Il suo ex 2
by Emme222Il meeting durava due giorni. Nel primo mia moglie aveva incontrato nuovamente il suo ex. E sebbene, quando stavano insieme, avesse subito l'umiliazione di essere riempita di corna da lui, appena lo vide non riuscì a resistergli. Si era fatta scopare nei bagni della sala dove si teneva il meeting. E conoscendo le loro vecchie abitudini, certamente in quella toilette, mia moglie si sarà inginocchiata ai suoi piedi e gli avrà svuotato i testicoli, ingoiando ogni goccia del suo seme.
Al termine del secondo giorno c'era la cena con le famiglie.
Arrivammo insieme al locale. Lei non poteva non essere notata. Sotto un cappotto lungo, indossava un tubino nero aderentissimo. Mia moglie ha un fisico a clessidra da far impazzire. I suoi fianchi in quel vestito attillato si offrivano ai presenti. Le sue gambe velate da calze trasparenti spettavano sui tacchi delle décolleté di vernice.
Era pronta per lui.
Ma mai avrei immaginato fino a che punto una donna può spingersi per il cazzo a cui appartiene.
Arrivati al tablò trovammo la sorpresa: io non ero in nessun tavolo. Lei era al tavolo con lui.
La signorina che aveva fatto i tavoli, un'amica di lui che era certamente a conoscenza del rapporto tra mia moglie e il suo ex, con un sorrisino si scusò con me per l'inconveniente e mi propose un posto, senza mia moglie, ad un tavolo ai i della sala.
Mia moglie, infoiata, mi chiese se mi dispiaceva separarmi da lei. Le dissi che era la sua serata ed era giusto che sedere al tavolo centrale. Dentro di me mi sentivo umiliato ma provavo piacere nel pensarla, così sexy, al tavolo con lui mentre io, da vero cornuto, messo in un angolo.
Lei andò a sedersi. Tutti sapevano. Tutti la videro a quel tavolo e tutti norarono che lui non c'era. Lei lo aspettava. Chiedeva continuamente dove fosse. Il suo sguardo si alternava tra l'orologio e la porta d'ingresso. Ma quel posto accanto a lei rimase vuoto. Finché la signorina non andò a dirle, davanti agli altri commensali, che il suo ex non sarebbe arrivato. Aveva un appuntamento con un'altra amica.
Quel bastardo, con un colpo aveva fatto capire a tutti che io ero un cornuto, che mia moglie pendeva ancora dalle sue labbra e che lui, dopo essersela ripresa, era andato a scoparsene un'altra.
Il rientro a casa fu da incubo. Per tutto il percorso, in macchina, mia moglie non pronunciò una parola. A casa mi insulti, dandomi del senza palle. Perché avevo accettato di andarmi a sedere in un angolo lasciandola da sola.
Provai a replicare che era ciò che voleva lei per stare al tavolo centrale. Ma lei mi urlò che era rimasta sola. Eppure a quel tavolo c'erano altre persone. Ma le bruciava che lui l'avesse umiliata in quel modo dopo averla usata.
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