STORY TITLE: Il suo primo singolo 
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Il suo primo singolo

by eaudechatte
Viewed: 672 times Comments 5 Date: 05-02-2026 Language: Language

Non desiderare quello che non sei sicuro di sopportare perché presto o tardi potrebbe avverarsi...

Era inverno e in quel periodo abbiamo abitato in una località sul mare vicino Roma. Erano i primi tempi che stavamo insieme. Eravamo andati a convivere da poco. L'avevo conosciuta a lavoro, il mio lavoro. Non avevo nemmeno pensato per un momento che potesse essere la mia compagna di vita, quando salì in macchina. Era carina, non appariscente,minuta, ma aveva la freschezza dei suoi 22 anni, che la rendeva piena di energie e di gioia. Mi parlò lei quel giorno, dicendomi che sarebbe voluta andare al mare ma che non aveva mezzi per andarci. Chiaramente un invito ad accompagnarla. Marinai il lavoro e ce la portai. Cominciammo così a frequentarci, e scoprii di lei le cose che per l'ambiente che frequentavo già da solo, si rivelarono una miniera inesplorata. Certo era ancora acerba, ma con la pazienza e spingendola un po', sarebbe potuta diventare quello che è oggi. Una vestale del sesso. D'altronde quando mi invitò da lei, già dalle prime volte, scoprii che si eccitava molto guardando porno. Col tempo quindi resi la sua devozione per il cazzo totale. Che per chi può comprendere il modo di vivere il cuckoldismo è cosa rara. Fu proprio in una mattina di inverno, quando però la temperatura stranamente e tiepida, che mi lanciò la sfida. La sera precedente, mentre facevamo l'amore, come al solito fantasticavamo sulle situazioni piccanti che ci facevano eccitare maggiormente. Si generavano dalla passione e venivano aggiunti particolari da entrambi. Le dissi che mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe fatto e come l'avrebbe fatto con un altro. Al mattino quindi, mentre facevamo colazione, lei mi guardava maliziosamente dalla sua poltroncina di vimini dove sedeva, con quella posizione in cui adoravo vederla, con una gamba incrociata su cui sedeva sopra e l'altra in terra. Una lama di sole le accarezzava i capelli castani e le donava una luce perfetta.

Che c'è?

Le chiesi. Mi lanciò la sfida del singolo perché io sostenevo convintamente che lei, per come la conoscevo ,non sarebbe mai riuscita a varcare quel confine. Come oggi ho capito,a lei sono sempre piaciute le sfide. E quando io le dico che non riuscirà a fare qualcosa, è proprio quel momento che scatta in lei la vivace idea di sfidarmi, ed il suo spirito competitivo esce fuori. Sapendolo, ormai, so quali leve azionare per vedere quello che immagino di farle fare.
Organizzai quindi la cosa sul sito. Tra l'altro proprio questo. Avevo ben istruito Luca, così si chiama, su cosa avrebbe trovato al suo arrivo, su come l'avrebbe trovata, e più o meno come avevamo immaginato si dovesse svolgere la cosa. Arrivò la sera. Raggiungemmo il luogo dell'appuntamento. Fermai l'auto davanti al muretto che si affacciava sul mare. Lei scese e andò al muretto, poggiò le mani sul piano, guardando verso l'oscurità dell'orizzonte. Il vento leggero scuoteva la sua gonna mini di tessuto sottile. Ogni tanto una folata più forte le alzava la gonna lasciando vedere le natiche nude. Divaricó un po' le gambe. Quello era il segnale per me che era pronta. La macchina di Luca era già lì. Affianco alla nostra. Lui era ancora in macchina. Mi guardò. Gli feci un cenno. Lui scese dall'auto e la raggiunse mettendosi proprio dietro di lei abbracciandola, e appoggiandosi in modo aderente al suo corpo e sul suo di dietro. Dopo averla baciata da quella posizione le mise una mano sotto la gonna sentendo la sua nudità, mentre la baciava con passione. Le mise le dita con cui le aveva accarezzato la sua intimità in bocca, mentre io ero spettatore di quella situazione. Poi salirono nella nostra macchina. Ovviamente sul sedile posteriore. Vedevo dallo specchietto che si agrovigliavano abbandonandosi a effusioni spinte. Lei non mi considerava nemmeno. Nemmeno uno sguardo. Ero il loro autista. Solo il loro autista ormai. Lui le sussurrò qualcosa all'orecchio facendola ridere. Ridevano mentre lui le toccava le parti intime. Una piccola scossa di gelosia mi trafisse. Mi ero sbagliato,e molto. Non la conoscevo affatto, avrebbe varcato quel confine. Voleva attraversarlo, e lo faceva davanti ai miei occhi. La sfida, l'aveva premeditata e l'avrebbe vinta. Ero impossibilitato a reagire. Era tra le braccia di un altro. Ed io impotente ce l'avevo spinta. Inerme di fronte agli eventi che da lì a poco sarebbero accaduti. Un'altra scossa di gelosia. Ma non era possibile fermarsi. Ormai avevo consegnato il lasciapassare a entrambi. Ci ritrovammo così in camera nostra. Lei sedeva ai piedi del letto. Aveva incrociato lo lo sguardo col mio finalmente, e con gli occhi mi disse di tacere, e di non disturbare. Luca si avvicinò in piedi davanti a lei. Lei passò la mano sui pantaloni.

Ah però

esclamò guardandomi con malizia, e prendendomi in giro. Sapevo che già aveva capito da prima l'entità del membro, ma me lo voleva far notare appositamente.

Mmm che bel cazzone

recitando e tirandolo fuori avidamente. Comincio così a strusciarci la lingua che aveva ben tirato fuori dalla bocca. La strusciava per bene sulla grossa cappella turgida. Mi alzai, ma lei senza distogliersi da quella pratica, tese la mano verso di me per ordinarmi l'ALT. Con il membro in mano sussurrò verso di me

se fai così ti caccio. Fai il bravo. Anzi....

E alzandosi mi scortò fuori la porta, chiudendola a chiave dietro di me. Cazzo dovevo almeno vedere. Non sentivo più niente. Ero lì fuori ad origliare ma non potevo vedere. Tagliato fuori. Sentivo dei risolini ogni tanto ma niente di più. Mi venne in mente che la finestra della camera dava sullo stesso balcone della cameretta adiacente. Andai al piano di sotto a cercare le chiavi per aprire la grata di quella stanza e accedere al balcone. Feci il più presto possibile. Risalendo avevo il fiato corto. Mi soffermai in cima alla scala. Adesso sentivo chiaramente il suo tipico mugolio di quando viene scopata. Oddio. Altra lama di gelosia. Volevo vedere. Dovevo vedere. Come un bambino che apre il regalo di Natale impaziente, aprii quella finestra,quella cavolo di grata, e corsi davanti alla finestra della stanza da letto dove erano loro. Mi fermai poco prima però, come un ladro nascosto ancora dietro il muro. Mi affacciai in maniera furtiva per non farmi scorgere. E la vidi. Era sotto di lui aperta e lo accoglieva con la massima apertura possibile. Vedevo il suo grosso arnese che la pompava, mentre lei sulla schiena manteneva spalancate le cosce con le braccia sotto alle ginocchia mentre afferrava si piedi. Le dava colpi forti e ritmati, mentre lei ormai era completamente sua. E mentre lei ormai rantolava di piacere. Ero escluso. Totalmente escluso. Altra fitta. Lui la girò. Ora a pecora e ricominciò a pomparla con forza. La sculacciava. Forte. Sentivo gli schiaffoni distintamente anche con la finestra chiusa. Ero sudato. Rassegnato. Il cazzo mi si era tutto bagnato. Un misto tra gelosia ed eccitazione. Confusione. Mi sporsi un po' di più per vedere. Lei si guardava allo specchio in quella posa mentre lui la colpiva con il suo grosso cazzo. E lei a volte si ritraeva mettendo una mano sulla gamba di lui per farlo desistere dal colpire così forte. Lui le tolse la mano. E continuò con un po' di violenza. Pensai che le stesse sfondando l'utero. Da quella posizione le prese le braccia e le tirò in dietro verso di se per impalarla ancora meglio. Lei gemeva ora. E si guardava allo specchio. Ancora. Le vidi un sorrisetto sul volto sconvolto. Aveva i capelli scarmigliati che le coprivano parte del viso.

Oddio mi ha visto

e mi ritirai dietro il muro. Mi affacciai piano di nuovo. Ma no non mi aveva visto. Quel sorriso era per Luca, non per me. Cazzo non per me. La fine arrivò. Lui venne. Si sdraiarono l'uno affianco all'altra sul nostro letto esausti. Io tornai dentro e scesi le scale. Mi misi seduto al tavolo fissando il vuoto. Un misto di rassegnazione, eccitazione, voglia di lei, e gelosia e impotenza,mi pervase. Non capivo. Lo avevo voluto anche io. Eccome. Sentii aprire la porta, e poco dopo apparvero dalle scale.

Luca va via tesoro. Lo devi riaccompagnare alla macchina.

Mi disse quasi come a un domestico. Non dissi nulla. Lo accompagnai alla macchina, con la mia, mentre lui esaltato, mi parlava di quanto le era piaciuta. Io facevo silenzio,sorridendo di circostanza, cercando di nascondere le mie emozioni, i miei turbinosi pensieri. Lo salutai sveltamente e tornai indietro senza aspettare. Chiusi la macchina e mi ritrovai in casa in un baleno. Lei era già a letto. Dormiva. Aveva i capelli davanti al viso sul cuscino. Li scostai con delicatezza per vedere se dormiva veramente. Dormiva profondamente. Evidentemente aveva scaricato tutta l'energia pochi minuti prima. Aveva un viso sereno mentre dormiva. Mi misi a letto anche io stando dalla mia parte ancora con quella sensazione dolce amara. Mi addormentai. Il giorno dopo era Domenica. Facemmo colazione in terrazzo sempre sotto un bel sole tiepido. Io non parlavo e avevo basso lo sguardo.

Tesoro che hai?

Lo sapeva benissimo.

Sentì non mi rompere. Hai accettato la sfida. Accettalo. Ormai ogni tanto mi piacerà farlo, e tu me lo farai fare. Troverai per me altri uomini e io me li farò davanti a te che te ne starai seduto buono buono, e io lo farò solo per i tuoi occhi.
Parlavo tra me e me:

Cosa c'è? hai dei ripensamenti? Ma non sei tu che hai sempre desiderato una donna così al tuo fianco? E ora che ce l'hai rompi le palle? Non desiderare le cose allora! Potrebbero esaudirsi

. Mi misi a ridere,aveva ragione. Ero stato io. La baciai appassionatamente. Lei mi sussurrò all'orecchio sorridendo:

sapevo benissimo che stavi guardando dalla finestra,e poi ho sentito il rumore di quando la grata di ferro si apre. Porco! Lo farò ancora e.... Solo per i tuoi occhi!

ADDED 5 COMMENTS:
  • avatar Albertorom MOLTO INTRIGANTE, LA VOGLIA DI SCOPARLA è TANTA...ANCHE DA PARTE MIA!

    05-02-2026 17:33:19

  • avatar Cpmare Bella storia ... dovremmo iniziare così anche noi...

    05-02-2026 14:33:55

  • avatar mauriziosonia Uno dei racconti più belli, scritto da Dio, speriamo continui.....

    05-02-2026 12:55:59

  • avatar maresole44 ...Notevole............

    05-02-2026 12:42:37

  • avatar feetlover9 stupendo...siete fantastici

    05-02-2026 11:38:36






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