Giro in auto
by Torinese965Finalmente, oggi riesco ad andare a fare un giro con Elisa: il marito si è detto disponibile a che ci incontrassimo mentre lui era a casa a lavorare.
Prendiamo l'auto, guida lei. Decidiamo per qualcosa di semplice, non troppo lontano ne complesso. Un giro nelle colline attorno alla cittadina.
Siamo subito in sintonia: dopo una iniziale e doverosa fase di conoscenza, per capire un po i propri modi di fare e parlare, un mare di risate e di battute scherzose ci travolge, cambiando decisamente in amicizia quello che sembrava un momento di lavoro.
La guardo mentre è intenta a guidare. Lei si volta verso di me:
Che c'è?
mi domanda
Oh niente dico io guardavo l'espressione del tuo viso mente sei concentrata a guidare
E cosa vedi?
Una bella ragazza concentrata sulla guida
Sorrido malizioso.
Tutto li? Niente d'altro?
Beh si, anche altre cose
Altro sorrisetto sornione.
Tipo? Dai, non mi tenere sulle spine
Del tipo, che … breve pausa per far salire la curiosità … dato che quando guidi hai una espressione cosi carina, stavo immaginando …
Cosa? Dai, non fare lo stronzo dimmelo
E niente, pensavo alla tua espressione quando vieni.
Sei un porcello.
No no, sei tu che sei una fran figa e ispiri pensieri molto succosi
.
Succosi?
Si, succosi come la tua fighetta quando vieni, specialmente se ti fanno venire con la lingua. Scommetto che ti piace e ti bagni tantissimo
A non lo so
dice lei voltandosi con un sorrisetto sornione, continuando a guidare.
Si si, ne sono convinto.
Cosi dicendo le appoggio una mano sulla coscia, e vedo che lei deglutisce vistosamente.
Non c'è che un modo per verificare se ho ragione o no: fermati e controlliamo
.
Con gli occhietti vispi e luccicanti, mordicchiandosi il labbro inferiore, Elisa accosta la macchina, andando a mettersi in un posticino appartato.
Le accarezzo dolcemente la gamba, senza fretta. Lei appoggia il viso alla mano sinistra e si porta il mignolo alla bocca. Mentre la mia mano inzia a salire lenta ma inesorabile, lei impercettibilmente apre le gambe, quel poco che mi permette di intravvedere da sotto la gonna, un sexy perizoma di pizzo nero.
Mi libero della cintura di sicurezza, e mi chino a baciarle le cosce piano piano.
Anche lei si toglie la cintura e si accomoda nel sedile, aprendo leggermente le gambe per assecondare il miei baci sempre più profondi.
Prendo la rincorsa: inizio a baciarle l'interno coscia dal ginocchio, e con piccoli mordicchi salvo verso il suo dolce rifugio d'amore. La mano segue i baci e sento la seta sotto le dita. Una pelle setosa, invitante.
Al passo finale, cerco di afferrare il pizzo con le labbra, dandole dei baci sempre più profondi. Sento dei piccoli sussulti nel suo respiro.
Mentre la bacio sul ventre, con le dita mi insinuo sotto il perizoma, partendo dall'interno coscia e muovendo dall'alto verso il basso.
Pochi secondi e sento sotto le dita, il caldo succo della sua intimità, ungermi le dita.
I suoi occhi si fanno dolci e languidi, mentre con le dita spingo sulla sua fessurina bagnata. La bacio sul collo e sul seno, nella scollatura, continuando a strofinarle le mutandine sulla vulva sempre più bagnata.
Le sento zuppe, grondanti ricolme di umori.
Vieni, togliamo le mutandine
le dico, baciandola sul collo.
Che devo fare?
Mi chiede lei con la voce tremante.
Alza il culo, cosi te le sfilo via
. Cosi dicendo lei alza il bacino, permettendomi di afferrare il piccolo indumento e di tirarlo verso le ginocchia.
Le sfilo, le guardo, piene di umori vaginali, tutto il suo piacere…
Tira su i piedi, e tieni le gambe ben aperte,, ho voglia di assaggiarti. Ma prima asciughiamo un po questa meraviglia
Cosi dicendo, uso le sue mutandine come un cucchiaio per raccogliere tutti i suoi umori.
Apri la bocca
le dico.
Perché devo aprire la bocca?
non vorrai mica che tutto questo miele vada sprecato! Mentre ti lecco e mi godo la tua patatina, tu devi pulire bene le tue mutandine. Lecca bene tutto
Cosi dicendo le metto le mutandine in bocca, e poi mi chino verso la sua figa bagnata e ben aperta.
Mentre lei si tiene le gambe tirate al petto con le mani, io inizio a lavorare in modo sistematico e continuo la sua meravigliosa fighetta.
Leccandola di traverso, posso contemporaneamente sollecitare le due labbra e l'interno della vulva, mentre se decido di raccogliere i suoi umori, parto dal basso e raggiungo il grillettino, roseo e turgido.
E' molto eccitata, e si bagna copiosamente. Raccolgo tutto il suo piacere e piano piano inizio a sentirla gemere e ansimare.
La guardo dal basso verso l'alto e vedo che sta succhiando e leccando le sue mutandine con poderosi colpi di lingua, mentre strizza gli occhi e geme come una gattina.
Improvvisamente si toglie le mutandine dalla bocca a inizia a incitarmi
Si... Siii… Siii, continua, ti prego, sto venendo
Mi mette una mano sulla nuca e mi spine verso di lei. Inutile, non avrei mai lasciato quel momento per nulla al mondo. Affondo ancora di più i colpi di lingua, e mentre lei viene, raccolgo tutti i suoi umori nella mia bocca.
Che bello… sono venuta completamente.
Raccolte le ultime gocce , in silenzio mi alzo e la guardo negli occhi.Le afferro i capelli e le tiro la testa indietro, incollando la mia bocca alla sua.
Un bacio molto particolare, che mi consenti di trasferire parte dei suoi umori dalla mia bocca alla sua. La sua iniziale resistenza, crolla, quando sente il suo stesso sapore. Mi abbraccia e si avvinghia me in un bacio lungo e saporito.
Con la mia lingua che gioca con la sua, e coni suoi umori che viaggiano da una lingua all'altra, restiamo cosi alcuni minuti.
Mentre con la mano continuo a giocare dolcemente con le sue labbra, ci stacchiamo e ognuno ingoia la sua parte: lei esplode in un sorriso meraviglioso.
Bello. Non avevo mai fatto questa cosa
Beh, non avrai mica pensato che mi gustavo da solo tutta quella delizia, vero? Adesso sai che sapore ha la tua fighetta, ma soprattutto che sapore hai quando vieni.
E' stato bellissimo. Nessuno me lo aveva mai fatto e la cosa mi ha sconvolta ma eccitata da morire. Anche il fatto che mi hai tirato per i capelli mi ha sia sorpresa (piacevolmente) sia fatta sentire davvero presa.
Sono dom, amo sottomettere dolcemente le mie donne. Non occorre violenza per dominare
Si riparte, lei senza mutandine, io con il cazzo duro, ma non importa. Questa volta era per conoscere lei, il prossimo giro sarà diverso.
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