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STORY

Prima esperienza con coppia lui cuckold - Prima e Seconda Parte

by maturobull
Viewed: 125 times Comments 1 Date: 02-01-2026 Language: Language

Dopo alcune esperienze con coppie avevo maturato dentro di me il desiderio di qualcosa di diverso .. in genere si erano trattate di incontri occasionali senza un seguito .. certo il sesso era stato piacevole (mi auguro che lo fosse stato anche per loro), ma anche quando la coppia aveva cercato di intavolare il discorso su un eventuale seguito avevo fatto finta di non cogliere le allusioni.

Però dentro di me sentivo che non era quello che cercavo; avevo cominciato su internet a leggere esperienze su coppie che inserivano nel loro menage una terza figura maschile che in alcuni casi diveniva primo un amico fidato, quasi di famiglia, poi il vero e proprio amante con somma soddisfazione del marito che si sentiva realizzato nel ruolo del cornuto.

Non voglio entrare in discorsi psicologici per cercare di capire o spiegare questa situazione, ma la cosa mi eccitava molto e senza aver mai avuto (fino ad allora) curiosità bisex, l'idea che un uomo mi prendesse il cazzo il mano per guidarlo nella figa della moglie mi eccitava molto.

Tutto questo come premessa a quello che successe in seguito; spinto da questa curiosità mi iscrissi ad un gruppo che trattava l'argomento ed in breve tempi entrai in contatto con Franco (nome di fantasia, come quello che userò per la moglie: Valeria) il marito di una coppia dell'interland bresciano.

Nel giro di poco tempo con Franco entrammo in sintonia e fornì il numero di cellulare di Valeria, invitandomi a chiamarla e a usare con lei un tono determinato e molto esplicito.

Non mi feci certo pregare (una certo dose di autorevolezza, più ancora che di autoritarismo fanno parte del mio carattere) anche se ho la sensibilità e l'intelligenza di utilizzare un linguaggio crudo solamente quando la situazione lo permette o lo richiede.

La telefonata con Valeria (dopo la sua sorpresa iniziale) prosegui ottimamente e nei giorni successivi ci sentimmo in diverse occasioni; la corteggiavo, alternando i complimenti (Franco aveva avuto la gentilezza di inviarmi alcune sue foto e lei era proprio il mio tipo di donna .. magra, ma con gambe bellissime e un culetto da favola), a frasi molto più .. dirette, direi quasi,

sconce

, ma che lei dimostrare di gradire.

E quando la invitai a cena .. noi due soli, lei accettò con entusiasmo; ci demmo un appuntamento e mentre percorrevo l'autostrada verso Brescia mi eccitavo all'idea di questo primo incontro.

Parcheggiai l'auto, rimanendo seduto all'interno e l'aspettai; dopo pochi minuti (guarda, mi dissi, è anche puntuale) lei arrivò; scesi dall'auto e mi incamminai per presentarmi; una stretta di mano ed un casto bacio sulla guancia, mentre mi presentavo.

Era veramente una bella donna, le foto non le rendevano completamente giustizia; come ho detto era magra, ma non secca, un viso molto malizioso, avrà avuto sui 45 anni (qualcuno in più, come mi precisò in seguito .. con un certo orgoglio tipico di chi sa di avere fascino e di dimostrarne meno).

Ci recammo a cena in un locale non troppo distante da dove aveva parcheggiato la sua auto; la cena fù piacevole, ma, avendomi detto che eravamo vicino a casa sua, mi feci forza per comportarmi in modo molto ..

formale

; evitai di trattare di sesso, ma mi preoccupai di conoscerla meglio.

Finita la cena, uscimmo dal ristorante e facemmo una breve passeggiata; si era creata una certa intimità, come se ci conoscessimo da anni, e stavo per prenderla fra le braccia per baciarla, quando lei mi disse:

non vuoi venire a casa nostra che ti presento Franco? è impaziente di conoscerti

.

Come potevo rifiutare un così gentile invito ed accettai prontamente; la riaccompagnai alla sua auto e la segui fino a casa loro; abitavano in villetta appena fuori Brescia, parcheggia l'auto di fianco alla sua di fronte al cancelletto dell'ingresso pedonale.

Mi aprì la porta e Franco era sul divano ad aspettarci; ci stringemmo la mano come vecchi conoscenti e lei, chiedendomi se volevo qualcosa da bere, andò in cucina; la seguii, era davanti a me di schiena, Franco poteva vederci da dove era seduto, l'abbracciai da dietro, lei aderì con il suo culetto al mio cazzo, che nel frattempo si era indurito, la feci voltare e la bacia in bocca.

Lei rispose con foga, sembrava assetata della mia lingua che la frugava con avidità; le mie mani percorrevano le sue natiche, le baciavo il collo, infilavo la lingua nelle orecchie .. assaporavo il suo collo e poi prendevo i suoi capezzoli, scuri e induriti, fra le mie labbra; lei ansimava di piacere e cercava con la mano il mio uccello ..

Eravamo così indaffarati, quando Franco ci disse:

Perché non andate in camera da letto che state più comodi?

....

Di certo non ci facemmo pregare e salimmo le scale che conducevano alla camera quasi di corsa; l'idea di scopare nel talamo nuziale, sapendo che il marito era al piano di sotto, mi eccitava come non mai; era la prima volta che sperimentavo una situazione simile. Arrivati in camera da letto cominciammo a baciarci quasi a volerci succhiare l'anima e ci gettammo sul letto avvinghiati; eravamo talmente eccitati che saltammo quasi i preliminari e ci spogliammo velocemente, strappandoci quasi i vestiti di dosso; aveva una bella figa quasi totalmente depilata, la pelle liscia ed abbronzata e la prima cosa che pensai era che volevo assaporare il suo sapore.

Mi gettai con il viso fra le cosce, era praticamente un lago e cominciai a leccarla. Prima con passate lunghe, mordicchiando dolcemente le labbra, poi mi dedicai alla sua clitoride, piccola, ma turgida; per finire cominciai a leccarle il bocciolo posteriore con cerchi concentrici, sempre più ravvicinati, fino ad infilarle la mia lingua tutta dentro come se volessi scoparla con quella.

Nel frattempo lei non era certo rimasta passiva, ma mi aveva afferrato il cazzo che nel frattempo aveva raggiunto un'erezione quasi metallica; mi leccava la cappella, si infilava in gola tutta l'asta, mentre mi titillava le palle ed il mio buco del culo. Poi, forse per voler ricambiare le mie attenzioni, sostituì alle dita la lingua, passandomela prima sulle palle, sul perineo ed infine infilandola nel mio orifizio anale.

Con quella manovra il mio cazzo, se possibile, si indurì ancora di più; questi giochi non ci bastavano più e con una certa rudezza la afferrai per i fianchi, le aprii le gambe e il mio cazzo scivolò immediatamente al suo interno e cominciai a scoparla.

Era la prima volta che scopavo una lei di coppia a cazzo nudo, sono molto attento alla salute, ma, forse alcune cose che mi aveva detto (donatrice Avis assidua), mi permisero di trasgredire ad una delle mie regole fondamentali. Lentamente all'inizio ed in modo forsennato dopo; lei mugolava e in cuor mio pensai che per fortuna nessuno, a parte il marito al piano di sotto, ci poteva sentire. Non so francamente dirvi quanto la scopata sia durata, forse nemmeno più di tanto, ad un certo punto lei iniziò a muoversi molto più velocemente, il suo respiro sempre più affannato, non mugolava più, ma gridava letteralmente che stava godendo:

scopami come una cagna .. sono una troia e voglio che il cornuto senta quanto sei bravo a farmi godere .. così si scopa una puttana come sono io .. dai .. dai .. sto per venire ..

cominciò ad inarcare la schiena e sussultare; non riuscivo più a trattenermi e cercai di tirarmi fuori, ma lei mi disse di non preoccuparmi e che prendeva la pillola

sborrami dentro, voglio sentire la sborra nella mia figa ..

ed io persi il controllo, lasciandomi completamente andare ed i mie schizzi la riempirono.

Dopo aver estratto il mio cazzo che ancora grondava, esausti, rimanemmo abbracciati sul letto; sentivo sotto la natica una macchia calda dei nostri umori. Dopo qualche minuto in cui rimasi con gli occhi chiusi assaporando il piacere che avevo provato, mi rianimai e guardai verso la sponda del letto.

Franco era seduto sul letto e accarezzava il polpaccio a Valeria che sembrava quasi essersi addormentata; dalla sua figa usciva un rivolo della mia sborra e Franco, dopo essere risalito dal polpaccio all'interno della coscia fino a raggiungere l'inguine, stava ora infilando un dito nella figa della moglie. Si inumidì ben bene il dito dopo di che se lo portò alla bocca e ripulì il suo dito accuratamente .. poi, e la cosa mi sorprese parecchio, si chinò e cominciò a leccare con passione la figa della moglie, pulendola con dovizia quasi maniacale dai suoi e

miei

succhi.

A quella vista rimasi sorpreso, ma il mio uccello sembrò gradire la scena perché, senza poter parlare di una vera e propria erezione, cominciò a sussultare. Le sorprese, però, per quella sera non erano finite ... come avrei avuto modo di accorgermi in seguito. Di certo il viaggio da Lodi non era stato una perdita di tempo, Franco e Valeria erano riusciti a creare un'atmosfera calorosa.

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar Ramboso61 Che passione bravi e bravo te mi sembrava di vivere questa tua esperienza assieme a te..... Bruno di Treviso

    06-01-2026 09:27:59






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