La prova abiti d’accordo con il cuck
by SaporiintensiErano settimane che pianificavamo il tutto, l’estate sempre molto incasinata sembrava quasi farci desistere, il negozio era sempre affollato. Il marito Pasquale mi aveva assicurato che per la sicura riuscita della cosa lei doveva restare all’oscuro, tutto doveva sembrare casuale perché se cosi avveniva lei sarebbe stata ancora più troia. Arriva finalmente il grande giorno, entro in negozio e comincio a guardarmi intorno, lui mi segue con lo sguardo, lei, Anna vera donna di classe mi accoglie subito con un sorriso e una gentilezza senza paragoni. Una volta scambiati uno sguardo di complicità con il marito, mi avvicino a lei e chiedo se potevo provare qualche abito, lei mi risponde con estrema disponibilità e guardandomi dritto negli occhi mi invita a scegliere qualche capo da provare. Mi indica i camerini seguendomi con i cinque abiti che avevo scelto da provare e mi invita a spogliarmi mentre lei si defila sempre con lo sguardo verso me, allora noncurante della sua presenza inizio a spogliarmi, lei si avvicina e mi porge il primo abito di prova, inizio a vestirmi e con scioltezza lei mi aiuta ad indossare la giacca mentre facciamo questa operazione lei si avvicina per sentire meglio il mio profumo, lei mi guarda come per fulminarmi ma poi non dice nulla, il marito intanto scruta la situazione da lontano compiaciuto, tutto stava cominciando bene, due clienti che volevano entrare li aveva invitati a ripassare adducendo che avevano appena lavato la moquette ed era ancora bagnata.
Nel mentre nel camerino mi spoglio ancora con semplicità e rimango in intimo e le chiedo il secondo abito da provare e me lo porge anche in questo caso stessa procedura, lei mi aiuta ad indossare la giacca e voltandomi per favorire il suo lavoro nel sistemarla, ma questa volta mi faccio più audace: mentre sistema l’abito le mie mani si posano “accidentalmente” sul seno e sento subito i suoi capezzoli duri come marmo, lei socchiude gli occhi per un attimo, le piace, non si ritrae, guardo per un attimo il marito in negozio che osserva, mi fa l’occhiolino: tutto ok.
Terzo abito stessa prassi stavolta le sue attenzioni si concentrano sul mio cavallo il pantalone va sistemato, troppo largo ma sembra che con la mano lo sfiori più volte fino a notare che anche io sono ormai marmoreo e la cappella mostra la sua maestosa forma. Quarto abito, mi gioco il tutto per tutto mentre mi spoglio il desiderio di lei preme per uscire dallo slip, tanto che le salta subito all’occhio. Mentre mi fa indossare l’abito con una mano le sfioro ripetutamente il seno, avvicino il mio volto al suo collo per inebriarmi del suo profumo, lei mi spinge un passo più dentro il camerino, allunga una mano dentro lo slip e sente subito quanto la desideri. Con l’altra mano provo a scivolarle sotto la gonna cortissima facendomi strada spostando il perizoma,
È fradicia, le labbra completamente aperte e lei pronta, senza dirmi nulla mi infila la lingua in bocca, il marito ci guarda eccitatissimo. Penso è fatta!
Mentre lui ci guarda cominciamo a toccarci ovunque mi dice a bassa voce voglio il tuo cazzo in bocca, mentre la tocco in ogni dove la sua figa si bagna sempre più, si inginocchia, lo prende con vigore tutto in gola ed esclama “finalmente!”
Il marito paonazzo dall’eccitazione mi guarda dalla tendina lasciata aperta per lui e sembra come se mi incitasse e mi continuasse a dare la sua approvazione, così mi metto accovacciato e la comincio a leccare, lei per agevolarmi alza la gamba le l’appoggia alla sedia mentre con la schiena già ormai nuda si appoggia allo specchio del camerino e comincia a strozzarsi e torturarsi i capezzoli, senza mai perdere il contatto con il mio sguardo.
Si vede quanto le piace sentirsi puttana in balia dell’eccitazione mi chiede di scoparla, il mio cazzo è enorme e duro come non mai, mi fa male da quanto è duro per quel pompino a questo punto mi sollevo prendendola per i capelli rivolgo il suo corpo allo specchio e puntellata la sua figa con un colpo deciso sono profondo il mio in lei. Ansima, mugugna, quasi supplicandomi di non fermarmi sapendo che il marito guadava attento che non entrasse nessuno, con una mano mi tiene per il gluteo quasi mi incita a sbatterla con maggior vigore, le gambe le tremano, lo specchio appannato dal suo respiro, tanto che arriva all’orgasmo in un attimo.
Una volta raggiunto il piacere più totale mi dice che lo vuole tutto, vuol bere il mio sperma, sarebbe un peccato sprecarlo.
Così si inginocchia davanti a me e dopo aver succhiato e giocato con la lingua arriva imponente la mia venuta sul palato che lei piacevolmente riesce a deglutire più volte.
Il marito annuisce mentre lei si ricompone per uscire. Prima di andare via mi danno il loro biglietto da visita, dicendomi che il loro negozio era sempre aperto per me sarebbe bastato anche un msg in orario di chiusura per continuare. Ho conservato il loro biglietto da visita promettendole che sarei tornato per il cambio stagione
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