Balera : Quel Sabato sera in balera parte 1
by GiulianaluigiTutto è iniziato mesi fa, nell'intimità della nostra camera da letto. Spesso, mentre facevamo l’amore, mi capitava di sussurrarle all'orecchio le mie fantasie più proibite, quelle che mi facevano battere il cuore in modo diverso:
Amore, mi piacerebbe vederti presa da un altro maschio... vorrei guardare un uomo vero che ti possiede mentre io osservo
. Giulia, ogni volta, rispondeva con un soffocato:
Ma sei pazzo? Non dirlo nemmeno per scherzo!
. Eppure, nonostante le sue proteste a parole, notavo come il suo corpo reagisse in modo opposto: il respiro si faceva affannato, il suo bacino si muoveva con una foga nuova e i suoi capezzoli si indurivano e la trovavo più bagnata in figa .Capivo che l'idea di essere usata da un altro, sotto il mio sguardo, la stava eccitando nel profondo, ma non aveva il coraggio di affermarlo.
La svolta definitiva è arrivata la sera in cui siamo andati a ballare di solito siamo un gruppo di amici , ma quella sera eravamo da soli . Giulia era vestita mozzafiato: indossava un vestito corto e aderente che esaltava ogni sua curva. Mentre eravamo al locale, un uomo imponente si è fatto strada tra la folla. Il viso di Giulia è cambiato all'istante, impallidendo: era Marco, un suo ex, un uomo che l'aveva avuta e posseduta per molto prima di me e che sapeva esattamente come dominarla, anche perché aveva un cazzo lungo e cappella grossa (mia moglie me ne aveva parlato su mia richiesta).
Marco si presentò al nostro tavolo dopo aver riconosciuto mia moglie , Giulia me lo presenta e si siede con noi , dopo senza chiedere permesso, Marco l'ha trascinata in pista per ballare una bachata sensuale e spietata. Io sono rimasto a guardare dal bordo pista, col fiato corto. Marco le stava addosso, senza alcuno spazio tra i loro corpi. Mentre si muovevano sinuosi, vedevo chiaramente che lui le appoggiava la minchia in piena erezione, premendo con forza prima davanti, contro il suo bacino, e poi dietro, strofinandosi con prepotenza contro il suo sedere, e la stringeva forte con le mani sul culo. Giulia non si allontanava; anzi, chiudeva gli occhi e assecondava ogni sfregamento, mentre i suoi capezzoli si inturgidivano visibilmente sotto il vestito: era in calore, eccitata dal possesso fisico del suo ex.
Finita la danza, Marco ci ha guardati con un sorriso di sfida:
Perché non venite da me a bere qualcosa? Casa mia è qui vicino
.
Io, travolto dalla perversione, ho accettato. Continua …..
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