UNA DOPPIA PENETRAZIONE A SORPRESA ....
by hotbrindisiNon era la prima volta che il cornuto mi offriva la sua compagna. Anzi offrire è un termine che non rende appieno la realtà, mi tempestava di messaggi dicendo che lei non vedeva l’ora di essere scopata da me e lui di godere dello spettacolo. Ovviamente la circostanza mi lusinga ed alletta non poco, ma spesso conciliare lavoro, kilometri e voglia di godere non è sempre semplice e questo porta ogni tanto a farmi desiderare. Poco male perché comunque, per mia fortuna, lei non è l’unica ad essermi offerta ed inoltre la lontananza si sa aumenta la voglia. Arrivato sotto la sua casa mando un messaggio per sapere se posso salire, il cornuto mi risponde inviandomi delle foto di come lei si fosse preparata per me, tutta sexy e veramente bella. Salgo, esco dall’ascensore ed il cornuto mi apre la porta di casa già socchiusa, senza neanche salutarlo gli chiedo se la sua puttana fosse già in camera da letto. Lui conferma che mi sta aspettando e così mi dirigo deciso verso di lei. La trovo vestita come in foto, mi viene incontro, mi abbraccia, mi bacia sulle labbra; io la afferro e la tirò verso di me ed inizio ad affondarle la lingua in bocca mentre con le mani inizio a prendere confidenza con il suo corpo….Questa è una delle fasi che preferisco, riscaldarla ben bene, ricercare i suoi capezzoli sotto il vestito ed i suoi buchi, infilarle le dita nel culo mentre la bacio forte per godere anche di come la sua lingua inizi a contorcersi per l’eccitazione. E poi farla abbassare, portarle il viso sulla cerniera dei miei pantaloni e strofinarle le guance sul mio cazzo ancora in essi contenuto per farle sentire quanto è duro e poi godere della foga con la quale lo tira fuori ed inizia a succhiarlo. In quel mentre arriva, come al solito il cornuto, con il telefono in mano pronto a fotografare quanto sia puttana la moglie e nel contempo a tirare fuori il proprio uccello per dimenarselo. Ormai lei è completamente nuda, in mio possesso, fra pompini, sessantanove, leccate di figa…. Decido di portarla al massimo dell’eccitazione strofinandole a lungo il mio cazzo durissimo sulla sua vagina, azione che la eccita oltremodo predisponendola a ricevere il mio cazzo. Il cornuto le siede accanto , l’accarezza mentre lei è distesa a gambe aperte e mugola di piacere ogni volta che le affondo il cazzo nel suo ventre. Essendo molto resistente cambio diverse posizioni, per la priva volta la faccio poggiare praticamente solo con la testa sul letto portandola quasi in verticale con le sue gambe sulle mie spalle a scoparla come se fosse un flipper degli anni 60 … lei apprezza molto, urla come non mai mentre il cornuto a sua volta mi incoraggia a scoparla sempre più forte…. A quel punto la metto a pecora, e nel mentre la scopo mi faccio passare dal cornuto del gel che inizio a far scivolare sul buco del suo culo che, alternando le varie dita, inizio a dilatare. Non è la prima volta che la inculo, so che ha i suoi tempi, infatti altre volte avevo utilizzato per tempo un bel plug al posto delle dita …. Le accarezzo la schiena per rilassarla, poi davanti agli occhi del marito, che aveva messo la faccia quasi a contatto del mio cazzo per meglio osservare, le appoggio la cappella sullo sfintere ancora non spingendo, quasi a farle capire che le due parti fossero alla ricerca dell’incastro perfetto. Quando lei con un cenno mi fece capire di essere pronta, iniziai pian piano a spingerlo dentro mentre lei, stringendomi con la mano il polso, mi segnalava quando fermarmi oppure procedere. Entrato tutto dentro aspettai un pò per iniziare a pompare, sempre stando in posizione pecorina, in modo che lo sfintere potesse ormai arrendersi al destino che lo aspettava. Avuto il consenso da parte di lei iniziai ad andare su e giù, prima lentamente, poi con un ritmo sempre più crescente che ben si accordava con i mugolii di lei ben presto trasformatisi in urla di piacere. Lei stava impazzendo di piacere, la invitai a salirmi sopra e a cavalcare in fronte a me in modo tale da baciarla e strizzarle il seno. Lei non se lo fece ripetere due volte, afferrò il mio cazzo, se lo poggiò sul culo e poi con un colpo secco, essendo ormai il buco completamente dilatato, se lo ficcò dentro. Il cornuto stava sempre vicino a dimenarselo e a fotografare oltre a sfiorarla con la mano. A quel punto mi fermai, le dissi, mantenendo sempre il mio cazzo nel sui culo, di girarsi a 180 offrendomi la sua schiena. Ricominciai a stantuffare, le allargai meglio le cosce lasciando la visione della fica spalancata al cornuto. Ecco che lui si avvicinò ed iniziò a toccarla, poi abbassò la testa ed iniziò a leccargliela. Il mio primo impulso fu quello di dirgli di lasciarla stare perché lei era la mia troia e lui doveva solo guardare, ma mi trattenni in quanto quella doppia attenzione faceva godere molto di più lei e conseguentemente anche me. A quel punto, vedendo come lei stesse impazzendo, dissi al cornuto di entrarle in fica, e così la penetrammo insieme, io sempre nel culo per ribadire il mio ruolo di bull. Dopo un po' però lo allontanai in modo che lui non le venisse dentro; essendo un cornuto il suo dovere era quello di venire con una sega. Io le tolsi il cazzo dal culo, la presi per capelli e le portai la bocca sulle palle in modo da poterle leccare per bene intervallando profonde succhiate del mio cazzo in bocca. Quando venni le riempii la faccia di sborra, lei mi pulì il cazzo con la lingua sino all’ultima goccia, poi rimanemmo sul letto a guardarci; eravamo tutti e due distrutti, mano nella mano mentre il cornuto con un fazzoletto si asciugava la sua sborra. Prima di andare via, mentre lei era sotto la doccia, il cornuto voleva sapere quando sarei potuto passare la prossima volta a scoparla, scongiurandomi di non far passare troppo tempo. Un giorno di questi lo accontenterò, dato che giusto prima di iniziare a scrivere questa avventura mi ha appena inviato un nuovo messaggio per sapere la prossima data…
English (UK)
English (US)
Italiano
Français
Español
Deutsch
Русский