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STORY

Tua moglie nel gazebo mentre i figli giocano a riva

by Amatorepassionale
Viewed: 1113 times Comments 7 Date: 19-02-2026 Language: Language

Il calore del sole a picco era nulla in confronto all’incendio che divampava tra le gambe di Elena mentre, protetta solo dalle tende bianche del gazebo privato, mi tirava a sé con una fame disperata, incurante del fatto che a meno di venti metri suo marito stesse spalmando la crema solare ai loro figli. Mi voleva, mi aveva puntato fin dal primo mattino sotto l'ombrellone, e ora mi aveva ottenuto: il suo corpo di cinquantenne splendida, teso e madido di olio al cocco, cercava il contatto con la mia pelle mentre il rumore delle onde copriva i suoi sospiri pesanti e i richiami allegri della sua famiglia poco lontano.

L’incontro era stato orchestrato con la precisione di un blitz. Eravamo nello stesso lido esclusivo, un posto per famiglie bene dove l'apparenza è tutto, ma sotto la superficie l'erotismo vibrava come l'aria sull'asfalto rovente. Elena, una donna di una classe infinita con un bikini a fascia che faticava a contenere un seno ancora fiero, mi aveva lanciato segnali inequivocabili tra un tuffo e un cocktail. Suo marito, un uomo tranquillo e distratto dalla gestione dei bambini, non sospettava che quel giovane uomo

atletico

incrociato al bar fosse l'ossessione segreta di sua moglie. Quando lui si è allontanato verso la riva con i piccoli per la gara di castelli di sabbia, Elena mi ha fatto un cenno: il gazebo numero 12, quello più appartato, schermato dalle tende agitate dalla brezza marina.

Appena sono entrato, mi è volata al collo. Non c’era traccia di sottomissione, solo una voglia primordiale di essere posseduta da chi aveva desiderato per ore. Le ho sfilato il pezzo sopra del bikini con un gesto fluido; i suoi seni sono balzati fuori, le areole scure turgide per l'eccitazione e il calore. L'ho baciata con foga, assaporando il sale sulla sua pelle e il gusto di un desiderio proibito che rendeva ogni secondo più elettrico.

«Prendimi ora, prima che tornino», ha sussurrato, facendosi scivolare lo slip lungo le gambe affusolate. Si è sdraiata sul lettino, aprendosi con una naturalezza che mi ha mozzato il fiato. La sua fessura era lucida, già abbondantemente bagnata, un invito irresistibile a cui ho risposto sbottonandomi i bermuda. Il mio cazzo è scattato fuori, pronto e pulsante, riflettendo la luce che filtrava dalle fessure delle tende.

Senza troppa durezza, ma con una decisione che l'ha fatta sussultare, sono scivolato dentro di lei. Il calore interno di Elena era incredibile, una morsa di velluto che sembrava darmi il benvenuto dopo una lunga attesa. Ho iniziato a muovermi con affondi lunghi e sinuosi, godendomi il modo in cui il suo bacino si alzava per incontrarmi, assecondando ogni mio colpo. Il rumore dei nostri corpi, un

clack

umido e ritmico, era una musica segreta nel bel mezzo del lido affollato.

Elena ha afferrato i bordi del lettino, la testa gettata all'indietro e gli occhi chiusi, concentrata solo sulla sensazione del mio cazzo che le riempiva lo spazio più intimo. Ogni tanto lanciava un'occhiata nervosa ma eccitata verso l'apertura delle tende, vedendo in lontananza la sagoma del marito di spalle. Quel rischio elevava il suo piacere a vette mai toccate. Le mie mani accarezzavano i suoi fianchi morbidi, risalendo fino a stringere i suoi seni, mentre il ritmo si faceva più incalzante.

Sentivo la sua contrazione aumentare, il respiro farsi un rantolo strozzato. «Oddio, mi sento scoppiare...» mormorava, mentre io continuavo a lavorarla con precisione, cercando l'angolo giusto per farla vibrare tutta. Quando ho capito che era al limite, ho accelerato la spinta, sentendo la sua figa che mungeva letteralmente la mia virilità con spasmi fortissimi. Elena è esplosa in un orgasmo silenzioso ma totale, il corpo scosso da tremiti che sembravano non finire mai.

Proprio mentre sentivo il mio culmine arrivare, l'ho estratto con un gesto rapido. Non volevo lasciare tracce dentro di lei che potessero tradirla una volta tornata sotto l'ombrellone. Le sono venuto sul ventre e tra i seni, una scarica calda e densa che ha macchiato la sua pelle dorata. Lei ha guardato quel liquido con un sorriso di pura conquista, prima di pulirsi rapidamente con un asciugamano umido.

Si è ricomposta in un attimo, tornando la madre e moglie perfetta. Mi ha accarezzato il viso con gratitudine e, un minuto dopo, era già fuori dal gazebo, camminando con la sua solita eleganza verso la riva, pronta a raggiungere la sua famiglia con il segreto del mio seme ancora caldo sulla pelle.

ADDED 7 COMMENTS:
  • avatar joli4550 Racconti inverosimili

    25-02-2026 14:15:18

  • avatar Leccatore456 Racconto molto eccitante!

    23-02-2026 17:36:55

  • avatar Amarsiancora Verosimile o no poco importa,una racconto davvero bello . Sensualità e passione. Complimenti

    21-02-2026 15:58:40

  • avatar maresole44 che bello...bravo...

    20-02-2026 17:29:43

  • avatar Morena68 Che fantasia !!!!!!

    20-02-2026 15:42:45

  • avatar carrotta molto inverosimile

    20-02-2026 10:50:24

  • avatar buk Bello...

    20-02-2026 07:27:02






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