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STORY

Latina lungo mare strada interrotta 2

by oibo
Viewed: 245 times Comments 1 Date: 18-07-2026 Language: Language

La crescita sessuale a 50 anni di Angela

passò una settimana e come Angela mi venne a trovare sempre nel primo pomeriggio, gli feci vedere un profilo diverso visto che durante la settimana mi parlò spesso di quel profilo che vide. . Angela era affascinata dalla disinvoltura di lei del profilo, uno o 5 per lei era lo stesso, non si scomponeva, anzi più erano e più godeva.
Una cosa notai di Angela, nelle foto dove qualche donna ha la bocca piena di sborra, lei si lecca le labbra e deglutisce, specialmente nei bukkake. Una cosa che mi fece notare e che nelle foto di lei del profilo non c’è sborra, certo gli dico io, la prende tutta in bocca senza perderne una goccia, vedi che finisce sempre con un pompino. Immagino quando sono in 5 che bella bevuta che si fa…….. ti piacerebbe? Penso di si, io mi bevevo quella di mio marito ed ora la tua che la trovo bella abbondante. Il fatto che la lei del profilo non spreca una goccia lo si vede bene in un casex. Che cosa è? Ho capito, ma non esiste, mi metto a fare bocchini ai guardoni, nooo. Non ho quel coraggio. Questi sono 4, tre le vengono in bocca e uno dentro la fica uauuuuu che bevuta. Se la cantava e se la suonava da sola. Aveva una gran fame di sesso. Dai Carlo tira fuori i cetrioli e ci scateniamo, aspetta le dissi, dobbiamo uscire. La portai fuori città in un paesino qui a 30 km dove c’è un sexy shop, a prima vista non voleva entrare, poi………. Scegliemmo 2 cazzi e come misure erano quelle dei cetrioli, il più grande si chiamava rocco 25cm con un bel diametro. Era quasi ora di cena,durante la strada del ritorno, la feci sdraiare e scartare i due cazzi. Se li leccò sapientemente per poi inghiottire con la fica il più grosso. Non andammo a casa, dirottai verso campo de fiori in un noto club. Mentre parcheggiavo lei si ricompose , ma qui dove siamo, dai vieni che sei pronta…….. dove mi stai portando……. Vieni è un nuovo gioco, se ti va giochi , se no si va a casa. Si fece coraggio e venne. Scese le scale si sentiva una musica, lei si avvinghiò a me dicendomi se era una disco, io gli risposi quasi. C’erano solo tre coppie e 5/7 singoli, ci prendemmo il drink e ballammo un po’ in pista. Poi facemmo mano nella mano un giro per il locale, ci soffermammo in una stanza poca luce con una coppia dove lui era seduto sul bordo letto e la lei si dava da fare con due ragazzi, si strinse forte a me, avevo la sua fica appoggiata sulla mia coscia e era come un ferro da stiro, caldissima. Continuammo il giro e entrammo dentro al glory hole, poca luce, vide una parete piena di buchi e una poltrona. Mi chiese cosa fosse, le dissi girati, e dai 5 buchi uscirono 5 bei cazzi. Gli sembrava inverosimile, se li toccò tutti, io le dissi……… vuoi fare una bella bevuta? Eccoli, sono tutti vaccinati e analisi giuste altrimenti non li farebbero entrare. Angela in quel momento non ragionò con la testa ma con la fica, gli cedettero le gambe e si ritrovò con il viso davanti a quei cazzi, uno lo prese subito in bocca e altri due tra le mani. Quello in bocca lo fece venire in un minuto e mezzo, idrovora come è, passò al secondo e il buco vuoto venne riempito di nuovo. Entrò anche un’altra coppia dove la lei si soffermò sul primo, breve bocchino e si appoggiò di culo per farsi penetrare. Angela continuava con i suoi bocchini e bevute, io la presi per i fianchi, la sollevai leggermente e glielo misi in fica. Due , tre , quattro, se li bevve tutti mentre io le sborrai in fica. Passando vicino all’altra coppia, Angela accarezzò la schiena della donna dicendogli,…….. auguri e divertiti…. Si ricompose la gonna e andammo al bar io per un wiski lei per sciacquarsi la bocca per la tanta sborra bevuta, prese un gin tonik. Tornammo a casa e per il tragitto era come se fossimo in un unico sedile, era avvinghiata a me e mi baciava di continuo ringraziandomi della serata trascorsa. Angela era affascinata da quel mondo, in più era sfrugugliata dalla cugina con i suoi racconti. Arrivati a casa la invitai a dormire qui e che la serata non era finita. Quella notte fu la più agitata di tutte, fatta la doccia si avvinghiò a me come una cozza allo scoglio, se non lo aveva in bocca era dentro la fica, gli si era scatenata una libidine da paura. Le sue posizioni preferite sono……… lei che mi cavalca leggermente chinata su di me dove le sue tettone mi sbattono sul viso, e l’altra sdraiata sulla pancia con un cuscino sotto il ventre, dove così poteva impartire i suoi desideri di dove lo voleva. Passammo quel giorno a casa, avevamo perso la cognizione del tempo, verso le 17 le proposi di uscire,…….dai andiamo ad Anzio, passeggiatina al porto e ristorantino………. Preso posto al tavolo, in attesa per le ordinazioni, Angela a un certo punto sbiancò ammutolendosi, le presi la mano,…. Cosa hai?…… lei la ritrasse, per poi sfoggiare uno di quei sorrisi a 32 denti, era entrata la cugina con il suo ragazzetto. Si avvicinarono al nostro tavolo con un imbarazzo di Angela ben camuffato, fatte le presentazioni
del boyfriend Marco e la cugina Caterina e guardandosi intorno dissero che i tavoli erano tutti pieni e che avrebbero dovuto aspettare, mentre la Caterina disse………. Se vi fa piacere ci possiamo unire a voi. …. ma certo….. disse Angela, scattai in piedi come una molla chiamando il cameriere per aggiungere altri due posti. Dopo 5 minuti la tensione era svanita, Caterina accarezzando la mano di Angela disse………….. e brava la mia monachella, si è sciolta……. Sono anni che gli dico di muoversi che la vita è bella soprattutto ( lo disse sussurrando… scopare) accompagnato da un sorriso di tutti noi. Caterina sposta subito il discorso sul sesso, guardandomi negli occhi disse che invitò molte volte Angela alle sue festicciole ma con nessun esito, come mai chiesi……… Angela intervenì dicendo……. Dai digli che tipo di festicciole………. Ma si dai…. Io e Marco ogni paio di mesi organizziamo qualche seratina a casa sua, dove Marco invita due o tre amici suoi ……. e dilla tutta disse Angela……. E si è che l’unica donna sono io e son felice. Ma guardando la sua mano le dico…. Vedo che sei sposata, si disse lei, ma a me il cazzo mi è sempre piaciuto sin da ragazza e non me lo voglio far mancare. Così tra una chiacchierata e l’altra cenammo. Usciti dal ristorante solita passeggiatina e Caterina si fece avanti invitandoci per un grappino a casa sua, dai che lo zio di Marco gli ha regalato un paio di bottiglie del suo distillato artigianalmente, è un’ottima grappa, Angela se lo spettava e disse subito no, e prendendo la cugina sottobraccio le disse chiaro chiaro che non voleva altri cazzi in fica e che non mi doveva far scopare, ma non è detto cara, se non si vuole non si vuole non ci sono costrizioni, ma andiamo, ci guarderemo a vicenda. Il guardarci a vicenda la incuriosì molto, avrebbe avuto la dimostrazione dei racconti della cugina che lei ha immaginato nelle foto, così arrivati alle auto li seguimmo. Una bella villetta fuori mano, molto accogliente. Come arrivammo al divano, Marco e Caterina erano già nudi, invitandoci a copiarli, con la battuta……… qui ci si veste a tema……. Risatina…….Caterina ha un bellissimo fisico, 1,70 per 60 kg, bionda naturale con capelli a 10 centimetri dal culo a mandolino e terza di seno. Angela invece era rimasta incantata dall’attrezzo di Marco, sui 20 cm con un bel diametro, Mica scema mia cugina, se li sceglie sempre superdotati. Si posizionarono senza perder tempo sdraiati sul tappeto a 30 cm dai nostri piedi che eravamo seduti sul divano, come inclinavo la testa vedevo benissimo la fica di Caterina, semi depilata con un piccolo triangolino, labbra carnose e piccole labbra sviluppate. Che sotto la lingua di Marco si aprivano, culetto molto usato a mio parere, non c’era un forellino, ma un’asola di un cappotto con una grossa aureola. Io tirando a me Angela le sussurrai……… non tenerti tutto dentro esterna quello che senti…….. si era capito che gelosia tra noi non esisteva dalla sera del club, lei mi sussurrò che le veniva una voglia di succhiarsi un bel cazzo come il cetriolo ovvero molto grande e di bersi la sborra che ne andava ghiotta, ma lo voleva nero. Guarda che quelli fanno male, scopano da selvaggi dissi, e lei con un sorriso mi rispose…. Allora fallo pure tu, scopami da selvaggio. Senza farmelo ripetere due volte, le presi la testa sbattendogliela sul mio cazzo che prese al volo in bocca, con le mani sulla testa le davo la profondità e la velocità, lei aveva i versi del “ soffocamento” ma non mollava, Marco e Caterina smisero il 69 e seduti davanti a noi vennero rapiti da quel bocchino selvaggio. Angela non mollava, la feci mettere a pecora e giù di culo, caterina esclamò………… è così che ti volevo ma vedo che già lo sei……..la pompai talmente forte con movimenti anche laterali che le aprii il culo, come esco per non venire, caterina è con le mani sulle sue chiappe a godersi lo spettacolo. Poi mollò una bella pacca sul culo di Angela invitandola a cavalcarmi visto che mi ero seduto al suo fianco. Vedevo che Caterina era con la lingua di fuori e simulava una leccata di culo ad Angela e Marco che si segava di continuo fino a prendere la testa di Caterina per donargli la sua sborra in bocca, io venni con Angela subito dopo che si alzò e corse al bagno raccogliendo i suoi vestiti. Dopo 5 minuti ne uscì vestita invitandomi a fare lo stesso. Presi i pantaloni e camicia indossandoli all’istante, lei saluto’ Caterina e Marco con un Grazie e bacetto sulla guancia e prendendomi per mano scappammo come ladri. Mentre si scendeva le scale ripeteva……… che vergogna che vergogna, al portone prima di uscire mi abbraccia dicendomi……. però è stato bellissimo. Ti sei ammutolita e di corsa in auto, ti sei fatta accompagnare alla tua per tornare a casa. Quella sera pensai di aver esagerato, ma non era stato organizzato da me, lei aveva accettato l’invito di Caterina. Non si fece sentire per tre giorni, ero preoccupato. Non sapevo dove abitasse, non voleva essere chiamata e conoscevo solo il fruttivendolo da lei frequentato. Ma ecco che squilla ed è lei, pronto……… scusami, te lo devo proprio dire, di averti coinvolto, ma non è da me,……. tranquilla le dissi…… no no mi vergogno molto di quello che ho fatto, …. rimasi in silenzio………. Dopo due minuti di silenzio le dissi…….. no non puoi incolpare noi e neanche tua cugina……. Pensai che la storia fosse finita, passarono altri tre giorni, Non volevo rinunciare a quelle bellissime scopate, e soprattutto non volevo farla richiudere in se stessa delusa.

Nel frattempo in giro per la città incontrai Caterina che avvicinandosi dopo il saluto abbastanza caloroso, mi chiese notizie di Angela. Non so che dirti gli dissi, io la chiamo e ha il cell spento mi rispose, io le promisi che non la chiamavo per le sue paure, ho cercato di girare in auto nel suo quartiere senza incontrarla e non so che fare. Caterina da grande zoccola mi fece capire che se avessi voglia di scopare mi bastava chiamarla, come in quel momento, ma la salutai con la scusa che dovevo tornare al lavoro.
. L’indomani alle 15 mi suonarono alla porta, era Angela, ci abbracciammo e la invitai in cucina che il caffè era pronto, non parlammo ma ci guardavamo profondamente negli occhi e sfoggiò in un lungo abbraccio. Come lei apriva la bocca per scusarsi io la attappavo con un bacio, we le dissi…….. ci stai prendendo gusto è……… mi alzai dalla sedia e gli proposi un giro in moto. Avevo anche io tantissima voglia di scopare ma non volevo assecondarla. Ci facemmo un bellissimo giro in moto su tutto il lungo mare di circa 2 ore, arrivati sotto casa mi fermai vicino la sua auto, lei capii che non volevo passare la notte con lei, mi abbracciò forte per farmi sentire il suo calore,ma salii in moto lei in auto e ci salutammo. Si lo ammetto sono stato un po' duro ma non mi piace essere soggetto a tante situazioni. Tra noi stava nascendo da parte mia un po' di rabbia nei suoi confronti. Passarono tre settimane e mi squillò il cell. Io ero ancora arrabbiato, non avevo chiesto nulla a lei e per fortuna non mi accusava di nulla ma aveva paura. Non risposi, mi feci forza. Ma l’indomani si presentò a casa sempre alle 15, aprii la porta e ci fu un semplice ciao da ambedue, la invitai ad entrare che manco a farlo apposta il caffè era sul fuoco. La stanza da calda che era si trasformò in un frigo. Come lei iniziò con le solite scuse la stoppai con un bacio. Le dissi………… io non ti stò chiedendo nulla cerco di assecondare i tuoi desideri e non voglio essere accusato di certe cose. Mi diede un bacio molto appassionato chiedendomi scusa e lì finì il discorso…………….. continua

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar dani23 Intrigante

    19-07-2026 10:58:49






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