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STORY

DESIDERIO DI CORNA

by BLACKRELAX90
Viewed: 166 times Comments 0 Date: 07-04-2026 Language: Language

L’auto sfrecciava a tutta velocità sul manto stradale mentre Monica seduta sul sedile passeggero finiva di sistemarsi la frangetta. Una buca sull’asfalto la fece sussultare. ‘‘Luca rallenta!’’ disse decisa al suo compagno.

L’auto rallentò la corsa, dopo tre ore di viaggio erano finalmente arrivati all’ingresso della cittadina. Parcheggiarono di fronte al bar e mano nella mano si avviarono a prendersi un caffè. Monica prima di sedersi al tavolino fece tappa al bagno, la colazione sostanziosa di qualche ora prima iniziava a farsi sentire. Una volta finito di svuotarsi spruzzo in tutto l’ambiente circostante il deodorante spray al Gelsomino quindi si lavò le mani per infine darsi un’ultima sistemata davanti allo specchio.

Lucida labbra rosso fuoco, contorno occhi ad esaltare quel suo sguardo da cerbiatta, capelli lunghi castani e frangetta provocante in fronte. Nessun uomo avrebbe potuto resistere a tale fascino. Anche gli altri tratti, connotati del suo fisico lasciavano poco spazio al dubbio. Bella sinuosa poteva vantare un seno di tutto rispetto nonché un culetto invidiabile. Lei era la figa della situazione ed era ben consapevole di esserlo.
Quarantacinque anni di pura bellezza.
Il ragazzo prescelto sul sito dalla coppia per soddisfare quel loro desiderio finalmente arrivò. Monica lo guardava, Luca lo guardava, entrambi lo invitarono a sedersi esaminandolo ancor più attentamente con sguardo giudicante, di persona quella era la prima volta che lo vedevano. Aveva venticinque anni, molto più giovane di loro e diciamo che oltre ad essere arrivato in ritardo non si presentava proprio benissimo.
Differentemente a quanto scritto nella sua presentazione sul sito sconcio, questo ragazzo offriva alla loro vista una vistosa pancetta che sporgeva da sotto la maglietta, denti non proprio pulitissimi e alito assai pesante. Steve si chiamava. A completare la figura, una vistosa collana color argento.

La vera sorpresa arrivò quando il ragazzo aprì bocca, a esser sinceri sarebbe stato meglio che non l’avesse mai aperta in quanto si palesò in tutta la sua rozzezza.

Poco dopo aver sfoggiato tutte le sue abilità lessicali attribuibili a un bifolco in piena regola, il nostro Steve si sentiva annoiato e come al suo solito, senza troppo pensare si rivolse a Monica interpellandola ad alta voce ‘’ allora quando ti scopo?!’’ . Inutile dire che in una manciata di secondi quelle parole catturarono l’attenzione di tutte le altre tre coppie là presenti. Monica arrossì, l’asticella dell’imbarazzo continuava a salire, Luca uomo di tutt’altro stampo colto raffinato ed elegante era assai a disagio, non sapeva bene dove posare lo sguardo. Il buon Steve scoppio a ridere sguaiatamente e finì di bersi il suo drink.

Monica lo esaminava ancora, lei ora si era decisa e sentiva di avere la situazione sotto controllo. Sarebbe stata lei e non viceversa a scoparsi questo novellino non proprio così carino pensò.

Luca, noto imprenditore nonché come dicevamo compagno di Monica chiuse per un attimo gli occhi e si immaginò la scena. Un ragazzino neanche sulla trentina, bruttino per di più intelligente quanto un comodino che si scopava davanti a lui la sua compagna. Rabbrividì, la questione era maledettamente perversa, la rozzezza sarebbe stata alle stelle. Un brivido nel suo essere cuck lo attraverso lungo tutta la schiena. La bella avrebbe addomesticato il bruto o il bruto avrebbe soddisfatto la sua donna? Fin dove si sarebbero spinti? La rozzezza e l’eleganza avrebbero potuto convivere? La coltezza a braccetto con la stoltezza, fantasia pura. Il suo desiderio era comune a quello di Monica, lui si eccitava come un porcello nel guardare la sua compagna unirsi carnalmente con un altro uomo e lei provava allo stesso modo puro godimento nel renderlo cornuto. Il connubio perfetto o imperfetto a seconda dei punti di vista. L’attimo era passato, Luca riaprì gli occhi.

Il pantaloncino dell’aspirante cornuto iniziò a rigonfiarsi ad altezza cintura, qualcosa premeva sul bottoncino. Era ora di andare a continuare l’incontro altrove. Con fine gesto chiamò il cameriere e si fece portare il conto. Dopodiché i tre si diressero al lì vicino albergo.
Il trio entrò, appena varcato l’ingresso della loro stanza Steve non si fece attendere e andò a posare la mano sul culo della bella. La porta si chiuse.
L’ignoranza esplose in tutta la sua forma, Steve si calò i pantaloni, giù i boxer macchiati e tirò fuori l’uccellone ‘’succhiami il cazzo bella’’ le disse. Luca e Monica si guardarono intensamente negli occhi, l’atmosfera sembrava surreale. L’uomo fece un passo indietro e lascio spazio ai giochi. La bella si abbasso e prese in bocca il membro. Steve la afferrò per la nuca e iniziò subito a spingere in dentro il suo coso. Non era passato neanche qualche minuto che sembrava un film porno a tutti gli effetti. Quel cazzo entrava e usciva da quella bocca senza soluzione di continuità. Le scopò forte la bocca. Quel cazzo aveva un odore proprio, Monica lo sentiva tutto, non era sgradevole ma sentiva nettamente che era di un altro uomo. Il gusto del proibito era stellare. Lei era convinta di fare cedere in poco tempo quel ragazzo ed in effetti inizialmente non ci andò molto lontano dal risultato.
‘’Ti sto per sborrare tutta uhhhh’’ disse il ragazzo intrippato. Tolse l’uccello tutto sbavato dalla bocca di Monica e si avvicino con le labbra. Voleva baciarla in bocca, la bella esitò. L’alito si sentiva eppure dopotutto farsi scopare la bocca come una puttanella era quello che desiderava, la situazione inconfutabilmente si era accesa. Perciò quella richiesta in quel momento in quell’ottica non le dispiacque, acconsentì a farsi baciare. Il bacio fu profondo, il ragazzo sembrava volerle entrare dentro nel profondo anche con la lingua. Sbavava dappertutto.

Luca vacillava, vedere quella scena ebbe in lui un impatto fortissimo, la sua compagna chiavata da un brutto ragazzino della metà dei suoi anni, pura eccitazione. Il pene di Luca bramava libertà, la masturbazione iniziò lenta e regolare, delle toccatine delicate e temporizzate come da manuale.

Steve porto Monica sul letto, lei ormai lo voleva dentro di sé, si vergognava a farsi scopare da uno così ma dato l’inizio non si sarebbe di certo tirata indietro.
Il cazzo di Steve la penetrò ‘’ora ti apro la figa’’ disse col suo solito bon ton il ragazzo. Entrava e usciva dentro di lei scopandosela di gusto, ansimava, sudava per quanta foga ci metteva. Arrivò la prima sborrata, si soddisfò tutto su di lei. Dopodiché col cazzo ancora gocciolante di seme si riporto alla sua altezza labbra. Monica a cui era appena venuto un orgasmo, aprì libidinosa le labbra e riaccolse quel membro.

Il gioco non era ancora finito però, Steve era sì brutto e stupido ma c’aveva un cazzone da paura. Monica in breve si ritrovò messa a pecorina. Anche il culo voleva quel porco! Lì per lì si sentì imbarazzata, farsi sodomizzare da un ragazzo vent’anni più giovane di lei le sembrava troppo sconcia come cosa, eppure quella sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Quel ragazzo scopava che era un piacere.
Sentì il ragazzo posizionarsi sopra di lei, sciaff pure la sculacciata. Monica arrossì nuovamente, da bellissima domatrice di uomini era stata posseduta da un ragazzo. Un’altra sculacciata risuonò per tutta la stanza. Luca non resisteva più a tale situazione, la sua masturbazione precisina iniziò a risentirne, l’eccitazione era troppa. Da li a poco quel brutto Steve avrebbe preso anche il sedere della sua bella.

Quando Steve la penetrò analmente, l’orifizio stretto inizialmente fece fatica a dilatarsi. Monica gemette. Lo sentì entrare dentro, a pecorina si stava facendo letteralmente inculare da quel ragazzo. Due mani pelosette gli afferrarono le natiche divaricandogliele. Il ragazzo, lubrificò in mezzo ai glutei e iniziò a scoparla con più entusiasmo. In pratica le spanò il culo. La scopò talmente bene che quando il porco finì la bella si trovò lunga distesa arresa al piacere a rilassarsi sul materasso. Dopo pochissimo una nuova ondata di sborra le inondò il culetto. Un bacio sulla guancia e Steve tutto soddisfatto di come le avesse aperto bene il sedere si girò verso Luca per mostrargli il buon risultato.

Uno schizzo bianco fuoriuscì dal membro di luca, i suoi pantaloni macchiati, il suo scarpino lucido macchiato, il pavimento macchiato.

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