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STORY

Gli amici black conosciuti al parco - seconda parte

by maxxximm
Viewed: 411 times Comments 0 Date: 09-02-2026 Language: Language

Dopo la serata trasgressiva con i tre black, la mia ragazza manifestava una gran eccitazione solo al pensiero di quanto avvenuto e molteplici furono le scopate tra me e lei solo ripensando a quei momenti e sentendo le sensazioni da lei provate.
Lei, spudoratamente, mi raccontò il forte godimento provato nell’essere usata da quei ragazzi di colore per il loro piacere, di come si fosse sentita la loro puttana bianca e di come si fosse sentita sfondata e piena dal cazzo di Oumar, il ragazzo extra dotato.
Solo al pensiero del cazzo di Oumar si eccitava da morire e non fece mistero del desiderio che provava di riprendere quel cazzo dentro di lei … anche se ammise che per un paio di giorni gli aveva fatto un pò male la figa e che, quando facemmo la prima scopata io e lei, la differenza con il mio si sentiva … o meglio … il mio non lo sentiva tanto …
Queste confidenze del mio amore, da un lato mi preoccupavano (relativamente al godimento che le avrei potuto dare in futuro con il mio cazzo se si abituava a quelle misure) ma dall’altro mi eccitavano e, quindi, le dissi che per me, quando lo desiderava, potevamo replicare, dandole così il via libera a prendere quei cazzi black.
Dopo diversi giorni, non essendo la mia ragazza ritornata sull’argomento, le chiesi se aveva rivisto al parco i ragazzi e lei mi rispose vagamente che li vedeva quasi tutti i giorni che andava a fare jogging, che si salutavano, che scambiavano qualche parola e che era capitato qualche sera che l’avessero accompagnata fino al cancello di casa, ma non aveva ritenuto opportuno farli entrare in casa senza prima concordare con me la sera e le modalità.
La ringraziai per la correttezza nei miei confronti e le ribadii che quando voleva potevamo organizzare ma, poi, ripensando a quanto da lei detto, le chiesi cosa intendeva con la parola modalità … Lei un po' imbarazzata mi disse che intendeva se io dovevo essere necessariamente presente o se poteva anche in mia assenza …
Rimasi un attimo disorientato su cosa rispondere …
Poi, le dissi che mi faceva sempre piacere essere presente in quanto mi eccitavo nel vederla in azione però, se capitava che le veniva una gran voglia in mia assenza, poteva farlo, ma l’importante era che dopo mi raccontasse tutto nei minimi particolari per poter godere anch’io solo sentendo il suo racconto …
In quel momento pensai che lei avesse in mente di farlo anche in mia assenza (come era già capitato in precedenza), ma d'altronde eravamo una coppia aperta ed era inutile opporsi perché forse lo avrebbe fatto di nascosto ed io, non sapendolo, non avrei goduto nel sentire i suoi racconti.
Di fatto, però, notai che, alle mie parole, lei era rimasta pensierosa e quindi le chiesi se c’era qualcosa che non andava o che mi voleva dire … Lei allora alzò lo sguardo e sorridendomi mi disse che era contenta per quello che avevo detto e che mi amava da morire … ma capii benissimo che c’era dell’altro e così le chiesi cosa in particolare l’aveva resa contenta …
La mia accettazione che lei lo potesse fare anche in mia assenza … fu la sua risposta !
E’ già successo qualche volta … ribadii … e poi ci siamo fatti delle belle scopate mentre mi raccontavi i particolari … l’importante per me è saperlo ed essere certo del tuo amore …
Lei mi sorrise ancore e, dopo un attimo di titubanza, mi confessò che era successo qualcosa pochi giorni prima con i ragazzi black ed ancora non aveva avuto il coraggio di dirmelo …
A quella confessione rimasi un attimo senza parole con lei che mi osservava in attesa di una mia reazione … e la mia reazione fu quella di dare una ulteriore conferma a quanto le avevo detto e, pertanto, sorridendole esclamai “… cazzo … e cosa aspettavi a raccontarmi cosa è successo … dai raccontami … quando e dove è successo ? … qui a casa ? … dai mettiamoci comodi e raccontami tutto senza dimenticare nessun particolare …” …
Lei, con un sospiro di sollievo per la mia reazione, mi baciò e sussurrò: “sei un gran porco … cercherò di essere attenta a non omettere nulla di quanto successo …” ed iniziò a raccontarmi …
“Ti ricordi che qualche giorno fa mi hai chiamato per dirmi che rimanevi fuori a cena con i colleghi ed avresti fatto un po’ tardi … bene … io sapendo che non rientravi per cena ho studiato un po’ di più e sono andata a fare jogging un po’ più tardi …
Sono arrivata al parco che il sole stava già scendendo e la prima cosa che ho pensato in quel momento è stata che forse i ragazzi erano già andati via … non so il perché … ma l’ho pensato …
Arrivata alla solita panchina dove si trovavano, li ho visti … erano lì quasi ad aspettarmi e non appena mi hanno vista mi hanno sorriso e salutato … a quel punto, mi sono fermata per fare due chiacchiere … anche perché non avevo tanta voglia di correre …
Sono stati come sempre carini e gentili e Oumar mi ha offerto un sorso della birra che stava bevendo … poi, dopo un pò che parlavamo del più e del meno, improvvisamente Oumar mi ha chiesto se la sera in cui avevamo fatto sesso mi ero divertita e mi era davvero piaciuto … credo di essere arrossita in quel momento ma non volevo mentire e così gli ho detto che mi era piaciuto molto e mi avevano fatto godere tanto …
Oumar, a quel punto, mi ha sorriso e mi ha detto che anche loro avevano goduto moltissimo e che non avevano mai incontrato una donna come me … poi, guardandomi negli occhi, mi ha detto che aveva una gran voglia di scoparmi …
Io, a quelle parole, avevo iniziato a sentire un fremito in mezzo alle gambe e senza neanche rendermene conto ho sussurrato … anch’io … …
Un attimo dopo, Oumar mi ha preso per mano e, dopo aver detto ai due amici di stare attenti che non si avvicinasse nessuno, mi ha portato dietro una grande siepe dietro alla panchina ed ha iniziato a baciarmi …
Quelle labbra carnose, quella lingua che si intrecciava con la mia e le sue mani che mi stringeva forte al suo corpo per farmi sentire la sua voglia e la sua erezione mi hanno fatto perdere ogni controllo … ho lasciato che mi sollevasse la maglietta per baciarmi i seni … ho lasciato che infilasse la sua mano dentro i pantaloni della tuta e arrivasse in mezzo alle mie gambe e che le sue dita toccassero la mia figa ed il mio clitoride …
In quel momento avevo perso ogni cognizione del tempo e del luogo … ero eccitata da morire e non mi preoccupavo che qualcuno ci potesse vedere o sentire i nostri sospiri … stavo godendo e volevo godere di più … volevo fortemente il suo cazzo e così mi sono inginocchiata, gli ho abbassato i pantaloncini ed ho preso possesso del suo cazzo … era già duro, grosso e pieno di vene … ed ho iniziato a leccarlo dalla cappella alle palle … lo ciucciavo cercando di infilarmelo il più possibile in bocca e, mentre mi godevo quel cazzo bellissimo, la mia figa grondava già umori …”.
Io, a quella narrazione ero già eccitato da morire e, tirato fuori il cazzo già in piena erezione, esclamai: “… cazzo che troia che sei amore … ti prego, mentre mi racconti, prendimelo in mano e segami dolcemente …” …
Lei sorridendomi mi iniziò una lenta sega e mi sussurrò “… sei proprio un porco e ti piace essere cornuto …” … poi continuò il racconto …
“… Ad un certo punto, Oumar mi ha messo alla pecora ed ha iniziato a strusciare la sua cappella contro la mia fighetta fradicia e, poi, lentamente, ha iniziato a farsi strada dentro di me … sentivo le pareti della figa aprirsi ed accogliere quel cazzo enorme e a mano a mano che si faceva strada sentivo delle pulsioni di piacere sempre più forti … avrei voluto urlare il godimento che stavo provando ma, visto il luogo dove eravamo, dovevo soffocare il mio piacere …
Quando Oumar ha sentito la mia figa bella aperta ha iniziato ad aumentare il ritmo della scopata e, ad un certo punto, ad ogni affondo sentivo chiaramente la sua cappella sbattere contro il mio utero … stavo veramente godendo in un modo indescrivibile, sia per il cazzone che mi stava penetrando che per la situazione … ero lì a farmi scopare da un ragazzo di colore dietro ad una siepe come una puttana … mi sentivo una gran troia e ne godevo …
Quella meravigliosa scopata è durata un bel po’ e fino a quando Oumar, tenendomi ben ferma per i fianchi e con il cazzo piantato tutto dentro, non mi ha inondato la vagina con il suo seme … e sentendo i suoi schizzi contro il mio utero sono venuta anch’io con un orgasmo fantastico …
Siamo rimasti attaccati per un po’ per riprendere fiato e con Oumar che mi baciava la schiena e mi ripeteva che ero una troia fantastica … ed io, invece di offendermi, ho provato un piacere perverso …
Quando Oumar ha tolto il suo cazzo dalla mia figa ho sentito una sensazione di vuoto e subito dopo un fiume di sborra colarmi giù per le cosce e gocciolare sull’erba sotto di me …
Non avevo nulla per pulirmi e Oumar allontanandosi mi ha detto di aspettare lì …
Un attimo dopo, mentre ero lì in ginocchio con la figa aperta e che gocciolava sperma, ho visto apparire uno degli altri ragazzi con dei fazzolettini di carta … l’ho ringraziato mentre me li allungava ma lui, subito e senza dire una parola, si è tirato giù i pantaloni e mi ha sbattuto in faccia il suo cazzo …
In quel momento ho capito che dovevo far godere anche gli altri due … ho capito che dovevo fare la puttana fino in fondo … e così, rimanendo in ginocchio, ho iniziato un sapiente lavoro di bocca anche con quel cazzo …
Diventato bello duro, anche lui si è messo dietro di me ed ha iniziato a scoparmi alla pecora … con la figa già aperta e ben lubrificata dai miei umori e dalla sborra di Oumar mi ha penetrato senza difficoltà sbattendomi con vigore.
Devo dire che anche lui mi ha scopato divinamente e nel mentre mi ripeteva che ero una troia, una puttana vogliosa di cazzo nero ed io, gemendo, gli chiedevo di sbattermi forte … dopo un po', ansimando e con colpi di cazzo sempre più forti, mi ha annunciato la sua sborrata e subito mi ha riempito la figa di calda crema … sentendo il suo cazzo pulsare e schizzare dentro di me sono venuta per la seconda volta …
Senza dire una parola si è allontanato, ma io sono rimasta lì in ginocchio con la figa che scaricava sborra e certa dell’arrivo del terzo amico … come immaginavo è arrivato quasi di corsa, si è tirato giù i pantaloni davanti alla mia faccia e mi ha sbattuto il cazzo in bocca chiedendomi di farglielo diventare bello duro …
Non ci è voluto molto per ritrovarmi in bocca un signor cazzo turgido ed a quel punto sono stata io a chiedergli di scoparmi perché volevo godere anche con il suo cazzo in figa … anche lui, ripetendomi che ero una troia, si è messo dietro ed ha iniziato a sbattermi con forza … quasi con rabbia …
Io ero ormai fuori di testa e mi sono lasciata scopare come una puttana e riempire la vagina di altro caldo seme … ed incredibilmente ho avuto il terzo orgasmo della serata.
Quando il ragazzo si è allontanato ero stravolta e sono rimasta lì per qualche minuto per riprendermi e pulirmi la figa con i fazzolettini alla meglio, ma era talmente tanto lo sperma che avevo dentro che, alla fine, ho usato i fazzolettini come assorbenti per non bagnare i pantaloni della tuta e mi sono rivestita …
Sono uscita da dietro la siepe guardandomi intorno in quanto, anche se ormai era buio, temevo che ci fosse qualcuno che passava e potesse capire cosa era successo … poi, non vedendo nessuno, sono andata dai ragazzi per salutarli e loro, sorridenti, mi hanno ringraziato per la bella scopata … In quel momento, sinceramente, mi sono un pò vergognata del mio comportamento, ma mi sono limitata a rispondere con un sorriso e mi sono incamminata verso casa …
Qualche istante dopo ho sentito dei passi dietro di me e voltandomi ho visto Oumar da solo che cercava di raggiungermi … l’ho aspettato e quando mi è stato di fronte mi ha detto che voleva accompagnarmi fino a casa … l’ho ringraziato ma, poi, durante il breve tragitto, non abbiamo parlato … forse era tutto chiaro per entrambi e non serviva dire nulla … ero diventata la loro troia bianca !
Arrivati al cancello di casa ho salutato Oumar dicendogli che avevo bisogno di una bella doccia e lui, guardandomi, mi ha semplicemente detto di salutarti … se volevo … ma che se invece non volevo dirti nulla su ciò che era successo, poteva rimanere un segreto … e, comunque, lui ed i suoi amici speravano di rivedermi ancora da sola o anche con te … come preferivo io …
A quelle parole, mi sono sentita una traditrice nei tuoi confronti ed appena entrata in casa mi sono chiusa in bagno per una lunga doccia … quasi a voler lavare dal mio corpo quello che avevo fatto … ma … se devo essere completamente sincera … ti devo confessare che mentre, sotto il getto della doccia, ripensavo a ciò che era successo ho ricominciato a sentire dei brividi provenire dalla mia vagina, ho iniziato ad infilarmi le dita nella figa per lavarmi dallo sperma che avevo ancora dentro … e la mia testa ha iniziato a girarmi … non capivo più nulla … ho messo in bocca quelle dita per sentire il sapore della sborra che avevo dentro e, quasi inconsciamente, ho iniziato a masturbarmi …
Amore … ti confesso che, ripensando a quanto ero stata troia, ho avuto un altro orgasmo talmente potente che mi sono dovuta sedere in doccia da quanto mi tremavano le gambe …”
Il racconto della mia ragazza mi aveva lasciato senza parole ma incredibilmente eccitato e la cosa non sfuggì alla sua attenzione … infatti, continuando a segarmi dolcemente, mi sorrise e disse “Amore, visto che il tuo cazzo duro mi dà la conferma che, in fondo, hai gradito le corna che ti ho fatto con i ragazzi black e visto che nel raccontarti quanto sono stata puttana mi sono eccitata anch’io … cosa ne diresti di una bella scopata ? …” …
La guardai e le risposi “… lo sai che vederti o saperti così troia mi fa impazzire e non mi importa di essere un cornuto … amo godere del tuo piacere …” …
Quella sera facemmo una scopata epica !
Continua.

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