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STORY

Seconda puntata. Le corna

by Mark90
Viewed: 624 times Comments 10 Date: 25-05-2026 Language: Language

Quella prima notte di sesso trovò la sua consacrazione ufficiale l'estate successiva; annunciammo il nostro fidanzamento al mare in pizzeria sotto gli occhi felici delle nostre famiglie riunite. Da quel momento, il futuro smise di essere un'ipotesi e divenne un progetto da costruire insieme. Tornati in Piemonte andai a darle una mano per il trasloco nell’appartamento che divideva con Giulia, la collega. Ricordo come se fosse ieri che arrivato lì Giulia andò a fare la doccia e Sara volle essere scopata presa per per terra dietro la porta del bagno mentre la sua amica ignara si lavava.
La nostra avventura cominciò nell'intimità del mio vecchio appartamento: uno spazio piccolo, forse un po' affollato dalle mie cose, ma che improvvisamente si era riempito di una luce nuova, la nostra. Qualche anno più tardi, spinti dal desiderio di mettere radici più profonde, compimmo il grande passo di trasferirci in una casa più grande, un foglio bianco da modellare con i nostri sogni.
Erano anni leggeri e pieni di vita e progetti. Divisi tra i piccoli traguardi del lavoro e una fame di sesso che sembrava insaziabile, vivevamo una passione totalizzante. C'era in noi la voglia matta di morderci, di mangiarci e assimilarci l'un l'altro, come se i corpi non fossero mai abbastanza vicini. Ogni scusa era buona per abbandonarsi al desiderio nei modi e nei luoghi più insoliti e impensabili, guidati da un’intensità e da una fantasia che solo lei, con la sua sensualità travolgente, sapeva accendere. Eravamo semplicemente felici, sospinti da quella complicità viscerale che ci faceva guardare al domani senza paura, con l'impazienza di chi è convinto che il meglio debba ancora venire.
Ma poi, un giorno, all'improvviso, qualcosa cambiò.
Mentre io continuavo a essere il solito fesso ingenuo, pronto allo scherzo e alla leggerezza, in lei subentrò un'ombra. Divenne seria, distante, meno disponibile. Quel cambiamento si rifletteva soprattutto a letto: la sua passione si spense, la fantasia svanì. Se prima mi mangiava e mi beveva con la foga di chi ha sete e fame di sesso, ora nel rapporto metteva qualcosa di asettico. Era come se un muro invisibile si fosse alzato tra noi, trasformando l'intimità in un deserto freddo.
Poi, un giorno, successe l’imprevisto.
Di solito, quando Sara aveva turni particolari al lavoro, spegneva il telefono e lo chiudeva nell’armadietto, per poi riaccenderlo solo a fine giornata. Quella volta, però, non sapendo a che ora sarebbe tornata e vedendo che il cellulare continuava a risultare spento, decisi di chiamare direttamente la segreteria del reparto in cui lavorava.
Mi rispose una persona che conoscevamo molto bene. La sua voce arrivò calda, ma le sue parole mi gelarono il sangue: «Marco, guarda che oggi Sara ha fatto solo due ore. Chiamala sul cellulare».
Fu in quel preciso istante che un brivido mi attraversò la schiena. Capii che qualcosa non andava.
Rientrai a casa verso le 17:00, con il cuore che batteva a un ritmo alterato. La prima cosa che notai fu il disordine: vestiti fuori posto, oggetti lasciati in giro. Una cosa del tutto inconsueta per lei, che era sempre così precisa. La trovai in camera, distesa a letto, lo sguardo fisso sulla televisione accesa.
Cercando di scacciare i cattivi pensieri e non volendo ancora credere a quello che l'istinto mi suggeriva, mi spogliai. Mi infilai sotto le coperte accanto a lei, cercando un contatto, una rassicurazione. Allungai un braccio per abbracciarla, ma mi spinse via. Si alzò dal letto in silenzio e cominciò a vestirsi, lasciandomi da solo. Trascorsero due giorni fatti solo di silenzi pesanti e musi lunghi. Poi, all'improvviso, mi disse che il sabato seguente sarebbe uscita con Giulia, l’amica con cui aveva condiviso il primo appartamento appena arrivata in città; sarebbe passata a prenderla in macchina subito dopo cena.
In me, però, il tarlo del dubbio era ormai diventato un’ossessione. Per quel sabato, avevo preparato una vecchia telecamera che posizionai con cura, nascondendola alla vista e lasciandola in modalità registrazione. Poi le salutai, e uscii di casa.
Rimasi a spiarle da lontano. Dopo circa un'ora, le vidi finalmente uscire dal portone. Aspettai che si allontanassero e mi precipitai di sopra, con il cuore in gola, per recuperare la telecamera.
Feci partire il file. Rimasi immobile, trattenendo il respiro, ad ascoltare l'audio che aveva catturato. E lì, tra i fruscii della registrazione, arrivò la sua confessione, limpida e spietata.
«Ma c’è per caso qualcun altro?», le domandava Giulia a bruciapelo. La risposta di Sara non lasciò spazio a dubbi: «Sì».
In pratica Luca, il suo ex, l’aveva ricontattata perché si trovava in zona Milano per motivi di lavoro. Si erano visti e, inevitabilmente, erano finiti a letto insieme. «Mi dispiace per Marco, è un bravo ragazzo», diceva Sara, con una freddezza che mi ferì più di ogni altra cosa. «Ma Luca è stato il mio primo ragazzo quello con cui ho fatto sesso per la prima volta…. non ce l’ho fatta. Ci stiamo vedendo da tre settimane ed è scoppiata di nuovo la voglia di stare insieme, proprio come una volta».
A quel punto sentii l'amica ridacchiare e dire: «Oddio nooo…non mi dire che ci sei andata a letto?». «Sì», rispose lei, senza un briciolo di esitazione. «e abbiamo anche trombato alla grande».
Non le rivelai mai come fossi venuto a saperlo. Glielo sbattei in faccia e basta.
Quello che seguì fu un crollo inevitabile: un litigio feroce, devastante, fatto di urla e insulti di ogni genere. La rabbia mi scorreva nelle vene, ma in mezzo a quella tempesta ci fu una cosa che ci tenni a dirle, guardandola negli occhi: «Ricordati che, al posto mio, il tuo Luca ti avrebbe riempita di botte. Come ha già fatto molte volte. Io, a differenza sua, non potrei farti del male…. Mai!».
Decidemmo che ad andarsene sarebbe stata lei. Mi chiese solo una settimana di tempo, il minimo indispensabile per trovare una sistemazione. Nel frattempo, preparò il letto nella cameretta: da quella notte avremmo dormito separati.
In quei sette giorni, però, accadde qualcosa che non mi aspettavo. Crollò. Iniziò a chiedermi scusa, ripetendomi che aveva ceduto a Luca in un momento di debolezza ma che era profondamente pentita. Piangeva, disperata, implorandomi di perdonarla, di non buttare via tutto. Io rimanevo un muro di pietra, logorato dal dolore e da quelle parole registrate che continuavano a girarmi in testa.
Poi arrivò l'ultima notte, quella precedente alla sua partenza.
Mi svegliai di soprassalto nel buio, sentendo il materasso cedere. Era entrata nel mio letto. Sentii il calore della sua pelle: era completamente nuda. Si raggomitolò contro di me e, tra i singhiozzi, mi sussurrò una supplica disperata: «Per favore…per favore, fai l’amore con me un’ultima volta». La presi da dietro con decisione, le sputai sul culo e la inculai per farle male. Non doveva godere non c'era delicatezza in quella penetrazione ma la foga di chi reclama ciò che gli è stato strappato, il riscatto di un uomo che voleva riprendersi ciò che era suo. Lei aveva le lacrime agli occhi e singhiozzando mentre la pompavo come un animale diceva: «Si fammi male, fammi male amore ancora, me lo merito si si me lo merito». La tempesta si placò con una sborrata liberatoria nel suo culo. Ci addormentammo stremati, vicini, come se il mondo fuori da quella stanza non esistesse.
Quando riaprimmo gli occhi, la mattina dopo, l'atmosfera era completamente cambiata. Non c'era più la rabbia della notte. Facemmo sesso di nuovo, ma questa volta lentamente, con una tenerezza infinita, quasi a voler fermare il tempo. Rimanemmo a letto così, sospesi in una bolla di silenzi e carezze, fino al pomeriggio inoltrato, consapevoli che quello potesse essere l'ultimo capitolo della nostra storia. Si alzò per andare via ma io la fermai le presi le mani, la tirai dolcemente a me e, contro ogni logica ma seguendo solo il cuore e dissi: «Resta con me…. ricominciamo da capo». A quelle parole i suoi occhi divennero un torrente di lacrime, mi abbraccio e disse: «Sono tua».

Continua…….

ADDED 10 COMMENTS:
  • avatar Giorgiogolosi Bella storia! Bravi

    27-05-2026 23:22:40

  • avatar Mark90 Grazie per i commenti, davvero grazie. È il racconto fedele alla realtà di anni con lei. Continua ovviamente anche se per la parte più hot ci sarà da aspettare ancora un po.

    26-05-2026 19:10:55

  • avatar mariatroia72 sembra una sotria di un semplice tradimento e riappacificazione. ci aspettiamo qualcsa di più piccante ora.

    26-05-2026 18:38:19

  • avatar Severomagiusto bravo, bel racconto, sono curioso del seguito

    26-05-2026 15:00:51

  • avatar cornutoestivo ..e tutto iniziò

    26-05-2026 14:56:07

  • avatar coso Mi ricorda la storia con la mia ex

    26-05-2026 07:45:52

  • avatar chiccotorino Molto accattivante il racconto...crea il giusto coinvolgimenti e curiosità

    26-05-2026 06:50:12

  • avatar Longjohn04 Anche io, situazione molto simile

    26-05-2026 00:31:58

  • avatar Mark90 Dantebull sarei curioso di leggerla

    25-05-2026 22:30:32

  • avatar Dantebull Complimenti...ho vissuto una situazione analoga...

    25-05-2026 22:22:35






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