logo Cuckold USA
.


STORY

Confessioni di una moglie troia ( 100% vero)

by Bullgg
Viewed: 17 times Comments 0 Date: 04-11-2026 Language: Language

Ero a letto con mia moglie. La stavo baciando e accarezzando, quando a un certo punto mi fermai. Avevo notato qualcosa nel suo sguardo: sembrava particolarmente eccitata, ma anche come se avesse qualcosa da togliersi dalla testa.
Mi guardò, sorrise e disse:
«Sai, amore, devo raccontarti una cosa».
«Dimmi, amore. Lo sai che puoi dirmi tutto».
Si sistemò sul cuscino, mi accarezzò il petto e cominciò.
«Quando ero molto giovane, avevo diciannove, forse vent’anni, passavo l’estate a Taormina in compagnia della mia amica Chiara. Te la ricordi?».
«Certo. La Chiara sposata con Andrea».
«Proprio lei. Puoi immaginare come fossimo a vent’anni: mare, sole, discoteche, abbronzatura e pochissimi pensieri. Eravamo due ragazze piuttosto disinibite».
Fece una piccola pausa.
«Quell’estate Chiara aveva preso in gestione alcune case vacanze e mi aveva chiesto di darle una mano. Mi occupavo delle pulizie, delle consegne delle chiavi e delle visite agli appartamenti. Qualche soldo in più faceva sempre comodo.
Un pomeriggio particolarmente caldo, dopo essere state in spiaggia, accompagnammo un potenziale cliente a vedere una casa. Eravamo ancora in costume sotto i pantaloncini di lino, con i capelli umidi, la pelle abbronzata e il profumo del mare addosso.
Lui era un uomo sulla cinquantina. Sposato, non particolarmente bello, ma molto sicuro di sé. Aveva quel modo di parlare tranquillo e disinvolto che sembrava mettere tutti a proprio agio.
Non so come, ma durante la visita si creò subito una certa confidenza.
Io aprivo le finestre e mostravo le stanze, mentre Chiara sembrava sempre più interessata a intrattenere il nostro cliente.
Quando tornammo in soggiorno, successe qualcosa che non mi sarei mai aspettata.
Chiara mi lanciò un’occhiata. Un sorriso appena accennato, quasi un segnale.
L’uomo le si avvicinò e le appoggiò delicatamente una mano sulla spalla e , come ammaestrata si abbassò tirandogli giù i pantaloni di lino e lui con l’altra mano tirò fuori un cazzone enorme non ancora del tutto in erezione che sparì tutto dentro la bocca di Chiara

Io rimasi immobile.
Avrei potuto interrompere quella situazione, inventare una scusa e andarmene. Invece rimasi lì, incapace di distogliere lo sguardo.
Non avevo mai vissuto una situazione del genere. Ero sorpresa, imbarazzata e curiosa. Soprattutto, non riuscivo a capire perché Chiara sembrasse così perfettamente a suo agio.
A un certo punto mi guardò di nuovo.
Quello sguardo era diverso. Non era una richiesta di aiuto. Era come se mi stesse invitando a condividere un segreto.
Mi sentivo attraversata da emozioni contrastanti: vergogna, curiosità e una strana eccitazione che non avevo mai provato prima.mentre guardavo Chiara tese la mano che non stringeva Quel cazzo prese delicatamente la mia come un invito io mi sentivo ipnotizzata mi inginocchiai accanto a Chiara ai piedi di quell’uomo troie e sottomesse Chiara mi offri quel membro enorme la cappella calda e umida entro a fatica dentro la mia bocca inizia a succhiarlo anche io sentivo l’odore e il sapore di maschio ogni tanto alzavo gli occhi come se volessi sfidare il suo sguardo attraversato da espressioni di godimento , sentivo pulsare dentro la mia bocca, lo succhiammo e leccammo a lungo per tutta la lunghezza anche le grosse palle fin quando non esplose e ci inondò con il suo caldo nettare e mi leccammo avidamente senza Sprecarne nemmeno una goccia Chiara lo Lecco anche dal mio volto e dalla mia bocca e io feci altrettanto .
Non amavo fare i pompini anche se non era il primo che facevo ma quella volta Fu diverso si mosse qualcosa dentro me .
Quando finalmente uscimmo dall’appartamento, non parlammo quasi per tutto il tragitto.
Fu Chiara, dopo qualche minuto, a rompere il silenzio.
«Allora?».
«Allora cosa?».
«Non fare la finta tonta. Ti ho vista».
Scoppiai a ridere, nervosamente.
«Sei completamente matta».
Lei sorrise.
«Forse. Ma non mi sembrava che ti dispiacesse».
Quella sera ci incontrammo di nuovo in paese. Lui era insieme a sua moglie. Ci salutò da lontano con un sorriso discreto, come se tra noi non fosse successo assolutamente nulla.
Chiara uscì con il suo fidanzato. Io andai in discoteca.
Ma quella notte non riuscii a smettere di pensare a quanto era successo. E non so quanti pompini a quanti ragazzi in disco feci quella notte ripensando a ciò che era successo .
L’indomani avevamo appuntamento per consegnare le chiavi dell’appartamento.
Quando arrivammo, lui era già lì.
Mi guardò, sorrise e disse semplicemente:
«Buongiorno, ragazze. Tutto bene?».
Chiara ricambiò il sorriso.
Io capii immediatamente che quella storia non era finita.
E infatti, appena entrammo nell’appartamento, Chiara mi prese per mano e mi sussurrò:
«Questa volta, però, niente sorprese.».
Mi fermai a guardarla.
Lei scoppiò a ridere.
A quel punto mia moglie si interruppe.
Mi guardò negli occhi, sorridendo.
«Amore, ma sai qual è la cosa più incredibile di tutta questa storia?».
«Quale?».

POSTED 0 COMMENTS:





Go to Cuckold.net World
CLICK HERE