STORY TITLE: Proprietà del Bull (seconda parte) la mattina 
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Proprietà del Bull (seconda parte) la mattina

by Queencuckdog
Viewed: 283 times Comments 1 Date: 24-01-2026 Language: Language

Alla mattina mi alzo ancora con la maschera da cane. Alcol e sesso mi hanno stremato: mi ero addormentato di colpo.
Mi alzo dal letto per andare in bagno, facendo piano perché la Queen e il bull dormono. Sento il culo tutto aperto. Faccio pipì e, a un tratto, entra il bull con il cazzo in tiro, duro del mattino. Viene verso di me e mi dice:
«Guarda che cazzo duro. Ha voglia di una troia. La Queen dorme, quindi devi pensarci tu…»
Poi dice:
«Voglio prolungare il tempo cosi siete di mia proprietà fino al checkout. Poi mi accordo con la Queen. Tu vieni sul bidet e lavati bene il culo, metti molto sapone. Aspetta, io vado di là e torno subito, ritorna con il cazzo già pronto, con il preservativo.»
Mi prende con forza, visto che è molto grosso e muscoloso, mi mette a pecora con le mani sul bidet e mi inizia a scopare nel culo.
Mi dice: «Troia, senti com’è entrato ancora è spanato.»
Poi inizia a pompare con più foga e gode come un porco. Io godevo, lo sentivo più duro della sera prima. Mi insultava:
«Sei un cornuto del cazzo. Ti rendi conto di quanto sei troia?»
Pompa, e il turpiloquio diventa sempre più pesante:
«Lo sai, cornuto, che ora mi dovrai riportare la Queen perché vuole un cazzo grosso, non il tuo cazzetto da cornuto. Lo sai, troia?»
Io: «Sì, padrone.»
Lui: «Sei una puttana.»
Il suo cazzo si gonfia sempre di più: più mi insulta, più si gonfia. Poi vuole che gli dica chi sono. Mi tiene per le spalle e mi infila anche le palle.
«Chi sei?»
Io: «Un cornuto.»
«No, sei la mia puttana. Chi sei?»
«Sono la tua puttana.»
Mi stringe il collo: «Ti sei dimenticato “padrone”. Come ti permetti?»
Allora sfila il cazzo, mi fa inginocchiare a terra e mi dice di leccargli i piedi. Io a terra, a leccare i piedi.
«Allora, chi sei?»
«Sono la tua puttana, padrone.»
«Bravo. Rimani così.»
Viene dietro, mi sale sopra e mi incula come un cane.
«Sei una cagna. Senti come godi. Ti piace, troia?»
Io: «Sì, sì, padrone, sto per sborrare.»
Lui incalza i colpi e io inizio a colare. Continua fino all’ultima goccia, poi esce e dice:
«Sei un cornuto. Guarda come sborri. Ora lascio il cazzo per la mia Queen. Tu lavati, schifoso, e vieni a vedere come si fa godere ancora una donna.»
Mi lavo e sento che il bull sale sul letto. Entro in camera e il bull mi dice:
«Mettiti un ginocchio sull’angolo del letto e segati.»
Si avvicina alla Queen con il cazzo in tiro e inizia a puntarla. Lei si sveglia, sente il cazzo che la punta e dice:
«Già è duro?»
Lui: «Sì, troia. Lo sai che ho detto al cuck che vi voglio dominare fino al check out Il cuck è d’accordo. Anzi, ho già scopato il culo del cuck e ha pure sborrato, il cornuto.»
Lei mi dice: «Sei un porco. Hai accettato altro tempo senza chiedere nulla. Ora ti faccio vedere.»
Il bull dice: «Non ti preoccupare, lo sai che io so viziarti.»
Allora la Queen mi dice: «Allora hai fatto bene, cornuto!»
Poi dice:
«Dammi il cazzo. E tu segati, cornuto. Guarda come godo.»
Il bull non aspettava altro.
«Il cazzo è di marmo, cornuto. Mi sta sfondando. Mi riempie, cornuto. Senti come godo? Senti come mi apre? Senti come colo? Vai a sentire.»
Io vado con la mano e il lenzuolo è tutto bagnato.
«Hai sentito che troia che hai come moglie?»
«Segati, cornuto. Staccati il cazzo. Voglio che sborri prima di andare a fare colazione.»
Il bull la prende a pecora e comincia a pompare. La Queen urla e inizia a godere come una troia.
«Senti, cornuto, come gode?»
Io: «Sì, padrone.»
«Vieni sotto e segati.»
Rivedo la scena, il cazzo diventa duro, mi sego. La troia mi lava la faccia da quanto colava. Stavamo godendo tutti e improvvisamente veniamo tutti insieme: io sborro, la Queen viene e il bull viene dentro. Si toglie, sfila il preservativo e mi infila il cazzo in bocca.
Ci riprendiamo. La Queen va in bagno a prepararsi per la colazione. Poi andiamo a turno, io per ultimo naturalmente. Quando torno, loro sono vestiti come la sera prima; la Queen ha il giubbotto per non essere troppo scandalosa. Io entro in camera nudo, loro ridono e il bull dice:
«Abbiamo deciso che vieni in gabbia, senza mutande e con la tutina da troia sotto la camicia bianca.»
Io: «Ok, padrone. Anche questa mattina umiliazione?»
Lui: «Stai zitto, cornuto. Vedrai quando siamo lì cosa ho in mente.»
«Pago l’affitto alla Queen, quindi fai quello che dico, ok?»
Io: «Certo, padrone.»
Andiamo in sala colazione: loro per mano, io dietro che li seguo. Fanno un giro per il buffet e poi si siedono. Iniziano a ordinare:
«Per me una spremuta e uova con bacon. Per te, Queen?»
«Anche per me.»
Io: «Ok, vado.»
Sono davanti al dispenser della spremuta. Prendo le due spremute e le riporto al tavolo. Li vedo avvinghiati, che aspettano e ridono.
Arrivo, appoggio le spremute sul tavolo e dico che vado a prendere il bacon. Vado verso il buffet per prendere il bacon e, con la coda dell’occhio, vedo arrivare il cameriere della sera prima. Ci vede e noto che va direttamente al tavolo.
Non capisco cosa si dicano. Vedo che si abbassa e il bull gli dice qualcosa a sottovoce, per non farsi sentire. Il cameriere comincia a sogghignare, poi, con un’aria diversa, viene verso di me e mi dice:
«Se vuoi, per te ci sono i cornetti freschi.»
Poi va via. Era quello che il bull gli aveva detto all’orecchio.
Io mi giro e loro ridono. Porto il bacon al tavolo, poi vado a servirmi io e inizio a fare colazione con loro. Mangiamo e, ogni tanto, arriva il cameriere, sorridendo, e chiede se è tutto a posto, se siamo stati bene.
Loro rispondono: «Sì, sì, siamo stati benissimo, vero?»
Io faccio: «Sì, sì, certo.»
E loro sorridono.
A un certo punto ritorna il cameriere e dice:
«Volete un caffè?»
Il bull risponde: «Lo prende solo lui per adesso. Noi lo prendiamo dopo, con calma.»
Il cameriere mi porta il caffè. Io lo sorseggio e il bull mi dice:
«Ora sali in camera, mettiti il vestito da cane e aspetta che arriviamo. Noi intanto ci prendiamo un caffè.»
Io guardo la Queen e la Queen mi dice:
«Vai, vai cornuto. Hai che andava bene ad essere umiliati fino al checkout, ora fai quello che dice il bull.»
Mi alzo, rimetto a posto la sedia e, prima che me ne vada, il bull mi dice:
«Ah, dimenticavo: mentre sali in camera passa dalla reception e senti se ci prolungano il checkout verso mezzogiorno.»
Allora io dico: «Ok, padrone.»
Con il cuore in gola vado verso la reception e vedo che c’era già il nostro cameriere alla reception, che sorrideva. Arrivo al banco e chiedo:
«È possibile allungare il checkout alle 12?»
La receptionist, ridendo, risponde:
«Sì, sì, non c’è nessun problema. Me l’ha già detto il nostro cameriere.»
Allora mi allontano e vado verso l’ascensore. Capisco cosa si erano detti. Salgo in camera con il cuore che batteva a mille, entro e mi vesto da cane: maschera, plug, e aspetto che arrivino.
I minuti sembravano non finire mai. Il cazzo mi esplodeva e, a un certo punto, dopo quasi venti minuti che ero lì da solo in camera, vestito da cane, sento delle voci e capisco che stanno arrivando.
Sento bussare alla porta. Vado, vestito da cane, apro e mi metto dietro la porta. Loro entrano. Poi vado per chiudere la porta e mi dicono:
«Aspetta, aspetta un attimo: arrivano i caffè, abbiamo deciso di prenderli in camera.»
A un certo punto sento arrivare il cameriere con il vassoio, con tre caffè. Entra. Io ero tutto nudo, con la gabbia e la maschera da cane. Il cameriere comincia a sghignare e a ridere.
Loro ridono e dicono:
«Ecco il cornuto, vedi? Il nostro cane.»
Fanno accomodare il cameriere dentro. Chiudo la porta e mi dicono:
«fai a vedere come sei un cane.»
Io obbedisco, mi metto a quattro zampe per terra e loro dicono:
«Questo è il nostro bel cane, guarda.»
Poi mi fanno girare. Il bull mi toglie il plug e dice:
«Guarda che bel buco del culo spanato che gli ho fatto.»
Il cameriere comincia a ridere, ma vedo che il pantalone inizia a gonfiarsi.
Il bull dice:
«Poggia pure qui il caffè. Siediti un attimo con noi.»
Lui appoggia il vassoio con i tre caffè e il Bull dice:
«Prend il caffè qui con noi?»
Lui si siede, prende il caffè, iniziano a sorridere. Il bull dice alla Queen:
«Spogliati nuda, fai vedere quanto sei figa.»
Allora la Queen si sfila il giubbotto, si toglie il vestito e rimane nuda. Il cameriere dice:
«Quanto è figa la Queen.»
Il bull dice:
«Girarti. Fai vedere il culo. Mettiti a pecora.»
La Queen si gira, si mette a pecorina e inizia a mostrargli il culo e la figa. Vedo che la patta del cameriere si gonfia e, a un certo punto, il bull gli dice:
«Vuoi scoparla?»
Lui risponde: «Magari.»
Il bull dice: «Tirati giù i pantaloni.»
Anche il cameriere era un bellissimo ragazzo, grosso. Tira fuori un bel cazzo. Il bull gli passa il preservativo e poi dice:
«Dai, vieni.»
Va dalla Queen, la fa rimanere a pecorina, lei gli prende il cazzo in bocca e il cameriere inizia da dietro a scoparsela.
Lei inizia a godere come una troia, io sono a terra, e loro cominciano a deridere dicendo:
«Guarda un po’, cornuto, come gode la troia.»
Il cameriere sembrava impazzito; diceva che non gli sembrava vero di scopare una figa del genere.
Mentre la Queen succhiava il cazzo al bull, a un certo punto il bull dice:
«Abbiamo lasciato il cuck con la gabbia.»
Allora mi dice:
«Prendi le chiavi, togli la gabbia e fai vedere come ti seghi, quanto sei cornuto. Fai vedere il tuo cazzetto mentre ti seghi.»
Allora prendo la chiave, mi tolgo la gabbia, mi inginocchio lì vicino e inizio a segarmi.
Il cameriere è sempre più eccitato e, a un certo punto, non lo tiene più e inizia a sborrare.
La Queen urlava che godeva con quel cazzo grosso e succhiava il cazzo al bull.
Allora il cameriere viene, si sfila e dice:
«Ho goduto come un porco.»
Il bull gli dice:
«Togli il preservativo.»
Lui lo toglie e il Bull dice:
«Vai, cornuto, fai vedere quello che sai fare.»
Allora gli prendo il cazzo in bocca e inizio a pulirlo. Lui rimane impietrito, non ci credeva, e io gli faccio una pulizia accurata.
Intanto il bull è passato sopra la Queen e ha iniziato a pomparla come un forsennato. Diceva:
«Senti come gode la troia, senti, cameriere.»
Il cameriere non credeva a quello che vedeva. A un certo punto dice:
«Io devo andare, devo andare, che sennò di sotto mi licenziano.»
Allora il bull mi guarda e dice:
«Su, accompagna il cameriere alla porta.»
Io accompagno il cameriere alla porta. Il cameriere mi dice:
«Certo che sei proprio un gran cornuto.»
E poi va via.
Mi giro e il bull stava pompando la Queen come un forsennato. Dice:
«Vieni, vieni, dai che la sto scopando. Vieni, cornuto, vieni a vedere.»
Poi la prende in tutte le posizioni e dice ancora:
«Ho ancora qualche ora per scoparmela come voglio. Tu segati come un cane.»
Io mi staccavo il cazzo da quanto mi segavo forte e godevo. A un certo punto sborro di nuovo.
Loro cominciano a ridere e dicono:
«Ha sborrato il cornuto.»
E continuano a scopare e a scopare fino a quando vengono tutti e due insieme.

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  • avatar Lucas68 Inserisci un commento:

    25-01-2026 13:35:13






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