STORY TITLE: La prima volta cuck parte 2 
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La prima volta cuck parte 2

by Schizzone84
Viewed: 149 times Comments 3 Date: 25-02-2026 Language: Language

Feci dormire mia moglie per un’altra ora. Quando finalmente si svegliò mi sedetti accanto a lei.
Come è andata? Le chiesi

Antonia: “Amore, è andata benissimo per me e sicuramente anche per il tuo amico. Però ricordati che è stata una scelta tua, io non ti avrei mai tradito. Non mi giudicare per questo.”

Io: “nessuno ti giudica, l’ho fatto perché lo volevo e sapevo che ti sarebbe piaciuto. Vederti godere è stata una bellissima esperienza. Io ho avuto un orgasmo mai provato prima.”

Antonia: “non riesco a capire come tu goda cosi tanto a vedermi scopare. Voglio dire, Matteo ieri ha goduto da re, quel cazzone mi ha fatto veramente impazzire e io ho fatto impazzire lui. Però se sei contento tu..”
Io; “si amore, sono contento. So che è difficile da capire, ma è una cosa psicologica. Ora non mi giudicare tu, comunque è una cosa dove tu non hai da perdere. E quello che perdo io è compensata dal piacere estremo che ho nel perderlo.”

Antonia: “quindi vorresti che continuassi?”

Io: “dimmelo tu, vorresti?

Antonia: “si amore, ma con Matteo, non cercarne altri, almeno per adesso”

Io: “ti piace lui?”

Antonia: “guarda te lo dico solo perché ormai so che ci godi. Ma la verità è che nonostante l’abbia conosciuto solo poche ore fa dentro un letto, c’è una chimica tra me e lui fortissima. Stanotte non finivamo a scopare che ricominciavamo, il suo cazzo completamente moscio non ci è mai stato. Quando non è venuto nel preservativo, l’ho fatto godere sulla pancia e sul culo. Avrei tanto voluto farlo venire dentro, ma avevo paura delle malattie, non lo conosco. Comunque ti do atto che sei stato bravissimo, hai trovato proprio il tipo che piace a me.

Il mio cazzo diventò durissimo. “Vedrò di realizzare il tuo desiderio, voglio vedere mentre ti gode dentro amore mio!”
A quel punto presi Antonia e me la scopai di gusto, riempiendola a tappo nonostante ero pure io molto svuotato.
Il giorno dopo tornammo alla solita di vita di lavoro, faccende ecc.
Matteo si fece sentire dopo diversi giorni. Mi chiese come mai non venissi più in palestra. A dire il vero, stavo metabolizzando la cosa, temevo che lui, anche se mi aveva assicurato massimo riserbo, avesse detto in giro la cosa, sputtanando le mie corna. Quindi evitai di tornare in palestra per un po'. Ma lui fu gentilissimo e mi ringraziò per la splendida serata assicurandomi che la cosa come è nata tra di noi tre, sarebbe morta tra noi tre. E in effetti devo dire che è sempre stato cosi.
L’occasione per rivederci con mia moglie la servì direttamente lei. Un giorno, stupendomi, mentre mi faceva un pompino mi propose di riorganizzare una serata con lui.
Non me lo sarei mai aspettato, era evidente che in Antonia era scattato qualcosa. A livello fisico l’attrazione era fortissima verso Matteo.
Mia moglie mi confermò nuovamente e decisamente che avrebbe desiderato farsi riempire da lui, ma volevamo essere sicuri che fosse sano.
Io e Antonia lo incontrammo in un bar qualche giorni dopo. Fu eccitante come si salutarono, Matteo posò le sue mani sul suo culo e si baciarono in bocca, senza lingua. Antonia lo guardò in un modo tale da sembrare innamorata. Lui aveva il cazzo in tiro e si vedeva bene dai pantaloni. Ci accomodammo all’esterno e facemmo un aperitivo. Il discorso fu inizialmente sul vario, ma Antonia non disdegnò di complimentarsi ancora con lui per la prestazione e di non vedere l’ora di rifarlo ancora. “Se tuo marito è d’accordo..” sorrise Matteo. Be, io sono sempre d’accordo, risposi.
A quel punto proposi chiaramente le nostre intenzioni.
“Mia moglie vorrebbe farlo senza precauzioni. Problemi di gravidanze non ce ne sono, tranquillo. A te andrebbe?
Matteo: “Magari! Che senza rendo anche meglio. Ma posso venire dentro?”
A quel punto rispose mia moglie con una espressione molto vogliosa: “DEVI venire dentro tesoro”
Lui rimase stupito dalla nostra generosa offerta e ne fu eccitatissimo.
Però Antonia gli spiego delle paure per le malattie e volevamo essere sicuri che lui fosse “pulito”.
Matteo rispose di non aver mai avuto nulla e di usare sempre il preservativo. Ma mia moglie non si convinse più di tanto.
Ma lui pur di non perdere l’eccitante bottino di piacere, dichiarò che avrebbe fatto i test per le malattie sessualmente trasmissibili, per fugare ogni dubbio.
Mia moglie fu eccitatissima da questa notizia e concluse con “saranno soldi investiti bene, te lo assicuro”.
Usciti dal bar decidemmo di andare in un parcheggio la vicino. Eravamo tutti e tre eccitati. Matteo e Antonia si sedettero dietro la nostra auto e dopo qualche bacio lussurioso, lei segò a due mani il suo cazzone che aveva vistose esigenze di essere soddisfatto. Io mi godetti lo spettacolo guardando e segandomi bene.
Matteo fu molto duraturo e Antonia fece un lavoretto pazzesco. Mentre io tenevo anche d’occhio fuori che non si avvicinasse qualcuno, lei tirò fuori le tette e lui si abbasso completamente i pantaloni. Per un attimo pensai che avrebbero scopato li, davanti a tutti. Antonia lo finì con una strepitosa leccata di palle mentre con una mano continuava a segarlo. Potevo vedere la sua lingua che massaggiava le sue palle in verticale, scendendo cosi in basso da arrivare quasi al leccargli il culo. Al culmine del piacere, Matteo afferrò il suo cazzo e diede gli ultimi colpi per venire e la troia di mia moglie offri la faccia come sborratoio. Si fece inondare e alcuni schizzi arrivarono sui capelli e sul sedile.
Al termine del coito lui aveva una faccia soddisfattissima. Antonia aveva una sostanziosa quantità di sborra sulla guancia che colava sulle gambe di lui. Si guardarono e scoppiarono a ridere. Io sborrai proprio in quel momento. Mi eccitava la loro complicità. E infatti, durante il mio piacere, mi guardarono e si riguardarono, ridendo con commiserazione
Infatti mia moglie esclamò “ora che hai finito, ci passi i fazzoletti che Matteo stava bello carico??”
Come se la sborra che conta fosse solo quella produttiva di lui. Ma in effetti lo era.
Non sembrava più mia moglie, si era trasformata nel troione che tanto desideravo.
Nei giorni a seguire, aspettammo che Matteo fece tutte le analisi del caso. Nel frattempo avevo già individuato il posto dove andare.
Non volevo che venisse (in tutti i sensi) a casa nostra. Il vicinato era sempre pronto a spettegolare. Matteo scopava duro e Antonia godeva ad alta voce e le mura del condominio erano sottili.
Quindi optai sempre per un alloggio esterno. Nello specifico, un piccolo albergo fuori città. Dove io e Antonia avremmo prenotato come coppia e lui avrebbe prenotato per conto suo, in modo da non destare sospetti o pettegolezzi. Poi ci saremmo incontrati tutti nella camera nostra o sua e avremmo consumato il rapporto che avrebbe sancito il totale passaggio di proprietà di mia moglie a Matteo, riempiendola con il suo sperma nella figa nuda.
Dopo una decina di giorni, finalmente Matteo ci inviò tramite whatsapp le analisi. Tutto negativo. Mia moglie ne fu contentissima e mi pregò di velocizzare l’incontro.
Diedi indicazioni a Matteo su dove vedersi e prenotammo una stanza per il venerdì della settimana successiva. Ma diedi una forte raccomandazione a lui. Di venire carico e di non sborrare per almeno qualche giorno. Lui capì subito il perché e rispose che lo avrebbe fatto, seppur con molta fatica vista l’eccitazione.
Volevo che lui me la riempisse a tappo fino a farla scolare tutta. E non solo una volta. Più me l’avrebbe riempita e più io avrei goduto. E anche Antonia.

Continua…

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