STORY TITLE: Omaggio a Linda 
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Omaggio a Linda

by Managerporco
Viewed: 121 times Comments 1 Date: 18-01-2026 Language: Language

Da un’esperienza vera con una bella moglie

Eri assatana di me e della voglia di essere presa. Avevi il cuore in gola ed eri percorsa da brividi di eccitazione. La sentivi pulsare, umida, pronta. Il tuo collo, la pelle profumata, il tuo seno stretto dalle mie mani e la mia bocca sulla tua nuca, mentre ero in piedi dietro di te. La mia bocca che non abbandonava la tua schiena e la mia feroce eccitazione che sbatteva sui tuoi glutei. Le mie mani che ti accarezzavano e la mia lingua che si avvicinava sempre più in basso, fino a gustare i tuoi piaceri, la tua umidità, i tuoi umori. Non smettevi di godere, di venire ed urlare. Tutto sulla mia bocca, che non ti concedeva pace. Eri oscena e indecente, a gambe aperte per facilitare la mia opera. Il tuo culo massaggiato dalle mie mani e la mia bocca che si alternava sulla tua fica e sul buco del tuo culo. Lo volevi, lo volevi dentro, in ogni tuo buco. Volevi essere riempita, e avevo voglia di sentirti esausta. Ti sentivi dilagare, aperta e pronta a ricevermi ovunque.

Avevi sete...sete di me...ed eri impaziente di sentire i miei getti abbondanti, caldi e potenti...

La tua pelle bruciava, il tuo calore aumentava e aumentava insieme alla voglia di sentire la potenza della mia eccitazione sprofondare dentro di te. Le bocche non si davano pace e le tue mani spingevano dietro ai miei glutei per invitarmi dentro di te, mentre muovevi in sedere e il bacino per cercare il mio cazzo duro ed voglioso di prenderti. Eri assatanata dalla voglia e ti sentivo porca.

Non smettevi di venire e gocciolare piacere, bagnando il pavimento. Non ne potevo più. Fino a quanto non hai sentito la mia cappella puntare sulle tue labbra aperte e accoglienti. È' proprio in quel momento che, appoggiando la fronte al muro, le tue mani hanno afferrato i tuoi glutei e li hanno allargati per facilitare la penetrazione del mio cazzo dentro la tua fica. Guardare la tua schiena inarcata i il tuo sedere aperto dalle tue mani, con il buco del culo esposto all'esterno quasi ad invitarmi, era uno spettacolo che lasciava senza fiato e rendeva la mia eccitazione esplosiva. È stato in quel momento che, con un colpo secco e potente, il mio cazzo è sprofondato dentro di te arrivandoti fino all'utero. Lo sentivi grande, possente, perfettamente aderente alle tue pareti e sentivi le vene che pulsavano dentro di te e ti regalavano piaceri inauditi. Sentivi la mia presa sul tuo seno con i tuoi capezzoli duri ed eccitati e la mia lingua che leccava la tua schiena, con il mio bacino che sbatteva sempre più velocemente sui tuoi glutei e il cazzo che ti dilatava sempre di più, colpendoti sempre più velocemente e con maggior decisione. I miei colpi si facevano più forti e profondi al punto di sollevarti da terra e, al tempo stesso, regalandoti godimenti lunghi e intensi. La tua fica era un lago, urlavi. E le tue mani allargavano sempre di più i glutei per sentire meglio il mio cazzo che ti colpiva ferocemente, con le mie palle che sbattevano forte sul tuo clitoride.

Senza uscire da te, ti ho sollevata e ti ho appoggiata prima in avanti su un tavolo adiacente, mentre la tua fica schizzava piacere e tu non smettevo di urlare e venire sentendo tanta potenza che sprofondava dentro di te. Ho iniziato a sbattere forte tenendoti per i tuoi fianchi, con il tuo seno che penzolava e ti sentivi scopata come se fossi un toro, un animale selvaggio che non smetteva di colpirti e di darti tanto cazzo. Non eri in te, urlavi e dicevi di tutto.

Urlavi che lo volevi nel culo ed eri impaziente di sentirlo lì, ma ti faceva impazzire ancora sulla tua fica, con le palle che ti entravano dentro per tanto che ti colpivo. Urlavi che volevi un altro cazzo e che volevi godere della doppia penetrazione. Sentendolo, sono diventato una furia e la mia forza sulla tua fica iniziava a darti dolore: quel dolore che esalata il piacere. Non eri in te e non capivi più nulla.

Sono uscito da te e la tua fica, con un grande getto, ha espulso il piacere accumulato. Eri bagnata fradicia. Ho afferrato tra le mani il mio cazzo scivoloso dei tuoi umori e ho puntato la cappella sul buco del culo, già voglioso e lubrificato e ho iniziato a spingerlo dentro: prima la cappella e poi, piano piano, tutto dentro fino in fondo. Ti sentivi scoppiare nel sentire tanta grandezza dentro al buco del culo.

Ho iniziato a prenderlo aumentando sempre di più la velocità e andando sempre più in fondo. Ti faceva impazzire sentirti così porca e, al tempo stesso, così desiderata. Ti sentivi montare come se il tuo culo fosse montato da un toro, mano a mano che si apriva sempre di più, facendoti sentire i miei colpi allo stomaco, con le mie palle che sbattevano sulla tua fica.

Le mi mani percorrevano le tue spalle, la tua schiena fino a giungere al tuo seno che sbatteva ad ogni mio colpo. I tuoi capezzoli erano durissimi, quasi doloranti, mente ti sentivi inculata con audacia e passione. Le nostre urla rendevano tutto ancor più travolgente e stavamo sprofondando nei piaceri più osceni, senza negarci nulla.

Il tuo culo ormai era apertissimo e ho iniziato ad alternare la penetrazione, scopando la tua fica con qualche colpo e poi di nuovo nel tuo culo è così via. Urlavi ma continuava ad assillarti la voglia di sentire la fica e il culo scopati contemporaneamente. Non smettevi di venire, fino a quando non mi hai detto di sborrarti dentro.

E' in quel momento che il tuo culo è stato invaso da un getto potente e caldo di sperma abbondante, offrendoti piacere inaudito mentre il mio cazzo continuava ad incularti senza smettere e senza perdere potenza.

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar Moscio Lasciami tuo contatto T

    30-01-2026 08:55:01






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