STORY TITLE: Santo Domingo la moglie si scatena 
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Santo Domingo la moglie si scatena

by oibo
Viewed: 183 times Comments 0 Date: 21-07-2026 Language: Language

Tratto dal diario n6.
Ci siamo conosciuti tramite una amica e da quel giorno ci siamo frequentati, avevamo sui 40 anni ,io atletico con anni di piscina che ancora frequentavo, lei fisico asciutto, una 4° di seno e un bel culo sodo. Iniziammo a frequentarci, e posso dire che a letto ci sapeva fare, un po' timida nel spogliarsi, ( teneva sempre una camicetta) ma del resto ci appagavamo alla grande. Una sera le proposi di guardare un film hard chiedendogli se li avesse visti, si 1 o 2 ma non è che mi piacciono molto, così mollai la mia proposta e mi tuffai su di lei. Come misi la mano tra le sue gambe, la trovai bagnatissima, uauu che laghetto dissi, si, lo sai che già da come citofoni divento un lago………… la baciai e pian piano scesi a gustarmi quel nettare. Alla terza leccata, mi prese la testa tra le mani premendola a se e la sentii venire. Contraccambiò subito prendendoselo in bocca e iniziò uno di quei suoi bocchini a cui non ce la fai a resistere. La fermai dicendogli di salirmi su e cavalcarmi, così fece e nel giro di 2 minuti venimmo tutti e due. Sdraiati sul divano ci si riempiva di coccole e baci. Ma ecco che inizia a far capolino il mio lui. Non gli era bastato, ma non solo a me, così la faccio accomodare a pecorina e piano piano inizio, mentre mi muovevo su e giù le misi un dito in bocca che lei afferrò subito succhiandolo come un cazzo, e ed è lì che partì la mia immaginazione, uauuuu come lo succhi , pensa se era un cazzo, ( non ricevo risposta) mi dovetti fermare per non venire. Anche lei ci rimase , chiedendomi come mai quell’arresto. Le risposi dicendole che stavo per venire e volevo far durare quella pecorina di più. Le rimisi il dito in bocca , e iniziai a pomparla, era uno spettacolo , tolsi il dito e iniziai a dirle porcate, si dai adesso hai un bel cazzo nero davanti a te , su succhialo , e le riproponevo il dito che lei accolse subito, dai continua cosi a muoverti che ora ci diamo il cambio, lui viene qui dietro e io te lo metto in bocca, non faccio in tempo a finire che sento un fiume in piena uscire dalla sua fica, non era venuta ma era salita l’eccitazione immaginando il tutto e subito dopo raggiunse un orgasmo che non avevo mai sentito. Tremava come una foglia e si distese a lato molto spossata. Mi sdraiai al suo fianco abbracciandola. Ero ancora in tiro visto che ancora non ero venuto, quando mi sento schiaffeggiare il pisello sentendomi dire…… sei un porco, ci baciammo e con uno scatto mi risali su in uno sfrenato galoppo che mi porta subito a venire. È tardi e si va a letto. Mentre ci sdraiavamo mi sento dire……… ma veramente vuoi fare quelle cose? Solo in quel momento amore, è solo immaginazione, tirai un sospiro di sollievo e ci diamo la buona notte. Passano gli anni e in quelle notti di fuoco ci immaginiamo di tutto e di più, triangoli , orge , giochi con coppie……….. e notai che non ti scandalizzi più, anzi a volte inciti e ti bagni sempre di più. Arriva l’estate e questa volta vogliamo organizzare qualcosa di bello, basta la gita dai parenti, si va all’estero. Nel frattempo vengo a sepere che un mio amico si è trasferito a Santo Domingo dove ha affittato un bel locale che poi vi descriverò, lo contatto telefonicamente e organizziamo. Torno a casa e ti informo, aggiungendo…….. dai sai quanti piselloni neri vedrai………… scemo , smettila, ancora con quei pensieri………. Così ci recammo in agenzia a prenotare il volo a/r li c’era Luca che ci aspettava. Arrivò quel giorno e arrivò l’atterraggio del nostro volo, trovammo all’uscita dell’areoporto Luca , saluti rituali e via a destinazione. Dopo circa 1 ora arrivammo a destinazione, rimanemmo a bocca aperta. Sette costruzioni di mini appartamenti su due piani a mò di villette a ferro di cavallo con al centro un bellissimo giardino, tre villette a sx tre a dx , che si univano con la casa patronale con annesso ristorante e grande veranda. Una oasi. La spiaggia vicinissima, nelle vicinanze c’era un villaggio Valtur super blindato e la stradina che ci portava al mare era piena di negozi , bar e un ristorantino locale sulla spiaggia. Mentre andando dall’altra parte la via offriva vari negozi. Ci diede la meglio, un piano superiore con tanto di veranda per prendere il sole. Stanchi del viaggio ci facemmo una doccia veloce, una sveltina per festeggiare l’arrivo e cademmo tra le braccia di orfeo. Saltammo il pranzo, la stanchezza era tanta , verso le 17 ci svegliammo e subito giù a vedere il posto. Uscimmo per la strada e la percorremmo tutta da sx a dx per poi arrivare sulla spiaggia bellissima, piena di palme con un’acqua di un cristallino unico. Verso le 20 ritornammo e Luca ci fece trovare una spaghettata all’astice con un vassoio di astici per secondo. Un buon vinello bianco e l’abbiocco si avvicinava. Ci alzammo dalla tavola e ci facemmo una passeggiata serale. Era vita locale, la parrucchiera era sul bordo del marciapiede che stirava i capelli alla cliente, tutti i mestieri si svolgevano all’esterno dei negozi, bellissimo. Si erano fatte le 1 di notte e il fuso si faceva sentire, così ritornammo nel bungalow. La mattina la colazione non era un gran chè, ma ci accontentammo e poi via in spiaggia. Per stare più tempo al sole avvisammo Luca che non saremmo rientrati per pranzo. Così salimmo al ristorantino lì vicino, grigliata di pesce e giù di nuovo al sole. Verso le 18 si ritorna al bungalow, doccia e passeggiata. Poco distante dopo il villaggio trovammo un bel bar con tavolini esterni, ci accomodammo per prenderci qualcosa di fresco. Uscì il proprietario che ci chiese in italiano cosa preferivamo, Lara ordino’ una pigna colada ed io ero indeciso, allora il proprietario mi suggerì il drink locale che accettai senza chiedere cosa fosse. Arrivò il ragazzo con le ordinazioni, si chino verso Lara per il suo drink e poi a me diede un bicchierino vuoto ed una bottiglia che, sembrava rum con dentro dei bastoncini e foglie. Mentre io guardavo incuriosito quello che faceva il cameriere, Lara si scrutava il cameriere che agitò la bottiglia versandomi il contenuto e salutando rientrò lasciando tutto lì sul tavolo. Assaggiai quel rum e lo trovai molto buono come anche il drink di Lara, io me ne feci un’altro visto che era rinvigorante, e così come Lara finì il suo mi alzai per andare a pagare e si alzò anche Lara la quale mi prese il portafoglio, chiese al ragazzo il conto e oltre ad un bel sorriso gli lasciò una bella mancia. Ripreso il cammino chiesi a Lara della lauda mancia visto che è stata sempre contraria, e ridendo rispose, ma hai visto che bel ragazzo, aiutiamolo. Tornati in camera facemmo l’amore, la trovai molto bagnata e super eccitata, mi volle cavalcare dall’inizio alla fine e lo fece con gran foga. Non dissi nulla e ci addormentammo. La mattina ci svegliammo prima del solito, Lara scese e avvisò Luca che avremmo saltato la colazione e così con l’asciugamano in spalla ci dirigemmo verso il bar. Ci prendemmo 2 ottimi caffè che sembrava di stare in italia e un cornetto. Ma mi accorsi che Lara quando aveva il cameriere vicino, non mollava lo sguardo dal suo pacco, e a volte mettendolo anche in imbarazzo. Ci incamminammo verso la spiaggia ed io iniziai a punzecchiarla……….. azz gli hai consumato la patta dei pantaloni a forza di guardare………… ma sei scemo, che fai mò rinizi? Che fai lo neghi…….. ma si, quando mi era vicino a versarmi le cose, era a 30 cm da me è normale, sei sempre il solito porco……. E così abbracciati raggiungemmo la spiaggia. Lara tardava a spogliarsi, togliersi il pareo che gli copriva il basso ventre, era sempre la prima………… mi avvicinai e le chiesi che era successo, lei tergiversava ma non mi diceva la verità, allora bleffai cercando di indovinare dicendole…….. guarda che ti si vede anche così lo slip bagnato sulla patata, ……… porco rispose…… se lo tolse e corse in acqua. La segui abbracciandola, si lasciò cullare, la iniziai ad accarezzare ed era in giuggiole, la tirai a me spostandole appena un po' il costume e la presi. Era in un lago e non ci volle niente per farla venire, lei mi abbracciò forte ripetendomi.. sei un porco.
Sdraiati sull’asciugamano ripresi il discorso, dicendole che la trovo sempre e molto bagnata e credo di capire il perché, ……...smettila di fare il porco e prendiamo il sole e mi tappò la bocca con un bacio. Quella mattina il sole coceva più del normale così decidemmo di risalire per l’ora di pranzo. Passando davanti al bar Lara saluto’ Antony, così è il suo nome, ed io gli suggerii di invitarlo al bungalow dopo il riposino……….. mi aspettavo un…… smettila scemo…….. ma questa volta mi ha preso sul serio e così ha fatto. Riprendendo a camminare mi sussurrò……. Hai visto? Lo hai voluto tu, mollandomi un bacio mozzafiato. Mangiammo del buon pesce da Luca e via in camera, così mentre io sonnecchiavo Lara era intenta alla sua preparazione, ogni tanto mi sentivo dire ...porco……. Mi hai fatto diventare troia………. Arrivarono le 17 e suonarono alla porta, Lara andò ad aprire e girandosi verso di me esclamo?……. È Antony che ci è venuto a trovare aggiungendoci un sorrisino ironico, mi alzai dal letto dove stavo guardando un po' di tv , gli andai incontro salutandolo e prendendo quel pacchetto che racchiudeva una bottiglia, si era la bottiglia di rum con quei bastoncini. Ci scusammo per l’abbigliamento ma il caldo era tanto nonostante l’aria condizionata a palla. Io indossavo solo un paio di pantaloncini mentre Lara una maglietta di cotone bianca una delle mie che le arrivano leggermente sotto i glutei ed era nuda. Seduta sul divano accanto ad Antony lo ringraziava per la bottiglia tenendogli la mano che accarezzava. Io presa la bottiglia la adagiai sul tavolinetto e andai a cercare qualche bicchiere, mi assentai si e no tre minuti e al mio rientro vedevo solo la testa di Antony seduto sul divano e non Lara, chiesi dove era e qui Antony alzò le braccia, come mi avvicinai la trovai in ginocchio davanti a lui che glielo ciucciava, guardandomi mi disse………… è vero , ce lo hanno proprio grosso, quasi non mi entrava in bocca. Rimasi di stucco, non me lo aspettavo. Non mi rimaneva altro che calarmi i pantaloncini e sedermi accanto ad Antony.

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