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STORY

La mia prima volta con una coppia cuckold

by Casanova52
Viewed: 209 times Comments 2 Date: 03-01-2026 Language: Language


Avevo 45 anni e da tempo fantasticavo sul mondo dello scambismo e del cuckolding. Leggevo storie, guardavo video, ma non avevo mai osato fare il passo. Un giorno, su un sito di incontri per adulti, vidi l’annuncio di una coppia di Milano , mi trovavo lì per un convegno: lei 38 anni, mora, formosa, sensuale; lui 42, descritto come “cuckold consapevole, ama guardare e partecipare solo se richiesto”. Cercavano un singolo educato, pulito, dotato, per una prima esperienza dal vivo con un terzo.
Scambiammo messaggi per settimane. Si chiamavano Anna e Paolo. Lei era diretta, curiosa, eccitata all’idea; lui più riservato, ma ogni volta che Anna mi mandava foto provocanti (il suo seno abbondante in reggiseno di pizzo, il culo in perizoma, la figa depilata lucida di umori), Paolo aggiungeva sempre un commento tipo: «Ti piace la mia troia? Non vedo l’ora di vederti scopartela».
Alla fine fissammo l’incontro in un hotel quattro stelle vicino alla stazione Centrale. Arrivai con un’ora di anticipo, nervoso come un adolescente. Mi feci una doccia, mi profumai, indossai boxer neri nuovi. Quando bussai alla porta, mi aprì Anna in persona: vestaglia di seta corta, gambe nude, tacchi alti, capelli sciolti e un sorriso che mi fece subito indurire. «Ciao tesoro, finalmente», mi disse baciandomi sulle labbra senza esitare.
Paolo era seduto su una poltrona nell’angolo della stanza, in jeans e camicia, bicchiere di whisky in mano. Mi salutò con un cenno e un sorriso timido: «Accomodati, fai come se fossi a casa tua». L’atmosfera era carica, ma non imbarazzante: si vedeva che avevano esperienza di chat, ma quella era la loro prima volta reale con un estraneo.
Ci sedemmo sul divano, Anna in mezzo a noi. Parlammo un po’, bevemmo del vino. Lei mi accarezzava la coscia, mi sfiorava il pacco già gonfio. A un certo punto si voltò verso Paolo: «Amore, glielo faccio vedere?». Lui annuì, rosso in viso ma chiaramente eccitato.
Anna si alzò, si tolse la vestaglia: sotto aveva solo un completino intimo nero trasparente, reggiseno a balconcino che le sollevava il seno generoso e un perizoma che spariva tra le chiappe tonde. Si girò lentamente, mostrandomi tutto. «Ti piace quello che vedrà il mio cornuto stasera?» mi chiese con voce bassa. Io non riuscii più a parlare, le misi le mani sui fianchi e la attirai a me.
Iniziammo a baciarci con passione, lei in piedi tra le mie gambe, io seduto. Le slacciai il reggiseno, le succhiai i capezzoli duri mentre lei gemeva e si strusciava contro di me. Paolo respirava forte dalla poltrona, si era già aperto la zip e accarezzava il suo cazzo medio, guardando fisso.
Anna si inginocchiò, mi abbassò i pantaloni e i boxer, prese il mio cazzo in mano: «Oddio Paolo, guarda com’è grosso… molto più del tuo». Lo disse senza cattiveria, ma con un tono di eccitazione che fece gemere Paolo. Me lo prese in bocca lentamente, tutta la lunghezza, bagnandolo di saliva, guardandomi negli occhi e poi voltandosi verso il marito: «Vedi amore? Lo sto succhiando come una vera puttana».
Non resistetti a lungo in quella posizione. La alzai, la portai sul letto, le tolsi il perizoma: era fradicia. Le leccai la figa con calma, assaporandola, mentre lei mi teneva la testa e gridava: «Sì, così, leccami meglio di quanto faccia lui!». Paolo si era avvicinato, in piedi accanto al letto, si segava piano.
Quando la penetrai, fu un momento magico. Entrai piano, lei era stretta e bollente. Anna urlò di piacere, afferrò le lenzuola: «Cazzo, mi riempie tutta!». Iniziai a scoparla con ritmo crescente, missionario, guardandola negli occhi. Paolo era a mezzo metro, vedeva il mio cazzo entrare e uscire dalla figa di sua moglie, lucido dei suoi umori.
Cambiammo posizione: lei a quattro zampe, io da dietro. Le afferrai i fianchi e la sbattevo forte, il rumore dei corpi che sbattono riempiva la stanza. Anna girava la testa verso Paolo: «Guarda amore, guarda come mi scopa… sono la tua troia cornuta!». Paolo era in trance, si masturbava veloce ma senza venire, come gli aveva ordinato lei prima.
Venni dentro di lei con un ruggito, riempiendola completamente. Anna venne subito dopo, tremando e urlando il mio nome. Rimasi dentro di lei un minuto, poi uscii piano: la sborra colava dalle sue labbra gonfie.
Anna, ancora ansimante, guardò Paolo: «Vieni, tesoro. Pulisci la tua moglie». Lui non esitò: si inginocchiò tra le gambe di Anna e iniziò a leccare delicatamente la mia sborra mista ai suoi umori. Lei gli accarezzava i capelli: «Bravo il mio cuckold… pulisci tutto».
Dopo ci riposammo un po’, bevemmo ancora. Poi facemmo un secondo round, più lento e sensuale: Anna che mi cavalcava mentre Paolo le leccava i capezzoli, poi io che la scopavo di lato mentre lei succhiava il cazzo del marito per la prima volta quella sera.
Ci salutammo alle due di notte. Paolo mi strinse la mano con sincera gratitudine: «Grazie, è stato perfetto, esattamente come lo sognavamo». Anna mi baciò a lungo: «Tornerai, vero? Il mio cuckold vuole rivederti dentro di me».
Quella fu la mia prima volta con una coppia cuckold, e da allora non ho più smesso. Il brivido di essere guardato, di umiliare dolcemente, di possedere la moglie davanti al marito… è una dipendenza bellissima.

ADDED 2 COMMENTS:
  • avatar Ramboso61 Bellissima esperienza

    06-01-2026 08:09:43

  • avatar Leccatore456 Bel racconto, situazione molto intrigante ed eccitante

    04-01-2026 18:34:50






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