Giochiamo..
by 66OS69... è un serata calda e tranquilla, abbiamo cenato insieme in un posto romantico.. all'aperto, qualcosa di gustoso.. e leggero.. un calice di vino. Avevi la mia mano tra le cosce umide, eri tesa ed eccitata, senza le tue mutandine.. gli sguardi dei clienti agli altri tavoli ti rendevano nervosa.. nervosa ed eccitata.. sono stato a lungo con le dita a cercare la tua fessura.. a stuzzicarti. Ora in auto hai le gambe leggermente allargate, , la gonna tirata su oltre le ginocchia.. ti piace sentire l'aria fresca e le mie dita calde sulla tua pelle.. hai messo una pashmina sul sedile.. come sulla sedia.. non si sa mai..
La strada corre tranquilla nella notte.. siamo sulla superstrada in direzione di rientro a Bellocchi.. già ti immagini nuda.. sul letto a gambe larghe a gustarti le mie attenzioni.. la mia lingua nella Piccola Monica. Lo sento.. e ti faccio una domanda..
vuoi giocare?..
la tua schiena si irrigidisce ed il respiro si fà più veloce.. hai le miei dita sulla fica.. già bagnata.. appena gonfia.. la proposta ti eccita e ti preoccupa.. la tua vocina ti chiede? Cosa vorrà fare? cosa vuole dire? .. tentenni.. ma sei curiosa, vuoi sapere cosa ho in mente..non ti trattieni.. me lo chiedi.. la mia risposta naturalmente è
ti fidi di me?
.
Non sapere a cosa vai incontro è contro la tua natura.. ti innervosisce.. allo stesso tempo ti stuzzica, ti eccita.. il mistero è di per sé seducente ..la tua risposta è
..stò gocciolando.. giochiamo..
e mentre lo dici.. senti le mie dita penetrarti.. con calma.. mi prendo il tempo che ci vuole.. stringo le tue piccole labbra ed il tuo clitoride tra le mie dita.. sospiri.. Metto la freccia, esco dalla superstrada, mi guardi con sguardo interrogativo.. ti rassicuro carezzando e stringendo la tua coscia.. la macchina si inoltra in una zona artigianale, capannoni chiusi, piazzali deserti.. Siamo ai i della campagna, solo qualche lampione.. ed in fondo un parcheggio.. Fermo la macchina .. la mia mano tra le tue cosce.. sento il calore.. Ti chiedo di toglierti il reggiseno.. toglierlo e darmelo.. rimarrai solo con la gonna ampia a portafoglio.. e la camicetta.. da cui si intravedono già i capezzoli turgidi.. Li saluto prendendoli tra le dita.. prima uno, poi l'altro.. fino vedere che schiudi le labbra.. che ti piace.. Allora ti dico
Scendi.. scendi dalla macchina.. questa sera giochi a fare la puttana..
Le parole riverberano dell’abitacolo, le vedo posarsi su di te, sul tuo corpo.. mi guardi.. tesa.. eccitata.. in parte impaurita, poi decisa, inarchi la schiena, apri la portiera.. scendi.. Quando passi davanti ai fari della macchina, i tuoi seni traspaiono ancora di più dal tessuto leggero, si notano i capezzoli.. duri.. Ti guardo osservo, i tuoi passi.. il tuo corpo disponibile in questo ambiente estraneo.. ti volti.. mi guardi.. sorridi, mi dai le spalle.. e con le mani sui fianchi alzi la gonna.. come nel parcheggio del ristorante.. mi mostri il culo.. Ti saluto.. accedendo gli abbaglianti, una, due volte.. sei in piena luce, sei su un palco del sesso.. Dal fondo del parcheggio.. i fari di un camion rispondono.. la luce fioca in cabina, un uomo al volante.. Mi guardi.. ed io ti guardo.. poi di nuovo i fari.. è una conferma.. E’ il momento di giocare. La portiera del passeggero del camion si apre.. Ti aspetta. Immagino già il cazzo duro massaggiato piano.. e la voglia che monta, il desiderio della tua bocca.. sulla sua cappella.. Forse non solo di questo.. Verrò sotto il finestrino aperto.. verrò ad ascoltare.. Sentirò i tuoi gemiti? Il tuo piacere mentre ti sbatte? sentirò le sue richieste.. alla mia puttana..
.. voci sommesse.. spostamenti.. sospiri.. la tua voce rompe il silenzio.. “ ..è lungo.. è duro
.. la sua voce “..prendilo in bocca! .. brava.. Succhialo.. mhmm .. brava fammi vedere quanto ne riesci ad ingoiare..
respiri affannosi.. mugolii.. il tuo respiro forzato.. un gemito.. un altro.. immagino le sue dita sui tuoi capezzoli.. immagino che ti attragga a se.. al.suo cazzo tirando i tuoi capezzoli .. usandoli come briglie.. Immagino la tua fica .. aperta, gonfia.. gocciolare sul sedile.. spero per lui abbia messo un asciugamano. Passano i minuti.. i tuoi gemiti aumentano.. di intensità.. di ritmo.. ha scoperto la tua sensibilità.. il tuo piacere.. li avrà leccati? Leggermente morsi? Li avrà lavorati tra le dita.. ? Forse si.. i tuoi gemiti ne sono la.prova.. forse adesso le sue dita si inumidiscono tra le tue labbra.. le aprono.. ti penetrano.. ad assicurarsi che tu sia pronta per essere montata..
sdraiati.. ed apri le gambe... Ti voglio .
rumori.. di corpi che si muovono.. la cabina sì muove di conseguenza.. un attimo di silenzio e poi la tua voce..
mettilo dentro.. piano.. fai piano..
così.. si così.. mettilo dentro..
sospiri .. gemiti.. poi la tranquillità della notte viene scalzata da un rumore sordo.. ritmico.. uno schiocco.. riconoscibile, specifico.. lo riconosco, lo imm
L’ ho immaginato tante volte, visto diverse .. il corpo di in uomo sopra di te, dentro di te.. il suo cazzo immerso nella tua fica, nei tuoi umori.. il suo cazzo che si sfila ritmicamente, lucido , duro, fino alla cappella, larga, liscia.. quasi fino ad uscire dalle tue piccole labbra, la punta della cappella umida ancora a tenerti aperta.. un momento di attesa e poi con intenzione... affonda dentro, veloce, perentorio, duro.. si apre la strada dentro di te che goccioli.. che ora gemi.. che presto urlerai..
scopami.. scopami.. più forte.. scopami.. sbattimi..
il rumore di cosce su cosce.. pelle su pelle, sudore su sudore.. fino a riverberare dentro la notte e dentro di me..
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