Il tecnico dell’ascensore
by pannaefragolaMi scuso in anticipo se troverete diversi errori sia nella forma che nella grammatica, ma sentivo il bisogno di scrivere la mia recente esperienza (rigorosamente tutto vero se vi va di credermi) pur non essendo una scrittrice.
L’altra mattina mentre entro nel palazzo dove lavoro noto un ragazzo fermo davanti alle scale.
Avevo già visto questo bel ragazzo dagli occhi di ghiaccio, era il tecnico dell’ascensore e stava davanti l’ascensore, mi ha chiesto se dovessi salire, l’ho guardato diritto negli occhi e ho fatto un cenno con la testa,
mi sono girata di spalle e all’improvviso ho sentito le sue dita sulla schiena che mi accarezzavano dolcemente, lì per lì mi irrigidì, non me l’aspettavo, non che mi dispiacesse ma in genere sono io che conduco i giochi, poi mi ha portato le mani sui fianchi spostandomi lentamente verso di lui ho sentito molto bene il suo membro sul mio sedere, io rimasi lì, immobile, quasi fossi entrata in trans, sentivo che si strusciava su di me,a quel punto
ho abbandonato la testa sulla sua spalla mentre mi bacia il collo e infilava le sue mani sotto il vestito a cercare i mie capezzoli già duri.....
Inizio ad ansimare mentre le sue dita si muovono sempre più velocemente,le sue labbra stanno sempre lì a baciare il collo.
Ed ecco che come per magia l’ascensore si ferma e lui mi ha aperto la porta per farmi scendere dicendomi: ci vediamo presto dolcezza.
Avevo ancora i brividi su tutto il mio corpo.
Esco da quell’ascensore ancora tutta intorpidita, stavo cercando di capire se tutto questo stava succedendo nella mia mente oppure era tutto vero, nel mentre metto la mano in borse per cercare le chiavi di casa ed a un certo punto sento afferrarmi il braccio mi giro e mi stampa un bacio in bocca di quelli che ti lasciano senza fiato, mi abbandono completamente al suo volere, la mia lingua si intreccia con la sua in modo automatico, mi piace essere sottomessa in questo modo, mentre continua a stringermi forte a se posso sentire il suo membro sempre più gonfio,
mi prende i capezzoli e inizia a stringerli e tirarli forte proprio come piace a me,
emetto un mugolio e lui prontamente mi chiude la bocca con un’altro bacio....
Mi solleva da terra e mi riporta dentro l’ascensore, infila una chiave sulla pulsantiera girandola e sento che l’ascensore inizia a salire, mi tranquillizza dicendomi che stiamo andando fino all’ultimo piano, e che nessuno può chiamare l’ascensore fin tanto che la chiave rimane inserita, prove tecniche di manutenzione dice, facendomi l’occhiolino.
Tutta questa prepotenza, forza, ma allo stesso tempo dolcezza e sensualità mi riporta alla mia infanzia, dove per tutta la mia adolescenza mi sono concessa senza mai oppormi, e si sa che nei paesini piccoli la voce corre in fretta........
Abbasso le mani cercando il suo membro così duro, gli tirò giù là zip e salta fuori come una molla, inizio ad accarezzarlo mentre le nostre lingue si muovono all’impazzata, anche le sue mani ora spingono sulla mia pancia, si infilano dentro i pantaloni, io mi abbasso un po’ con le gambe, le allargo, cosicché riesco a facilitare la sua entrata continuiamo ad accarezzarci così per qualche altro minuto, poi non resisto più, la voglia è troppa e mi chino sul suo membro grosso e bello inizio a succhiare, lo infilo tutto in gola lo sento ansimare e allora inizio a succhiare sempre più velocemente, mentre lui continua a tirarmi i capezzoli forti quasi fino a sentire dolore ma non è vero dolore ma puro piacere, sento che sta quasi per venire, mi ferma con forza tirandomi i capelli, mi stringe ancora una volta a lui con forza mi tira su, mi guarda fisso negli occhi e mi chiede di continuare a succhiare senza fermarmi, seguo il ritmo delle sue mani che mi spingono giù la testa per farmi ingoiare tutto il suo membro per poi tirarmi su velocemente e poi ancora giù tutto in gola fino a sentirlo esplodere e bere ogni goccia di quello sperma dolce proprio come lui, come le due mani che hanno continuato a toccarmi fino a farmi esplodere di piacere,
continua a guardarmi fisso con quegli occhi di ghiaccio e mi dice: ora si che puoi andare meravigliosa Donna, ci vediamo alla prossima volta, magari mi porto anche un collega........
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