UN VENERDì PIATTO 3
by oiboX si era ripreso, il suo viso aveva ritrovato il sorriso. Mi alzai invitandolo sotto la doccia, dicendo che non ho nessuno che mi insaponi la schiena. Ma non ci fu solo una insaponata, ma una pecorina da urlo. X già si era dimenticato della ex. Mentre ci asciugavamo, X mi chiese del mio compagno e di quello che era successo tra noi, così lo misi al corrente che da questa sera non sarebbe rincasato………………. Ci abbracciammo e gli dissi, dai su sbrigati che mi aiuti per la cena. E a voi come va? Bene come sempre, attaccatissimi e rispettosi, ogni tanto come ti raccontavo al cell abbiamo di queste uscite, ci portiamo o una coppia o qualche ragazzo nel letto, ma son cose sporadiche una ogni due o tre mesi, giusto per ravvivare il tutto. Spesso sono voglie che teniamo dentro il letto, che all’improvviso esplodono . È bello disse Orietta, come quando ti ho vista entrare ieri sera tutta nuda , per X è stato un bel sciok come anche per me in ricordo della nostra gioventù. Sai Orietta ti confesso che mio marito molte sere ti ha tirato dentro il letto con noi, sei stata sempre nel suo sogno, si, me ne sono accorta questa mattina, non puoi capire quanto mi ha fatto godere. Senti Orietta, ora stiamo più che in confidenza, sappi che la nostra camera ha la porta aperta e quando vuoi ……………… se poi ti piace un tu per tu possiamo sempre scambiarci di stanza, ma prima che te ne vai, ti voglio far provare tutti e 4 nel lettone, dove a turno ne avremo due da gestire. Ma dimmi una cosa, ma come hai conosciuto X? Ti ticordi Loredana dell’università, che si e’ poi traferita a Verona con il marito, fino a l’anno scorso gli pagavano una stanza qui in città vicino l’università poi per problemi di lavoro, lo hanno richiamato a casa. Così sapendo la storia , perché fargli perdere la laurea, e gli feci la proposta di dargli una stanza io gratuitamente, si doveva fare quasi 2 ora di treno , ma era sempre più vicino. . La giornata era trascorsa velocemente e già si pensava alla cena. Io che nel frattempo ero uscito per un appuntamento di lavoro, rincasai prima che iniziassero a cucinare, così le invitai per una pizza, dovevano solo contattare X e informarlo che lo saremmo passati a prendere. Così alle 20 si fece trovare fuori l’università e ci recammo in pizzeria che era tutto prenotato. Alle 22,30 chiedemmo il conto, che ci arrivò con 4 grappe ben gradite, così ci incamminammo verso l’auto quando , visto che si stava al mare, proposi due passi sul lungomare per smaltire la cena. Orietta camminava davanti a noi abbracciata al suo ragazzo, sembravano una coppia di fidanzati, e noi al loro seguito. A me quel culetto che ancheggiava mi stava procurando una erezione che Anna notò e pizzicandolo mi disse di aspettare un po che avrebbe inventato qualcosa. Avremmo camminato per un kilometro circa, ma la brezza marina si faceva sentire, eravamo avvinghiati uno con l’altra e decidemmo di ritornare all’ auto. Come entrammo Anna chiese 2 minuti di aria calda per scaldare le ossa, eravamo noi maschietti seduti avanti e le ragazze dietro. Come partii Anna mi chiese di andare in quel parcheggio…………. Cosa che eseguii. Come arrivati, non feci in tempo a spegnere il motore che X scavalcò i sedili posizionandosi dietro, su invito di Anna. voltandomi, trovai Orietta senza gonna e toccandola tra le gambe sentii gli slip già bagnati. Anna non aveva perso tempo, già aveva il cazzo di X in bocca e una mano in fica che si sditalinava. Abbassai un sedile e tirai a me Orietta per leccargli la fica , Anna già era a cavalcioni di X. Non fui da meno, me la misi sopra e nel frattempo le ciucciavo le tette, ma non le feci mancare un dito nel culetto che gradì molto. Fu un piccolo assaggino o sveltina , per la notte che ci aspettava. Anna era una valchiria che saltellava e lo stesso Orietta , ma quello che mi lasciò a bocca aperta e’ che le vidi tenersi per mano per tutto l’amplesso. Io e X le riempimmo le fiche del nostro seme, e soddisfatti ci tirammo su i pantaloni. Nel frattempo ripresi il mio posto, X lo sentivamo interrogare Orietta su cosa avesse fatto con me sul sedile anteriore, vedi X tu mentre ti facevi cavalcare da Anna, io facevo un pompino a Carlo, giusto per contraccambiare (mentendo)…….. Rientrammo a casa più arrapati di prima, mi avevano lasciato solo davanti e loro tre erano dietro che giocavano. Forse era troppo presto per una ammucchiata, sarebbe stato un trauma per X nel vedere la Orietta all’opera, ci si doveva arrivare piano piano.
Arrivati a casa Orietta abbracciata al suo ragazzo andarono in camera loro, Anna aspettò qualche minuto e li seguì facendomi cenno di aspettare nella nostra camera. Tutte e due si dedicarono al ragazzo, poi fu il momento di Orietta per essere scopata sia in missionaria che pecorina. Poi fu il momento di Anna, mentre Orietta era al bagno per un bidè, Anna iniziò di bocca per farlo rinvigorire, se lo cavalcò, si fece poi montare sia alla missionaria che a pecora. Come X stava per venire, lo fece uscire per farlo un po' raffreddare per poi solleticandolo di bocca e farsi inculare. Nel frattempo Orietta venne da me, tutta profumosa, allungandosi al mio fianco mi sussurrò: Anna mia ha detto che spesso sono nel vostro letto, e cosa mi faresti? Sei pronta? Son qui apposta. Aprii il cassettino del comodino di Anna e tirai fuori due dildo senza farglieli vedere li misi sotto il cuscino, e iniziai e leccarle la fica, ne presi uno e lo misi vicino alle sue labbra e se lo ingoiò subito, mentre leccavo la fica, con le dita le preparai il culetto. Arrapatissimo, mentre lei ne ciucciava uno io glielo misi in fica, con una pompata poderosa, lei seguiva i miei colpi e guardandomi negli occhi ingoiava il dildo
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