Una serata alternativa
by PiereSerata alternativa
Era già una settimana che non ci sentivamo ed ecco il whatsapp:ho voglia di te, ci vediamo solito posto 21.30 , ricorda le promesse.
Risposi ok non ricordando quali promesse, arrivò puntuale, cappotto nero, calze nere spesse e stivaletti a tronchetto neri con mezzo tacco, salita in macchina mi disse: andiamo subito in casa non ho tantissimo tempo. Appena entrati si tolse il cappotto e posò la borsa rimanendo con un body nero di pizzo che come al solito poco conteneva le sue forme, calze nere appena sopra i ginocchia e stivaletti, notai che al body era stato asportato il tassello di cotone, era estremamente arrogante così abbigliamento.
Esordì dicendomi: l' ultima volta io ho fatto la schiava ma stasera tocca a te dove sono le manette? Gliele presi e lei con voce decisa: spogliati, ubbidii e lei mi mise le manette spingendomi sul pavimento lei in piedi sopra di me iniziò a tormentarmi il torace con il fine tacco dello stivaletto chiedendomi: allora come ci si sente da schiavi? Io risposi: il pavimento è freddo, lei spostando il tacco sul mio cazzo e premendo: devi sempre rivolgert a me chiamandomi
mia signora
ora verrai punito, tirò fuori dalla borsa un rametto verde e flessibile colpendomi ripetutamente sui capezzoli e sul cazzo, mi bruciava dove mi aveva colpito ma allo stesso tempo mi eccitava.
Si mise in piedi a cavalcioni su di me, vedevo la sua fica depilata uscire dal buco nel body e avrei voluto leccarla, lei intuì e disse: ti piacerebbe? Forse dopo, iniziando a pisciarmi in faccia, sul petto, sul cazzo, la sua urina calda e odorosa mi eccitò ancora di più e le dissi: fatti leccare, lei rispose: mia signora fatti pulire e mi assesto un altra scudisciata sul cazzo.
Si accucciò e mise la sua fica sulla mia bocca dicendomi: puliscila bene schiavo, io leccavo e succhiavo, sentivo che godeva, i suoi umori mi colavano in bocca misti al sapore di urina, il cazzo mi scoppiava, lei disse: non ho finito.
Mi fece mettere cartoni, rovistò nella borsa e estrasse uno strapon che indossò dicendo: vedrai ti piacerà, si piazza davanti a me dicendomi: succhiami il cazzo, esterrefatto la accontento e lei prendendomi la testa lo infila in gola, stavo per vomitare, lo sfila dicendomi: bravo lo ai lubrificato, torna dietro di me mi apre le chiappe e sputa sul mio ano, punta lo strapon e spinge, provo dolore cerco di sottrarmi ma lei continua dicendomi: vedrai tra poco ne vorrai ancora. Effettivamente cominciava a piacermi e lei mi prese il cazzo ed iniziò a mungermi, non era una sega era qualcosa di diverso. Mi disse: quando stai per venire avvertimi, dopo un minuto lo feci e lei: allora un bel 69 succhiamoci il cazzo, mi mise in bocca il cazzo di gomma e succhiò con avidità il mio, venni di una sborrata copiosa e lunga e lei continuva a succhiare fino a farmi male.
Quando molla la presa mi liberò delle ma nette e disse: ti è piaciuto fare lo schiavo? Risposi: un esperienza coinvolgente, la rifaremo, lei: magari con delle varianti ho già im mente qualcosa.
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