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ERZÄHLUNG

Nuova vita da 70enni Parte 15 (il notaio)

by ciccioletta
Gesehen: 453 Mal Kommentare 6 Date: 26-10-2026 Sprache: Language

Ordunque ben ritrovati a voi particolari naviganti.
È un pochino di tempo che mancano le confessioni di mia moglie che puntualmente poi riporto a voi per trovare gusto e piacere nella loro lettura, le ho fatte mancare a voi ma le ho però tutte ben immagazzinate nella mia memoria, ritrovo lo spirito necessario che è purtroppo venuto a mancare per via di accadimenti negativi giunti inaspettati e non propriamente eccellenti dovuti alla cattiveria di qualche fruitore del sito, l’assioma che mi sorge spontaneo è racchiuso nella ricerca del perché io  venga seguito se giudicato non attendibile? Non voglio affatto rinforzare la polemica, ma un giorno, verso costoro agirò come di dovere, per ora il mio status di “novizio” non me lo consente, noto però ancora il perdurare di passaggi nella mia pagina, ne sono felice..!
Grazie a chi nei giorni scorsi mi ha espresso solidarietà, vi amo!
Nei giorni in cui sono stato costretto ad eclissarmi è però continuato imperterrito il gran bel dialogo nato tra me e mia moglie nei primi giorni di Agosto, anche perché lei non è a conoscenza delle urticanti diatribe sorte, per me Agosto è stato un mese Divino e propiziatorio nell’auspicata ricerca della verità a proposito del nostro rapporto coniugale, che ricordo essere nato sull’altare 46 anni orsono e dopo 7 di fidanzamento, adesso abbiamo rispettivamente io 73 anni e lei 70 da pochissimi giorni, per cui navighiamo insieme dall’età di 20 e 17, è importante aver presenti queste nozioni matematiche in riferimento a ciò che mi appresto a narrare, essendo finalmente riuscito a far confessare dettagliatamente alla mia amatissima Sara (grazie al mio indomito senso del ricordo) qualcosa che a suo tempo mi accennò soltanto in quanto episodio che le creò più che altro fastidio, ma io già allora giudicai il suo dire poco credibile, eravamo giovanissimi e la mia particolare personalità che vivo oggi non era ancora propriamente acclarata, misi in un angolino della mente ciò che molto velocemente mi raccontò, ma per mio conto mai dimenticata, soprattutto perché qualcosa giustamente non mi tornava, un ricordo poi riapparso molto frequentemente in me grazie soprattutto al sopraggiungere nel tempo della mia particolare cerebralità di desideroso cornuto, ma tempo al tempo, in questo nuovo episodio ve ne metterò al corrente, mi piace narrarvi il modo in cui ho saputo tirarle fuori tale verità mai portata alla luce.
Siamo a sabato 24 Ottobre, da diversi giorni mia moglie mi aveva messo al corrente che il tale giorno, ovvero il
24, ci sarebbe stata una rimpatriata tra colleghi, alcuni anche da me conosciuti, mentre altri ancora operativi da me mai incontrati, negli anni precedenti presenziammo a tali simposi culinari anche molti relativi coniugi, per cui conobbi diverse persone, le chiesi se sarebbero stati presenti anche questo o quel marito, con cui legai buoni dialoghi, niente di tutto questo..

“..no, questa volta abbiamo deciso che non ci saranno coniugi di mezzo, come sai tra colleghi e colleghe c’è la possibilità che si possano toccare anche argomentazioni piccanti, magari chiacchiericci legati a persone non presenti, non ci sembrerebbe giusto nei vostri confronti, intendo dei rispettivi coniugi, sia si tratti di mariti che di mogli, lo so quello che stai pensando, tu non sei un marito al quale necessariamente dover nascondere qualcosa di questo genere, ma non tutti sono come te, tu sai tutto di me, altri potrebbero ignorare tutto, e magari ascoltando cose piccanti riguardanti gli assenti potrebbero pensare che, in altri contesti, lo stesso si potrebbe dire di chi è in quel momento non presente..”

“..paura di scoprirsi cornuti..?”

“..è proprio così, te lo ripeto, non tutti hanno insito dentro quello che tu hai legittimamente dal tuo punto di vista, ti è chiaro?”

“..quindi qualche tuo collega sa che tuo marito è cornuto?”

“..nella stessa misura in cui io so che lo sono diverse mogli dei presenti, ma certamente non sanno del mio furioso passato senza di te né tantomeno della tua specifica filosofia, possono intuire quale possa essere stata la potenziale libertà di una normalissima moglie che si concede qualche avventura extraconiugale, capita più di quanto tu possa immaginare sai..?”

Discorso che non faceva una piega, peraltro accompagnato da una colonna sonora costituita da un gran sorriso.
Ripresi però al volo il senso del discorso mentre la osservavo vestirsi (ve l’ho già mostrata in foto estratte da un mio video di quei momenti, che ovviamente potete vedere pubblicate) e mentre la osservavo scegliere con cura ciò che indossare “buttai” lì una logica e inevitabile domandina provocatoria..

“..te lo chiederò una volta soltanto, tra i colleghi che vedrai per pranzo ce n’è qualcuno con cui hai scopato?”

Qualche attimo di silenzio che già di suo era esaustivo, poi..

“..ma si, è inutile negartelo, ti ho confessato già l’inconfessabile, per cui lo ammetto, si, c’è Giorgio, che tu non conosci, non è un amante fisso, come sai non ne voglio più, mi è bastato Libero, che è stato praticamente per me come un marito, a te secondo soltanto perché non ci ho generato figli, ma come già sai per certi versi è stato più marito di te..”

“..lo so, continua..”

“..Giorgio è un uomo
con cui molto frequentemente ci faccio sesso, ce lo faccio da quando anche Libero è diventato impotente come te, lui (Libero) lo sa, mi ha detto che faccio bene, mi ha persino detto che ha preso informazioni su di lui grazie (come sai già) alla sua deformazione professionale, in fin dei conti reputandolo un bravo uomo, capisci? Si è comportato come un marito affettuoso, ha voluto conoscere tutto della persona con cui vado a letto, accettando anche lui di essere tranquillo cornuto, proprio come te..”

Risate inevitabili, anche da parte mia, lei riprese il dialogo..

“..però dai, non voglio prenderti in giro, ti dirò la verità, non abbiamo nessuna rimpatriata, siamo soltanto io e lui a vederci, non ci vediamo da più di un anno, ha cambiato abitazione, si è allontanato da Roma, ha ottenuto un trasferimento in una sede dei Castelli Romani, abbiamo concertato telefonicamente che ci saremmo potuti vedere a Velletri, dove c’è un ristorante con annesse camere al piano superiore, mi accompagni oppure ci rinunci? Potrei andare anche con la mia auto, ma dovrei impegnarmi nel fare un tratto di strada un pochino pericoloso per una donna della mia età, parlo della via dei Laghi, però, se mi accompagni, dovrai lasciarmi a poca distanza dal ristorante ed andartene, lui non vuole che tu capisca di esser presenti solo noi, poi mi riaccompagnerà lui, ad un certo punto del pomeriggio, dopo aver scopato, ti chiamerò dicendoti che una delle mie colleghe mi lascerà a qualche fermata di metrò da casa nostra, ma invece sarà lui a portarmi quasi fin sotto casa, ci stai? Oppure me ne vado con la mia auto?”

“..ma certo che ci sto, pensi che io non abbia già immaginato che stai andando a scopare con qualcuno?
Secondo te ti faccio fare 50km tra i boschi? Ti accompagnerò con il mio solito entusiasmo, e tu stai attenta a non farti lasciare troppo liberamente nel nostro quartiere, ricordati delle lingue biforcute, tu sei a conoscenza del parking sotterraneo di via…. fai in modo da farti lasciare lì sotto, in fin dei conti sei soltanto a poche centinaia di metri da casa, ti accompagnerò a patto che tu possa comunque trovare il modo di potermi premiare, ci stai?”

Dopo qualche attimo di suspence mi dice..

“..ci sto, si, ti premierò, ed il mio dono ti piacerà..”

“..non voglio che tu possa spoilerarmi il dono, lo accetterò come sorpresa, ci metteremo circa un’ora per arrivare a destinazione, nel tempo del trasferimento vorrò parlare di un argomento che ho qui in gola da quando tu avevi 19 anni ed io 22, di cui abbiamo parlato poco e di cui peraltro non sei stata molto convincente, ci stai?”

“..o mio Dio.. qualcosa relativamente a 51 anni fa?”

“..esatto, finalmente potrò conoscere la verità, perché quella che mi raccontasti al tempo non mi convinse affatto, ci stai..?”

“..a parte il fatto che ovviamente ci sto, ma sinceramente non riesco a trovare il nesso, non ricordo quello che accadde ai miei 19 anni, eravamo comunque già fidanzati..”

“..tranquilla, rammenterai..”

Detto questo mi ha lasciato sul letto in attesa del suo ritorno dalla toilette, dopo pochissimi minuti torna, qualche minuto di assoluto silenzio dopodiché mi dice di getto..

“..cos’altro vuoi sapere del notaio R.C.? Ti ho già detto come andò la storia..”

“..bene, vedo che aver trascorso qualche minuto in bagno ti ha riportato alla mente il fatto, ma ne parleremo durante il viaggio..”

“..ma non c’è niente che non sai..”

“..ne sei sicura? Ero giovane innamorato ed ingenuo, ti credetti, non volevo che a poca distanza dal matrimonio la nostra storia finisse, per di più non avevo ancora acclarata la mentalità del cornuto di cui oggi sono preda, era ancora latente e non emersa, subivo soltanto piccole erezioni incontrollate anche soltanto relativamente al fatto che tu fossi guardata da altri uomini quando passeggiavamo nel nostro quartiere, ma sappi che, innamorato più che mai lo sono ancora tuttora, e da diverso tempo ho fatto sì che la mia mente rivisitasse quell’episodio, ne parleremo in viaggio,  ma voglio la tua sincerità..”

Mi credereste se vi dicessi che per la prima volta ho visto una sorta di rossore sul viso di mia moglie?

“..avrai la mia sincerità, ma devi sapere sin da ora che mi stai riportando indietro negli anni a dei momenti in cui vissi un periodo molto difficile..”

Urge esplicazione.
In quel periodo Sara era alle prese con uno dei suoi primi impieghi, iniziavamo già a pensare (anche se abbastanza labilmente) ad un possibile futuro matrimonio, lei trovò lavoro presso un notaio (persona notissima in Roma, decisamente a modo ed anziana) in un quartiere bene della città, la sera passavo sempre io a riprenderla, tranquillizzando i suoi genitori, a volte però tradivamo la loro fiducia andandoci spesso ad imboscare per un pochino di intimità che, beninteso, non era fatta assolutamente di sesso completo, la mia ragazza giunse vergine all’età di 22 anni al matrimonio con me che ne avevo 25, ciò non toglie che ci accontentavamo di lavoretti reciproci con le mani e qualche sporadica pratica orale, assolutamente non portata a termine nel modo che potrete facilmente intuire, tutto ciò costituivano i nostri momenti di intimità.
Una sera mi apparve particolarmente nervosa, la mia intenzione era quella di sempre, ovvero la ricerca di un momento di intimità, ma lei non ne volle sapere chiedendomi in modo fermo di poter essere accompagnata a casa, cosa che ovviamente portai a compimento, cercando però di poter essere a conoscenza dei suoi nervosismi, cosa che non mi riuscì, ma non mi riuscì neanche nei giorni seguenti, giorni in cui se ne restò a casa in finta malattia, tenni il colpo senza tentare di saperne di più, però nei miei riguardi non era della solita espansività, riprese il lavoro ed io ripresi nuovamente i miei viaggi di accompagnamento serale, dopo una decina di giorni tentai un nuovo approccio intimo, mi concesse di poterci appartare, la sentivo però ancora molto distante da me, lasciai passare qualche mese, nulla era più come prima, ma una sera, accettando un nuovo nostro momento appartato mi annunciò che avrebbe voluto soltanto parlare perché aveva qualcosa da dirmi, ci appartammo e gli concessi di parlare, mi disse che tempo prima, nello studio erano giunti dei giovani praticanti, ovvero dei neolaureati che, in attesa dell’apertura di un proprio studio notarile avrebbero dovuto trascorrere un periodo tirocinante presso uno studio già attivo, tra questi c’era un giovane neolaureato, (R. C.) a suo dire proprio un bel ragazzo del sud, mi raccontò che tra giovani fu molto facile far nascere una reciproca simpatia, lei all’epoca del fatto aveva 19 anni, mentre lui ne aveva 27, insomma, come si dice a Roma,

“daje e ridaje quanno metti la benzina vicino ar fòco che te pò succede? Che s’accenne er rogo..”

La mia ragazza prese una sbandata per il bel rampollo, mi raccontò che in studio avevano uno stanzino dove solitamente prendevano il caffè e nelle occasioni propizie ci scappava anche un bacio, ci credereste voi alle congiunzioni astrali? In quelle occasioni stavano inevitabilmente nascendo le mie corna, mi furono destinate già in tenera gioventù prematrimoniale, certo, fatte soltanto di occhiate innamorate da parte della mia ragazza per un altro, tutt’al più di qualche bacio, non ero ancora pienamente consapevole della strepitosa importanza futura di tale condizione cerebrale, ma si trattava pur sempre di qualcosa di consistente perpetrato alle mie spalle, all’epoca mi raccontò che tutto ebbe durata di un paio di mesi, ripeto, solo occhiate baci e qualche palpeggiamento fugace..

“..credimi, di più non si poteva, però, in quel giorno che nervosamente ti chiesi di accompagnarmi a casa ci fu un antefatto, sapeva bene che io mi ero innamorata di lui, mi convinse a trovare una scusa per potermene andar via dallo studio in anticipo, trovai la scusa adducendo un momentaneo malessere, mi disse di aspettarlo all’angolo dello stabile, l’idea mi piaceva, pendevo dalle sue labbra in tutto, uscii dal palazzo, erano le prime ore pomeridiane, passò con la sua auto, salii, gli chiesi dove saremmo andati, lui mi disse che mi avrebbe portata nella sua stanza dell’hotel dove viveva e che mi sarei dovuta sentir tranquilla, non sarebbe successo nulla (!) il portiere gli avrebbe concesso la possibilità per via del loro stato amicale, io ingenuamente gli chiesi cosa avremmo fatto, mi disse che aveva piacere di potermi finalmente stringere a sé senza che nessuno ci vedesse, sinceramente era una cosa che avrei anch’io voluto da tempo, arrivammo nella sua stanza, ci baciammo finalmente come avevamo desiderato a lungo, lui iniziò improvvisamente a frugarmi un pochino in tutte le parti del mio corpo, ma io lo fermai dicendogli che avrei voluto parlargli, accettò di potermi ascoltare, gli dissi che non avrei potuto dargli quello che voleva, lo misi al corrente che ero vergine e che avrei voluto restar tale fino al matrimonio con te, parlammo molto, cercò di convincermi che avremmo potuto trovare qualche piccola soddisfazione alternativa, continuai ad esser ferrea nella mia decisione di non concedermi, alla fine si convinse nel dover rispettare la mia decisione, mi costò davvero molto, perdonami amore mio, ma ho avuto un momento di debolezza, piansi, lui mi abbracciò in modo davvero anomalo, mi strinse a sé, in quel momento capii che avrebbe voluto giocarsi la sua ultima chance, eravamo completamente vestiti, ma sentii sul mio inguine qualcosa di duro che mi pressava, fino a quel momento io conoscevo soltanto il tuo, ebbi quasi paura, ero inebetita, lui
approfittò della fase di stallo, in un lampo si aprì la patta tirando fuori quello che immagini, non lo vidi, lui mi prese una mia mano facendomelo impugnare, era caldissimo, quasi bollente, enorme, impugnandolo le mie dita non riuscivano a ricongiungersi, ed era duro come tu non lo hai mai avuto così, io a te ho spesso fatto seghe, ma a lui non riuscivo a farla perché il suo non mi riusciva di impugnarlo in modo completo ed adeguato, lui mi aiutò tenendo la mia mano che lo impugnava, mantenne il ritmo della sega che mi stava costringendo a fare, io accettai di fargliela perché ebbi paura della sua possibile reazione al mio ennesimo rifiuto, portò a termine la sega riempiendomi la mano, mi condusse in bagno senza parlare, mi fece lavare per poi portarmi nuovamente nei pressi dello studio, dove però non potevo rientrare, mi lasciò nei paraggi, dovevo attenderti, girovagai un pochino per negozi, poi, quando stavi per arrivare mi misi in attesa del tuo arrivo in strada, salii nella tua auto motivando la mia uscita anticipata fingendo di non sentirmi bene e pregandoti di portarmi a casa, questo è quanto, il giorno che rientrai in ufficio lui cercò di avere nuovi contatti con me, ma io non gli rivolsi nemmeno la parola, seppur sentissi di essere ancora innamorata, mi fu di grande aiuto un altro dei giovani praticanti che frequentava lo studio, aveva capito tutto, mi disse di lasciar perdere, mi mise al corrente che lui, (R.C.) era un giovane rampollo di una nota famiglia di una città del sud, peraltro super fidanzato con un’altrettanto giovane rampolla del paese con cui si sarebbe presto sposato, io per lui sarei stata solo un passatempo, non facevo parte del suo retaggio di nobiltà, mi convinse, nonostante i suoi tentativi ripetuti non gli rivolsi più nemmeno una sillaba, scelsi di non dirti le mie difficoltà del momento, non volevo il tuo aiuto, me la sarei cavata da sola, la prova l’hai avuta sposandomi vergine..”

Questo è quello che mi raccontò a suo tempo, racconto per me non soddisfacente, è stato qualcosa che mi ha segnato la vita, gliel’ho confessato candidamente in auto nel viaggio tra i boschi in direzione del suo incontro con Giorgio..

“..sai cos’è che non mi è mai tornato nel conto?”

“..sentiamo..”

“..il fatto che un uomo fatto di 27 anni si sia portato in camera una giovane di 19 anni e si sia accontentato di una semplice sega..”

“..hai ragione, non è andata proprio così, resta però il fatto che tu mi hai sposata vergine, per cui c’è di vero che non scopammo, ma..”

“..ma..?”

“..la verità è che ci fu qualcosa in più, ma non me la sentii di dirtelo, non volevo che tu potessi uscire di testa..”

“..dai, è tempo che tu mi dica la verità..”

“..stavamo per andar via, lui mi chiese ancora un bacio appassionato, glielo concessi con vero piacere, te lo dissi, ero infatuata, in quei momenti tu non eri affatto presente nella mia testa, è vero però che mentre ci baciavamo lui mi prese una mano per portarsela sul cazzo, che nel frattempo si era tirato fuori dai pantaloni, al tatto mi sembrò quasi il doppio del tuo, ed in effetti lo era, accompagnata dalla sua mano mi fece iniziare una sega, ma subito dopo mettendomi le mani sulle spalle mi indusse ad inginocchiarmi, nonostante io lo pregassi di non farmi fare quello che avrebbe voluto, se ben ricordi non lo facevo molto volentieri neanche a te, mi costrinse ad aprire la bocca, in pratica era la prima volta che facevo un bocchino vero, o per meglio dire, era la prima volta che venivo costretta ad effettuare un vero bocchino, lì per lì mi fece quasi schifo, ma col passare dei minuti, seppur costretta e senza possibilità di poterlo evitare, iniziò a piacermi, il suo cazzo era totalmente differente dal tuo, in quella occasione ho fatto la reale conoscenza del cazzo importante, cosa che mi ha condizionato la vita intera, il tuo piccolo non durissimo e con la cappella avvolta dalla pelle, il suo molto grosso, marmoreo e completamente scappellato, forse chissà, poteva dipendere dal frequente uso che lui facilmente ne facesse, tu poco più che 20enne inesperto ed imbranato e lui 27enne uomo fatto e scaltro, peraltro proprio bello, chissà quante donne aveva avuto a differenza tua che avevi avuto solo me, dover avere in bocca il suo cazzo interamente perdipiù con prepotenza virile era totalmente differente dai piccoli baci che davo liberamente al tuo senza nessuna costrizione, la sua cappella grande e liscia come il velluto aderiva splendidamente al mio palato, lui si accorse che mi stava piacendo, mi tolse le sue mani dalla mia nuca lasciandomi continuare senza le sue spinte, le sue mani mi tirarono fuori le tette che, se ben ricordi bene erano già molto grandi nonostante la mia giovane età, lo confesso, in quei momenti eravamo tutti e due fuori di testa, stavo quasi per decidere di donargli la mia verginità, non me ne sarebbe fregato un cazzo delle conseguenze, lui capì che poteva provarci, mi fece alzare, mi sfilò le mutande, mi fece sdraiare provando a scoparmi, io però ritrovando razionalità lo pregai di non farlo, ero in prossimità del matrimonio e tu sapevi che ero vergine, avrebbe voluto incularmi ma io gli dissi che avevo ancora più paura, si convinse, questo è vero, te l’ho già raccontato, si limitò a strusciarmelo sulle labbra della figa, Dio quanto avrei voluto che mi entrasse dentro di prepotenza..! Me lo sarei lasciato fare, ma fortunatamente fu più razionale di me, mantenne fede all’impegno di preservarmi intera per te, mi leccò la figa mettendomi un dito nel culo, mi procurò un orgasmo talmente forte che a 19 anni non avevo ancora mai provato, lui resisteva stoicamente, ho in seguito passato la vita nella ricerca di suoi emuli, e questo lo sai bene, tu avresti eiaculato già dopo pochi secondi, questo è il vero motivo originario per cui tu, sessualmente non sei mai stato nei miei interessi, ti ho sposato perché ti ho amato davvero, abbiamo scopato è procreato come due normali coniugi, ma non avrei mai rinunciato a te, ma in seguito a quell’esperienza di quel giorno crebbe in me la consapevolezza che avrei poi fatto quello che volevo, e come sai l’ho fatto, quel giorno non scopammo, ma eravamo però partiti di testa in modo inusitato, mi fece rimettere in ginocchio, non dovette nemmeno chiedermi di riaprire la bocca, lo feci da sola, pur non essendo affatto molto esperta in bocchini diedi il meglio di me, lui mi disse..
“..fai finta di stare a leccare un gelato, qualche volta invece di leccare apri la bocca per mordere con le labbra la crema, ma nel frattempo con l’altra mano reggi la coppetta per non farla cadere (i coglioni)..”
e così feci, a volte lo usava per picchiarmi sulle guance e sulle labbra, ma a me piaceva tenerlo in bocca, credo che in quei momenti sia nata la genesi della mia passione per i bocchini, passione che come sai ho ancora, all’improvviso mi sono sentita in bocca un liquido viscido e caldo, a me ancora sconosciuto, senza avvertirmi mi è venuto in bocca, affinché io ricevessi in bocca il suo sperma mi tenne una mano dietro la nuca, un paio di colpi di tosse ne fecero uscire un pochino fuori ai lati della mia bocca, ma il massimo della produzione me la fece ingoiare, amore mio.. scusami, il primo sperma ingoiato fu il suo..”

“..non hai nulla di cui scusarti, sono contento che tu mi abbia detto la verità anche a distanza di 50anni, ora mi tornano i conti, prima non mi tornavano..”

Il viaggio è stato molto piacevole, arrivando nei pressi del ristorante la lasciai poco lontana, le augurai buon divertimento, lei sorrise, ci saremmo rivisti a casa, le ricordai di non dimenticare di realizzare il premio promesso..

“..come non poterti premiare? Certo che ti premierò, tu cosa farai adesso?”

“..te lo dico, una volta a casa mi dedicherò alla ricerca in rete del tuo giovane notaio R.C. anche se adesso non sarà più molto giovane, voglio vedere il volto dell’uomo che ha fatto assaporare a mia moglie lo sperma per la prima volta, l’uomo che ti ha deflorato la gola, spero per te che non sia anche lui impotente, se lo trovo ti ci farò entrare in contatto e magari farti finalmente scopare..”

“..ti amo, ma ti prometto che se lo trovi, non mi farò scopare, andrò io a scoparmelo, non sono più la giovane verginella di allora..”

Me ne tornai a casa, attuai la mia ricerca, nel  paese del sud indicato da mia moglie trovai un solo notaio R.C. di 77 anni, era certamente lui, me ne persuasi leggendo la sua recensione dove veniva descritta la sua notorietà e serietà professionale arricchita dalla presenza in studio per diversi mesi presso lo studio notarile del famoso notaio romano E.C. e Figli, l’articolo terminava però con l’annuncio della su recentissima dipartita, terminai lì la ricerca, salvai la pagina ed attesi il ritorno di mia moglie.
Tornò nel tardo pomeriggio, non mi diede occasione di comunicarle le notizie relative alla mia ricerca, lo avrei fatto a tempo debito,  non appena dentro casa mi disse di aspettarla sdraiato sul letto, prima che io mi ci recassi si tolse il reggiseno davanti a me, dicendomi..

“..vai, tra poco sarò da te, preparati..”

La vidi dirigersi verso il bagno, tornò da me con in mano il reggiseno pregno di acqua essendo stato tenuto a bagno nel lavello dicendomi..

“..sei pronto cornuto? Apri la bocca e tienila aperta..”

Mi strizzò il suo reggiseno sopra la bocca facendomi bere l’acqua che colava..

“..è il mio premio, non senti il sapore dello sperma di Giorgio? Mi sono fatta fare di tutto, ho il suo sperma detto di me in ogni pertugio, lui ha 50 anni, è giovane, si è fatto tre scopate, mi ha detto che mi ha desiderata per un anno intero, la prima me l’ha fatta bere, forse se mi baci riesci ancora a sentire il sapore, poi ha ricaricato e mi ha scopata, scegliendo però poi di incularmi sborrandomi dentro, quella però non sono riuscita a portartela, me ne sono dovuta liberare, per poterti premiare l’ho dovuto pregare di poter far tornare il cazzo duro, le ho detto che non lo avrei rivisto molto presto e che non mi bastava ancora, sapeva che non scopavo da tempo per via del fatto che tu sei impotente, mi ha accontentata, la mia bocca l’ha fatto tornare duro, tra il bocchino e la spagnola l’ho fatto sborrare sulle tette pensando a te, poi mi sono immediatamente rimessa il reggiseno, lui era andato in bagno e non se n’è accorto, adesso l’ho bagnato e te l’ho fatto bere, ho nutrito il mio cornuto frocetto..”

Ho apprezzato, ci siamo abbracciati e subito dopo le ho mostrato una foto recente del notaio R.C. appena l’ha vista lei ha detto..

“..ehh..siiii è lui, però è invecchiato come noi, non è più il bel ragazzo di allora..”

“..amore mio se tu fossi riuscita a farti sposare saresti da un paio di mesi vedova..”

Qualche attimo di comprensibile silenzio in cui le ho fatto leggere il restante della mia ricerca, dopodiché lei, glissando sull’argomento mi dice..

“..amore cosa vuoi per cena?”

“..amore mi bastano le vitamine di Giorgio che mi hai fatto ingurgitare..”

“..cornuto..”

“..ti amo puttana..”

Continua..

EINGEFüGT 6 KOMMENTARE:
  • avatar professorfranz Fantastico! Strepitosamente coinvolgente, molto ben scritto in un italiano non alla portata di chiunque, ed in ultimo (ma non ultimo) riferito ad una Donna vero patrimonio dell’umanità. Standing Ovation 👏👏👏

    02-11-2026 10:00:52

  • avatar ciccioletta Grazie a tutti per i commenti e grazie a mrchevalier per il suggerimento, ma sinceramente non è nei miei interessi scrivere un libro, io sono soltanto un marito cornuto da sempre minidotato ed ora impotente, che sta riuscendo a portare alla luce una vita inconsapevolmente vissuta nel pedissequo tradimento, che sto scoprendo essere davvero coinvolgente, come ho sempre sperato di poter vivere pur non essendo mai ufficialmente accontentato dalla controparte, che adoro più di sempre..

    28-10-2026 15:17:25

  • avatar mrchevalier Benissimo. Potresti veramente scrivere un libro altamente erotico.... Impossibile che non lo pubblichino...

    28-10-2026 13:12:51

  • avatar g0vindas Complimenti, superba dote narrativa, il membro duro da ore a sol pensiero...

    28-10-2026 12:51:00

  • avatar micio44 strepitoso, una musa per la vita

    27-10-2026 12:31:34

  • avatar dom Intrigantissimo come sempre! Complimenti

    27-10-2026 12:14:58






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