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STORY

Terme galeotte. Cap. 3

by Nessunoxl
Viewed: 212 times Comments 0 Date: 29-07-2026 Language: Language

Mi aspettavo una reazione vibrante da parte di Paola. Invece lei si limitò a guardarmi, rimandando a me la decisione sul da farsi.

Conoscendola, era abbastanza evidente che, se fosse dipeso da lei, avrebbe accettato. I fatti accaduti quella mattina l’avevano certamente predisposta e l’orgasmo appena provato non aveva di certo placato i suoi ardori.

Inoltre, nelle nostre fantasie erotiche, mentre facevamo l’amore, non era raro che si insinuasse una terza persona, il più delle volte un uomo particolarmente dotato.

Più tardi mi confessò che, dentro il bagno turco, Mario le aveva sussurrato che era bellissima e che non vedeva l’ora di massaggiarle le tette dopo averci abbondantemente sborrato sopra.

E mentre lui parlava, invece di scandalizzarsi, lei non riusciva a staccare gli occhi da quel cazzo enorme, provando un sottile piacere.
Vuoi per lo stato d’eccitazione, vuoi per la prospettiva di poter scopare — e magari anche inculare — Laura, dissi che, se Paola non avesse avuto obiezioni, avremmo potuto provare quella nuova avventura.

Mia moglie, ovviamente, non ne aveva.

Dopo aver avvisato Mario che avevamo accettato l’invito, le nostre donne sparirono con la scusa di doversi preparare per la serata. Per me fu l’occasione di fare una lunga chiacchierata con Claudio: ero curioso di capire quale fosse il suo ruolo e come fosse nato quel desiderio.

Mi spiegò che, col tempo, la gelosia che provava vedendo altri uomini guardare Laura in un certo modo si era trasformata in eccitazione. Poco alla volta era cresciuto in lui il desiderio di vederla alle prese con un uomo superdotato, per capire quanto e come avrebbe goduto.

Era certo che, vista la sua prorompente femminilità, sarebbe stato magnifico.

Aggiunse anche che considerava un grande atto d’amore permetterle di provare orgasmi che lui, da solo, non sarebbe mai riuscito a darle.

Mi raccontò della prima volta e della ridda di emozioni — spesso contrastanti — che aveva provato: gelosia, eccitazione, invidia, umiliazione, piacere. Alla fine, però, era stato qualcosa di fantastico per entrambi e aveva persino risvegliato la loro sessualità.

«Vedrai», mi disse. «Stasera capirai. Quando Mario la prenderà, sentirai e vedrai tua moglie godere come mai prima. E comprenderai che, a dispetto dei luoghi comuni, le misure — se usate bene — contano eccome».

Mi raccontò di come avessero conosciuto Mario e di come, col passare del tempo, fosse diventato — smettendo ormai di trasgredire con sconosciuti durante le vacanze — il loro bull fisso. Questo soprattutto per la sua dotazione e le sue capacità, che soddisfacevano Laura come nessuno prima di lui, ma anche per la sua personalità.

Oltre a essere un uomo molto ricco e sicuro di sé, riusciva a imporre la propria volontà in maniera naturale, quasi fosse un atto dovuto.
«Vedrai, capirai meglio stasera», mi disse Claudio. «Sono sicuro che anche tu apprezzerai quello che accadrà, proprio come è successo a me».

A nulla valsero le mie richieste di anticipazioni, se non a fargli abbozzare un sorriso compiaciuto.
Era ormai giunta l’ora di recarci all’appuntamento.
Sollecitammo le donne, che arrivarono dal piano superiore, dove si trovavano le camere da letto.

Per poco non mi venne un infarto.

Erano bellissime.

Entrambe indossavano soltanto autoreggenti e scarpe col tacco.
Laura, notando il mio stupore, disse: «Inutile perdere tempo a vestirsi, tanto i vestiti durerebbero lo spazio di un saluto».

Poi aggiunse, guardando Paola:
«Gli mostriamo la sorpresa?»

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