La chat proibita
by ThegoodfuckerAlessandro aveva trentotto anni, un lavoro stabile in banca, una casa ordinata nei dintorni di Milano e una moglie, Sofia, che tutti definivano “una donna da urlo”. Capelli castani lunghi fino alle spalle, curve generose che riempivano perfettamente i jeans attillati, un sorriso che illuminava le cene con gli amici. Era il tipo di moglie che faceva girare la testa agli altri uomini, e Alessandro lo sapeva. Anzi, negli ultimi mesi, quel pensiero gli provocava una stretta allo stomaco… e un calore insistente tra le gambe.
Non aveva mai confessato a nessuno – nemmeno a se stesso, fino in fondo – che certi pensieri lo eccitavano in modo perverso. Era successo per caso: una sera tardi, mentre Sofia dormiva al piano di sopra, aveva aperto un sito di racconti erotici che girava tra forum maschili. Cercava solo qualcosa per scaricare la tensione, ma si era imbattuto in una storia firmata b_bull_and_master. Titolo: “La resa del marito”.
Il racconto era crudo, ipnotico. Parlava di un uomo come lui – sposato, rispettabile – che scopriva il piacere di vedere la propria moglie tra le braccia di un dominante, un vero maschio alfa. Descriveva la dominazione con dettagli che gli avevano fatto pulsare il cazzo nelle mutande: il bull che comandava, la moglie che si abbandonava con gemiti mai sentiti prima, il marito costretto a guardare, umiliato, eccitato fino al dolore.
Alessandro aveva letto tutto d’un fiato, la mano che scivolava sotto i pantaloni senza quasi rendersene conto. Quando era venuto, era stato con un’intensità che non provava da anni. Il giorno dopo, il racconto gli era rimasto incollato alla mente. E alla sera, era tornato sul sito.
Sotto il racconto c’era il pulsante “Contatta l’autore”.
Esitò venti minuti. Il cuore gli martellava nel petto. Scrisse e cancellò tre volte. Alla fine, con l’account anonimo marito_curioso78, inviò il messaggio.
marito_curioso78:
Ciao, ho appena letto “La resa del marito”. Complimenti, davvero. È… intenso. Mi ha lasciato senza parole. Scrivi in modo che sembra tutto reale. Bravo.
Premette invio e si pentì subito. Chiuse il laptop, salì in camera. Sofia dormiva girata dall’altra parte, il respiro regolare. Lui si infilò nel letto con il cazzo già mezzo duro solo al ricordo di quelle righe.
Il mattino dopo, mentre Sofia era sotto la doccia, controllò il telefono. C’era una notifica dal sito.
b_bull_and_master:
Grazie per le belle parole, marito_curioso78. Mi fa sempre piacere quando un lettore sente la storia sulla propria pelle. Dimmi, cosa ti ha colpito di più? La parte in cui lei si arrende completamente… o quella in cui lui capisce di non poter più competere?
Alessandro sentì un brivido. Lesse il messaggio tre volte. Le dita tremavano sulla tastiera.
marito_curioso78:
Tutte e due, credo. Ma soprattutto il modo in cui descrivi il cambiamento di lui. Come passa dalla gelosia al… non so, al piacere di quella situazione. Sembra assurdo, ma l’hai reso credibile.
b_bull_and_master:
Non è assurdo. È più comune di quanto si pensi. Molti uomini scoprono di eccitarsi proprio lì, nel punto in cui si sentono piccoli, superati. Un vero uomo – uno che sa prendere – fa emergere cose che loro tenevano nascoste. Hai mai fantasticato su qualcosa di simile? O è solo la storia che ti ha fatto questo effetto?
Alessandro deglutì. Sofia uscì dal bagno avvolta nell’accappatoio, i capelli bagnati, il profumo di shampoo che invase la stanza. Gli diede un bacio veloce sulla guancia prima di scendere a fare colazione. Lui attese che fosse in cucina, poi rispose.
marito_curioso78:
No, no, solo la storia. Ben scritta, tutto qui. Mi ha fatto riflettere, ma sono fantasie, no?
b_bull_and_master:
Certo, fantasie. Ma le migliori nascono sempre da un granello di verità. Dimmi una cosa, curioso: mentre leggevi, ti sei eccitato pensando a una donna precisa? Qualcuna che conosci… magari molto vicina a te?
Alessandro fissò lo schermo. Il cuore gli batteva forte. Sentì il sangue defluire verso il basso, il cazzo che si induriva nei boxer. Non voleva rispondere. Non poteva.
Ma lo fece.
marito_curioso78:
Forse sì. Ma è solo un pensiero stupido. Non lo farei mai davvero.
b_bull_and_master:
Non c’è niente di stupido nell’eccitazione vera. Anzi, è il pensiero più onesto che un uomo possa avere. Descrivimela, se ti va. Solo tra noi. Voglio capire cosa ti fa battere il cuore così forte quando leggi le mie parole.
Alessandro chiuse gli occhi. Sofia stava cantando in cucina, una canzone pop qualunque. Lui era lì, sul letto ancora caldo, con il telefono in mano e l’erezione che premeva contro il tessuto.
Non rispose subito. Ma sapeva che l’avrebbe fatto.
Sapeva che quella chat era solo all’inizio.
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