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STORY

UN VENERDì PIATTO 2

by oibo
Viewed: 69 times Comments 0 Date: 16-09-2026 Language: Language

Tu sorridendo e con una mano tra le cosce esclami, quattro ore ben spese, ma mi manca qualcosa…………..
Mi solletichi la punta del cazzo con la lingua, vedi che reagisce bene e tende a crescere, mi prendi per mano e ci rechiamo in doccia insieme a X. Come entri prendi in mano anche il suo sfiorandolo con la lingua dicendo uau due bei cazzi sotto una doccia calda, gli porgi le spalle e piegandoti sul mio cazzo il suo te lo introduci in fica, mentre me lo succhi vedo il tuo culo che ad ogni colpo si solleva da terra,c’è forza e violenza quanto basta nei colpi che ricevi e son bene apprezzati sentendo i tuoi “ gemiti”. Raggiungi in men che non si dica un altro orgasmo, ti giri subito verso di me con il culo introducendoti il mio cazzo in tutta quella sborra che tanto apprezzi. Riprendi in bocca il suo e te lo trastulli tra le labbra, mentre io non da meno inizio a pomparti con forza e vedere il tuo culo sollevarsi da terra mi provoca uno di quei orgasmi succulenti. Era il tassello che ti mancava, la fica piena di sborra che a te tanto piace. Tamponi con la mano come per non farla fuoriuscire, indossi velocemente l’accappatoio e a gambe strette con passetto da cinesina vai a sdraiarti fuori al terrazzo sul lettino . Ti seguo dopo 2 minuti, ti vedo con ancora indosso l’accappatoio un pò aperto, sdraiata a gambe aperte al sole mentre un rigoletto di sperma fuoriesce dalla fica dove tu ogni tanto intingi il dito mostrando brividi di godimento. X finita la doccia e visto l’orario ci saluta per correre all’università. . Io ero rimasto seduto davanti a te a cavalcioni sul lettino guardando lo sperma che lentamente fuoriusciva e che il tuo dito cercava di raccoglierlo introducendolo, la situazione era di nuovo eccitante, ma la tua fica aveva cambiato colore, era talmente rossa dal monte di venere al buchetto del culo che quel bianco che usciva risaltava. Te lo faccio presente, e tu con un dito in fica mi dici che ci voleva una perticata così e mi chiedi un po di crema solare rinfrescante. La trovo nei cassettini del bagno, ritorno e ti trovo già con le ginocchia sollevate e gambe aperte pronta per essere spalmata, ma con la richiesta di farlo su tutta la fica tralasciando il buchetto che si stava godendo la sua razione di sborra. Verso l’ora di pranzo arriva la telefonata di X che ci avverte di non aspettarlo, che rimarrà all’università per seguire degli incontri . Verso le 20 suonarono alla porta, era Orietta con un trolley al seguito, aveva gli occhi molto lucidi e gonfi di chi aveva pianto. Anna la abbracciò subito tirandola dentro e si accomodarono sul divano. Presi il trolley e lo portai dentro. Le lasciai in sala a chiacchierare mentre controllavo i fornelli. Amiche di vecchia data, hanno fatto le scuole medie ed erano allo stesso banco. Si ritrovarono poi al liceo e anche all’università, erano inseparabili. Tra loro non ci sono stati mai segreti, la coppia era scoppiata lei malmenata spesso, aveva lasciato il tetto coniugale e si era rifugiata in camera del ragazzo con un’altro lettino anche se lui era presente solo nelle feste e le domeniche. E con il sesso come fai le chiesi? Per questo mi consola il ragazzo . Il consola il ragazzo mi suonava un po' strano. Suonarono alla porta, andai ad aprire ed era X che trovando Orietta si immagino’ il resto.
Si era andata via di casa dopo l’ennesima litigata con il compagno, ma a questo giro era troppo………… X venne in cucina con me lasciandole sole e X tra un assaggio e l’altro mi raccontò tutto.
Certo che era una situazione complicata che non stò qui a dirvi, mi ci vorrebbero 20 pagine. Mentre io iniziai a preparare i piatti, X apparecchiò in sala e tempo 10 minuti eravamo tutti seduti. Orietta mi fece i complimenti per la cenetta e stappammo quella deliziosa grappa casareccia che ci portò. Ci sedemmo tutti sul divano per vedere un bel film sul comico, ma quello che tirava su gli animi non era il film, ma la grappa. X si alzò per tre volte a riempire il bicchierino di Orietta che dopo una mezz’oretta iniziò a ridere guardando il film, ma quello che mi lasciava a bocca aperta era come stava avvinghiata al ragazzo. Finito il film noi salutando andammo a dormire, X ci salutò ma aveva Orietta adagiata sulle sue gambe a dormire , così rimasero un’altra oretta. Anna aveva preparato la camera aggiungendo un lettino accanto al matrimoniale. Verso le 4 mi svegliarono dei rumori , mi alzai e guatto guatto andai a controllare, si erano loro, che con la porta socchiusa scopavano come ricci. Tornai a letto ingrifato dalla visione, mi avvicinai ad Anna dicendole…… li senti? Aprì gli occhi strizzandoli un po' esclamando uauuuuuuuuu io vado. ( tra Orietta e Anna c’era molta confidenza, già alle medie in coppia si divertivano a fare qualche bocchino, alle superiori invece qualche pecorina mentre l’altra la sorreggeva, e all’università qualche orgetta). Si tolse la vestaglietta , slip e reggiseno e si presentò nuda. Non si sentii neanche una parola, ma aumentarono i rumori. Fortunato quel ragazzo. Non li volli disturbare e a fatica mi riaddormentai. Ma verso le 8 una bocca mi svegliò, Orietta mi stava sbocchinando mentre Anna lo teneva tra le mani. Uauuuuuu questa mattina toccava a me. Si eravamo solo noi tre, Orietta che sbocchinava e Anna mi cavalcava il viso prendendosi una bella leccata di fica, Orietta non tardò ad impalarsi. Sembrava che non scopassero da un mese, mentre la sera prima si son spolpate X. Dopo un po si alternarono arrivando fino al mio orgasmo che se lo scambiavano con le loro bocche. Due porcelle nate. Le vedevo ridacchiare e bisbigliare, si stavano ricordando il periodo delle medie e i numerosi pompini fatti nei bagni. Andai per primo a farmi la doccia, e le sentivo ridere, quando Anna gli chiese da quanto tempo scopava con X. Da quasi un anno, da quando ho scoperto che mio marito intratteneva varie relazioni…………… una costosa, 500 euro a settimana dove si recavano presso dei club privè, senza contare le cene, un’altra in ufficio, e una ragazzetta di 20 anni che si è anche fatta comprare una smart nuova. Ho una voglia di vendicarmi di tutte le corna, ma lo sai che non son capace di farmi abbordare per strada e portarmeli a letto e neanche a chiederlo ad amici, così un giorno vidi X rientrare a casa e correre nella sua stanza senza salutare, aspettai 5 minuti e lo raggiunsi, aveva litigato con la ragazza e stava giù. Dopo due giorni lo sentii che parlava al telefono, era lei e la telefonata era molto movimentata. Si stavano mollando definitivamente, anche qualche amico gli riportarono di averla vista con un tizio…………………….. X non scese per il pranzo, e verso le 15 salii a controllare. Era disteso a letto e sonnecchiava, aveva gli occhi gonfi e tutte le guance bagnate. Entrai nel suo bagno presi un asciugamano porgendoglielo, le sussurrai che lei non merita queste lacrime, e con uno schiaffetto sul fondo schiena lo invitai a scendere che c’era un bel film da vedere e che avrei preparato i pop corn. Tempo 10 minuti stavamo uno accanto a l’altro sul divano a vedere il film, ci divideva solo l’insalatiera piena di pop corn. Nel film c’erano scene di sesso dove lui si voltava, ma che fai ti vergogni? No , è che mi ricorda lei, che ora lo starà facendo con altri. Spostai l’insalatiera e lo strinsi forte a me, aveva bisogno di uno scossone, nel frattempo in tv era in atto un bel pompino, gli sollevai la testa dal mio torace e in modo scherzoso e sorridendo gli dissi, ma te li faceva così ricchi? Magari rispose……… non capii più nulla, mi ritrovai con le mani sopra la patta dei pantaloni di X per tirarglielo fuori e in men che non si dica, lo avevo già in bocca. X rimase pietrificato non disse nulla preso così all’improvviso non ebbe reazioni tranne il suo pisello che si intostò di brutto. Così ero in ginocchio tra le sue gambe a sbocchinare e sditalinarmi. Mi riempii la bocca, non se lo aspettava che la bevessi tutta, rimase a pisello duro per lo spettacolo finale che gli avevo fatto, e non ci pensai 2 volte a cavalcarlo. X si stava piano piano sciogliendo e con il suo bel paletto mi portava sempre più su. Al suo primo schizzo ebbi un’orgasmo quasi da svenimento, erano 3 mesi che non trombavo, aspettai che si svuotasse tutto per poi sdraiarmi li sul divano al suo fianco

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