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STORY

la mia prima esperienza, cap 8

by poli
Viewed: 74 times Comments 0 Date: 19-01-2026 Language: Language

Finita la cena non mi diede nemmeno il tempo di fare pipì, mi trascinò a letto e se la fece fare addosso (adorava i giochi bagnati)
Mario non ti imbarazza pisciarmi addosso? mi chiese
no, figurati, anzi, mi eccita un sacco e magari dopo lo farai tu a me le risposi facendole l'occhiolino.
Pur dimostrando una fame di cazzo insaziabile non aveva fretta di arrivare alla monta anzi, appena saliti , tutta bagnata di piscio, mi spinse contro il muro ed iniziò a baciarmi, le sue labbra succose si accostarono alle mie, la sua lingua si fece strada nella mia bocca e le sue tette bagnate si strusciavano sul mio petto.
Il tocco sapiente delle sue mani, la sua bocca sul mio collo, il suo corpo caldo e morbido, fecero si che il mio cazzo grazie anche all'aiutino scattasse come una molla con sommo apprezzamento da parte sua.
Mario tesoro vedo che sei già bello pronto, vieni con me
Così dicendo mi afferrò il cazzo e mi trascinò verso il letto mentre gli altri erano ancora fuori a chiacchierare e scherzare, anche se vedevo dalla finestrella aperta del camper che il ragazzo 20enne aveva già fatto salire Jess sulle sue ginocchia e lei si strusciava vistosamente sulla sua erezione.
Mi gettò sul letto e senza darmi modo di far nulla si girò e si mise a 69, appena la sua fica mi fu sopra la faccia si aprì davanti in un mare di umori che cominciarono a fuoriuscire liberi, caldi, profumatissimi e dolci rendendo le sue grandi labbra perfettamente depilate, lucide ed appiccicose.
Affondai il viso in quel paradiso fino a non riuscire più a respirare, mentre lei faceva lo stesso sulla mia asta affondandola in gola fino a lacrimare ed avere i conati, la sua saliva si addensava sempre di più e formava dei lungi e densi fili che collegavano la sua gola alla mia cappella.
I rumori che producevamo avevano attirato le attenzioni dei nostri compagni di vacanza che si avvicinarono alla finestrella per guardare meglio.
Amore ma sei già a questo punto? non potevi aspettarmi prima di spompinarlo in fondo? sai che adoro vederti e aiutarti in certe occasioni, rispose Guido, e di rilancio Jess gli replicò, ma dai non vedi che non poteva aspettare? cosa pretendi da lei che con un cazzo del genere che perda tempo?
così ridendo anche lei e il ragazzo si ritirarono, visto che nel mentre lui si era avvicinato da dietro e glielo aveva infilato in fica così a freddo, facendola sussultare non poco.
noi 2 intanto eravamo troppo presi per prestare troppa attenzione a quello che succedeva fuori, mi accorsi del rientro di Guido solamente quando cominciò a spompinarmi assieme alla moglie con mia grande piacevole sorpresa.
Li sentivo rubarsi con fame la mia asta, litigarsi la cappella, discutere su chi dovesse bere l'ultima goccia di liquido precoitale, e scegliere chi doveva leccarmi il buchetto del culo o infilarci un dito per stimolare la prostata.
Adesso basta cornuto! vai a sederti e non rompermi i coglioni, questo qua è solo mio adesso! disse moira con fare autoritario al marito che rassegnato si sedette in disparte tentando inutilmente di masturbarsi col cazzetto moscio.
Vieni Mario, dammelo tutto, lo voglio adesso!
vuoi saltare su tu?
No, vieni sopra tu, voglio sentire il tuo torace a contatto col mio corpo e voglio che mi penetri come ti ho visto fare la prima volta a Jessica.
La cappella rossa e gonfia si fece strada dentro di lei senza nemmeno bisogno di accompagnarla, trovò la strada libera e ben lubrificata, non mi sognai nemmeno di chiederle se voleva che mettessi il preservativo, tanto non ne avevo, e lei di rimbalzo non aveva la minima intenzione di perdere tempo con quelle coseintrigose e inutili.
I primi affondi completi e cominciò a gridare e squirtare libera su di me, sulle lenzuola e anche sul pavimento, mentre cercavo almeno di prendere con la bocca qualche schizzo.
Il tempo passava e noi continuavamo a scopare come ricci, senza un attimo di tregua, ormai i nostri corpi erano completamente bagnati di sudore, umori, saliva, il Cialis aveva un effetto portentoso, neanche si accorgeva che sborravo, venivo e continuavo a montarla fino a che, verso le 3 di mattina Guido ci propose una pausa, avevamo scopato quasi 5 ore senza mai fermarci veramente per una pausa, per fare pipì, per bere.
la sua fica in effetti era molto provata, tutta aperta, rossa, infiammata, con un sacco di cremina bianca che la impastricciava tutta, e lei (ma solo dopo) ammise che il piacere stava lasciando il posto al bruciore e al fastidio, e a quel punto disse una cosa che mi lasciò sorpreso: adesso allora mi sfondi il culo, così la fica riposa.
Ehi cornuto, non vedi che tua moglie ha bisogno di un bidet? vorrai mica che esca a farsi una doccia no? dissi al caro maritino, mentre noi ci idratavamo.
Si Mario hai ragione, scusa tesoro, provvedo immediatamente!
E così dicendo si inginocchiò e cominciò a leccarle per bene la fica anche se in modo molto dolce e delicato per pulire tutti i residui della monta.
Mi raccomando cornuto, puliscimi bene e dopo passa al cazzone di Mario che lo voglio bello pronto!
dopo i canonici 15 minuti di pausa fu Moira a dire: dai ragazzo che il mio culo reclama attenzioni...
mi fece stendere allontanando il marito che stava prendendo troppo gusto a spompinarmi, e si impalò lei nel culo, tutto in sol colpo, come se volesse proprio farsi male.
la successiva ora il mio cazzo non vide uscita da quel buchetto, che sembrava volerlo imprigionare impedendogli di uscire.
la sua famelicità cresceva con l'addattarsi del buco alla forma ed alla grossezza del cazzo.
al che Guido mi disse, guarda Mario, guarda cosa è capace di fare il culetto della mia adorata moglie, togli quel cazzone e aspetta.
incuriosito mi fermai e lo feci uscire, e quello che vidi mi lasciò sorpreso e mi diede ancora più carica per riprendere la monta, il suo culo da spalancato e sfondato si rivolta e cominciò a prolassare, un bel fungo rosa uscì libero dal suo sfintere e il marito si precipitò a leccare e pulire, lei nel contempo di mise a ridere tirandomi a se per spompinarmi e disse, guarda quel coglione Mario, guardalo come gode a leccarmi il buco del culo prolassato, sembra quasi che piaccia più a lui che non a me.
adesso però rimettilo dentro che lo sento troppo vuoto.
il silenzio che accompagnava quei momenti veniva interrotto dalle grida di Jessica urla disumane, incitamenti, schiaffi, schiocchi, e dalle parole del caro Silvano che li incitava a scopare ancora più forte ed a godere intensamente, finché non la vidi uscire ed avvicinarsi al nostro nido d'amore tutte barcollante.
scusate ragazzi, posso rimanere un po' qui con voi? non ce la faccio più e se rientro di la quel porco riprende a montarmi, e non ce la faccio più
tranquilla tesoro, mettiti pure dove vuoi, tanto anche io adesso sono al limite e non credo di riuscire a resistere ancora, Mario mi ha veramente sfondato e infiammato tutti i buchi, è perfino riuscito a farmi prolassare, e non mi succedeva da parecchio!
dai Mario, fai l'ultima che poi facciamo riposare anche Jess.
non mi ci volle molto a riempirle lo sfintere di sborra, quel poco che ancora avevo nei coglioni, per cui una volta venuto mi misero in mezzo e così come eravamo ci addormentammo esausti e sfiniti.
il sole della mattina ci colpì come un pugno sul naso, eravamo ancora ko dallo sforzo notturno quando i 2 maritini arrivarono con la colazione, cappuccini, spremute, brioches, krapfen e per me uno zabaione e tanto ananas (chissà come mai), il 20enne invece si è dileguato già durante la notte dopo essere rimasto solo per tornare alla sua tenda.
a fatica ci dirigemmo verso la piaggia, nessuno dei 3 aveva la minima intenzione di riprendere dopo la notte appena trascorsa, per cui continuammo a riposare sui lettini, mentre i mariti cornuti parlavano fra loro del più e del meno, come pure delle rispettive vite coniugali.
dormimmo fin dopo pranzo, quando il rumore dei bagnanti, e il calore del sole che era veramente potente ci svegliò e convinse ad andare a fare un bagno.
l'acqua fresca ci risvegliò immediatamente i sensi, ma quando tirai a me Moira questa mi fermò subito dicendomi che non ce la faceva ancora, aveva il culo ancora aperto e se non stava attenta rischiava di fuoriuscire e la fica ancora molto arrossata, le dava fastidio anche solo fare pipì, così mi conentrai su Jess che invece sembrava stare un poco meglio, non che io fossi così tanto in forma, l'erezione potente della sera prima con l'aiuto era distante molti ann luce dal momento in cui eravamo, ma la voglia di lei era indomabile.
la giornata volgeva al termine e mentre rientravamo vedemmo guido parlare amabilmente con un bagnante di colore, un Marcantonio di almeno 2 metri che aveva fra le gambe un mostro che penzolava, letteralmente un braccio, una cosa mai vista, alla sua vista le 2 signore ebbero reazioni ben diverse, Jess ridendo disse, moira cara, mi sa che tuo marito non si preoccupa che tu abbia recuperato o che ti sia tornata la voglia, e l'altra di rimbalzo, ma è impazzito? ma figurati se stanotte mi faccio sfondare ancora da un bestione del genere, è fuori completamente, ho ancora fastidio e bruciore, anzi, hai mica quella crema che mi hai dato l'altro giorno? dopo la doccia ne ho veramente bisogno. certo che te la presto, ma non sperare che ti aiuti con quello, stanotte voglio riposare e godermi i miei amori.
la cena fu abbastanza movimentata fra moira e il cornuto, lui voleva vederla sfondata e lei lo insultava dicendo che stava esagerando, anche se in cuor suo sapeva che alla lunga la sua indole di troia avrebbe prevalso e avrebbe probabilmente ceduto, vedendo la dotazione spropositata, mostruosa del nero che (tra l'altro) stava aspettando un cenno per entrare in gioco.

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