Ricatto. Cap. 2
by NessunoxlNon appena Mario uscì dalla porta chiamai la mia cameriera, volevo assolutamente evitare di restare sola con lui, ma nonostante la sua presenza Bedirhan iniziò a parlarmi, passando dall’informale lei al tu, infischiandosene bellamente che non fossimo soli ed il suo tono di voce era tutto tranne che sommesso.
Vedi dopo averti visto l’altra sera ho avuto modo di informarmi a fondo su di voi, avrai capito che mi piaci molto e devi sapere che sono un tipo che ama prendere ciò che gli piace.
Il mio cuore cominciò a battere all’impazzata, non sapevo come comportarmi, stava accadendo quello che temevo, il mio sesto senso ancora una volta non si era sbagliato, ma come uscirne?. Lui continuò dicendo che ora tutto dipendeva da me, era disposto a rinnovare il contratto non per tre ma per cinque anni, aumentando anche in maniera sostanziosa il nostro ricavato perché, disse, io ci tengo alla mia famiglia.
La mia espressione di chiara incomprensione a quel suo discorso lo fece sorridere e prendendo la mia mano tra le sue si lasciò sfuggire un sorrisetto beffardo, continuò .. e sì ho intenzione di fare di te la mia puttana personale, dovrai essere a mia completa disposizione ogni volta che vengo in Italia e vedrò d’intensificare le mie venute, inoltre visto che tuo marito non è in grado ci penserò io ad ingravidarti, e dopo una pausa, almeno un paio di volte.
La cosa mi aveva talmente preso alla sprovvista, pensavo ci provasse ma non avrei mai neppure lontanamente immaginato una cosa del genere, rimasi inebetita, persino la mia cameriera che aveva sentito tutto era chiaramente shoccata.
Non so dire quanto tempo passò ma quanto ebbi la forza di reagire oramai era tardi per manifestare la mia indignazione, non almeno come avrei voluto, così mi ritrovai a farfugliare ma..ma Mario, non riuscii ad aggiungere nulla perché lui mi bloccò dicendo che ci avrebbe pensato lui.
Nel frattempo arrivò il caffè e poco dopo fece il suo rientro, sigari in mano, mio marito.
Grazie amico mio, dopo cena un sigaro è esattamente quel che ci vuole, sei davvero una persona squisita e di una ospitalità impareggiabile, poi rivolgendosi a me, quasi fossimo a casa sua e non nostra ed io fossi sua moglie, cara se ci lascia soli avremmo qualcosa da discutere ed a chiosa finale.. è stata una magnifica serata.
Me ne andai in camera da letto, ero furibonda, soprattutto con me, capacità di reazione zero, io proprio io che ero a detta di tutti indomita tanto che tutti i nostri conoscenti sostenevano che a casa mia fossi io quella che portava i pantaloni.
Decisi che dovevo calmarmi, rilassarmi, così mi concessi un lungo bagno.
Quando tornai in camera Mario era lì, muto, bianco come un cadavere, feci finta di non sapere nulla e gli chiesi come mai fosse in quello stato.
Faceva fatica a parlare, iniziò ad inveire con una serie di improperi, quel bastardo, maledetto figlio di puttana intanto si teneva la testa tra le mani, insomma vuoi dirmi o no cosa è successo.
Mi ha detto che una gran quantità dei pezzi prodotti non sono conformi allo standard di qualità ed intende richiedere i danni, una cifra spaventosa, e che avrebbe provveduto a bloccare i pagamenti, non me ne aveva mai parlato prima.
Ho chiesto da dove saltava fuori questa novità, con una calma serafica mi ha prodotto una serie di documenti che comprovava quanto diceva, perché non me ne ha parlato a suo tempo?, avremmo potuto rimediare.
Poi ha cambiato atteggiamento da aggressivo è diventato accomodante e mi ha fatto una proposta incredibile.
Silenzio.
Hai intenzione di dirmela o vuoi tenertela per te?.
E che non so da che parte cominciare, avrei potuto aiutarlo ma francamente volevo capire che uomo avessi sposato per questo non gli diedi alcun aiuto, insomma è una cosa che riguarda anche te… meee?.
Mi ha proposto di soprassedere alla richiesta di risarcimento danni, anzi è disposto a farci un contratto per cinque anni ad un prezzo che ci renderà milionari, altra pausa, però in cambio vuole te, me? Cosa vuoi dire, che vuole venire a letto con me?, lui scrollando la testa fece segno di no, allora cosa cazzo vuol dire.
Mi ha detto che vuole che tu diventi la sua donna, tutte le volte che è qui vuole disporre di te come meglio preferisce.
Io, fingendomi indignata, in maniera sarcastica risposi: “nient’altro”, ma lui non capì l’ironia ed aggiunse, no, mi ha anche detto che ha intenzione di metterti incinta almeno un paio di volte.
Cazzo gli aveva proprio spiattellato tutto e sono convita che avesse usato le stesse parole che aveva usato con me… la sua puttana.. non sapevo se ero più furiosa con me o con Mario che di sicuro non aveva reagito come avrei sperato, prendendolo a calci.
E tu?, io non sapevo che dire ero talmente frastornato da tutto che sono solo rimasto zitto.
E allora? Lui mi ha detto di rifletterci stanotte, di consultarmi con te, domani sera torna a cena, se tu lo accoglierai essendo completamente nuda vorrà dire che abbiamo accettato e si fermerà altrimenti ci saluterà e la parola passerà agli avvocati.
Segue..
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