STORY TITLE: Le meravigliose avventure di Michele ( e la nascita di un voyeur) 
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Le meravigliose avventure di Michele ( e la nascita di un voyeur)

by Giovanevoyeur
Viewed: 85 times Comments 0 Date: 08-01-2026 Language: Language

Sabato andrò ad una cena/rimpatriata delle superiori, ci saranno anche i protagonisti di questo racconto che scrissi anni fa, chissà se il finale sarà lo stesso... Buona lettura.

Ore 17:45 : L'orecchio si avvicinò al muro e i gemiti iniziarono a farsi pian piano sentire, da lievi lamenti iniziarono a diventare urla quasi liberatorie, ero letteralmente in balia di un emozione fortissima, unica quasi come la prima volta che ti masturbi, la mia mano muoveva il mio cazzo velocemente, l'immagine dei miei compagni di classe che scopavano in quella maniera selvaggia, quasi senza ritegno mi faceva impazzire!: Ma andiamo per gradi io sono Manuel e questa è la storia di un rapporto sessuale spiato, quello di Michele e Gaia.
Era l'ottobre del 2003 ultimo anno delle superiori, la mia classe, più altre due, andò in rappresentanza del nostro istituto in Corsica al fine di espletare un progetto sovvenzionato dal ministero della Pubblica Istruzione e regione Sardegna che prevedeva un interscambio tra una scuola sarda, la nostra ed una corsa. Di classe mia partimmo in 12, 9 ragazze e tre maschi, tra cui anche Gaia, una bellissima ragazza venuta da Montecatini Terme e che ancora non avevamo avuto modo di conoscere bene dato che la scuola era iniziata da poco, fra i maschi presenti c'era anche il mitico Michele mio grande amico nonché compagno di banco e gran donnaiolo ed io da buon conoscitore del soggetto in questione avevo già notato i suoi occhi da rapace scagliarsi sulla sensuale montecatinese. Arrivò il giorno della partenza, saremmo stati fuori circa 5 giorni, la nostra destinazione era Ajaccio dove avremmo alloggiato in un hotel tre stelle con vista mare, durante il viaggio per ammazzare il tempo io e miche ci mettemmo a conversare con ragazzi delle altre classi, in una di queste conversazioni si intromise Gaia, fino a quel momento non avevamo avuto modo di relazionarci con lei se non per le classiche formalità del buongiorno e ciao, si rivelò invece una ragazza alla mano molto simpatica e con una notevole femminilità dal tocco provocatorio, il suo asso nella manica furono i suoi tatuaggi che ci mostrò dopo poco, uno piccolo poco sotto la spalla e un delizioso tribale sopra il sedere che mandò in tilt il cervello mio e di miche!!, per non parlare del suo fisico, alta 1.70 capelli castani portati con un caschetto sbarazzino occhi marroni terza e mezzo di seno assolutamente ritto gambe sode e culo marmoreo, tutto condito da una malizia da vera puttanella!, che il mio amico Michele aveva già colto da tempo.
In due ore avevamo raccolto già un sacco di informazioni su di lei, era una ballerina, grande amante del calcio(e non solo), da circa tre mesi era si era lasciata dal suo ex un trentenne di quelle zone che a detta di lei non le dava le giuste attenzioni, soprattutto sessuali, che voleva. In tutto questo monologo davvero eccitante per certi versi, Michele interrompeva via via con qualche battutina pepata delle sue, il massimo fu quando le disse : “ dai Gaia se ti manca qualcuno stasera ci penso io” e lei tutta ridente, “see ma per chi mi hai presa io non la do mica al primo che capita!! con me si deve sudare!”.
Ore 17:45 (un ora dopo il nostro arrivo in hotel): l'albergo era quasi deserto, tutti erano usciti,o quasi, c'era stata data la libera uscita fino alle 20, per chi avesse voluto sarebbe potuto andare a vedere il bel lungomare che c'era li davanti, all'appello mancavano già Gaia e Michele, sulla nave infatti poco prima di scendere il maiale del mio amico mandò un messaggio a Gaia(da cui aveva preso il numero da pochi minuti) con scritto, “ti va di venire da me quando si arriva in hotel?”, La risposta che fu di una velocità incredibile portava le seguenti parole, “non vedo l'ora! Fammi uno squillo quando puoi che vengo da te!!”, il mio compagno di banco ovviamente mi fece leggere subito il messaggio con tanto di esclamazione al seguito: “adesso lo vedi come la sistemo la troia hahah”.
Nella hall dove ero rimasto da solo c'era un televisore vecchissimo senza nemmeno il satellite, preso dalla noia decisi di uscire anche se non ne avevo tanta voglia, ad un tratto mi sentii chiamare da dietro erano Sarina e Checca due mie compagne che mi chiesero se volevo andare in paese, risposi che non ne avevo tanta voglia, Sarina osservò giustamente come mai non fossi in camera a riposare se ero stanco, replicai(per non sputtanare subito il mio amico) che Miche era uscito con la chiave e non mi riusciva di contattarlo perchè aveva il cellulare spento, ma ecco la svolta checca mi allunga le sue chiavi e mi dice : “vai pure in camera nostra e fatti una bella dormita noi usciamo un oretta” , accolsi con molto piacere l'invito e mi recai subito nella stanza 31 che confinava con la 32 quella mia e di Michele. Arrivato sul pianerottolo notai subito che nessuno era in camera dato che c'era un silenzio tombale interrotto soltanto da dei rumori strani che presto capii essere le urla di Gaia. Entrato nella 31 mi distesi sul letto provai a chiudere gli occhi ma un rumore secco e improvviso me li fece riaprire: “siiiiiiiiii ahhhhhhhhh ahhhhhhhhhh”, sapevo che Miche la stava scopando ma i suoni che uscivano dalla bocca di lei crearono in me una sorta di caos emozionale al quale non sapevo resistere più i gemiti continuavano forti più mi eccitavo, la loro intimità aveva bucato quella parete e fatto me prigioniero di quelle energie liberate dal godimento, con delicatezza mi spogliai, rimanendo completamente nudo,preso da quella magica sensazione avvicinai il mio orecchio al muro e cominciai a masturbarmi, ogni suono che sentivo era una strofinata al mio uccello, da quello che sentivo Miche ci stava dando dentro un sacco e Gaia dal canto suo sembrava una cagnetta in calore, volevo sentire meglio presi un bicchiere lo girai e lo appoggiai al muro per avere un effetto eco, volevo catturare un po delle loro intime conversazioni e come d'incanto ci riuscii in parte : “ sii ahh Michele dai spingi ahhh come ce l'hai duro mi fai impazzire ah ahhhhhhhh”, Miche emetteva dei suoni di piacere che non riuscivo a decifrare finché un urlo paragonabile ad un tuono in una notte tempestosa invase il mi orecchio: “ahhhhhhhhh vengo vengooooooooo vengo ahiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”, con lei e con Miche venni anch'io subito, all'istante, stremato da quella sega che mi rese incosciente per qualche secondo, mi gettai sul letto con la mano piena del mio seme e con essa anche le lenzuola (menomale c'erano di ricambio nell'armadio sudai freddo una decina di minuti), andai in bagno mi sciacquai e una volta cambiate le lenzuola mi distesi sul letto dove solo il rientro delle mie amiche mi risvegliò.
Arrivò l'ora di cena Gaia era al tavolo con le ragazze di classe mia, io invece in disparte testa testa con Michele in un tavolinetto, appena seduto con un velo d'imbarazzo cercai di avvicinarmi al discorso scopata, ma non ci fu bisogno di premere tanto, il bello di lui è che ha una grande empatia con me, capisce al volo le cose, ed è molto loquace indi per cui partì in sostanza un monologo sulla sua scopata con lei con delle perle interessanti quali: “ Mau non puoi capire che troia è, m'ha rovinato, devi sentire come urlava sembrava posseduta ti giuro così non mi era ancora successo, ha voluto essere montata da dietro prima e poi ha voluto stare sopra lei fino a che non è venuta, ho visto le stelle ahahaahahah domani la riscopo agile, scusami se t'ho lasciato fuori di camera ma puoi anche capire no?!” , “tranqui miche, però strano non la facevo così (ihihhihi)”.
La notte portò consiglio dissi a Miche che se la voleva riscopare sarei andato a dormire in stanza di qualcuno senza problemi ma alla fine disse che non importava era stanco e non si voleva sputtanare così subito, tuttavia mi confidò altre maialate che Gaia aveva fatto con lui, del tipo la spaccata in stile aerobico per montarlo bene, oppure di quando gli ha chiesto di alzarsi in piedi per succhiargli il cazzo in ginocchio, il top fu la 69 che lei gli ha supplicato di fare con lei sopra. Io stavo impazzendo mai e poi mai mi era capitata una situazione del genere, non credevo di poter provare un eccitazione del genere, per una cosa che non vivevo direttamente io personalmente, tutto ciò mi faceva in parte preoccupare e in parte incuriosire sempre di più, volevo andare più affondo e capire dove poter spingere questa mia tendenza. Il giorno dopo Michele la scopò, purtroppo non potei ascoltare dato che nella stanza acanto c'era Sarina e Checca quindi mi limitai a farmi fare uno squillo quando il rapporto fosse concluso, arrivai in stanza bussai e mi aprì Gaia con addosso una tuta attillata nera di d&g e nel volto un gran sorriso: “oh bella Gaia” dissi timido io, “ma disturbo..”, lei “ma cosa disturbi te vieni è stanza tua sono io che sono ospite” facendomi l'occhiolino, entrando nell'andare verso il letto notai subito che per terra c'erano delle mutande femminili di colore viola, imbarazzatissimo passai oltre e mi stesi sul letto a facendo finta di nulla, Ma non temete ci pensò lei a togliere l'imbarazzo dalla situazione raccogliendo le mutande da terra ed esclamando con tono sarcastico: “toh oh queste... chissà come le avrò perse”, di colpo mi pietrificai ed il sangue mi andò alla testa, lei sorrise e se le mise in tasca e uscì dalla stanza, io guardai Miche senza proferir parola e lui dal canto suo mi disse, “hai visto che troia” facendomi l'occhiolino. Due sere dopo, a conclusione della gita eravamo andati a ballare nell'unica discoteca in città, la serata fu molto divertente soprattutto perchè le ragazze della scuola francese e sarda erano scatenate e anche le nostre si davano da fare, Gaia aveva fatto amicizia con Sara e sembrava tralasciare il giovane Miche strusciandosi un po' in qua e un po' là, presto si fecero le una e fummo costretti a salutarci con i ragazzi delle altre scuole per darci appuntamento ad aprile in Sardegna, nel rientrare in albergo chiesi a Michele se Gaia sarebbe venuta a scopare, lui mi rispose che non le aveva detto nulla e che per tutta la sera non l'aveva considerato e di sicuro non sarebbe stato lui a fare la richiesta, le solite ripicche dei bimbi scemi.
Arrivammo così in stanza belli brilli io raccontai a Miche i baci che avevo ruscololato in quella sera quando d'improvviso si sentii bussare, era Gaia, venuta da sola con un completino nero cannottierina nera di finta seta e mutande a pantaloncino largo in coordinato, io rimasi sul letto immobile ad ascoltare la conversazione, anche lei era brilla parecchio: “che fai non mi fai entrare” , “hai fatto la troia con tutti e non m'hai considerato nemmeno, poi c'è Mau dai vai a letto che sei sfatta” , “sei offeso ehh..piccolino”, potevo solo sentirli poiché dal letto non si vedeva la porta d'ingresso quand'è che la vedo sbucare improvvisamente correndo e ridendo al fine di scaraventarsi nel letto, io mi misi a ridere e feci cenno a Miche che me ne sarei andato di li a poco, Gaia mi guardò e mi fece, “no daiii resta anche te, non ti mangio mica, poi è camera tua ci facciamo spazio e ci stiamo tutti e tre, sai di dormire con quella fava di Alessia non ho voglia, mi ci vuoi??”, risi e le detti un bacino, “certo che ti voglio guarda Michele sta in mezzo così se volete fare le vostre cose a limite vi sento ma non vedo (il tono era ovviamente ironico)”, “hai sentito Miche possiamo scopare a limite lui ci guarda hahah, woww fico” , Miche: “dai molla sei sfatta” furono le ultime parole famose, si alzò andò dalui e iniziò a baciarlo con la lingua molto intensamente, Miche era pietrificato quasi di gesso ma non sapeva staccarsi da quel bacio effetto ventosa, piano piano si spostò sul collo e con un piccolo gesto di stile li dette un morsino sotto il collo, Miche era rosso in volto e io pure, l'imbarazzo era indescrivibile, mai avrei pensato ad una cosa del genere ma il bello doveva ancora venire: Con la malizia di una pornostar fece mettere a sedere Miche sul letto, spense la luce lasciando che le uci della strada illuminassero camera nostra, creando un gioco d'ombre incredibile.
Io ero sotto un eccitazione incontrollabile, non capivo più niente soprattutto non sapevo quello che passava nella testa di quella ragazza, ma ci misi poco a capirlo, si voltò davanti al letto girandosi e con la testa ci fece cenno di stare in silenzio e andando verso il muro si levo le mutande tirandole verso il letto, Michele le prese e se le mise in bocca mordendole, se fino all'ora ero indeciso sul da farsi, dopo questa scena capii che dovevo osare anch'io, mi misi la mano sul pacco e piano piano iniziai a menarmelo sotto le coperte, Gaia invece continuava a ondulare il suo corpo sul muro finché girata si ritrovò Miche aveva che in bocca il suo intimo ed io che mi stavo masturbando, sorridendo disse “siete dei bei porcellini” si levò la cannottierina e si mostrò completamente nuda a noi!! la sua carnagione bianca a contatto con la luce esterna li dava un effetto particolare, le sue forme ben definite il suo seno duro e la sua passerina rasata mi mandarono in estasi e cominciai a sibilare tra i denti: “si uhhh siii”, Gaia si posò sopra Michele e prima di iniziare a scopare dettò le regole del gioco rivolgendosi a me, mi disse: “io scopo con Michele, tu però nel mentre puoi toccarmi” si mise sopra di lui e iniziò a baciarlo con io che rimasi col cazzo duro in mano, nel mentre che lo baciava mordendogli la bocca delicatamente mi prese la mano sfiorando così il mio arnese e la poggiò sulla sua schiena, iniziai così ad accarezzarla delicatamente, mise il cazzo di Michele dentro di lei e alzandosi a mo di spegni candela alzò le braccia al cielo iniziando dei movimenti piccoli e secchi che non davano scampo al povero ragazzo che iniziava ad ansimare sempre più, io mi avvicinai a lei iniziando ad accarezzargli il fianco destro fino ad arrivare al seno, avevo il suo capezzolo turgido tra le dita, mi avvicinai ancora per cercare di leccargli il seno ma lei mi alzò la testa e mi mise la lingua in bocca, fu il bacio più selvaggio che abbia mai avuto la sua lingua come un flusso incontenibile si muoveva dentro la mia mentre sentivo dal basso i colpi che miche dava a lei, ogni tanto partiva un gemito io continuavo a toccargli i seni questa volta con fare irruento come se fossero oggetti delle mie mani, tutto si concluse dopo poco con Michele che iniziò a spingere così forte che fui costretto ad allontanarmi, Gaia mi prese per una mano e me la strinse fortissimo nel mentre con gli occhi chiusi e la bocca aperta cercava di contenere il più il suo orgasmo ma alla fine non si può andare contro al piacere, lui venne dentro di lei ( maiale incosciente meno male prendeva la pillola) io invece sulla scia del loro orgasmo, venni sul suo fianco, ci adagiammo sul letto e nel giro di pochi secondi chiudemmo gli occhi in un sonno meraviglioso.
La scuola cominciò con i suoi ritmi serrati le giornate iniziarono ad imbruttire e l'inverno incombeva,Michele e Gaia continuarono a frequentarsi per qualche giorno, finché lei non decise, senza troppi imbarazzi di tornare col suo ex.
Ma chissà per quanto ancora...

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