STORY TITLE: Week-end con la zietta. Al ristorante 2/4 
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Week-end con la zietta. Al ristorante 2/4

by Olafdineve
Viewed: 167 times Comments 1 Date: 31-12-2025 Language: Language

Finito il giro in auto per ammirare la città era giunta l'ora di pranzo , ci siamo quindi fermati in un ristorantino sulla litoranea con vista mare. Ci siamo accomodati ad un tavolo da tre, lei ed io di fianco su un divanetto spalle al muro, Corny di fronte. La conversazione è piacevole e scorre come se fossimo amici di vecchia data ma gli sguardi parlano d'altro. Lei non mi toglie gli occhi di dosso e io nemmeno, poi, bella com'e', è davvero difficile non ammirarla. Riconsegnati i menu al cameriere lei allunga una mano sulla mia patta, mi sembra doveroso ricambiare infilandole una mano sotto la gonna, ma ahimè i collant mi impediscono l'accesso al paradiso. Lei capisce al volo, una forchettina da dolce scompare sotto al tavolo.... il rumore del nylon che si lacera è inconfondibile. Mi sorride, via libera, la mia mano trova la fessura delle calze, entro, la dilato , e con gentile fermezza le prendo le grandi labbra e le accompagno fuori dalla fessura del nylon. Poi la accarezzo con la mano intera premendo il suo sesso tra le mie dita alla mia mercé.... è calda e umida. Corny capisce al volo e mi sussurra “è abbastanza troia ?”, replico “Abbastanza per ora, livello 1, vedremo poi fino a che punto”. Rincomincio così a chiacchierare con lui mentre lei, leggermente scivolata sul divanetto, lascia che le esplori ogni meandro del suo sesso. Ha lo sguardo trasognato e ansima ma non è certo il tipo che si lascia domare così in pochi minuti. Si raddrizza leggermente sulla seduta e torna all'attacco, mi slaccia pantaloni e con la mano si fa strada verso il mio uccello. Lo tira fuori e con due dita comincia a segarlo, per il momento è tranquillo, lei sembra quasi delusa. Ci vuole davvero poco per fargli riprendere vigore, intanto lei cola come una fontana e serra i denti in preda ad un orgasmo, la mia mano lavora sempre sapientemente nella sua passera. All'improvviso gorgoglia “T'ho m'e caduto il tovagliolo” e scompare sotto al tavolo. Dopo un istante me la ritrovo con la testa tra le mie gambe e il mio uccello potentemente succhiato da un idrovora. Con voce rotta comunico a Corny che ha scalato un altro livello di troiaggine, e che se non smette entro un minuto le sborro in faccia davanti a tutti, sotto al tavolo. Lei sente e si ferma, alza la testa, mi guarda da sotto il tavolo con uno sguardo che vuol dire “sono in vantaggio, ti tengo in pugno” più che in pugno mi tiene paralizzato con la sua linga appoggiata sotto il mio frenulo, immobile, la cappella che pulsa e lei continua a guardarmi in segno di sfida. Mi viene l'idea brillante: “Se hai trovato il tovagliolo, vai in bagno e aggiustati il trucco”. Lei esce da sotto il tavolo piena di ingordigia prende la borsetta e la via della toilette. Guardo Corny che sorride soddisfatto, mi sussurra, “riesci a farle una foto mentre la possiedi?” , “Farò del mio meglio” rispondo rassicurante. Lotto per far rientrare il cazzo nei pantaloni, mi alzo e la seguo in toilette. La trovo nell''antibagno, appoggiata nell'angolo tra lavandino e porta del cesso. La bacio con furore le nostre lingue si avvinghiano, la stringo a me lei mi stringe, è una furia, mi rimette una mano tra le gambe trova il mio pene ben eretto, surrurra “scopami!”, “sono qui per questo”. Spingo la porta del cesso e chiudo a chiave, per fortuna è spazioso, appena mi giro la trovo con la gonna alzata e le mani sul water, altro livello di troiaggine raggiunto. Ha la cappella ancora umida del pompino da sotto il tavolo e la penetro senza preliminari, il cazzo scivola dentro di lei senza alcun ostacolo. Comicnio a pomparla con regolarità, le mie mani corrono sulla sua pelle sui suoi fianchi fino al suo generoso seno. Lo stingo lo palpo, lo sbattacchio, poi le afferro entrambi i capezzoli tra le dita e comincio a stringer, le piace, mi sussurra “stringimi, fammi male, scopami, fammi godere”. Il suo fiato si fa corto, comincia ad ansimare allora la insulto “sei una gran troia succhiacazzi, ingorda di nerchia da scopare ogni momento, hai la figa bollente ci vorrebbe una squadra di pompieri” lei annuisce e comincia ad avere problemi a parlare, allora smetto, mi immobilizzo. Lei si gira e mi guarda con stupore “Scopami maiale!!!” mi intima. La faccio alzare dalla posizione a pecora appoggiata al water, e, tenendola sempre di spalle, mi chino, le infilo un braccio in mezzo alle gambe, le afferro la coscia destra e le faccio appoggiare il piede sul cesso. La prendo così, da dietro, in piedi con una gamba sollevata. Dura pochi minuti forse nemmeno uno. L'orgasmo arriva imperioso vibra tutta, fatica a mantenere la posizione in piedi, la sorreggo ma non smetto di pomparla, sono infoiato come un toro e sono anch'io vicino all'orgasmo ma tengo il controllo. Lei grida “si si si spaccami scopami sono la tua troia” 20, 30 secondi di orgasmo poi recupera lucdità. La prendo con decisione tra i capelli, esco da lei, la giro e la siedo sul cesso, giusto in tempo per tirare fuori il telefono a fere un breve video in cui la spruzzo con tre ondate di sperma sul suo bel visino da pompinara. Lo sperma le cola dalla fronte sugli occhi, bellissimi, ha una bocca meravigliosa. Sorride apre la sua bocca di rosa da cui esce la lingua in cerca del nettare, le infilo tutto il mio cazzo dentro, lei mugula. Lo succhia fino all'ultima goccia, poi lo tiro fuori e le ordino di ripulirlo bene con la lingua. Sorride, non voleva altro. La lascio imbrattata, seduta sul cesso con la sborra che le cola dal naso. “Credo siano arrivati i primi, non fare tardi che è un peccato se si rafferdda....” Femo il filmino e lo mando a Corny.

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar ramos60 Scena favolosissima complimenti borghiramos@gmail.com maschio di 66 anni

    01-01-2026 03:05:32






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