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STORY

PAUSA PRANZO

by Lalo
Viewed: 140 times Comments 1 Date: 09-05-2026 Language: Language

Pausa Pranzo
Lei è solita vestire leggero anche nei mesi invernali, insomma non è una che soffre il freddo come invece soffre nei periodi particolarmente caldi.
Capita così che si reca al lavoro molto spesso con abbigliamento molto leggero che ha la caratteristica di adagiarsi sulle sue generose forme lasciando poco spazio alla fantasia.
È così che gli capita di alimentare inconsapevolmente le voglie dei colleghi sul posto di lavoro che sono colpiti dalle sue movenze naturalmente sensuali generando apprezzamenti di natura sessuale dovute soprattutto alla sua prorompente fisicità.
Mi racconta spesso, del fatto che ci provano, soprattutto uno di loro, è particolarmente pressante, un certo Francesco, le fa continuamente apprezzamenti che spesso rasentano il volgare e Lei non fa nulla per metterlo in riga, anche perché mi ha confessato che la cosa la eccita abbastanza.
In verità la cosa eccita molto anche me al punto che quando mi fa certe confidenze io la invito a lasciarlo fare e magari provare a provocarlo per vedere fin dove la sua audacia possa realmente arrivare ad una avance sessuale, ma mi fa capire di non essere disposta a concedersi, in quanto ritiene inopportuno farlo in ambito lavorativo.
Forse non ha tutti i torti, potrebbe diventare oggetto di desiderio dell’intero ufficio e questo non so quanto potrebbe essere positivo, ma allo stesso tempo noto nel suo sguardo e nell’atteggiamento quando ne parliamo che è palesemente eccitata all’idea.
Negli ultimi tempi avevo continuamente provato a convincerla della possibilità di concedersi al suo collega, soprattutto la sera a letto con discorsi inerenti all’argomento, ed ho avuto in quelle circostanze la prova tangibile che la cosa la eccitava moltissimo perché ogni volta che gliene parlavo la cosa sfociava poi, in una scopata al limite del perverso e quando le dicevo di immaginare che ci fosse Francesco al mio posto lei si eccitava di più.
Così dopo alcune settimane dove avevo lavorato ad arte per convincerla a concedersi a Francesco mi torna a casa un pomeriggio in anticipo sull’orario solito e senza nemmeno salutarmi fila direttamente in bagno.
Ho pensato, lì per lì, ad un malessere che le avesse provocato una necessità fisiologica incombente ed invece dopo un po’ esce dal bagno senza gonna con la sola camicetta che le copriva la zona pubica e mi mette sotto il naso le mutandine sporche di sborra, mi guarda fisso negli occhi e mi dice: “ora sarai contento, ho fatto quello che volevi”.
Per un attimo sono rimasto senza parole, non mi sembrava possibile, credevo mi stesse prendendo in giro, ma le mutandine sventolate sotto il mio naso erano una prova inconfutabile, era successo davvero.
Preso coscienza di tutto ciò le chiesi a quel punto di raccontarmi tutto nei minimi dettagli senza omettere alcunché. Ed è così che ci siamo messi sul nostro lettone dove ancora umida e senza mutandine ha iniziato il racconto di cui vi dirò prossimamente…

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar BoyBs Fantastico racconto...!

    11-05-2026 16:31:55






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