STORY TITLE: Andiamo al club privè per fare la sissy e il cuck 
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Andiamo al club privè per fare la sissy e il cuck

by Queencuckdog
Viewed: 17 times Comments 0 Date: 05-02-2026 Language: Language


Durante i nostri rapporti fantastichiamo spesso sul fatto di essere un cuck e, a volte, anche sissy. Fantastichiamo anche sulle porcate fatte (vedi vecchi racconti), ma una sera dico alla Queen:
«Mi piacerebbe fare la sissy a una serata fetish che organizza il club dove siamo stati.»
Allora la Queen mi guarda e mi dice:
«Ti piace farti inculare, porco?»
Poi aggiunge:
«Allora ci penso io. Alla prossima serata fetish ti sistemo io. Informati quando c’è.»
Dopo qualche giorno faccio una ricerca e le dico:
«Continuano a farle l’ultimo venerdì del mese.»
Lei risponde:
«Bene, allora alla prossima ci andiamo», e sorride.
Arriva il venerdì. Torno a casa e trovo una tutina gialla fluo, una gabbietta piatta e un paio di scarpe con i tacchi. Poi la solita maschera da cane per non farci riconoscere e il collare con il guinzaglio. La Queen è vestita come al solito da Cat Woman.
Arriviamo, tolgo il cappotto e sono tutto nudo, con la gabbietta piatta fuori dalla tutina perché ha il buco. Faccio fatica a camminare con i tacchi. Appena entriamo diamo subito nell’occhio: tutti ci guardano. Andiamo a bere. La Queen osserva le persone.
Arriva uno che si presenta perché vorrebbe scoparla, ma lei dice:
«No, questa sera se vuoi scopare devi farlo con la mia sissy.»
Lui risponde:
«No, non mi piace scopare con un uomo.»
Di fianco al bancone c’è un Dom, vestito con una gonna scozzese, ben piazzato, grosso e muscoloso. Dice alla Queen:
«Se vuoi, penso io alla sissy.»
Lei si avvicina subito, mette una mano sulla gonna e sente il pacco. Lui alza il kilt e le fa sentire il cazzo, bello tosto e grosso, e poi dice a me:
«Qui c’è un bel cazzo che ora ti sfonda. Sei pronto?»
Sento il cuore in gola. So che un Dom mi può veramente umiliare e sottomettere. Allora andiamo di sopra. Mentre saliamo, la Queen è avanti che mi tira per mano, il Dom è dietro di me e, mentre salgo le scale, inizia a sculacciarmi le chiappe.
Arriviamo in una sala aperta a tutti. La Queen si distende a gambe larghe e dice:
«Vai, sissy, lecca la mia figa.»
Io mi metto a quattro zampe a leccare, dando così il culo al Dom che è dietro. Inizio a leccare e arrivano delle sberle sulle chiappe. Dopo poco sento che inizia a sputare sul mio culo, poi con un dito comincia ad allargarmelo. Mi sto eccitando. Dopo qualche massaggio sento una cappella che punta il mio culo. Sento che ha un palo, sento che sta entrando. Inizio ad ansimare e lecco come un forsennato.
Poi entra tutto, lo sento tutto dentro, è bellissimo. La Queen gode per i miei colpi e perché mi vede inculato. Mentre vengo pompato, come sempre, la stanza inizia a riempirsi di singoli che iniziano a guardare e alcuni tirano fuori il cazzo per segarsi. I più goliardici si avvicinano per essere pompati o segati e vanno dalla Queen, che fa velocemente il gesto di no e indica che devono venire da me.
Uno viene vicino a me e il Dom mi afferra i capelli, mi stacca la bocca dalla figa e mi dice, mentre mi pompa:
«Dai, succhia quel cazzo.»
Io mi alzo e in un attimo ho un cazzo in bocca e uno in culo. Sto godendo come una troia in calore. Vedo molti che si segano e io sono lì come una puttana.
A un certo punto il Dom mi toglie il cazzo, afferra il guinzaglio e mi dice:
«Girati, troia.»
Mi mette a pancia in su e dice alla Queen di venire con la figa sopra la mia bocca. Io non vedo più nulla. Sento che ho le gambe in alto e improvvisamente il Dom mi rinfila il cazzo nel culo. Ho un sussulto e riprendo a godere. Poi sento altre due mani sulla gamba destra e due sulla sinistra: mi tengono le gambe per farmi inculare meglio.
Dopo un po’ sento uno che mi afferra la mano e la porta al suo cazzo. Mentre lecco la figa sempre più bagnata, sento i colpi. La Queen si gira per vedere la scena. Dopo un po’ il Dom sborra dentro il culo con il preservativo. Si toglie, ma sento le gambe ancora bloccate e dopo qualche secondo sento un altro cazzo duro che punta. Non so nemmeno chi sia, sento solo il cazzo che pompa e mi scopa. Dopo poco sento che sborra subito, ma non è ancora finita.
La Queen mi dice:
«Senti questo che arriva.»
Sento una cappella enorme che non vuole entrare. Poi sento qualcosa di unto colare sul mio culo e di nuovo quella cappella grossa che punta. Dopo un po’ sento un colpo ed è tutto dentro. Inizio a sentire dolore, poi il dolore sparisce: il culo è spanato e riprendo a godere. Dopo un po’ sento che dalla gabbietta cola la mia sborra. Sto venendo anche con la gabbia.
A un certo punto mi ritrovo a pecora e ancora colpi che mi fanno colare di nuovo. Arrivano due cazzi in bocca mentre la Queen è tornata distesa a farsi leccare da me.
La scena sta eccitando tutti i presenti. Io continuo a ricevere colpi e a godere quando anche questo singolo viene, ma questa volta esce, si toglie il preservativo e mi viene sulla schiena. Mi imbratta tutta la tutina, mi sento tutto bagnato. Poi prende un po’ di carta e mi tampona, e mi dice:
«Che sborrata che mi hai fatto fare.»
Poi aggiunge:
«Andiamo, che vi offro da bere.»
Quindi ci alziamo e andiamo di sotto al bar. Io sono provato, ho il culo dilatato e indolenzito.
Prendiamo da bere al bar e ci sediamo con quello che mi ha appena finito di scopare il culo, quando arriva un suo amico. La Queen, appena lo vede, dice:
«Complimenti.»
Lui è un super maschio. Appena l’amico ci presenta e dice:
«Lui è la sissy che mi sono appena scopato»,
lui viene verso di me e mi fa spostare perché vuole sedersi vicino alla Queen. Poi si gira verso di lei e inizia a corteggiarla, poi comincia subito a toccarle le cosce e poi dice:
Vedo che qui manca il tessuto e infila la mano sulla figa. È deciso e spavaldo. Io vedo la Queen che non dice nulla. Lui vede il silenzio e allora infila un dito e dice:
«Nessuno si è preso cura di te?»
Il mio amico, qui di fianco, nemmeno lui ti ha dato attenzioni, si è scopato la sissy…
Poi vedo che inizia a infilare due dita e la Queen comincia ad allargare le gambe e a godere. Lui le afferra il collo e le dice:
«Sei una troia e devi godere come una troia.»
Lei ansima e si dimena, si vede che è in calore. Lui si gira verso di me, stacca la mano dal collo della Queen lasciando quelle nella figa, tira fuori la drink card e mi dice:
«Vai a prendere da bere.»
Chiede alla Queen:
«Cosa vuoi da bere?»
Lei, ansimando, dice:
«Un americano.»
Allora:
«Due americani.»
Poi mi dice:
«Aspetta, prima fai un giro in qualche stanza e rimedia tre preservativi.»
Io ho il cuore in gola. Mi alzo e vedo che avevamo un piccolo pubblico davanti ai divanetti. Chiedo permesso e inizio a vagare per il locale. Dovevo fare in fretta perché avevo lasciato la Queen sola con quell’uomo. Entro in due stanze e non li trovo. Mentre stavo per uscire incontro il Dom che mi aveva scopato per primo. Mi ferma e mi dice:
«Come va?»
Mi afferra e mi mette un dito nel culo e mi dice:
«Senti com’è largo.»
Io gli dico:
«Sì, ma ora devo andare.»
Lui dice:
«Sicuro che non vuoi fare un altro giro?»
Io rispondo:
«No, scusa, ma devo andare.»
Stavo perdendo tempo e non potevo andare veloce perché avevo i tacchi. Poi mi viene in mente che i preservativi li avevo visti all’ingresso. Quindi salgo tutto nudo e mi presento all’ingresso, che era pieno di gente che stava per entrare e mi guardava. Chiedo permesso, prendo quattro o cinque preservativi e torno di sotto. Vado al bar e prendo due americani.
Torno ai divanetti ma trovo solo il singolo che mi ha inculato. Mi dice:
«Quanto ci hai messo? Mi hanno detto che possiamo berli noi i drink.»
Io ho una fitta, schianto il drink e dico:
«Io vado a vedere dove sono.»
Salgo al piano superiore e inizio a guardare nelle stanze. Mentre mi facevo spazio per guardare sentivo mani che mi toccavano, ma della Queen nulla. Finisco il giro e niente. Salgo ancora e sento godere. Arrivo al piano superiore: ci sono due stanze, una con la gogna dove avevamo giocato in passato e una con un letto dove si poteva legare una donna.
Mi faccio spazio e vedo che c’è la cordicella. Dentro c’è la Queen distesa, con le mani legate agli angoli, e il singolo che la stava scopando con un cazzo gigante. Stava sfondando la Queen che urlava come una troia. Sto per entrare, ma uno mi ferma e mi dice:
«Non puoi.»
Io rispondo:
«Sono il marito.»
Tutti si mettono a ridere vedendo come ero vestito. Uno dice:
«Tu sei un cornuto, non il marito.»
Allora entro. Il singolo mi vede e mi dice:
«Dove cazzo eri finito? Non tornavi e qui la Queen era in calore, mi ha supplicato di scoparla.»
La Queen è tenuta per il collo e lui continua a pompare. Poi mi dice:
«Guarda come te la scopo. Guarda come gode, cornuto.»
Mi afferra per un braccio e mi tira sul letto. Mi fa mettere a pancia in su, poi si toglie e slaccia le braccia della Queen. La prende di forza e la mette a pecora sopra di me e le dice:
«Dai, troia, fai sentire al cornuto come mi imploravi.»
La Queen, super eccitata, inizia a dire:
«Dai, scopami.»
Lui struscia la cappella sul clitoride. Lei inizia a implorare:
«Dai, scopami, bastardo, voglio il cazzo.»
Lui continua a strisciare, lei va indietro perché vuole il cazzo. Io sotto vedo la figa che gocciola. Lui continua, lei dice:
«Dai, scopami.»
Lui mi dice:
«La senti, cornuto? La senti come mi implora?»
Io rispondo:
«Sì.»
«E quanto sei cornuto?»
Io:
«Molto.»
Ero eccitato anche io. Lui prende la catenina al collo della Queen con la chiave della gabbietta e le dice:
«Dai, libera il cazzo del cornuto.»
Lei risponde:
«No, voglio il tuo cazzo.»
Lui la prende per il collo e le ordina di liberarmi:
«Fammi vedere il cazzetto.»
Lei mi libera e subito lui le prende la testa e la sbatte sopra il mio cazzo. Mi diventa duro e il singolo inizia a sbeffeggiare:
«Ecco perché cornuto lei vuole il mio cazzo.»
Improvvisamente lo infila tutto e inizia a pompare. Lui dice:
«Ti piace, troia?»
Lei risponde:
«Sì, non ti fermare, sfondami.»
Io sento queste cose e inizio a sborrare. Lui se ne accorge e dice:
«Già sborra, troia, visto?»
Lei:
«Sì, sì, scopami.»
Lui dice:
«Dai, digli cos’è.»
Lei:
«Un cornuto, una sissy.»
«Digli che ti piace uno con il cazzo grosso.»
Lei:
«Sì, mi piace il cazzo grosso, cornuto, lo senti?»
Io ero di nuovo con il cazzo duro. Poi ascolto una cosa che mi sconvolge: la Queen inizia a implorare di essere inculata. Dice:
«Dai, inculami, bastardo.»
Lui le risponde:
«Prima, quando ti ho detto che volevo il tuo culo, mi hai detto che non lo davi a nessuno, nemmeno a tuo marito.»
Lei ora dice:
«Lo voglio.»
Sembra posseduta. Lui lo estrae dalla figa tutta bagnata, prende il liquido con le dita e lubrifica il buco. Lei lo implora. Lui lubrifica ancora, poi appoggia la cappella e si fa spazio. Lei emette un urlo e inizia a respirare forte. Lui va piano piano e poi entra tutto. Lei urla tra dolore e piacere, poi inizia a dimenarsi. Il cazzo la pompa, lei gode e inizia a squirtare in faccia a me. Lui mi insulta:
«La senti, cornuto? La vedi com’è che cola?»
Io sborro ancora, ero troppo eccitato. Dopo minuti di inculata vedo il cazzo gonfio che esce, pieno di vene che pulsano. Si toglie il preservativo, inizia a segarlo e dopo pochi secondi inizia a urlare:
«Tieni, troia!»
Inizia a spruzzare getti di sborra tra culo e figa, sembrava un idrante. Era tutta bianca e mi colava in faccia. Poi la prende per il collo, la fa alzare e la schiaccia sopra la mia faccia, e inizia a baciarla. Io ero tutto imbrattato. Poi la fa distendere e lui si mette di fianco.
«Cornuto, sei contento?»
Io dico:
«Sì, è stato bellissimo.»
Allora dice:
«Devi riportarmela, che le do una ripassata.»
Io rispondo:
«Certo, padrone.»
Poi si alza e dice:
«Troia, andiamo a prendere questo americano? Il cornuto non arrivava mai», e ride.
Andiamo di sotto, loro sul divano e io al bar. Arrivo con l’americano. Lui mi ordina:
«Inginocchiati davanti alla troia.»
Loro brindano. Poi lui inizia a baciarla e, mentre la bacia, mi prende la testa e me la sbatte sulla figa:
«Dai, lecca.»
Io lecco mentre loro si baciano. A un certo punto mi prende per il guinzaglio e dice alla Queen:
«Guarda cosa faccio.»
Mi fa alzare e mi tira per il collo. Vedo che si dirige a bordo pista, dove c’è una grossa gabbia a terra, proprio in mezzo a un passaggio. La apre e mi butta dentro a quattro zampe. Tutti mi guardano: un cane chiuso in gabbia.
Poi torna sui divani e continua a baciare la Queen, che è rimasta nuda perché le aveva tolto la tutina, con solo maschera e tacchi. Improvvisamente la manda al bar e tutti la guardano. Dopo poco ritorna con qualcosa in mano. La fa distendere sui divanetti, non capivo cosa stesse facendo. Dopo poco si alza e la manda verso di me. Io sono eccitatissimo.
Vedo una scritta grossa sopra la figa: c’era scritto “sei una troia e tuo marito un cornuto”, e sotto c’era un numero di cellulare con scritto “questo è il numero del tuo padrone”.
La Queen mi libera e mi dice:
«Andiamo, la serata è finita.»
Mi fa alzare, mi bacia e mi dice:
«Grazie per avermi fatto godere…»
Andiamo tutti e tre al guardaroba e poi in macchina. Lui dice:
«Cornuto, fai una foto al numero, altrimenti se si lava non mi vedete più…»

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