SCAPPATELLA CARNALE
by BLACKRELAX90‘’TI STAI GIA’ FACENDO SCOPARE TROIETTA?’’
Il cellulare s’illuminò, era il suo compagno che voleva essere aggiornato in tempo reale sulla situazione dato che l’attesa lo stava logorando dentro. Quella era la prima volta da quando stavano insieme che la sua lei si allontanava così tanto da sola per andare a prendersi il cazzo.
Il bus svoltò a destra e ancora a destra, fece i duecento metri di rettilineo rimanenti e si fermò alla piazza centrale. Finalmente dopo un’ora e mezza di percorso era giunto a destinazione.
Quando Benedetta scese dal mezzo ad attenderlo c’era lui il bull un ragazzo di colore conosciuto qualche settimana prima in spiaggia, esteticamente non lo si poteva definire un tipo proprio carino ma sotto i pantaloni celava un cazzo da paura.
Alla svelta in quella città lontana da occhi indiscreti si formò la coppia anomala, mano nella mano si avviarono verso l’hotel per soddisfare le loro voglie impure. Tra loro non c’era quasi nulla, non sentimenti, non un’amicizia profonda, non un progetto di vita comune tipico della coppia. Vi era solo un’attrazione fisica altissima, lei aveva una bellezza superlativa lui un cazzo grosso. Un mero desiderio di congiungimento carnale, un rude basso istinto animalesco capitanato dalla passione del momento.
Benedetta era tesa ed eccitata la sua mente elaborava in continuazione, finalmente avrebbe potuto gustarsi quel pene come meglio credeva in totale serenità però allo stesso tempo la questione era assai sconcia, forse un po’ troppo per la sua naturale compostezza.
L’ascensore salì al quarto piano, il bull mentre la cabina saliva le si avvicinò così si baciarono dapprima a stampo ed entro qualche secondo il bacio divenne più profondo lingua contro lingua saliva per tutti. Le accarezzò i fianchi e le tastò il sedere, bello sodo ben delineato e strettino. Lei di riflesso irrigidì i glutei, la mano calda in mezzo alle sue natiche in realtà le piaceva ma era ancora troppo tesa per lasciarsi andare fino a quel punto, il culetto si strinse beh che dire poterne scoparne uno così sarebbe ineguagliabile.
Benedetta una volta entrata nella stanza già si sentiva più a suo agio, però ancora non sapeva con esattezza come fare per rompere il ghiaccio iniziale. Il bull vedendola un po’ impacciata la accarezzo, le sussurrò parole dolci all’orecchio poi la fece abbassare e tirò fuori il cazzo imponente davanti a lei.
Il tutto iniziò concretamente alle 19:25 quando molto delicatamente succhiava il membro, lenta nel farlo poiché per una volta voleva assaporare ogni istante di quel peccato carnale. Stava spompinando praticamente un quasi perfetto sconosciuto e la cosa le piaceva molto, in ginocchio continuava a soddisfare quel membro virile e venire trattata così quasi come una zoccola la stimolava perché quel giorno a differenza degli altri trascorsi da classica ragazza acqua e sapone si sentiva libera di poter essere porca.
Prese il cellulare e fece un primo selfie per il compagno.
Il pompino continuò per un po’ nella calma assoluta nessun disturbatore esterno solo lei coi suoi modi garbati come quasi ad essere a una cena di gala, che da chinata assaporava e restituiva l’uccello.
Due mani ferme improvvisamente le bloccarono la nuca il bull voleva essere lui a condurre il gioco ora, tenendola ferma il porcello nero iniziò a muovere il membro a piacimento dentro quella bocca soave, se la stava scopando oralmente. Quelle timide belle labbra sottili si aprivano e chiudevano ad assecondare il suo coso scuro, la saliva continuava a colare dappertutto.
La presa sulla sua nuca si fece più intensa, lei ormai lo aveva completamente tutto in bocca quel cazzo e doveva quindi respirare a tratti anche col naso.
Portò lo sguardo in alto e vide che il bull la osservava compiaciuto, si guardarono negli occhi il momento fatidico era arrivato.
Un fiume di sborra caldo le scivolo dentro, Benedetta continuò diligentemente a succhiare tutto il seme offertole. Era troppo eccitata. Quel ragazzo l’aveva messa piacevolmente sotto, la cosa la faceva impazzire di piacere.
Ben presto si ritrovò sistemata lunga distesa sul letto, piacevolmente tranquilla. Due mani scure si posarono sulle sue natiche a separarle, una lingua calda scivolo all’interno del suo orifizio stretto. Quel porco aveva iniziato a leccarle il culo! In Benedetta tornò la vergogna però allo stesso tempo la cosa le continuava a piacere perciò lasciò che la lingua curiosa continuasse l’esplorazione.
Dopo buoni dieci minuti anche la sua fica ormai era zuppa di umori, il bull la sistemò a posizione di pecorina e finalmente mise il glande davanti la porta d’ingresso.
L’ingresso fu trionfale, la fica si dilato e lei sospirò di piacere. Le prime penetrazioni furono fatte a bassa velocità, il bull voleva gustarsi la dilatazione.
‘’SCOPAMI!’’ Urlo lei non resistendo più alle sensazioni, il cazzone iniziò a pompare selvaggiamente, una scopata talmente bella che ella non capiva più nulla e mentre la fica veniva dilatata a dovere a rendere ancora più oscena la faccenda vi era il dito sudicio di lui piazzato sempre più in profondità nel culetto grazioso di lei.
Bella castigata stava ancora a pecorina, il bull soddisfatto le diede un leggero schiaffetto sulle natiche, dopodiché ci fece sopra di esse una copiosa sborrata.
L’acqua della doccia scendeva piacevole due braccia conosciute la cinsero, non erano quelle sconosciute della sera precedente non quelle del bull stavolta ad abbracciarla era il suo lui, Luigi caldo passionale romantico come mai prima. Baci focosi sul collo di lei a seguire la penetrazione fu dolcissima. A Benedetta anche fare l’amore sotto la doccia in quel modo piaceva tanto.
‘’AHHH SI AMORE SBORRO’’ Fece felice lui e la riempì con tutto il suo seme.
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