Sentimenti cuckold
by Alessandria2025Ho il cuore a mille: è appena uscita per andare da lui a passare la notte!
Invero mi ha chiesto se sarebbe stato meglio che tornasse prima, ma mi è bastato il pensiero e non me la sono sentita di approfittarne…
Ora sono qui a cenare col cane, sono le otto di sera, e lei starà con lui fino a domani.
Provo sentimenti contrastanti: paura, angoscia, eccitazione!
Si anche eccitazione, lei lo sa bene, mi conosce!
Ma questa volta è diversa da tutte le altre, perché percepisco quanto lei sia presa, lo sento, lo vedo, lo tocco chiaramente questo suo coinvolgimento per una persona che ha altre qualità…
Ma non ci posso fare nulla e questo mi angoscia!
Il senso di impotenza, di essere cioè al di fuori delle possibilità di influire sulla loro storia, mi divora!
Non so cosa succederà e questo mi destabilizza drammaticamente!
Ad un certo punto della cena mi fermo e piango, sì piango, io che non piango mai!
Piango per la paura di sprofondare nell’abisso dell’abbandono da parte della persona che più ho amato e amo tutt’ora!
Della persona con cui ho costruito la mia vita affettiva e familiare e con la quale ho sempre pensato di poter un giorno invecchiare.
Della persona che ha completato la mia esistenza e che mi ha dato la forza di continuare in tutti i momenti difficili, nei quali insieme abbiamo tirato avanti…
Della persona che troppo spesso ho dato per scontato sarebbe rimasta per sempre al mio fianco
Sono preso dallo sconforto più totale e non riesco ad aggiungere altro se non lacrime alle lacrime, dolore al dolore, angoscia alla disperazione…
Lei mi scrive che in ogni caso mi chiamerà più tardi per la buonanotte: sì il rito della buonanotte a distanza va mantenuto dice, sempre e comunque. Un piccolo conforto per me, una goccia per illudermi per un poco di placare la mia sete di lei.
Poi vado a letto ed il bicchiere mezzo pieno, come lo chiamo io, prende il sopravvento: eccitazione, euforia, piacere….
Sì esatto, piacere per il godimento che “loro” stanno provando, che lei farà provare a lui e viceversa, in modi che a me sono preclusi!
La loro totale fusione senza se e senza ma….
Ogni tanto qualche sms di conforto da parte sua oppure di curiosità da parte mia, e le ore volano…..
Poi verso l’una di notte al piacere prendono via via il posto un senso di abbandono, di sconforto e di disperazione.
Anche di colpa!
Sì, di colpa per aver sempre stimolato la creazione di queste situazioni intriganti e proibite.
E anche per non essere stato sempre all’altezza e per non averle sempre dimostrato con convinzione quanto lei fosse per me importante!
E le lacrime tornano a sgorgare dagli occhi giù sul mio volto, senza ritegno come un bambino a cui hanno tolto un giocattolo.
Ma lei non è un giocattolo, no! Lei è una persona in carne ed ossa, con una sensibilità straordinaria, una disponibilità sincera per il prossimo, e una capacità unica di farti sentire al sicuro anche quando le cose non vanno bene, anche quando gli inciampi della vita sono davanti a noi e sembrano sopraffarci.
È in carne ed ossa certo, con le sue fragilità di cui io non sempre sono riuscito a prendermi cura e questo acuisce il mio senso di colpa devastante che come un macigno in questo momento pesa su di me impietoso.
Le lacrime hanno raggiunto il cuscino ma ciò nonostante non riesco comunque a smettere, copiose continuano a sgorgare…
Un senso di frustrazione profondo mi avvolge e mi divora…
Oggi pomeriggio durante un mio tentativo di condividere le mie preoccupazioni per questa situazione, lei mi ha rassicurato con la sua capacità unica di tranquillizzare ogni turbamento.
Tuttavia ora che mi manca il suo conforto, mi assale la disperazione al solo pensiero di perderla e di credere che comunque, prima o poi, sarà costretta a scegliere, e la sua scelta potrebbe non piacermi affatto…
Questo pensiero sta diventando un tarlo nella mia testa.
Le scrivo ancora una volta ma questa, ahimè, è senza risposta…
Mi manca l’aria, sto soffocando!
Tra un singhiozzo e l’altro verso le 2:30 mi impongo di provare a dormire ma una volta spenta la luce e chiuso gli occhi provo la stessa sensazione di quando restai un mese in ospedale per un grave incidente: come sto per addormentarmi mi sveglio di soprassalto con la sensazione di cadere dal letto e di precipitare! Un senso di profonda solitudine mi assale adesso come allora, mi sento perso!
Ad un certo punto però, ritorna l’eccitazione iniziale per il pensiero di quel loro piacere esclusivo, in quel banchetto dei sensi dal quale io sono escluso.
La mente allora ritorna a viaggiare, insinuando vividi eccitanti frammenti di quella fusione di corpi tra le pieghe della mia tristezza.
Il solo pensiero che per 4/5 volte di fila lei abbia accolto nel grembo il suo seme mi fa impazzire!
Così come la capacità di lui di percorrere sentieri da me inesplorati, aprendo a lei la strada a nuove forme di piacere!
La mia inadeguatezza in confronto a cotanto esempio di virilità è evidente e anche lei lo sa bene…
Palese che dovrò giocarmi altre carte, percorrere altre strade, per non farmela portar via!
Raggiunto l’apice di quel piacere solitario, cerco rifugio nel cellulare e controllo la chat sperando di anticipare la lettura di una sua risposta mentre la scrive, ma niente, sicuramente ormai avrà preso sonno, devo rassegnarmi e tuttavia un senso di precarietà mi assale finché, credo dopo le 3:30, crollo.
Poi mi risveglio alle 5, controllo ma nulla, e poi ancora alle 6.30, quando riscontro la sua lettura del mio ultimo sms delle 2:10 ma senza ancora nessuna risposta.
Provo a rimettermi a riposare ma ormai credo la mia testa sia tornata vigile per l’attesa e l’ansia di notizie…
Alle 7:40 non resisto più e torno a scriverle per darle il buongiorno!
Mi risponde poco dopo, tornando ad illuminare nuovamente la mia buia attuale condizione e mi conferma però inequivocabilmente la schiacciante superiorità di lui nel darle e nel prendersi piacere…..
Ancora una volta la mia eccitazione sale per prendersi almeno le briciole del loro piacere!
Poiché, ancora, si ripete quell’alternanza di emozioni contrastanti e poi ripiombo inesorabilmente nell’oscurità senza riverberi dell’abisso…
“Quando guardi a lungo nell’abisso, l’abisso ti guarda dentro” (F. Nietzsche)
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