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STORY

Marco e Elena - Vortice di Carne e Sudore

by iado86
Viewed: 15 times Comments 0 Date: 11-08-2026 Language: Language

La mia mano scorre lentamente lungo l'asta, la pelle sensibile e rovente dopo l'orgasmo che mi ha appena prostrato. Ogni movimento è una tortura elettrica, una miscela di dolore e piacere acuto che mi fa tremare le cosce. Davanti a me, Elena è un manifesto di lussuria sfrenata, il suo corpo stilla il sudore della sauna e l'odore pungente del sesso. I residui bianchi di Luca brillano sul suo petto e sul mento, un marchio di possesso che mi brucia gli occhi più del sole.

Elena si avvicina, i suoi occhi verdi fissi sulla mia erezione che resiste contro ogni logica. Si inginocchia tra le mie gambe spalancate e, con un movimento deciso delle sue dita smaltate di rosso, allontana la mia mano dal cazzo. Non mi lascia il tempo di reagire. Si sporge in avanti e la sua bocca calda, umida e esperta avvolge la cappella. Un gemito profondo esce dalla mia gola, incontrollabile. Chiudo gli occhi, abbandonandomi alla sensazione di paradiso. La sua lingua gira attorno al glande, premendo sul frenulo, mentre le sue labbra scivolano giù per il gambo, prendendomi quasi tutto in gola. È la sensazione più incredibile che abbia mai provato, amplificata dalla vista del suo viso che lavora sul mio membro.

Ma il paradiso ha un sapore amaro. Mentre Elena mi succhia con avidità, sento il letto scricchiolare dietro di lei. So cosa sta succedendo anche senza guardare. Il ritmo della sua bocca si interrompe bruscamente, poi riprende in sussulti irregolari. Un urlo soffocato, ovattato dal mio cazzo riempie la stanza, e sento le sue spalle tremare sotto le mie mani che ho posate sui capelli biondi.

«Mmmh... sì... così...» sento sibilare lei, staccandosi per un attimo dalla mia carne, la voce rotta dal piacere.

Apro gli occhi e vedo Luca dietro di lei. Il suo corpo atletico è scattante, i muscoli contratti mentre la afferra per la vita. È entrato in lei da dietro, in quella posizione bestiale che adora, la pecorina. Ogni colpo secco di Luca spinge Elena in avanti, facendola affondare con la bocca sul mio cazzo fino a soffocare. Sento rumori con un ritmo crescente, *slap, slap, slap*, il suono delle palle di Luca che battono contro il suo culo è una musica perversa che risuona nella stanza umida. Elena gode, il suo corpo è un conduttore di piacere, trasmette la forza dei colpi di Luca direttamente alla mia bocca attraverso le vibrazioni della sua gola. È un turbine, un vortice di eccitazione viscerale.

Dopo alcuni minuti intensi, Luca si ferma, estraendo il suo cazzo enorme e lucido dalla figa di mia moglie con un suono bagnato. Elena si rialza, il respiro affannoso, il petto che va su e giù tumultuosamente. Mi guarda con un'espressione di fame pura. Si alza in piedi e mi prende per mano, tirandomi con forza dalla sedia. Le mie gambe sono deboli, ma la obbedisco.

«Distenditi,» ordina, spingendomi verso il letto.

Mi stendo supino, il mio cazzo duro come un palo che punta verso il soffitto. Elena mi sale sopra, ma non mi infila. Si stende su di me, a pancia in giù, il suo corpo morbido e caldo che preme contro il mio. Il suo seno generoso schiaccia il mio petto, i suoi capezzoli duri mi pungono la pelle. La sua faccia è a pochi centimetri dalla mia, il suo respiro caldo mi picchia sulle labbra. Il suo culo è perfettamente in evidenza, offerto a Luca che si è avvicinato al bordo del letto.

«Scopami,» sussurra Elena, guardandomi dritto negli occhi. «Scopami mentre sono sopra a mio marito.»

Luca non esita. Si posiziona dietro di lei e, con un colpo unico, si infila nuovamente nella sua figa dilatata. Elena emette un urlo potente, mordendomi il collo mentre il corpo di Luca la schiaccia contro di me. Siamo intrappolati, io sotto, lei in mezzo, Luca sopra. Un panino di carne e sudore.

Ogni volta che Luca spinge, Elena striscia contro di me. Il suo pube sfrega contro il mio cazzo, creando un attrito incredibile tra i nostri corpi. È un'esperienza opprimente; sento il peso di Luca, la sua forza brutale che mi trasmette attraverso il corpo di Elena. Lei geme continuamente, un suono basso e roco che risuona nel mio petto.

«Lo senti, Marco? Lo senti come mi riempie?» sbraita lei nel mio orecchio, le parole interrotte dai colpi. «È così profondo... cazzo... è un dio...»

Luca accelera. Il letto urla sotto i tre corpi. La stanza puzza di sesso, di sudore, di quella miscela chimica inebriante. Io non faccio nulla, sono solo un tappeto, un supporto per la loro unione bestiale, ma il mio cazzo è in agonia, premuto tra il nostro ventre, bagnato dai nostri fluidi. Le tette di Elena scivolano sul mio petto per via del sudore, una scivolosità totale.

«Vengo... ancora...» ringhia Luca, la voce carica di una violenza controllata.

Afferra forte le anche di Elena, spingendo con tutta la forza che ha. Elena urla, inarcando la schiena e premendo la testa contro la mia spalla. Luca si irrigidisce, le sue gambe tremano, e con un ruggito liberatorio esplode dentro di lei. No, all'ultimo secondo si estrae, e io vedo sopra la spalla di Elena il suo cazzo gigantesco pulsare e sputare getti densi e caldi di sborra che cadono sulla schiena di lei, sul suo culo, e anche su di me, sentendo il calore dei suoi colpi che mi colpiscono il fianco e la pancia. Per la seconda volta stende il suo possesso su di lei, e io sono lì a prendere la sborra di scarto.

La vista di quel cazzo che eiacula, il calore della sborra che mi colpisce la pelle, e la pressione del corpo di Elena che tremante si abbandona su di me è troppo. Il mio cazzo, stritolato tra i nostri corpi bagnati, non resiste più.

«Oh cazzo...» sibilo io.

L'orgasmo mi travolge come un treno. I miei testicoli si stringono, l'asta pulsa violentemente e un altro getto, forse più forte del primo, esplode dal mio uretra. Sborro tra noi, mescolandomi al sudore e ai fluidi di Elena, bagnando la sua pancia e la mia. Tremo, ansimo, le mie mani affondano nella carne delle sue cosce mentre il mio seme esce in ondate convulse, finché non rimango vuoto, esanime, completamente prostrato sotto i due amanti che si godono il postorgasmo. Elena mi guarda, un sorriso stanco e soddisfatto sulle labbra, e mi bacia, facendomi assaggiare la sua saliva e l'eco della sua passione. Un bacio indimenticabile, pieno di amore e lussuria.

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