IN DISCOTECA DA MARITO A CORNUTO
by Queencuckdog
Dopo serate passate a fantasticare, la Queen mi dice:
«Sabato andiamo a ballare», con un sorriso che mi fa capire che qualcosa può succedere.
Passano due giorni e ho il cazzo che pulsa ogni volta che penso al sabato.
Arriva il sabato. Ceniamo e iniziamo a prepararci. La Queen mi dice:
«Indossa questa», e mi porge la gabbietta in gomma. Poi aggiunge:
«Non si sa mai, ci fosse qualche troia che ti tocca così capisce che sei mio…»
La vedo indossare le autoreggenti e dice:
«Le mutande non le metto, mi sento più libera.»
Io mi eccito subito, perché sa che a me piace.
Poi indossa un vestito di jeans corto, con una scollatura che fa vedere le tette, e dice:
«Non metto nemmeno il reggiseno.»
Praticamente è mezza nuda. Il mio cazzo inizia a indurire. Va di là, si trucca e torna con due trecce da troietta. Indossa un paio di occhiali a punta da super troia. Il cazzo stava per esplodere a casa.
Partiamo e, ogni tanto, in macchina le tocco la figa, bella umida. Lei dice:
«Chissà se al ritorno sarà così o più larga»,
e continua a eccitarmi come un porco.
Entriamo in discoteca. Ci sono molti ragazzi giovani, ma la Queen fa la sua figura. La disco è molto scura, con luci forti in pista e luci più soffuse sui divanetti e sui tavoli. Andiamo subito al bar e prendiamo un cocktail per iniziare la serata. Poi ci guardiamo intorno e vediamo che piano piano la pista inizia a riempirsi.
Facciamo un giro per vedere la discoteca. Girando notiamo, su un lato della sala, un tavolo con quattro ragazzi sui trent’anni, molto ben piazzati, grossi, muscolosi, con maglie attillate che mettono in evidenza i muscoli. Il mio pensiero è stato: “Madonna, che bestie, quei quattro saranno quattro modelli gay”. Ma improvvisamente vedo uno che lascia gli occhi sulla Queen e subito dice qualcosa all’orecchio del suo amico, che si gira e anche lui le lascia gli occhi addosso. Di conseguenza parte il tam tam: anche gli altri due si girano. In quel momento capisco che non erano gay, ma quattro ragazzi allupati.
Allora dico alla Queen: «Hai visto quei quattro come ti guardavano?»
Lei risponde: «Certo che ho visto, al primo gli ho fatto io un sorriso per vedere la sua reazione».
Improvvisamente sento una fitta alla pancia e al cazzo. Le dico: «Sei una troia».
Lei risponde: «Lo so, ma lo hanno capito pure loro…»
Camminando le infilo una mano sotto il vestito e sento che è bagnata. Dico: «Sì, sei una troia, senti qui». Lei mi guarda e dice: «Andiamo in pista a ballare».
Andiamo in pista e iniziamo a ballare. Lei comincia a strisciare il culo sul mio cazzo che è in gabbia e sta esplodendo. Dopo un quarto d’ora mi dice: «Vai al bar a prendere da bere, io ti aspetto qui».
Io vado al bar, c’è pieno di gente. Mi metto in fila e inizio a guardare la Queen, bellissima, che si muove in modo erotico. Dopo qualche minuto vedo arrivare il ragazzo di prima con il suo amico. Iniziano a ballare vicino alla Queen e vedo che lei fa finta di nulla. Io mi sto godendo la scena e comincio a vedere che la Queen si trova tra i due e ogni tanto scompare tra i loro corpi. Non capisco cosa stia succedendo. Poi riappare, mi guarda e ha il sorrisino da troia. Capisco che i due si stanno strusciando su di lei.
Io sono ancora in fila. La Queen riscompare di nuovo tra i due e vedo che iniziano a ballare molto vicini. Il più scaltro le dice qualcosa all’orecchio, lei risponde e lui continua. Il mio cazzo pulsa, non capisco cosa stia succedendo, ho mille sensazioni nel corpo ma sono bloccato lì in fila.
Poi vedo che il suo amico ritorna al tavolo e, dopo un po’, quello rimasto solo con la Queen si mette dietro di lei, avvinghiato. La Queen gli indica che io sono al bar: evidentemente le ha chiesto dov’era il marito. Parlano ancora e noto che la Queen non ha più le braccia in alto per ballare. Capisco che sta facendo la troia, che sicuramente sta toccando il cazzo.
Continuano a ballare e a guardarmi. A un certo punto vedo che la Queen gli dice qualcosa e lui improvvisamente mi guarda e mi saluta con il gesto delle corna. Ho una fitta immediata e capisco che gli ha detto che sono un cuck. Parlano ancora, lei ride e annuisce. Lui, goliardico, rifà il gesto delle corna e mi saluta di nuovo. Altra fitta. Poi mi fa il segno di andare da loro. Subito dopo fa il gesto del bere e indica il tavolo. Anche la Queen mi fa segno di tornare. Capisco che ci ha invitato a bere al loro tavolo.
Torno con un groppo alla gola. Arrivo e la Queen mi presenta Andrea. A lui dice: «Lui è il cornuto».
Lui risponde: «Piacere, cornuto».
Altra fitta. Poi dice: «Venite, brindiamo al mio tavolo».
Andrea fa passare la Queen, poi passa lui e io dietro. Vedo che ha una mano sul fianco e una sul culo di lei. Capisco che ha già fatto il porco. Lui si gira verso di me mentre siamo in fila per arrivare al tavolo e mi dice, molto sfacciatamente: «Hai proprio una figa come moglie».
Io rispondo: «Grazie, sì, molto figa».
Lui subito replica: «Però la fai uscire senza mutande», e ride. Capisco che la troia si è già fatta toccare la figa.
Arriviamo al tavolo e lui dice subito: «Guardate che bella figa ho portato al tavolo». I ragazzi hanno gli occhi sgranati, non capiscono. Lei si presenta dicendo: «Sono la Queen». Loro sono disorientati. Poi arriva il mio turno e capisco che la situazione si farà complicata. Lei mi presenta: «Lui è il mio cuck». Un ragazzo capisce subito e, ridendo, mi dice: «Complimenti, cornuto». Gli altri due non capiscono. Allora Andrea dice: «Dopo lo capirete», e ride.
Ci accomodiamo: io in un angolo, la Queen al centro, Andrea e l’amico che ha capito ai lati. Gli altri due si mettono sul lato opposto a me. Il vino è già finito e ordinano un’altra bottiglia. Dopo pochi minuti arriva una bollicina e inizia subito il brindisi. «Un brindisi a questa bellissima Queen». Brindiamo e la Queen schianta subito il calice. Un altro giro e Andrea ordina un’altra bottiglia.
Inizio a essere un po’ brillo. A un certo punto vedo che anche la Queen è su di giri, il vestito si è alzato e si inizia a vedere la figa. I due di lato se ne accorgono e non staccano gli occhi. Arriva l’altra bottiglia, altro giro di calici. La Queen beve, ride, è andata su di giri. Andrea dice: «Vuoi un altro po’ di bollicine?» Lei risponde di sì. Lui versa nel suo bicchiere, beve, poi le prende la testa e le passa le bollicine bocca a bocca. Io sento una fitta al cazzo. I suoi amici non ci credono.
La Queen beve, mi guarda e vede che sono in estasi. Si gira un po’ e bacia Andrea. Mentre è girata, il suo amico inizia a toccarla da dietro, mettendo le mani sulle cosce. La Queen spalanca subito le gambe, segnale che può andare avanti. In un attimo la mano va sulla figa e infila un dito. Io sono impietrito ed eccitato, il cazzo vuole esplodere ma non può.
La scena è piena di erotismo e porcaggine. I due mi guardano allucinati, sicuramente hanno capito. Improvvisamente si staccano e Andrea dice: «Dai, un brindisi». Poi aggiunge: «Un brindisi al cornuto che ci ha portato questa figa». I due hanno ormai capito la situazione. Uno viene vicino a me e mi dice: «Quindi sei contento che tua moglie fa la troia?»
Io rispondo: «Sì, sono un cuck».
Lui chiede: «Cosa significa?»
Io rispondo: «Che mi piace fare il cornuto».
Lui è incredulo.
Altro giro di brindisi, siamo tutti su di giri. Vedo Andrea che ascolta qualcosa che gli dice la Queen e subito dice: «Ragazzi, un brindisi al cornuto che è pure ingabbiato con la cintura di castità». Io divento rosso e rido. Quello vicino a me non sapeva nulla ed è curioso. La Queen mi dice: «Fagli vedere, non ti vede nessuno». Io, molto pacato, slaccio la cinta e i pantaloni, mi guardo intorno e abbasso leggermente il pantalone. Vedono il cazzo ingabbiato. Arriva anche l’altro e si mette a guardare. Ridono e dicono: «Ora abbiamo capito».
Ancora una bottiglia, ancora brindisi. La Queen è molto su di giri, si alza e va vicino ai due che erano rimasti in disparte. Si siede e inizia a toccarli, loro si eccitano. Vedo che tutti e quattro hanno i cazzi gonfi. Dopo un po’ la Queen si alza e, ballando, viene verso di me. Si mette a cavalcioni sulle mie gambe, mi bacia e mi dice: «Mettiti una mano nella figa, senti?»
Io rispondo: «Madonna, ti gocciola, quanto sei eccitata, troia».
Lei risponde: «Tanto, ho voglia di questi cazzi. Dai che ti faccio fare il cornuto alla grande».
Io sono super eccitato. Mi accorgo che il vestito è salito e i quattro sono intorno eccitati. Le dico: «Copriti che ci buttano fuori». Lei risponde: «Tranquillo, ci penso io». Si alza e si mette a ballare tra i quattro che le mettono le mani dappertutto. Io resto seduto a godermi la scena. Vedo che parla con tutti e dopo poco mi dice: «Andiamo, Andrea ci vuole a casa sua». Ho un’altra fitta e già immagino la Queen tra quattro cazzi.
Saliamo in macchina. Noi non prendiamo la nostra: io e un ragazzo davanti, la Queen dietro con Andrea, e gli altri due seguono con un’altra macchina. Partiamo e dopo un minuto la Queen è nuda, sdraiata, e Andrea le sta leccando la figa. La Queen implora di essere scopata: «Dammi il cazzo, lo voglio». Io sono allibito, è brilla, senza freni. Andrea mi ordina: «Cornuto, apri il cassetto e passami i profilattici, veloce». Io li passo, vedo che ha un cazzo enorme. Infila il preservativo, poi lo punta. La Queen lo afferra da dietro e se lo spinge tutto dentro. Inizia a urlare: «Sì, dai, dai, dai». Ansima, dice: «Mamma mia che cazzo». Gode come un forsennato.
L’amico che guida è super eccitato e mi dice: «Madonna che troia, cornuto, ho voglia anch’io di scopare». Andrea continua a pompare la Queen, non molla, la vuole tutta. Non resiste più e inizia a sborrare. La Queen dice: «No, no, ti voglio ancora». È lì che si tocca, ancora eccitata.
Arriviamo a casa, una villetta. Entriamo nel piazzale, è tardi e i vicini dormono. Scendiamo. La Queen scende nuda. Quello che guidava la avvinghia e dice: «Ora tocca a me». Entriamo e tutti in camera. La Queen viene sbattuta sul letto, tutti sopra. Lei mi dice: «Prendi la chiave e togli la gabbia e fammi vedere come ti seghi». Io non aspettavo altro. Inizio a segarmi. Vedo che uno è già dentro e due le mettono il cazzo in bocca. La Queen mi guarda e dice: «Vai, cornuto, segati. Fai diventare duro il cazzo di Andrea che ha sborrato. Fagli vedere cosa sai fare. Tu, vai dal cornuto».
Io mi inginocchio e inizio un pompino. Vista l’età e la situazione diventa subito duro. Mi giro e vedo la Queen sopra che cavalca e gode, con due cazzi in bocca. Vedo il culo aperto dalle mani del ragazzo sotto. All’improvviso Andrea sale sul letto, si mette il preservativo, sputa sul culo della Queen ed entra. È la sua prima doppia penetrazione. La Queen inizia a venire in continuazione. Io mi sborro in mano, spruzzo come una fontana. È la prima volta che vedo una doppia penetrazione: per un cornuto è il massimo. È bellissimo sentire quanto gode la Queen.
Dopo poco Andrea sborra ancora. La Queen gode e, appena si toglie, arriva il suo amico che lo sostituisce e inizia a pompare. Io riprendo a segarmi. Quello sotto sborra anche lui. Allora la Queen si toglie e fa andare sotto quello che aveva in bocca, il quarto, che inizia a farla godere. Quello dietro esplode anche lui. Rimane quello sotto che la fa mettere a pecora. Lei mi urla: «Vieni, cornuto, vieni sotto a leccare». Io mi infilo sotto e inizio a leccare la figa che cola. È bellissimo. Mi sego, la Queen gode e incita: «Dai, dai». Io sborro ancora e sento la Queen che mi ciuccia il cazzo. Stiamo godendo tutti e alla fine viene anche l’ultimo.
Ci buttiamo sul letto sfiniti. Dopo un po’ i tre lasciano la casa di Andrea. Ci salutano e mi ringraziano per avergli offerto la figa di mia moglie. Rimaniamo solo noi con Andrea. Io sono finito tra alcol e sborrate, ma il giovane prende la Queen di peso e la porta a fare la doccia. Si lavano e dopo dieci minuti tornano. Lui ha ancora il cazzo duro. Io sono disteso. La Queen viene sopra, mi bacia e dice: «Guarda un po’ che cazzo di nuovo duro». È incredibile.
Lei si mette ancora a pecora sopra la mia faccia e lui affonda. La Queen continua a godere. Io riprendo il cazzo in mano sotto quei colpi. Lui dice: «Dai, leccami le palle». Io lo faccio. Poi tira fuori il cazzo e me lo infila in bocca, poi ancora in figa. La Queen lo incita: «Non ti togliere, lo voglio». Lui pompa come un toro. Io mi sego. La Queen mi incita: «Dai, dai, cornuto, sborra ancora». Dopo dieci minuti sborro. Lui si toglie e lo vedo entrare nel culo. La Queen urla e inizia a squirtare dalla figa. Io sono sotto e ricevo tutto in faccia. Dopo un po’ viene anche lui.
Ci buttiamo sul letto sfiniti. La Queen mi bacia e mi dice: «Mi hai fatto godere tantissimo… grazie, cornuto». Poi arriva la mattina..... e....
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