Al posto di blocco
by Francy38La paletta rossa emerse dal buio come un comando a cui era impossibile sottrarsi. Accostai lentamente, il cuore che batteva mentre i fari blu della pattuglia tingevano l’abitacolo. Due uomini sulla cinquantina, la divisa impeccabile e il volto segnato da un’autorità calma e vissuta, si avvicinarono ai lati dell’auto.
quando lo abbassai il finestrino l'aria fredda della notte I suoi occhi, incorniciati da sottili rughe d'espressione, mi studiarono con una lentezza calcolata, quasi volessero leggermi dentro.
Documenti,
Le sue dita sfiorarono le mie nel prendere la patente, un contatto breve ma elettrico che fece svanire ogni parola. Restai lì, sospesa in quel silenzio carico di sguardi e di un’attesa che sapeva di proibito.
Signora, dove va vestita così elegante a quest'ora?
chiese lui, lasciando che la domanda rimanesse sospesa nell'aria. Il suo sguardo non era più sui documenti, ma scivolava con una calma deliberata lungo la linea delle mie gambe, scoperte dallo spacco del vestito che si era sollevato nel sedermi.
Ritorno a casa,
risposi, cercando di mantenere la voce ferma, anche se il respiro si era fatto più corto.
Lui non rispose subito. Passò il pollice sul bordo della mia patente, mentre l'altro collega restava nell'ombra, osservando la scena in un silenzio complice.
È un abito pericoloso per guidare da sola di notte,
commentò lui con un mezzo sorriso che sapeva di sfida. La luce della torcia fece un giro lento, indugiando sui dettagli della mia pelle e sulla stoffa leggera, creando un gioco di ombre che rendeva ogni centimetro di quel contatto visivo quasi tangibile. Dovrei farle scendere dall'auto ma fa troppo freddo per un controllo più approfondito,
mormorò, ma le sue azioni dicevano altro. Senza fretta, tese la mano e le sue dita, ruvide e calde, sfiorarono il bordo del mio vestito per poi scivolare con una pressione decisa lungo la curva delle mie gambe. Fu un gesto lento, possessivo, che sembrava voler marcare un territorio invisibile Sentii il brivido contro la pelle nuda, un contrasto elettrico che mi bloccò il respiro in gola.
L'altro agente, a pochi passi di distanza, osservava la scena nel silenzio complice della notte, mentre la tensione nell'aria diventava quasi solida. Poi, con la stessa calma con cui aveva iniziato, l'uomo ritrasse la mano e mi tese i documenti.
Tutto in regola, per questa volta,
disse con un tono che non ammetteva repliche, ma i suoi occhi indugiarono ancora un istante sui miei prima di fare un passo indietro nell'oscurità.
Vada a casa, e faccia attenzione alle curve. So dove abita domani passo x un caffè... tra poco finiamo il turno e siamo di fretta altrimenti areavamo abbracciati in 3 adesso
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