele guarda sempre da più vicino mentre si masturba non vuole perdersi il minimo movimento di quella indecorosa fellatio. Una mano si poggia sul capo di Giulia è quella di suo marito che la indirizza a succhiare meglio quel membro. Adriano cede al desiderio i modi raffinati iniziali saltano le afferrà con foga anche lui il capo a Giulia e inizia nel scoparle con impeto la bocca, l’uccello entra e esce e ancora esce ed entra qualche secondo di pausa e entra ancora la fa sbavare da tutte le parti le palle arrivano fino in buca.
Le 21:00 in punto TACTACTACTACTACTAC … DINNNNNNCUCÙ CÙCÙ CÙCÙ Il cuculo di legno esce a salutare i presenti, la verga di Adriano si sta lavorando ancora la bocca di Giulia , se la sta gustando bene.
Adriano vuole attestare bene la sua dominanza fisica, porta sul lettone Giulia lei distesa pancia in giù in questo momento è sottomessa pienamente al desiderio del cazzo, lui si stende sopra di lei la bacia sul collo poi si inumidisce le dita della mano e le porta giù sotto a lubrificarle il buchetto, Daniele è lì davanti a loro che guarda tutto in realtà ha già sborrato ma continua a masturbarselo dato che l’eccitazione non scende, ora assisterà alla sodomia di sua moglie in diretta.
Imbarazzata appena il glande preme dentro l’ingresso lei stringe le natiche e geme ma ben presto il piacere la allenta il cazzone intruso entra felice e una Giulia altrettanto appagata si fa possedere, lascia fare lascia che il suo toro si diverta a prenderle quel sederino grazioso.
L’inculata diventa sempre più focosa e i gemiti suoi sempre più alti. Un urlo liberatore si sprigiona da Adriano che ancora sopra Giulia la finisce di possedere, un fiume di sborra.
I due si coccolano ancora qualche attimo dolci effusioni nel lettone mentre Daniele è andato in salottino sul suo banchetto da lavoro, mentre è alle prese coi suoi utensili giulivo canticchia lui ora si sta dilettando a finire di intagliare nel legno i suoi amati modellini.
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