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STORY

La mia vicina di casa - terza parte

by Curioso78
Viewed: 73 times Comments 0 Date: 07-04-2026 Language: Language


Tolgo gli occhi da Elena e mi giro verso Luca seduto sulla poltrona e dico “é fantastica” poi sento il rumore dei tacchi sul pavimento e capisco che si sta avvicinando quindi istintivamente mi rigiro verso di lei e ammiro la sensualità ed erotismo che sprigiona avvicinandosi a me, passi lenti, fianchi che ondeggiano ed i seni in evidenza grazie all’effetto del corsetto, non mi ero ancora veramente reso conto di quanto fossero grandi.
Arriva di fronte a me io seduto sul divano con il bicchiere in mano guarda Luca nella poltrona a destra che dopo aver bevuto un sorso di gin tonic le dice “ecco la tua serata” poi guarda me “falla godere” io lo guardo e dico “non ho idea di ciò che avete in mente, ma sappiate che voglio scoprirlo”.
A quel punto Elena si china verso di me, mi bacia sul collo e sussurra “leccamela”.
Si alza di nuovo in piedi, mette la gamba destra sul divano e prende con le mani la mia testa e la porta in mezzo alle sue gambe, sento il profumo, a gambe aperte vedo il perizoma nero aperto che fa risaltare le labbra gonfie e capisco subito già umide, non mi faccio pregare due volte, la voglio ed inizio dapprima a leccarla piano, dolcemente, metto la mia lingua in mezzo alle due labbra per poi affondarla dentro, Elena inizia ad ansimare e spinge forte la mia testa sulla sua vagina, c’è l’ho tutta in bocca ora e sento il suo sapore.
Con le mani le prendo il sedere per aderire meglio, guardo in alto per guardare il suo sguardo, ma i seni mi impediscono di vederla in faccia, continuo per diversi minuti, fino a quando libero il clitoride ed inizio a succhiarlo avidamente, é gonfio e pulsa dentro la mia bocca, stacca le mani dalla mia testa e sento che slaccia la parte alta del corsetto per liberare quello splendido seno, le sue mani scendono sul suo sedere e prendono le mie le portano su per iniziare a toccarle e schiacciarle le tette.
Una volta prese in mano capisco le reali dimensioni dal fatto che fatico a tenerle tra le mani e dal peso che sento, sono morbide ed il capezzolo duro e di dimensione importante, con le mani tra i suoi seni e la faccia in mezzo alle sue gambe riprende a dettarmi un ritmo con le mani sulla mia testa e ansima sempre più forte fino a dire “amore….lo vedi come si lecca la figa? Mi sta facendo venireeeeeeee”
Non smetto, anche se la mia erezione era al limite e la voglia di scoparla pure, ma cio che stavo sentendo in bocca ed il fatto che stessa venendo in quel momento mi fece aumentare ancora di più il ritmo e la foga nel farlo, ne volevo ancora.
All’apice del godimento toglie le mani dalla mia testa, mi sfila dall’alto il maglione e mi lascia a petto nudo, si sposta e si siede sulle mie ginocchia per iniziare un bacio dove la sua lingua entra dentro la mia bocca fino in fondo, é eccitata da morire, io nel bacio approfitto per riprendere in mano le tette e mi stacco spingendola indietro per prenderle finalmente in bocca, le avevo sentite, palpate, immaginate e ora le avevo davanti agli occhi, enormi e ancora sode, mi sono tuffato letteralmente con la testa in mezzo a loro e sentivo il calore e la morbidezza per poi iniziare a succhiare e tirare prima uno e poi l’altro capezzolo, era ancora in estasi e lo capivo da come sfregava la sua vagina sui miei pantaloni.
Scivolo’ in ginocchio in mezzo alle mie gambe e mi guardò posando le mani sulla mia cintura e mi disse “guardiamo adesso come sei messo”, Luca dalla poltrona esclamò “da ciò che ho visto finora credo non resterai delusa”, apri i pantaloni i la aiutai ad abbassarli e poi prese i boxer e li abbassò, era duro e messo alla prova da quei preliminari intensi, lo guardò lo prese in mano, fece un cenno di assenso al marito ed iniziò a leccarmi prima le palle e prenderne in bocca una ad una e poi la sua lingua risalì tutta l’asta fino ad arrivare alla cappella che avidamente ingoiò per iniziare poi uno dei pompini migliori mai provati, era lento, ma lo prendeva quasi totalmente in bocca ad ogni affondo, senza usare le mani che si dedicavano alle mie palle io la guardavo, cercavo il suo sguardo tenendole i capelli poi sentì la voce di Luca “é brava a succhiare cazzi mia moglie, che dici?”
Non risposi, lo guardai e lo vidi sulla poltrona con i pantaloni abbassati e la mano sulle mutande, guardai Elena e gli dissi “mettitelo tra le tette” lei eseguì, si stacco lo messe in mezzo alle tette e le strinse sul cazzo per iniziare a scoparmelo, ci guardavamo intensamente, da signora elegante e sensuale il suo sguardo era diventato quello di una porca affamata, continuo’ così per qualche minuto, fino a quando decisi di spostarla e farla alzare.
La misi a 90 sul divano con la faccia rivolta verso Luca, mi misi dietro e feci per andare nuovamente a leccargliela quando vidi in quella posizione il plug anale inserito.
Mi eccitai ancora di più, le spostai il perizoma e ripresi a leccarla con il finto gioiello di fronte ai miei occhi finché Elena, che stava godendo di nuovo, ansimando mi urlò “dammelo, voglio il cazzo adessoooo”
Mi sollevai, presi in mano il plug e lo sfilai, aveva il culo dilatata e mi disse “cosa fai? Voglio che mi scopi”
Presi in mano il cazzo e lo posai sul culo ed iniziai ad entrare, lei con lo sguardo verso il marito disse “mi sta inculando amore” guardai Luca per riceve l’approvazione che con un cenno mi diede ed era lì con il suo cazzetto in mano che si segava, a quel punto affondai con una spinta forte ed iniziai ad incularla con un ritmo sempre più profondo tirandole i capelli fino ad arrivare a sculacciarla, lei godeva e gemeva, portai poi una mano sulla sua vagina ed iniziai a premerla, era bagnatissima e pulsava.
A quel punto sentì Elena esclamare “oh Dio sto venendo ancora cazzo”, Luca si alzò in piedi e le mise il cazzetto davanti alla bocca e gli disse “sto venendo pure io, prendimelo in bocca”, le obbedì e si trovò a succhiarglielo mentre veniva e me dietro che continuavo a scoparle il culo.
Sentivo che ero ormai arrivato al limite, e visto che il marito si era già spostato, mi spostai, mi alzai in piedi e la feci sedere sul divano davanti a me a gambe aperte, presi il cazzo in mano e guardandola negli occhi iniziai a menarlo per poi portarlo in mezzo alle sue tette, lei capì subito le mie intenzioni le prese e lo avvolse per iniziare a salire e scendere, affondò qualche colpo dove lo vedevo sparire e uscire con la punta fino ad esplodere sulle tette e ritrovarsi il viso ricoperto di sperma. Lei lascia le mani dalle tette e lo prende in mano per far uscire anche l’ultima goccia sul suo viso e sul suo corpo per poi prenderlo nuovamente in bocca, la visione di lei seduta con seno e viso ricoperto dal mio sperma é ciò che più mi resta di quella serata. Una volta ripulito il cazzo, si alza sempre tenendolo in mano, mi guarda, fa cenno al marito di avvicinarsi e lo bacia per fargli sentire il sapore del mio sperma, poi si lecca le labbra guarda ed esce dalla stanza.
Resto con Luca ed inizio a rivestirmi, lui mi guarda e mi chiede “allora?!? Verrai a trovarci ancora?’ La mia risposta é arrivata subito “quando volete, molto volentieri ed Elena é incredibile”.
Sorride, arriva Elena con una vestaglia si rivolge a lei e le chiede “da rifare amore? Lo invitiamo ancora?”
Da quella sera ci siamo frequentati per mesi almeno due sere a settimana, fino al giorno in cui sono stato trasferito in un’altra città, Luca era sempre presente e Elena sempre più coinvolta, spesso durante qualche partita mentre il marito era intento davanti alla tv a non lasciarsi scappare nessun tiro o passaggio noi nel divano, in camera o in cucina provavamo nuove tattiche.

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