Colazioni di Sborra sul Letto del Marito – La Troia Rasata Militare
by Onlyforher70
Era una calda sera d’estate del 2018 alla serata latina del Parco Ferrari di Modena. Stavo parlando con un amico quando una donna magra, con fisico tonico e abbronzato, taglio biondo rasato militare mi indicò ridendo e venne dritta verso di me.
«Ciao! Non ti ricordi di me? Sono Brunella… eravamo alle superiori al Venturi!»
Non me la ricordavo affatto, ma feci finta. Ballammo due salse strette, il suo corpo sodo e magro che si strusciava senza vergogna sul mio cazzo. Alla fine della serata l’accompagnai a casa: abitava a duecento metri dal parco. Io stavo ancora dai miei genitori.
Nei giorni seguenti ci sentimmo e lei mi propose di andare in piscina insieme, visto che aveva i pomeriggi liberi. Ci andammo un paio di volte. La tensione era fortissima.
Una di quelle giornate entrammo nello jacuzzi. C’eravamo praticamente solo noi. Brunella si appoggiò con la schiena contro di me e cominciò a strusciare il culo sul mio costume. Il mio cazzo diventò durissimo in pochi secondi. Lei se ne accorse e spinse più forte, muovendosi lentamente.
Poi prese la mia mano e se la infilò tra le cosce. Il costume spostato di lato, la sua figa completamente rasata era già fradicia. La toccai sotto l’acqua, due dita dentro di lei, massaggiandole il clitoride. Brunella appoggiò la testa sulla mia spalla, mordendosi il labbro per non gemere. Venne in silenzio, tremando tutta contro di me, le unghie conficcate nella mia coscia.
Da quel momento capii perfettamente cosa voleva.
Qualche giorno dopo arrivò il primo messaggio:
«Domani mattina mio marito esce alle 7:30 e il figlio va a scuola. Vuoi venire a fare colazione da me?»
Sapevo cosa significava.
La mattina dopo entrai in casa sua. Da quel giorno, e per i successivi cinque anni, le nostre colazioni diventarono una routine sporca e intensa.
Una mattina di novembre, una delle più estreme:
Erano le 7:45 quando entrai. Brunella, 48 anni all’epoca, mi aspettava già nuda a quattro zampe sul letto matrimoniale, culo tonico alzato e figa rasata lucida.
«Finalmente cazzo… mio marito è uscito da dieci minuti. Vieni qui e distruggimi.»
La presi per la testa rasata e le infilai il cazzo fino in gola. La scopai in bocca con forza, facendola sbavare e lacrimare, mentre le palle le sbattevano sul mento.
La buttai sul letto, le spalancai le gambe e le mangiai figa e culo con ferocia. Tre dita dentro la fica, lingua nel buchetto, finché non iniziò a schizzare sul lenzuolo del marito, urlando: «Mi fai schizzare sul suo letto… sono una troia schifosa!»
La girai a pecorina, faccia premuta sul cuscino del marito. Schiaffi fortissimi sul culo fino a farlo diventare viola, poi le spinsi il cazzo nella figa e la sbattei come un animale. Dopo un po’ le spalancai le chiappe e le entrai nel culo con un colpo solo, senza pietà.
«Ahhh cazzo… mi spacchi il buco! Sfondami il culo sul letto di mio marito!»
La inculai selvaggiamente, tirandole i capelli cortissimi, mentre le segavo la fica con quattro dita. Uscivo dal culo e glielo infilavo di nuovo in bocca, facendoglielo pulire per bene. Poi riprendevo a martellarle il culo.
Le venni dentro l’intestino, pompando getti abbondanti. Quando uscii, il buchetto rimase spalancato e rosso, con la sborra densa che colava fuori.
Brunella, senza fiato, mi guardò da troia: «Non ho finito…»
Mi salì sulla faccia e mi costrinse a leccarle il culo appena riempito, succhiando la mia stessa sborra mentre lei mi segava il cazzo. Poi si impalò da sola, prima nella fica e poi di nuovo nel culo, cavalcandomi come una pazza. La riempii ancora, questa volta nella figa.
Alla fine era distrutta: sborra che le colava da figa e culo, faccia e capelli rasati sporchi, corpo sudato e tremante. Si alzò a fatica, nuda, con le gambe larghe e il mio seme che le scendeva lungo le cosce magre, e andò in cucina a prepararmi il caffè come se niente fosse.
Prima che uscissi mi baciò con la bocca ancora sporca e sussurrò:
«Domani mattina alle 7:40… voglio il plug già dentro quando arrivi.»
Per cinque anni andò avanti così. Quasi ogni mattina, appena il marito usciva, io entravo e trasformavo Brunella nella troia più depravata sul letto coniugale. Mi ero innamorato, speravo lasciasse il marito. Lei veniva urlando, prendeva tutto, ma non lo fece mai.
Dopo cinque anni mi disse che le cose con il marito erano ripartite e chiuse tutto.
Oggi Brunella ha 53 anni. Però ogni tanto, ancora adesso, ricevo il messaggio:
«Il marito esce alle 7:30… vuoi venire a fare colazione?»
E so che la troia rasata militare ha ancora voglia di farsi distruggere sul letto del marito.
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