Prima puntata. La prima volta con Sara
by Mark90La storia che segue, dove ho solo cambiato i nomi per ovvie ragioni, racconta di come io e mia moglie abbiamo intrapreso lo stile di vita cuck. La scriverò, se piace e interessa, dividendola in puntate. Fatemi capire con qualche commento se interessa il seguito.
Io e Sara ci siamo conosciuti da ragazzi, in un piccolo paese del estremo sud della Puglia dove ci si conosce tutti e tutti sanno tutto di tutti. Ci capitava di incrociarci spesso: sul pullman per andare a scuola, nei pochi locali del paese e soprattutto d’estate, al mare, perché frequentavamo lo stesso stabilimento balneare.
Lei era esuberante, graziosa, sempre sorridente. Magra, con un fisico semplice ma armonioso, aveva un modo di muoversi che attirava inevitabilmente gli sguardi. Io la osservavo da lontano, le tettine non più grandi di una seconda misura e quel magnifico culetto che mi faceva fantasticare
Poi la vita ci portò lontani. Gli studi, il lavoro, città diverse. Per anni non seppi più nulla di lei.
Quando la rividi, molto tempo dopo, scoprii che era fidanzata con Luca, un tipo arrogante e scontroso che non mi era mai piaciuto. Col tempo venni anche a sapere che la loro relazione era diventata difficile e che lui, accecato dalla gelosia, arrivava perfino ad alzare le mani.
Nel frattempo, anch’io avevo lasciato il paese. Dopo la scuola mi ero trasferito in Piemonte per lavoro, cercando di costruirmi una nuova vita lontano da casa. Passarono un paio d’anni e Sara diventò poco più di un ricordo sbiadito.
Finché un giorno il destino decise di rimetterla sulla mia strada.
Dovevo andare in ospedale per alcune analisi e, mentre aspettavo il mio turno nella sala d’attesa, la vidi passare in corridoio con un camice bianco addosso. Per un attimo pensai di essermi sbagliato, ma fu lei a fermarsi, guardarmi incredula e sorridere.
«Non ci posso credere… sei proprio tu?» disse.
Scoprii così che si era trasferita da poco nella mia stessa città per lavoro. Mi raccontò che stava ancora cercando di ambientarsi, che divideva un appartamento con una collega e che, in fondo, non conosceva ancora nessuno.
Ci scambiammo i numeri e quella stessa sera ci ritrovammo seduti in un piccolo locale del centro davanti a due birre.
Da quella sera ne seguirono molte altre. Iniziammo a frequentarci con naturalezza, quasi volessimo recuperare tutti gli anni perduti. Sara mi parlava della sua vita, delle sue paure e della relazione finita con Luca. Io ascoltavo senza interromperla, scoprendo una donna molto diversa dalla ragazza che ricordavo. Più fragile, forse, ma anche più forte e consapevole.
Dal momento che viveva in una stanza in affitto e non amava stare sempre con la coinquilina tra i piedi, spesso la invitavo a cena da me. Passavamo le serate a parlare, a bere vino, a scherzare come due vecchi amici che si ritrovano dopo tanto tempo.
Una sera, complice qualche bicchiere di troppo e un silenzio carico di tensione mai confessata, accadde qualcosa che entrambi avevamo probabilmente desiderato da tempo.
Ci baciammo.
E da quel momento, nulla fu più come prima.
Io non ci potevo credere ero nel letto con lei cominciai a baciarla a toccarla e leccarla. Scesi fino alla figa e appena sentita la mia lingua lei spalancò le gambe in modo da prenderla tutta. Dopo qualche minuto, mi prese la testa spingendosela bene contro mentre ondeggiava col bacino lavandomi praticamente la faccia mentre io leccavo come un ossesso. Urlava e si dimenava e godeva come una matta. Io ero completamente preso dall’amplesso e appena riuscì a liberarmi dalla sua presa glielo infilai dentro e cominciai a pomparla. La scopata finì con un pompino appassionato … il più bel pompino che fino a quel momento avevo ricevuto.
Ero sbalordito non riuscivo a crederci che era successo davvero e che era successo in quel modo con me quasi imbarazzato e lei una cavalla disinibita che scopava come in un film porno.
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