Proprietà del bull per una serata e nottata.
by Queencuckdog
Arriva un messaggio di un bull . Dice: «Ho letto il vostro annuncio. Voglio realizzare una mia fantasia: avere una coppia di mia proprietà per una sera. Voglio viziare la Queen e umiliare il cuck» vediamo le foto e aveva un fisico possente come piace a noi, grosso, alto e possente pieno di muscoli.
Iniziamo a scriverci e si accorda con la Queen per le rose, con questo ci accordiamo anche per alcuni limiti.
Il primo: nessun dolore fisico.
Il secondo: nessun gioco sporco, ad esempio feci.
Il culo era a disposizione solo quello del cuck, poi il resto faceva parte della fantasia.
Chiariti i dettagli, ci dà appuntamento in un hotel con lounge bar interno, il posto era magnifico con luci soffuse e molta privacy, e soprattutto era distante da casa.
La Queen entra vestita solo con un vestito lungo, con apertura laterale, da cui si vede chiaramente che non indossa mutande.
Io camicia bianca e pantaloni, con già addosso la gabbia e il collare con la scritta cuckold.
Ci sediamo e subito la Queen viene fatta accomodare sul divanetto, io invece su una sedia dal lato opposto, per farmi capire che il cornuto sarebbe stato distante dalla Queen e messo bene in vista per tutti.
Iniziamo con una bollicina. Il cameriere ci versa il vino e, mentre se ne sta andando, il bull fa il primo brindisi e dice:
«Un brindisi al cornuto.»
Così il cameriere sente, e l’umiliazione inizia subito.
Beviamo e parte subito il secondo giro. Questa volta il bull dice:
«Brindiamo alla mia Queen», avvicinandosi e avvinghiandola per un fianco.
«Giusto, cornuto?»
Io rispondo: «Sì, un brindisi alla tua Queen.»
Iniziamo a parlare delle porcate fatte e continuiamo a bere. Mandano su di giri la Queen, che versa l’ultima goccia della bottiglia e dice:
«Un brindisi a questo bellissimo e durissimo bull.»
E inizia a baciarlo davanti a tutti. Vedo che la sua mano va sotto il tavolo.
Dopo un po’ mi dice:
«Cornuto, qui è tutto grosso e duro anche sotto il pantalone… vieni a sentire.»
Mi alzo, mi siedo vicino al bull facendo finta di fargli vedere una foto sul cellulare e metto una mano sotto il tavolo. Sento un grosso cazzo, tutto duro e venoso.
La Queen dice:
«Hai sentito? Dopo dovrai prepararlo con la bocca prima che mi entri dentro, lo sai?»
Io annuisco.
Il bull dice:
«Torna al tuo posto, cornuto. Qui ci stanno il re e la Queen.»
Dopo poco mi chiede:
«Hai portato il plug che avevamo concordato?»
Io: «Sì, è qui con me.»
Lui dice:
«Tira fuori il plug e il telecomando.»
Li tiro fuori e glieli do. Lui guarda la Queen e dice:
«Ora ci divertiamo.»
E sorride.
Li appoggia sul tavolo e poi chiama il cameriere. Appena arriva, vedo che fissa il plug sul tavolo.
Il bull dice:
«Ci porta un’altra bottiglia?»
Il cameriere risponde: «Certo, arrivo subito», sorridendo. Sicuramente era eccitato dalla situazione.
Il bull mi dice:
«Sei pronto a essere umiliato ancora, cornuto?»
Io non sapevo cosa avesse in mente e rispondo:
«Certo.»
Arriva il cameriere con la bottiglia e inizia a stappare. Proprio mentre sta per farlo, il bull dice:
«Cornuto, vai in bagno a indossare questo mentre il cameriere ci versa il vino.»
Il cameriere mi guarda e sorride. Io divento rosso. Loro sorridono.
Prendo il plug, mi alzo e vado in bagno.
In bagno, bagno il plug e lo faccio entrare tutto.
Una fitta, ma entra completamente. Lo accendo e spero che non si veda la luce.
Esco per tornare al tavolo e incrocio il cameriere, che mi sorride e mi dice:
«Tua moglie ha brindato senza di te…»
Torno al tavolo e vedo che la situazione è andata su di giri: si stanno baciando come due fidanzati.
Arrivo e il bull mi guarda e mi dice:
«Ti piace, cornuto, avere il culo pieno?»
Io rispondo: «Sì, certo.»
Lui dice: «Devi dire: sì, certo padrone.»
Io ripeto: «Sì, certo padrone.»
«Ok, così ci siamo…»
Poi dice: «Abbiamo brindato senza di te, cornuto. Abbiamo brindato alla tua umiliazione. Sei contento?»
Io: «Sì, padrone!»
Continuiamo a bere e il bull, con il braccio attorno al collo della Queen mentre l’abbracciava, cambiava la vibrazione del mio plug inserito.
L’altra mano era sotto il tavolo e si muoveva, e vedevo la Queen che si mordeva le labbra.
Dopo poco estrae la mano da sotto il tavolo, si avvicina a me e mi dice:
«Senti la mia mano…»
Era tutta bagnata.
«La mia Queen è un lago qui sotto… sai cosa significa?»
Io dico: «Che si è eccitata, padrone.»
Lui: «No, sbagliato. Significa che è ora di salire in camera, perché la devo scopare.»
La Queen dice: «Sì, sì, voglio il cazzo.»
Ci alziamo e andiamo in camera. Mentre passiamo, il cameriere ci dice «Buon divertimento» sorridendo.
Entriamo in ascensore e il bull infila la lingua in bocca alla Queen e la mano nella figa; la Queen inizia a godere.
Usciamo, entriamo in camera e il bull mi dice:
«Spogliati tutto. Facci vedere come sei, cornuto, con la gabbia e il plug.»
Mi spoglio completamente e lui inizia a dire:
«Sei proprio un cornuto con quel cazzetto in gabbia… questa sera sentirai come gode una troia con un cazzo grosso.»
Si tira fuori il cazzo gonfio e dice:
«Tira fuori la maschera da cane e il guinzaglio, appoggia tutto sul letto e vai in bagno, dentro la doccia, in ginocchio, e aspetta, saldo l'affitto della serata alla Queen e arriviamo»
«Ok, padrone.»
Mi inginocchio dentro la doccia e sento il rumore di loro che si spogliano, sento mugolii. Il tempo non passava mai.
Poi il bull dice:
«Arriviamo, cornuto. Non riesco a staccare la bocca della Queen dal mio cazzo.»
Dopo sento ridere e arrivano tutti nudi. Entrano in doccia e lui dice:
«Dobbiamo svuotare le bollicine bevute.»
Inizia a fare pipì e il getto finisce tutto sul mio petto. Poi sento un altro getto dietro la schiena e il bull dice:
«Ti piace, cornuto?»
Io: «Sì, padrone.»
Si svuotano e poi mi lavano come se fossi un cane.
Mi dicono: «Ok, ora asciugati, vai di là, metti la maschera da cane, collare e guinzaglio e aspetta che facciamo la doccia.»
Dopo qualche minuto arrivano e il bull dice alla Queen:
«Ora indossa il vestito a rete da troia per me.»
Mentre aspetto, faccio fare due passi da cane. Mi prende al guinzaglio, mi toglie il plug e mi mette la coda. Poi mi fa camminare a quattro zampe per la camera.
Sento: «Ti piace?»
La Queen era in piedi con tacchi e tutina a rete con il buco sulla figa.
Il bull dice: «Vai sul letto.»
La Queen si sdraia a gambe aperte, toccandosi. Il bull mi tira il guinzaglio, mi porta sul letto e mi ordina di leccarla.
«È bagnata la troia?» mi chiede.
Io: «Sì, padrone.»
Allora mi tira il guinzaglio e mi porta la faccia sul suo cazzo. Si infila il preservativo e mi dice:
«Ora bagna il mio.»
Me lo mette tutto in bocca. «Senti come si gonfia.»
La Queen, su di giri, chiede di essere scopata:
«Lascia il cornuto e scopami.»
Lui in un attimo mi toglie il cazzo dalla bocca e si fionda sulla Queen. Inizia a pompare con foga; la Queen urla e gode.
Il bull inizia a insultarla:
«Godi, puttana, fai sentire al cornuto come godi!»
Lei sempre più su di giri inizia a venire. Lui la incita a insultarmi:
«Senti, cornuto, come godo con un cazzo grosso! Mi riempie tutta! Domani sono larga e il tuo cazzo ci sciacqua!»
Dopo qualche orgasmo della Queen, il bull si toglie e mi ordina di leccare e sentire com’è aperta e bagnata.
Poi mi toglie la gabbia e mi ordina:
«Da ora in poi ti devi segare e sborrare senza mai fermarti. Voglio che non ti resti più una goccia.»
Mi dice:
«Sdraiati sul letto. E tu, puttana, mettiti a pecora con la faccia sopra il cornuto.»
Lei si posiziona.
Il bull dice: «Segati, cornuto, non ti fermare.»
Mi schiaffeggia con il cazzo, poi apre la figa e dice:
«Vedi com’è aperta?»
Io: «Sì, padrone.»
Inizia a pompare e io mi sego. Le sue palle sbattono sulla figa della Queen che gode e inizia a colare schizzi sulla mia faccia.
Mi fanno sborrare e la Queen dice:
«Il cornuto sborra… già sborri, cornuto.»
Poi prende la Queen, la fa sdraiare a gambe alte, si mette dietro e ricomincia a scoparla. Mi prende il guinzaglio, mi tira vicino e mi ordina di leccare i piedi della Queen.
Io con il piede in bocca, la Queen urla e gode sotto i colpi forti.
Poi le piega le gambe e torna sopra a pompare. Mi ordina di mettermi dietro a leccare le sue palle e il culo, così il cazzo si gonfia ancora di più dentro la Queen, che continua a venire, e io sborro ancora.
Loro ridono: «Il cornuto ha sborrato ancora.»
A un certo punto il bull estrae il cazzo, toglie il preservativo e inizia a sborrare sulla Queen, la inonda.
Poi mi dice: «Vieni qui e pulisci il mio cazzo.»
Lo prendo in bocca, tutto sporco di sborra che sento in bocca.
Poi si sdraiano uno vicino all’altra e il bull mi ordina:
«Continua a segarti quel cazzetto che ormai, dopo due sborrate, non è più duro. E mentre ti segni, ci lecchi.»
Loro sdraiati e io leccavo cazzo e figa.
Il bull dice: «Ti basta, Queen?»
Lei: «Sì, sono esausta.»
Lui dice: «Io no, ho ancora voglia.»
Mi guarda con un ghigno: «Sai cosa significa, cornuto? Ora tocca a te farmi godere.»
Sento una fitta allo stomaco, tra spavento e desiderio di sentire il cazzo in culo.
Mentre mi segavo con il cazzo del bull in bocca, sento che sta tornando duro. Il bull dice alla Queen:
«Il cornuto è anche una brava troia. Ora la facciamo diventare una super sissy.»
Si alza, mi prende, mi mette a novanta, con la testa tra le gambe della Queen a leccare.
Sento che mi toglie il plug, mi lubrifica il culo e poi mi punta il cazzo. Piano piano sento il culo che si apre, poi passa il punto critico ed entra tutto.
«Queen, è tutto dentro. Guarda che troia questo cornuto.»
Io inizio a godere.
«Senti come gli piace.»
Il bull dice: «Queen, vieni a mungere il cornuto.»
Sento la Queen che mi sega mentre il bull mi pompa.
A un certo punto dico: «Sto colando, sto colando.»
La Queen mette la mano a cucchiaio e dice:
«Senti come cola.»
Poi toglie la mano e la mostra al bull.
Lui dice: «Vai, falla leccare al cornuto.»
La Queen mi mette la mano in bocca e mi sporca tutto di sborra, mentre il bull continua a pompare.
Poi a un certo punto si toglie, si sfila il preservativo e ci ordina:
«Ora, troie, leccate tutti e due insieme.»
Siamo entrambi a leccare e ciucciare il cazzo quando sentiamo che il bull esplode nelle nostre bocche. Ci imbratta di sborra e ci fa baciare.
«Brave troie.»
Ci distendiamo, stremati.
Dopo poco ci addormentiamo. Continua
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