Bambolina
by avventurioBambolina
1 Benvenuta
La sentivo da quasi 10 anni ed ho avuto modo di conoscere bambolina, quasi mai
siamo andati oltre un determinato tipo di discorsi, era quel tipo di conoscenza empirica
basata sul suo modo di parlare, sulle sue reazioni e sul suo modo di scherzare. Mi ero
fatto delle teorie in merito, avevo a che fare con una ragazza sveglia, più sveglia di
quanto lascia vedere, una donna più forte di molti uomini, sicuramente più di quelli che
aveva avuto modo di conoscere più o meno intimamente ed era fottutamente carina,
probabilmente più di quanto lei creda.
La conoscenza è iniziata sui social, su una pagina seguita da entrambi che pubblicava
gif animate zozze e tra un commento e l’altro è nata la confidenza, poi l’amicizia, era
quel genere di amica con cui vedi un film porno con una birra in mano e con cui ci sono
le stesse probabilità che finiate a ridere su qualche scena assurda o a fare voi stessi il
porno, non che ci fosse stata la possibilità, vivevamo ad un centinaio di chilometri di
distanza in province diverse ed io ero fidanzato quando l’ho conosciuta per poi
sposarmi qualche annetto dopo.
Da qualche tempo eravamo arrivati ad una svolta, aveva deciso di venire da me,
soprattutto grazie al fatto che avevo stretto un’amicizia con un tipo che mi metteva a
disposizione una casa dove poterla ricevere e quel giorno era arrivato, non ero nervoso
ero impaziente, erano quasi 10 anni che in maniera esplicita o più esplicita le ribadivo
la mia intenzione di scoparla ed il momento era giunto, ero fresco, profumato e
sbarbato sul posto dell’appuntamento dove lei da li a qualche minuto sarebbe arrivata,
dall’angolo gira un veicolo che riconosco come il suo, mette la freccia e posteggia. Io
mi dirigo verso di lei e le apro lo sportello e le porgo il braccio in perfetto stile
cavalleresco per aiutarla a scendere.
Eccola li Bambolina, la chiamo così perché minuta, indossa un vestitino leopardato che
sembra esser stato disegnato per lei (e per me), ha i capelli castani con riflessi rossicci
raccolti sulla nuca, probabilmente per non sudare eccessivamente nel viaggio, due
occhi grandi come finestre e sorride con un sorrisetto imbarazzato con un leggero
rossore sulle guance.
La guardo dritta negli occhi e arrossisce ancora di più, prende fiato come per voler dire
qualcosa, ma la mia reazione pare bloccarla. Le poggio la mano sulla schiena, la traggo
a me e la bacio. Non è un bacio timido da ragazzetti con una cotta, è il bacio che un
uomo ti da dopo che ti ha guardato dentro e va matto per quello che ha visto, è il bacio
che si da quando non si vuole venire arrestati per atti osceni, ma non si può stare fermi.
Le mie mani scendono sul suo culo... il suo meraviglioso culo su cui tanto avevamo
scherzato, le avevo anche dichiarato il mio amore per il suo culo e adesso era lì, sulle
mie mani e la consistenza era anche più arrapante di quanto penassi, la sollevo e lei mi
cinge la vita con le mani mentre il bacio continua e l’eccitazione sii fa decisamente più
evidente, sia la mia che lei sente perfettamente vista la posizione sia la sua, che
percepivo dal suo respiro e dal calore del suo ventre. Il bacio continua per un periodo
imprecisato fino a quando lei prende il controllo (meno male) e stacca le labbra da me,
m guarda negli occhi e dice “Oh buongiorno” ed io sempre con le dita affossate sul suo
sedere e tenendola in braccio rispondo “è un piacere conoscerti di persona, benvenuta
a Catania”.
Subito lei con un sorriso risponde” mi fai chiudere la macchina ed entriamo in casa o ti
vuoi fare arrestare?” ed io “si hai ragione, ma non ri allontanare che non ho finito”, le
stampo un altro bacio non proprio casto e la poso per terra, recupera le chiavi dal
cruscotto e chiude la macchina, poi si volta e mi dice “Andiamo?”.
Appena girato l’angolo c’è il cancello della nostra destinazione, lo apro e scendiamo la
scivola dei garage, le porgo un braccio con la scusa del rischio scivoloni, ma in realtà
non voglio staccarmi da lei, arriviamo al piano dei garage apro il cancelletto e ci
dirigiamo verso la porta del seminterrato dove ho tutta l’intenzione di mangiarla viva,
apro la porta e la invito ad entrare, la seguo e chiudo la porta dietro di me.
Prima di dire qualunque cosa la afferro di nuovo, stavolta da dietro premendo il suo
sedere sulla mia erezione, una mano sul seno e con l’altra sollevo il vestitino e la metto
tra le sue cosce, è calda e bagnata, ha il respiro spezzato, il cuore le batte all’impazzata
ed il suo collo ha un sapore dolce e speziato e restiamo li, le mie mani la esplorano
mentre con la bocca sento il sapore del suo collo, lei risponde a tono e struscia il
sedere sul mio cazzo duro mandandomi ancora più fuori di testa, in questo turbine di
sensualità con un sussurro all’orecchio le chiedo “adesso sei mia, lo sai?” e lei mentre
continua a strusciarsi e ed ansimarw mi risponde “SIIIIII!!” ed io ancora più eccitato
dalla sua reazione, sempre sussurrando al suo orecchio “si, oggi sei la mia troia e non ti
lascerò andrare fino a che non mi sarò saziato, hai capito?” lei ormai è un fiume in
piena nelle mie mani, la sua pelle profumata è bollente per l’eccitazione e ansima
come se sitesse facendo le scale di corsa, i suoi capezzoli sono come 2 chiodi che mi
diverto a stuzzicare, le sue mani mi cercano come per sentirmi ancora di più ed il suo
culo, da come si muove, pare volermi mangiare. La giro e le nostre bocche si ritrovano,
la sollevo di nuovo e la porto in camera da letto.
2 Facciamo conoscenza
Per quanto quel vestitino possa starle bene è d’intralcio, la voglio, ho fame di lei,
di ogni palmo della sua pelle, di ogni goccia del suo sudore ed ogni cosa può
separare i nostri corpi deve sparire, riesco a trattenere a stento l’impulso di
strapparle i vestiti di dosso e mi “limito” ad afferrarle con i denti il vestito e
sfilarlo con tutta la delicatezza di cui riesco a disporre. Lei sente il mio desiderio
da come la tocco, da come la bacio, da come la lecco e da come la mordo, e la
cosa la fa impazzire, fino a quel momento non ci eravamo mai visti di persona,
ma dubito abbia mai provato questo tipo di eccitazione, il tipo di eccitazione che
ti fa pensare che mettersi a scopare sul tavolo del ristorante dove si sta
mangiando non è una cosa così impensabile è il tipo di eccitazione che di fa
dimenticare di tutto ciò che viene prima e dopo, ma che ti acuisce i sensi e che ti
da la capacità di fare cose che a mente lucida non faresti, in quei momenti
potresti essere su un letto come sul cornicione del ventesimo piano di un
palazzo, non cambierebbe nulla, vuoi il piacere per te e per la persona che hai
tra le braccia, che tutto il resto bruci, dopo cerco un estintore.
Lei è oltremodo eccitata e questo ha fatto scattare in lei qualcosa, come se si
fosse aperta una gabbia e la belva fosse uscita, afferrò e sfilò la mia polo con un
inico movimento e pareva parecchio interessata al sapore del mio petto ed a
giudicare dai morsi che ogni tanto mi dava pareva anche gradirlo. Riesco a
racimolare quel tanto di concentrazione che basta per slacciarle il reggiseno,
che lancio in un punto indefinito appena libero e prendo confidenza con il suo
seno, non ha un seno grande da pornodiva, è minuto come lei, ma sodo, setoso
e profumato, delle giuste dimensioni per essere preso in buona parte in bocca
ed il suo sapore, Dio il suo sapore, mentre tengo in bocca una buona parte del
suo seno sinistro e con la lingua giocherello con il capezzolo, mandando
bambolina in estasi in base alle sue reazioni, le mie mani scendono sui suoi
fianchi ed afferrano gli slip, di cui ad essere sincero non ricordo neanche il
colore, so che c’erano e che li ho sfilati, ma non ricordo né di che colore fossero,
ne qual’ è stata la serie di eventi che li ha fatti arrivare legati allo testiera del
letto, ma erano li e qualcosa mi ha ispirato, guido i polsi di Bambolina e li infilo
nelle anse degli slip, non erano stretti ed avrebbe potuto cambiare posizione
siamente muovendo il braccio, ma non lo fa, il gioco le piace parecchio, come la
chiazza sulle lenzuola sembra voler testimoniare e una volta in posizione scendo
con una mano verso il suo sesso, ad ogni mio movimento lei reagisce come una
fiamma quando spruzzi un liquido infiammabile contraendosi ed inarcando la
schiena, io le metto una mano dietro le nuca e la bacio con rinnovato desiderio e
fermo il mio sguardo dritto nei suoi occhi, mentre con la mano esploro ogni
angolo della sua figa in suoerfice, sui bordi ed in profondità, la sentivo contrarsi
e rilassarsi, continuava a bagnarsi sempre di più, fino a quando non inarca la
schiena e viene strozzando un grido prima da sola e poi con un bacio, nelle mia
mano mentre ancora sono lì per darle piacere, quando la sento venire anni di
umorismo sempre sul filo del politicamente scorretto danno i loro frutti quindi
esco le due dita con cui le stavo dando piacere, le metto in bocca e
atteggiandomi da sommelier degusto sapori ed aromi, mi volto verso di lei ed
esclamo “cotta alla perfezione” poi scendo fino al suo sesso e comincio a
“divorarla” sentendo che la cosa la stava facendo impazzire mi sento spronato a
dare tutto me stesso quindi afferro saldamente le sue natiche, la sollevo
leggermente dal letto ed a lingua e labbra aggiungo un pizzico di denti, vorrei dire
consapevolmente, ma in realtà sentivo proprio l’impulso di divorarla che sono
riuscito a frenare solo ripetendo a me stesso “coglione non la mordere che
altrimenti ti manda a cagare e ti lascia qui da solo”. Sarà stata la foga o saranno
stati i denti, ma in ogni caso Bambolina viene di nuovo e lo fa affondando le mani
nei miei capelli facendosi scappare anche più di qualche verso ed io sono li a
leccare e succhiare ogni goccia dei suoi umori. Quando sento che smette di
vibrare come un gong tibetano salgo verso lil suo viso perché sento il bisogno di
baciarla leccando o baciando tutto il tragitto che il mio viso compie dalla sua
fica fino alle sue labbra e li ci sciogliamo di nuovo in un lungo bacio
appassionato fino a quando, dopo qualche minuto, mette le mani sulle mie
spalle, mi spinge leggermente all’indietro e guardandomi con un'espressione
seria mi dice “ADESSO SCOPAMI CAZZO!”
3 – Fuoco & Fiamme
La guardai dritta negli occhi con un mezzo sorriso, la mano, con destra le
sfioravo il viso mentre con la sinistra continuavo a toccarla mantenendo il suo
piacere al massimo livello e dissi “vuoi essere scopata bambolina?” e lei
inarcando la schiena “SIIII, TI VOGLIO DENTRO DI ME; SCOPAMI SCOPAMI
STRONZO!!!”
Mi posizionai tra le sue cosce nude che subito si avvolsero sui miei fianchi,
poggiai la cappella sulla sua figa fradicia e la stusciai un paio di volte, in tutta
risposta affondò le unghie sulle mie spalle e spinsi il cazzo dentro di lei, è stato
come entrare in un forno era bollente ed entrai piano, per assaporare il
momento e senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi, con un colpo di reni
entrai completamente e dissi “FINALMENTE!” ed era vero, immaginavo il
momento da quasi 10 anni e finalmente era arrivato. Iniziai a muovermi
ritmicamente dentro, fuori, dentro e fuori, lei venne di nuovo, affondò le mani nei
miei capelli e mi tirò a se per baciarmi, riuscivo a sentire ogni vibrazione del suo
corpo e lei sentiva le mie. Mentre la possedevo misi le ginocchia sotto le sue
cosce e mi tirai su, afferrai le sue caviglie e continuai a scoparla con le gambe in
alto, lei approvava e riteneva opportuno farmelo sapere urlando “SI! SI! SI!” al
ritmo trasmesso dai miei colpi, poi sempre tenendo le cavigle, le divaricai le
gambe e mi avvicinai la baciai appassionatamente continuando a scoparla con
forza e guardandola negli occhi le dissi: “ora mi devi cavalcare” e mi girai
mettendo la schiena sul letto, lei non se lo fece ripetere e balzo su di me come
una leonessa su una gazzella, mi baciò e salì sul mio pene che la attendeva
sull’attenti, entrò in modo naturale e lei si accovacciò su di me con le mani sul
mio petto, con le mani risalii il suo corpo partendo dalle cosce, poi i fianchi, poi
afferrai i capezzoli e iniziai a giocarci, lei continuava ad approvare ed a volermelo
fare sapere, adesso era stretta a me, sentivo il suo respiro sul petto e vedevo
alle sue spalle il suo splendido culo che si moveva a ritmo e li fu l’istinto a
muovere le mie mani, prima diedi una vigorosa pacca con entrambe le mani sui
due lati ed in successione afferrai qual capolavoro con forza, lei inarco la
schiena emise un verso a metà tra un sospiro di piacere ed un gridolino di
sorpresa e mi baciò, continuammo a scopare avvolti in quel bacio per qualche
minuto e poi le dissi con voce spezzata, “sto per venire” lei mi guardò negli occhi
e disse, “aspetta” (pare facile), si sfilò e cambio posizione, si siede sul mio volto
e prende il mio cazzo in bocca con una voracità tale che se me lo avesse
staccato a morsi non ne sarei stato sorpreso, certo neanche felice, ma
decisamente non mi avrebbe sorpreso, mentre il suo sesso era sulle mie labbra,
cosa che ho apprezzato particolarmente lei continuava la sua opera sul mio
pene, mai nella mia vita ho avuto modo di apprezzare un 69 in questo modo ed a
giudicare dalla lubrificazione costante che sgorgava tra le sue cosce anche a lei
non dispiaceva, poi arrivò, afferrai le sue natiche con forza e mi irrigidii, lei capì
cosa stava per succedere e prese in bocca il mio cazzo per una buona metà e
venni ansimando e contraendo la schiena.
Dopo qualche istante era stesa di fianco a me con le testa poggiata sul mio
petto, io con una mano fumavo una sigaretta e con l’altra le carezzavo i capelli,
dopo una boccata le dissi “ma ti rendi conto in quasi 10 anni quante altre
scopate come questa ci saremmo potuti fare”, lei con un sospiro esclama, “ma
perché 10 anni fa scopavi così?” in effetti no, anche se non ero un ragazzino non
avevo decisamente l’esperienza che avevo in quel momento, ma avevo ancora
voglia di giocare ed approfittai del suo commento per prendere l’iniziativa quindi
risposi “quindi bambolina il tuo è stato un investimento a lungo termine!?! Cosa
sono un amante sotto una cupola di vetro con scritto – Rompere in caso di
emergenza?” e dicendo queste frasi mi siedo sul bordo del letto e la afferro
dolcemente, ma con decisione, la sdraio a pancia in giù sulle mie gambe nude,
in modo da avere il suo culo completamente esposto, e dco “bene vista la tua
disdicevole condotta è giusto darti una sanzione su cui riflettere”, lei mi
osservava divertita con sulle labbra il sorriso di chi ha capito dove ci si sta
dirigendo e apprezza la destinazione, poi mi abbasso verso il suo spettacolare
sedere, sollevo leggermente una natica per avvicinarla al mio viso e dico con
tono leggermente più basso guardando quel capolavoro intensamente “ scusa
amore mio, farà molto più male a me che a te” bacio con trasporto quella
meravigliosa natica, lei ovviamente mi dà del cretino ridendo, ma io la ignoro, mi
rimetto in posizione più autorevole e calo la prima sculacciata su quella
meraviglia, vibrando il colpo dal basso verso l’alto facendo attenzione a colpire il
centro del bersaglio così da interessare anche la sua vagina, lei reagì inarcando
la schiena con un verso di piacere, così diedi un secondo colpo ottenendo una
reazione uguale alla prima volta, apprezzava decisamente il gioco quanto me.
Le afferrai delicatamente il viso, la voltai verso di me e la baciai
appassionatamente mentre continuavo a sculacciarla e le dissi a bassa voce
“alla mia troia piae parecchio? Sottolineando la domanda con una sculacciata,
forse lei avrebbe voluto rispondere qualcosa, ma l’eccitazione aveva di nuovo
preso il controllo di lei e dopo quelle che furono tre o trenta sculacciate anche di
me, la volevo di nuovo e ovviamente lei, essendo stesa nuda in braccio a me lo
sentiva e le dissi “bambolina ti voglio di nuovo, ma non ho finito con il tuo
culetto”, la stesi sul letto a gambe all'aria esponendole il culo sul bordo del
letto, bagnai il suo sfintere con la lingua, cosa che apprezzo particolarmente, mi
rialzai e guardandola fissa negli occhi la penetrai, inizialmente sentii un po’ di
resistenza, ma subito si sciolse ed entrai completamente guardandola negli
occhi, lei non era nuova al sesso anale, ma mi aveva detto che era un po’ che
non lo praticava e di andarci piano in caso si fosse andati verso quelle parti,
inizialmente avevo tutta l’intenzione di assecondare la sua richiesta ma quando
dopo un po’ mentre le accarezzavo il viso lei mi afferra la mano ed infila un dito
in bocca per succhiarle avidamente e subito dopo guardandomi seria dice
sospirando “sono la tua troia” io non capisco più niente, la afferro per i fianchi e
le giro a pecora, dopo un paio di colpi con una mano chc risale dalla sua fica fino
al suo collo, continuando ad incularla la sollevo e le dico ad un orecchio “si oggi
sei solo mia, oggi sei la mia troia” e continuo a godere del suo corpo mentre le
tocco il sesso facendola impazzire, dopo qualche tempo,ancora in quella
posizione veniamo insieme, lei sulla mia mano ed io dentro il capolavoro che su
cui era abituata a sedersi.
Dopo un po’ eravamo di nuovo stesi sul letto, lei ad un tratto sale a cavalcioni su
di me e mi stampa un lungo bacio appassionato. “A che devo questo bacio
bambolina?” le chiedo, e lei sorridendomi “per aver bevuto succo d’ananas
prima di vederci”. Al che mi metto a sedere con una mano sul suo sedere la tiro
verso di me e le do un bacio altrettanto caldo e appassionato “e questo è per
avermelo raccomandato”.
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