STORY TITLE: Sissy per una notte, per esaudire la fantasia di un Bull 
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Sissy per una notte, per esaudire la fantasia di un Bull

by Queencuckdog
Viewed: 215 times Comments 3 Date: 31-01-2026 Language: Language



Arriva come sempre un messaggio da un bull: fisico pazzesco, grosso, alto, addominali scolpiti, bicipiti enormi… e anche un bel cazzo. Dalle foto il suo corpo appare curato, asciutto, con una postura sicura e dominante; lo stile delle immagini è studiato, l’illuminazione mette in risalto i muscoli, lo sguardo è diretto. Ci dice: «Ho una fantasia che vorrei realizzare. Ho visto il vostro profilo e siete la coppia giusta. Voglio far fare la sissy al cuck per una sera. Però ho visto dalle foto che ha il culo peloso e le gambe pelose: lo voglio depilato.» La Queen risponde subito: «A me non piace senza peli. Io cosa ci guadagno?» Lui allora dice: «Ti offro una cena…» Lei replica: «A una Queen, una cena? Allora deve essere stellata.» Lui: «Ok, cena stellata. Ma il cuck farà quello che voglio io.» La Queen: «Ok, certo.» Il tono è deciso, la trattativa è chiusa. Primo step: il bull ci manda un link Amazon con due tutine e le scarpe con i tacchi per entrambi. Ci dice di prendere le nostre taglie e, poco dopo, ci arriva un buono regalo per acquistare tutto; i materiali sono lucidi, le linee aderenti, i tacchi sottili ed eleganti. Secondo step: ci organizziamo e il bull ci prenota una stanza in un bell’hotel. Dobbiamo andare lì a prepararci e ci dice: «Per le 17 venite nella hall con le tutine sotto i vestiti. Il cuck porta le scarpe con i tacchi per il dopo cena. Naturalmente dovrà indossare la gabbietta piatta che ho visto nelle foto del vostro profilo.» L’hotel è moderno, arredi di design, luci calde e un’atmosfera riservata. Ci prepariamo eccitati, perché non sappiamo cosa ci aspetta, tranne la cena. Scendiamo nella hall e il bull ci viene incontro; è elegante, abiti che valorizzano il suo fisico. Ci presentiamo come sempre: Cuck e Queen. Lui fa i complimenti e dice: «Tu, cuck, hai tutto?» «Sì.» «Allora siamo pronti a giocare.» Saliamo nella sua macchina: io dietro, la Queen davanti; l’auto è grande, silenziosa, profuma di pelle. Il bull dice subito: «Hai la tutina con il buco?» La Queen risponde: «Sì, certo.» Allora il bull allunga la mano, sale sulle cosce fino a sotto la gonna e sente subito che il buco c’è; il gesto è sicuro. Poi dice: «Cornuto, qui oltre al buco c’è un lago. La troia è già eccitata. Bene, iniziamo bene. Ora ci divertiamo.» Arriviamo davanti a un centro estetico; insegna luminosa, ambiente pulito. Entriamo e il bull saluta l’estetista dandole una pacca sul culo e un abbraccio; lei è curata, disinvolta. Mi guarda e dice: «È lui il cornuto?» Io divento rosso. Lei: «Vieni, vieni…» Entriamo in una cabina con già due sedie; luci soffuse, spazio riservato. Dice: «Prego, accomodatevi. Tu spogliati nudo e mettiti sul lettino.» Mi spoglio completamente, restando solo con la gabbietta piatta che mi ha fatto sparire il cazzo; il lettino è coperto da un telo bianco. Lei rientra con una bottiglia di bollicine e offre un calice a tutti, dicendo: «Un brindisi al cornuto che tra poco sarà una sissy.» Inizia a spalmare la cera sulle gambe e a strappare i peli; l’odore della cera riempie la stanza. Divento sempre più depilato, sempre più sissy. Dopo strappi e dolore devo girarmi e inizia la parte posteriore. Dopo vari strappi sono completamente liscio. Il bull, mentre è impegnato a toccare la Queen che si è ormai accesa, a un certo punto non parla più; il silenzio è improvviso. Mi giro: lei ha il suo cazzo grosso in bocca. Mi guarda, si stacca e dice: «Guarda che cazzo grosso. Il tuo è sparito, cornuto.» Tra risate e sbeffeggiamenti finisce la depilazione; l’atmosfera è quasi conviviale. L’estetista dice: «Aspetta che ti metto un po’ d’olio.» Inizia dalle gambe, poi arriva al culo; le mani sono esperte. Ungendo, dopo poco infila un dito. Ho un sussulto. Lei dice, tranquilla: «Tranquillo, ti devi abituare. Fidati, so cosa ti aspetta dopo. Rilassati e fammi fare il mio lavoro.» Dopo poco entra il secondo dito. Sento dolore e piacere insieme. Lei se ne accorge e dice: «Guardate come si diverte con il culo aperto.» Tra risate e battute mi rivesto con la tutina; il tessuto aderente fascia il corpo. A questo punto pensavo che fosse finito, ma la Queen dice: «Ma manca qualcosa. Quando abbiamo iniziato la nostra relazione lo truccavo e mi eccitava vederlo con lo smalto.» Improvvisamente mi viene una fitta e sento il cazzo che vorrebbe diventare duro, ma non può: spinge nella gabbia. Allora l’estetista dice subito: «Nessun problema. Vieni qua, spogliati di nuovo e vieni con me. Loro lasciamoli qui.» Mi alzo e, mentre andiamo in un’altra cabina di fianco, dice ridendo: «Voi fate come se foste a casa vostra.» Poi, guardandomi: «Tu, cornuto, vieni.» Entriamo nella cabina. Mi fa sedere tutto nudo su una poltrona. Poi prende uno smalto rosso e dice: «Questo è rosso, troia. Iniziamo dai piedi.» Inizia a mettere lo smalto. Dalla cabina di là si cominciano a sentire rumori di sedie, poi movimento. L’estetista mi dice: «Per esperienza, la sta facendo mettere in fondo al lettino. Poi le alzerà le gambe e il resto lo sentiremo.» Infatti sentiamo rumore, poi silenzio. Dopo poco la Queen urla. L’estetista dice: «È entrato tutto il cazzo.» Sento una fitta alla pancia, tra gelosia ed eccitazione. Poi sento la Queen urlare e lui iniziare a insultarla: «Godi, troia. Godi, puttana. Fai sentire al cornuto come godi.» L’estetista incalza: «Senti come gode. Quanto sei cornuto.» L’eccitazione è altissima. Il cazzo mi spinge nella gabbia mentre lei finisce di farmi i piedi. Sento i gemiti, sento i colpi. Poi silenzio. Non capisco. L’estetista ha finito i piedi e mi dice: «Ora facciamo le mani. Rimetti la tutina, io vado a vedere se è tutto a posto.» Mi lascia lì. Io resto con le unghie dei piedi rosse come una troia e loro di là. A un certo punto sento di nuovo la Queen godere, ma l’intensità è minore. Dopo qualche minuto esce l’estetista e sento di nuovo la Queen riprendere a godere. L’estetista torna. Vedo che ha la bocca sporca. Viene vicino a me, mi prende per la testa e dice: «Lecca la mia bocca.» Io lecco. «Lo riconosci?» mi dice. Io rispondo: «Sì. È l’umore della figa di mia moglie.» «Bravo. Ora è a pecora sul letto, a gambe larghe. Le ho leccato tutta la figa, bellissima e stretta.» «Domani sarà più larga», e si mette a ridere. Poi dice: «Andiamo avanti, cornuto. Dammi le mani…» Inizia a mettere lo smalto con il sottofondo della Queen che veniva scopata a pecora. Lei incalza: «Senti come gode e tu qui a prepararti per fare la troia…» A un certo punto sento il bull che inizia a ruggire come un leone: stava sborrando e la Queen urlava dal piacere. Poi il silenzio. L’estetista dice: «Hanno fatto. Dai, che ora vedono quanto sei troia.» Appena finisce con le unghie dice: «Diamo il colpo finale.» Tira fuori il mascara e lo mette sulle ciglia, poi un po’ di matita sugli occhi. Appena esco dalla cabina, la Queen, con solo la tutina addosso, mi vede e si eccita. Viene vicino, si tocca il clitoride e dice: «Ottimo lavoro, mi sto eccitando.» Dopo poco esce il bull e dice: «Sei perfetta, sissy.» «Rivestiti, che andiamo a cena.» Ci siamo rivestiti, arriviamo davanti alla macchina e il bull mi dà le sue chiavi e dice: «Guida tu, sissy. Noi andiamo dietro, siamo stanchi.» Io mi metto alla guida, mi dà il nome del ristorante stellato e mi dirigo lì. Durante il viaggio li vedo baciarsi e toccarsi, e ogni tanto il bull mi sbeffeggia: «Cornuto, hai sentito come godeva la Queen? Stava a gambe alte e dovevi vedere come risucchiava il mio cazzo… Poi devi vedere a pecora come entrava e come colava la troia.» Ripensando a quei suoni di godimento l’eccitazione riparte. Avrei voglia di segarmi e far esplodere il cazzo, ma non posso: sono ingabbiato. Tra scherni e baci arriviamo al ristorante. Ci diamo un tono ed entriamo. Io mi vergogno: ho le unghie rosse e il mascara, sicuramente do nell’occhio. Vista però l’eleganza del locale teniamo un atteggiamento sobrio. Ci gustiamo la cena e il vino. Il bull continua a versarci da bere e la situazione inizia a sfuggire di mano: i freni inibitori spariscono, siamo brilli, pronti a lasciarci andare. Finita la cena degustazione, buonissima, ce ne andiamo. Arriviamo nel parcheggio e, prima di salire in macchina, il bull ordina: «Ora togliete i vestiti. Vi voglio in tutina, solo tutina e cappotto. E tu, cornuto, è ora di mettere i tacchi.» Ci spogliamo: siamo praticamente nudi. Indossiamo il cappotto e saliamo in macchina. Durante il viaggio io sono dietro e loro davanti. A un certo punto sento caldo e tolgo il cappotto. Lui se ne accorge e ride: «Il cornuto ha caldo.» Dopo un chilometro entra in un distributore con bar annesso e si ferma. Tira fuori dieci euro e dice: «Fammi benzina.» Sto per prendere il cappotto, ma lui mi ferma: «Cosa fai? Esci così, fai veloce.» Divento viola. Scendo nudo, con i tacchi e la gabbia che luccica. Tutti mi guardano, la gente esce a osservare. Mi vergogno. I dieci euro sembrano non finire mai. Sento commenti. Risalgo in macchina e il bull ride: «Ti guardavano tutti, cornuto. Ti è piaciuto?» Io, eccitato, rispondo: «Sì.» Lui: «Bene, siamo sulla strada giusta.» Arriviamo in un locale: un club privé. Entriamo, i titolari salutano il bull, è evidente che è un posto che frequenta. Paga, andiamo al guardaroba, appoggiamo i cappotti e restiamo nudi. Tutti ci guardano. Andiamo subito al bar a bere per sciogliere l’imbarazzo. Poi ci accomodiamo su un divanetto e la Queen e il bull iniziano a toccarsi, lei è molto su di giri. Io sono lì accanto quando il bull mi ordina: «Vai in pista a ballare. Guarda quanti ragazzi ci sono.» Vado in pista. Mentre ballo sento un ragazzo che mi mette le mani sul culo. Mi giro e lui dice: «Tranquilla, ho il permesso del tuo padrone.» Guardo il bull: sorride e annuisce. Il ragazzo si avvicina, sento che ha il cazzo durissimo. Inizia a toccarmi il culo sotto lo sguardo del bull e della Queen, che si godono lo spettacolo. Diventa sempre più incalzante. A un certo punto stacca la mano dal culo, la porta davanti alla mia bocca, mi infila due dita e dice: «Dai, troia, bagnale bene.» Sono eccitato. Anche il bull e la Queen lo sono. In un attimo toglie le dita dalla bocca e me le ritrovo nel culo. «Senti come sono entrate bene», dice. «Vedo che ti piace.» Ed è vero: sto godendo. Il bull e la Queen sono in calore. Si alzano, vengono verso di noi e il bull dice: «Andiamo.» Li seguo. Entriamo in una stanza, il bull mette la corda: nessuno può entrare. È abbastanza buia. Veniamo sbattuti sul letto a pecora e, presi dall’eccitazione, in un attimo ci troviamo i cazzi dentro: io nel culo, la Queen in figa. Ci guardiamo, godiamo, ci avviciniamo e ci baciamo mentre veniamo scopati. A un certo punto sento il cazzo uscire dal mio culo, poi dopo qualche secondo rientra. Penso stia per venire, invece improvvisamente mi ritrovo un altro cazzo davanti alla bocca mentre quello dietro riprende a inculare. Quello davanti mi prende la testa e mi infila il cazzo in bocca. La Queen guarda la scena e inizia a stimolarsi il clitoride, super eccitata. Io, dopo tutta la giornata, inizio a sborrare dalla gabbietta sotto i colpi del cazzo. Quello in bocca diventa di marmo, più grande di quello che ho nel culo. Dopo qualche minuto si sfila e infila il preservativo. Sento uscire il cazzo e subito dopo entra quello più grosso che mi spalanca. Quello dietro si toglie il preservativo e viene a sborrare in faccia. Nel frattempo vedo la Queen a pancia in su, gambe alte, con il bull che pompa come un forsennato. Lei gode e urla. A un certo punto ci fanno girare e ci mettono a 69: io disteso, gambe alte, il ragazzo col cazzo grosso di nuovo a inculare sotto lo sguardo della Queen, che vede il cazzo entrare nel culo. Io sotto vedo il cazzo entrare e uscire dalla figa che cola. Dopo un po’ entrambi sfilano il cazzo, tolgono il preservativo e iniziano a spruzzare sulle nostre facce. Ci puliamo, siamo entrambi aperti. Torniamo a bere tutti insieme, poi veniamo riaccompagnati in albergo. Il bull ci accompagna in ascensore, il portiere ci vede entrare in tacchi e cappotto. Il bull ci riconsegna i vestiti, ci dà la buonanotte e se ne va.
Questa è una fantasia che ancora non abbiamo realizzato chissà se c'è un bull all'altezza!

ADDED 3 COMMENTS:
  • avatar curiososperanzoso vedo che avete delle ottime fantasie!!brave troiette

    04-02-2026 14:54:37

  • avatar escocontre ma che raccomti de mer....a

    03-02-2026 04:03:04

  • avatar Udokuoio Si potrebbe anche fare.. ma il culo peloso non va bene. Come nel racconto ti devi depilare. Una bacio alla queen

    01-02-2026 23:48:34






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